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Baba
Ahmed nasce in una famiglia in cui le lingue e le ricette si riso patate e cozze e taralli convivono con couscous e baklawa, così come si mischiano l’italiano e il tunisino nelle discussioni tra genitori e figli. Ma la sua è anche una famiglia che nasconde delle Taoufik è un padre spesso violento, capace di costringere il protagonista a rinunciare alla sua infanzia e tuttavia capace anche, in un disorientante cortocircuito, di slanci d’amore e tenerezze.
Quando, ormai adulto, Ahmed lo raggiunge in ospedale, avvia con lui un dialogo reso ancora più urgente dalla malattia. Il protagonista ricorda la propria vita turbolenta, dai viaggi in Tunisia al trauma della circoncisione, dal privilegio di essere il figlio più amato alla scoperta sofferta della propria omosessualità, dai giorni di mercato ad Andria all'Erasmus a Tunisi come occasione di confronto con le proprie radici.
Baba , lo straordinario romanzo d’esordio di Mohamed Maalel, è una storia non scontata sulla multiculturalità, l’identità e i legami. Una lunga confessione a un padre a cui non ci si è potuti mostrare fino in fondo per quello che si è, un racconto intenso e talvolta spietato, nel quale la rievocazione delle violenze si accompagna a un commovente desiderio di comprensione e di riscatto.
Quando, ormai adulto, Ahmed lo raggiunge in ospedale, avvia con lui un dialogo reso ancora più urgente dalla malattia. Il protagonista ricorda la propria vita turbolenta, dai viaggi in Tunisia al trauma della circoncisione, dal privilegio di essere il figlio più amato alla scoperta sofferta della propria omosessualità, dai giorni di mercato ad Andria all'Erasmus a Tunisi come occasione di confronto con le proprie radici.
Baba , lo straordinario romanzo d’esordio di Mohamed Maalel, è una storia non scontata sulla multiculturalità, l’identità e i legami. Una lunga confessione a un padre a cui non ci si è potuti mostrare fino in fondo per quello che si è, un racconto intenso e talvolta spietato, nel quale la rievocazione delle violenze si accompagna a un commovente desiderio di comprensione e di riscatto.
264 pages, Paperback
First published May 10, 2023
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 91 reviews
June 18, 2023
Non so neanche spiegare perchè questo libro mi sia piaciuto così tanto, perchè è stato silenzioso con me in borsa per un paio di giorni, e mi ha accompagnato in infiniti caffè che sapevano di casa: un rapporto complicato con due genitori che fanno del loro meglio, una madre asettica, assente, ma presentissima, un padre a tratti amorevoli, a tratti aggressivo, che riversa la sua infanzia violenta su una famiglia che non sa come gestire. L'amore che si dà è quello che si è ricevuto: può essere il cibo, può essere una macchina, può essere tante cose, come nessuna. Mohamed Maalel è un autore che sa di casa, quelle case in cui non per forza vorremmo ritornare.
"Baba" è stato con me quando ho ritrovato una persona che pensavo di avere perduto, mentre dimenticavo il compleanno di mio padre, mentre mi piacevo anche se stavo ingrassando, mentre mi accorgevo di amare, anche se non avevo più niente da dare. Grazie.
"Baba" è stato con me quando ho ritrovato una persona che pensavo di avere perduto, mentre dimenticavo il compleanno di mio padre, mentre mi piacevo anche se stavo ingrassando, mentre mi accorgevo di amare, anche se non avevo più niente da dare. Grazie.
July 17, 2024
Sono passati anni dall’ultima volta che un libro è riuscito a colpirmi in maniera così viscerale. Ho sofferto a ogni pagina al fianco di Ahmed, ho fatto le veci di una Lola silenziosa.
Ho avuto la fortuna di concluderlo in spiaggia, letta l’ultima riga l’ho chiuso, mi sono alzata e sono entrata in mare. Ho pianto sott’acqua e ho lasciato andare il mio dolore e quello di Ahmed.
È una storia meravigliosa, commovente. Ragiona sulla complessità dell’amore, pieno di dubbi e contraddizioni come solo un sentimento così grande può essere.
Mi tengo lontana dal recensire i libri Accento qui sopra perché lavoro con loro e temo sempre di poter apparire poco genuina.
Ma non potevo ignorare il treno emotivo di Baba.
Grazie Mohamed.
Ho avuto la fortuna di concluderlo in spiaggia, letta l’ultima riga l’ho chiuso, mi sono alzata e sono entrata in mare. Ho pianto sott’acqua e ho lasciato andare il mio dolore e quello di Ahmed.
È una storia meravigliosa, commovente. Ragiona sulla complessità dell’amore, pieno di dubbi e contraddizioni come solo un sentimento così grande può essere.
Mi tengo lontana dal recensire i libri Accento qui sopra perché lavoro con loro e temo sempre di poter apparire poco genuina.
Ma non potevo ignorare il treno emotivo di Baba.
Grazie Mohamed.
