2071, città di Taryn. Lo sviluppo dei robot dalle sembianze umane è a suo apice, ma a esso si oppone un gruppo ribelle al quale appartiene Liam Zyne, un hacker che sopravvive di lavoretti nel dark web. La tecnologia dei robot è prodotta presso la Golden Multinational Company, società di Admon Kindsey padre di Euzalie. La ragazza fugge dalla Golden grazie all'ausilio di un ospite indesiderato. Grazie alla fuga Euzalie comprende che è stata rinchiusa in un appartamento per tutta la vita, illusa di vivere in un mondo che non esiste. Mentre affronta per la prima volta la città, a lei sconosciuta, in parallelo Liam è impegnato a pianificare l'evasione del padre, un programmatore accusato di omicidio considerato da lui innocente. Euzalie, consapevole di avere un compito da portare a termine, fatica ad accettarlo e forze esterne hanno l'obiettivo di catturarla e fermarla. I due ragazzi sono destinati a incontrarsi e scopriranno che, in qualche modo, le loro storie sono legate dalla stessa donna.
Ho lasciato trascorrere un po' di tempo prima di scrivere questa recensione. Volevo capire se anche a freddo avrei pensato le stesse. E così è stato. "Ez-5.3: Figlia di nessuno" si è rivelato una sorpresa. Mi aspettavo un testo che ruotasse attorno all'ennesima storia d'amore stucchevole, ma sbagliavo. La storia ci presenta una società in cui gli androidi e gli esseri umani convivono. Una società in cui si fatica a distinguere la realtà dal falso, e forse è proprio questa linea sottile tra ciò che è vero e ciò che non lo è a rendere questo mondo narrativo non troppo distante dal nostro. I personaggi sono ben caratterizzati e distinguibili tra loro. Ho apprezzato particolarmente Liam, l'hacker che lavora nel dark web nella speranza di riuscire, un giorno, a salvare il padre dalla galera. L'ho trovato così "reale" da essermi affezionata. Non è il classico eroe che ci si potrebbe aspettare, ma un personaggio fortemente umano, uno capace di sbagliare e di redimersi. Il rapporto tra lui e suo padre, che emerge attraverso ricordi e non solo, è forse l'aspetto che ho preferito di tutta la storia. Una storia avvincente, fortificata da una scrittura rapida e immediata, con descrizioni essenziali e mai eccessive. Un altro aspetto che mi ha sorpresa è stata l'imprevedibilità. In certi momenti, soprattutto all'inizio della lettura, avevo l'impressione di sapere quello che avrei letto subito dopo. Ebbene, l'autrice è stata in grado di prendere le mie convinzioni e ribaltarle, dall'inizio alla fine. Una lettura che mi ha lasciato un retrogusto dolceamaro in bocca, e che per questo si è aggiudicata 5 stelle e un posto speciale nella mia libreria. Spero di poter leggere altro di questa autrice. Il fatto che Ez-5.3: Figlia di nessuno sia il suo libro di esordio promette grandi cose.
Il libro della settimana è un distopico. Ormai sapete quanto li ami quindi direi che l'inizio promette bene! Siamo nel 2071 e la vita degli uomini si è fusa con la tecnologia, portando alla luce gli androidi, che hanno letteralmente invaso le città. Ci sono androidi che aiutano in casa, che fanno da babysitter e che...donano piacere! Direi fantastico, anche se i ResurFace non la pensano esattamente così. Questo gruppo terroristico odia gli androidi e vogliono sabotare la Golden Company che li ha creati, insieme al suo fondatore: Admon Kindsey. Ma un avvenimento spiazza tutti: Admon ha una figlia, ed è fuggita. Sullo sfondo, un omicidio. La trama è sicuramente avvincente, ricca di avvenimenti che catturano il lettore in una morsa che difficilmente lo lascerà andare. Seguiamo in alternanza sia Euzalie, la figlia di Admon, sia Liam, membro dei ResurFace. Entrambi i protagonisti sono ben delineati. Nelle vicende incontreremo anche altri personaggi caratterizzati davvero bene. Il mio preferito è Oscar, un senzatetto, ex soldato, che vuole aiutare Euzalie nella sua fuga. Oscar è reso davvero alla perfezione tramite i dialoghi e la gestualità, una persona dal cuore d'oro. La scrittura invece mi ha messo un po' in difficoltà a causa di frasi molto brevi e descrizioni didascaliche. La lettura procedeva un po' meccanicamente. È un tipo di scrittura che deve piacere. Un romanzo che mostra come uomo e macchina, un giorno, possano convivere. Ma mostra anche come questo connubio possa sfuggire di mano, soprattutto per chi vorrebbe vivere in eterno.
Mai come ora, poter parlare di sicurezza informatica e intelligenza artificiale è fondamentale. Questo libro è perfetto proprio per questo motivo.
Con Euzalie, Liam ed Ez andremo a scoprire una società non troppo lontana in cui droidi ed esseri umani convivono, anche se non sempre pacificamente.
Liam fa parte di un gruppo di terroristi che come obiettivo hanno la distruzione della Golden, Euzalie È un prodotto della Golden. I due si troveranno invischiati in qualcosa di più grande di loro, che li porterà a scoprire cose legate anche al loro passato.
Ez, Markus, Hunter, sono tutte "macchine" che sono riuscite ad incantarmi per la maestria con cui l'autrice ce li propone.
Samantha, Oscar, Admon, sono personaggi così ben scritti che chiudendo il libro ti sembra di aver perso un amico. La follia che porta avanti la storia è qualcosa di non troppo lontano da quello che stiamo vivendo oggi.