Che dio me ne scampi. Non avevo letto altro di Bevilacqua prima di questo, non credo proprio che leggerò altro di suo dopo. Viene dal riciclo tornerà in circolo.
Avrei messo 2,5 ma non si può. Non si sa molto bene a dove la storia porta. Come l'avevo letto, è piutosto un studio della gente più o meno conosciuta di Parma che si deve far vedere e degli rapporti tra loto. Sono andata fino al ultima pàgina ma non credo che ne leggero altri di Bevilacqua.
"Il Bocchi si chiese se al suo ritorno, se un ritorno ci fosse stato, Margot avrebbe sostato, come sempre, in cima alla scaletta dell'aereo, lasciando che il vento... Se avrebbe ancora amato il venticello di Parma, quel carillon celeste che per lei era gioco, era tutti i profumi della città, che un tempo avvertiva anche quando non era primavera o estate, persino nelle giornate d'inverno e nei nebbioni dell'autunno... Perché un tempo era fatta così, Margot, aveva il potere di inventarsi i piaceri, arte spericolata... Il potere di inventarsi i suoi piaceri e le sue disgrazie."