Oltre il vento del Nord, sorge la mitica terra di Iperborea. Un regno preistorico immaginato già dagli antichi Greci, dove tra foreste primordiali sorgono templi popolati di vergini sacre e sacerdoti corrotti. Qui Clark Ashton Smith ambienta una serie di storie connotate da un'insolita ironia, che hanno avuto un'influenza decisiva su tutto il genere sword&sorcery e pulp. Questo volume contiene quindi racconti pseudostorici e poemetti lirici ambientati in questa pretesa culla della razza umana, ma anche nei continenti perduti di Mu e Lemuria, sul pianeta Marte e ancora più in là... Fantasie, sogni e soprattutto incubi che spalancano i confini del tempo e dello spazio, tra scenari interplanetari e metacosmici.
Clark Ashton Smith was a poet, sculptor, painter and author of fantasy, horror and science fiction short stories. It is for these stories, and his literary friendship with H. P. Lovecraft from 1922 until Lovecraft's death in 1937, that he is mainly remembered today. With Lovecraft and Robert E. Howard, also a friend and correspondent, Smith remains one of the most famous contributors to the pulp magazine Weird Tales.
Una lettura che volevo assolutamente fare dopo aver letto il Drago Mondadori Atlantide e i mondi perduti. Purtroppo non si è rivelato all'altezza. Pochi racconti hanno catturato il mio interesse. Ho incontrato una scrittura molto differente da quella che mi aspettavo. Molti racconti sono in prima persona e sono presenti pochi dialoghi. Tuttavia Smith è una lettura interessante, non ci sono mai situazioni ridicole e prevedibili.
Il viaggio straordinario attraverso mondi mitici, misteriosi e sovrannaturali, continua con il regno di Iperborea, divinità marziane e universi lontani.