August 4, 2024
Forse non è un libro perfetto, ci sono alcuni errori che in altri casi avrei mal sopportato, ma questo libro mi ha devastata.
Un anno fa mio padre se ne andava, Baba era già nella mia libreria da prima, sembrava aspettasse il suo momento, ed eccolo qua il suo tempo.
Non sono riuscita a trattenere il pianto, divorando le ultime pagine, col cuore in una morsa.
Sono stata alla presentazione del libro molto tempo fa, quando ancora non lo avevo letto, se incontrassi Mohamed Maalel oggi lo ringrazierei per queste parole, per queste lacrime che sanno di purificazione, di perdono.
Un anno fa mio padre se ne andava, Baba era già nella mia libreria da prima, sembrava aspettasse il suo momento, ed eccolo qua il suo tempo.
Non sono riuscita a trattenere il pianto, divorando le ultime pagine, col cuore in una morsa.
Sono stata alla presentazione del libro molto tempo fa, quando ancora non lo avevo letto, se incontrassi Mohamed Maalel oggi lo ringrazierei per queste parole, per queste lacrime che sanno di purificazione, di perdono.
August 28, 2025
8,5
"Baba" è un romanzo che arriva dritto all’anima: tenero e crudele insieme, capace di emozionare e commuovere senza cadere mai nel banale.
Al centro c’è un legame familiare difficile, che diventa lo specchio di un’intera cultura, con le sue regole e le sue contraddizioni. Una storia particolare che diventa universale, perché parla delle ferite e dei silenzi che ogni rapporto può portare con sé. Inoltre questo libro apre anche una finestra su tradizioni, regole non dette e dinamiche sociali che spesso non conosciamo.
La scrittura è scorrevole, quasi intima, e ti porta a leggere senza pause, anche quando la narrazione diventa dolorosa e mette a nudo fragilità profonde. Ammetto che in alcuni punti mi ha fatto veramente male leggere alcuni pensieri del protagonista! Un libro che non consola, resta addosso e continua a far male anche dopo l’ultima pagina.
"Baba" è un romanzo che arriva dritto all’anima: tenero e crudele insieme, capace di emozionare e commuovere senza cadere mai nel banale.
Al centro c’è un legame familiare difficile, che diventa lo specchio di un’intera cultura, con le sue regole e le sue contraddizioni. Una storia particolare che diventa universale, perché parla delle ferite e dei silenzi che ogni rapporto può portare con sé. Inoltre questo libro apre anche una finestra su tradizioni, regole non dette e dinamiche sociali che spesso non conosciamo.
La scrittura è scorrevole, quasi intima, e ti porta a leggere senza pause, anche quando la narrazione diventa dolorosa e mette a nudo fragilità profonde. Ammetto che in alcuni punti mi ha fatto veramente male leggere alcuni pensieri del protagonista! Un libro che non consola, resta addosso e continua a far male anche dopo l’ultima pagina.
June 26, 2026
Autofiction: Mohamed Maalel racconta Ahmed Maalek. Gran bel debutto, sia nella forma che nei contenuti. I temi affrontati sono molti; tra tutti, ho apprezzato soprattutto le riflessioni sui legami familiari e sulla loro unicità.
June 6, 2023
Ricco di spunti di riflessione sulla crescita personale, sui rapporti familiari, quelli con gli amici e con i compagni di scuola, sull'amore, sulla religione, “Baba” di @mohamaalel edito da @accentoedizioni è il racconto di un ragazzino che fin dalla nascita vive nel tentativo di conciliare le proprie origini tunisine (con le implicazioni relative alle tradizioni della religione musulmana) e la nascita in Italia, che fanno di lui un italo-tunisino con radici doppie e una geografia che spazia dalla Puglia alla Tunisia. L'incontro tra essere Ahmed (abbreviazione di Mohamed) e Moemi (nome usato da tutti gli altri parenti) fa perno intorno alla figura del padre, autoritario con la moglie e amorevole, per quanto gli è possibile, con il figlio.
In un abile intreccio tra presente (in cui il protagonista si trova al capezzale del padre ricoverato in ospedale per un malore) e passato, ricco di contraddizioni e di dolore, l’autore ripercorre una parabola sfaccettata e complessa.
Il giovane cresce in bilico tra il padre che lo obbliga a rispettare le tradizioni musulmane (dal rifiuto della carne di maiale alla circoncisione che gli procura una grave infezione) e la madre che lo apre al nuovo, che gli fa mangiare di nascosto i salumi e vorrebbe sganciarlo da tradizioni che ritiene obsolete e superate. Egli assiste spesso inerme ai molti momenti in cui il padre picchia la moglie (argomento, purtroppo, di attualità enorme), partecipa a feste interminabili (come il matrimonio della cugina) e frequenta una scuola coranica che mostra i limiti di un imam integralista che lo introduce ad una parabola di violenza.
Durante il percorso di crescita Ahmed scopre sé stesso e il proprio orientamento sessuale che deve nascondere al padre.
