Jump to ratings and reviews
Rate this book

Democrazia (Voci)

Rate this book
Il termine “democrazia” (dal greco demos, “popolo”, e kratos, “potere”) fece la sua prima comparsa in Erodoto. Ma dal III secolo a.C. al XIX ha subìto una lunga eclisse acquisendo un’accezione negativa, mentre il regime politico ottimale è stato definito “repubblica” (res publica, cosa di tutti): Aristotele classificò la democrazia tra le cattive forme di governo; Kant ripeteva una comune opinione definendola “necessariamente un dispotismo”; e dello stesso avviso erano i padri costituenti degli Stati Uniti. Anche la Rivoluzione francese si richiamava all’ideale repubblicano, e solo Robespierre usò il termine in senso elogiativo (assicurandogli così la cattiva reputazione per un altro mezzo secolo…). Com’è allora che d’un tratto, dalla metà del XIX secolo, la parola è tornata in auge e ha acquistato un significato apprezzativo? Ce lo spiega colui che è stato il massimo esperto di scienza politica in Italia, preceduto dall’ampia introduzione di Nadia Urbinati.

99 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2014

3 people are currently reading
11 people want to read

About the author

Giovanni Sartori

70 books82 followers
Giovanni Sartori is an Italian political scientist specialized in the study of democracy and comparative politics.

Born in Florence in 1924. Sartori began his academic career as a lecturer in the History of Modern Philosophy. He founded the first Political Science academic post in Italy, and was Dean of the newly formed University of Florence's Department of Political Science. Sartori served as Albert Schweitzer Professor in the Humanities at Columbia University from 1979 to 1994 and was later appointed Professor Emeritus.

He is a recipient of a Prince of Asturias Award (Social Sciences area, 2005). In 2009, he was the recipient of the Karl Deutsch Award of the International Political Science Association (IPSA), which honours a prominent scholar engaged in the cross-disciplinary research.

Sartori is a regular contributor, as an op-ed writer, of the leading Italian newspaper "Corriere della Sera". His article "Concept Misformation in Comparative Politics" is prominent in the field, leading Gary Goertz to write, "There are few articles in political science that deserve the predicate "classic," but Sartori's ... merits the label."

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
3 (100%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Andrea Davini.
86 reviews
November 1, 2025
Ci ho messo quasi due anni a finirlo. Il libro si divide in tre parti: passato, presente e futuro. Le prime due sono molto teoriche ed espongono concetti di base e concetti più avanzati legati alla Democrazia e, talvolta anche all'economia. Le parti legate all'economia tendono ad essere un po' meno interessanti rispetto a quelle più strettamente politiche.

La grandezza di Sartori emerge soprattutto nella parte finale, quella sul futuro della democrazia. Essendo un libro scritto nel 1994, quindi poco dopo la fine dell'Unione Sovietica, si nota la sua disillusione e lucidità nell'analisi di ciò che il mondo si stava avviando a diventare in un periodo in cui l'ottimismo era molto più imperante rispetto ai giorni nostri. Molti argomenti possono essere più o meno condivisibili ma la finezza logica e di linguaggio lo rendono molto apprezzabile.
Displaying 1 of 1 review

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.