Per immergerci in questo passato così sfaccettato e tormentato l’autore si affida alla memoria, che diventa un personaggio a tutti gli effetti nel momento in cui “si sedeva accanto al nostro tavolo, cordiale e rispettosa come una vecchia amica di famiglia”.
L’opera prima di Mohamed Maalel è un romanzo scritto in maniera piana e scorrevole, che immerge il lettore in una storia ricca e avvincente.
In un abile intreccio tra presente (in cui il protagonista si trova al capezzale del padre ricoverato in ospedale per un malore) e passato, ricco di contraddizioni e di dolore, l’autore ripercorre una parabola sfaccettata e complessa.
Il giovane cresce in bilico tra il padre che lo obbliga a rispettare le tradizioni musulmane (dal rifiuto della carne di maiale alla circoncisione che gli procura una grave infezione) e la madre che lo apre al nuovo, che gli fa mangiare di nascosto i salumi e vorrebbe sganciarlo da tradizioni che ritiene obsolete e superate. Egli assiste spesso inerme ai molti momenti in cui il padre picchia la moglie (argomento, purtroppo, di attualità enorme), partecipa a feste interminabili (come il matrimonio della cugina) e frequenta una scuola coranica che mostra i limiti di un imam integralista che lo introduce ad una parabola di violenza.
Durante il percorso di crescita Ahmed scopre sé stesso e il proprio orientamento sessuale che deve nascondere al padre.
Per immergerci in questo passato così sfaccettato e tormentato l’autore si affida alla memoria, che diventa un personaggio a tutti gli effetti nel momento in cui “si sedeva accanto al nostro tavolo, cordiale e rispettosa come una vecchia amica di famiglia”.
L’opera prima di Mohamed Maalel è un romanzo scritto in maniera piana e scorrevole, che immerge il lettore in una storia ricca e avvincente.
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June 19, 2024Incipit
Sono nato già grande, nel corpo di un neonato, e con delle responsabilità che un neonato non dovrebbe affrontare.
Continua su IncipitMania
Sono nato già grande, nel corpo di un neonato, e con delle responsabilità che un neonato non dovrebbe affrontare.
Continua su IncipitMania
August 10, 2024
Molto bello, libro che mi ha colpito nel profondo ed è riuscito a smuovermi dentro come non succedeva da diverse letture. Consigliato sicuramente.
August 21, 2024
Quando leggi le ultime pagine di un libro e ti ritrovi a piangere sull’autobus, sai che quella storia ti ha davvero colpito nel profondo. "Baba" è un racconto subdolo e struggente, capace di offrire una spinta preziosa a chi ha conti in sospeso con il passato. Questo libro invita al dialogo e al perdono, fungendo da ponte tra generazioni e storie personali. Inoltre, le riflessioni dell'autore sui temi della doppia identità, dei legami familiari e della multiculturalità sono particolarmente affascinanti e stimolanti. Grazie alla sua prosa incisiva e coinvolgente, l'autore riesce a rendere un sentito omaggio a suo padre e alla sua memoria, trasportando noi lettori nei ricordi della sua infanzia vissuta tra l'Italia e la Tunisia, tra i sapori e gli odori di couscous con Marquez, panzerotti e cornetti alla Nutella.
June 18, 2023
Mohamed è un bambino italiano diviso tra Andria e Tunisi, lo città in cui vive e il paese che visita spesso. I promettenti sogni del padre e della madre faticano ad avverarsi e lasciano spesso posto alla povertà e alla violenza. Il risentimento si fa spazio nella vita di Mohamed che cerca un modo per rimanere a galla e affermare una “eccentrica” personalità - troppo eccentrica per il Corano. Il rancore, la speranza, la comprensione e l’odio si mescolano per trovare le uniche via di fuga: l’amore e il perdono. Una lettera d’amore al proprio padre e alla propria famiglia. Coinvolgente, toccante, da leggere.
May 14, 2023
Un libro favoloso. Impossibile non leggerlo tutto d'un fiato
Lo scrittore ti porta letteralmente nel suo mondo. Arrivi a far parte della sua famiglia che a tratti odi e a tratti riesci ad amare. Soffri con lui, ti arrabbi con lui.
Un padre che disprezzi ma che arrivi, alla fine, a voler comprendere. Un racconto intenso e talvolta spietato, nel quale la rievocazione delle violenze si accompagna a un dolce desiderio di comprensione.
Una storia importante.
Un ragazzo generoso che decide di donarsi, di regalare la sua storia e anche il suo dolore...
Lo scrittore ti porta letteralmente nel suo mondo. Arrivi a far parte della sua famiglia che a tratti odi e a tratti riesci ad amare. Soffri con lui, ti arrabbi con lui.
Un padre che disprezzi ma che arrivi, alla fine, a voler comprendere. Un racconto intenso e talvolta spietato, nel quale la rievocazione delle violenze si accompagna a un dolce desiderio di comprensione.
Una storia importante.
Un ragazzo generoso che decide di donarsi, di regalare la sua storia e anche il suo dolore...
October 19, 2024
Un libro intimo e tenero, ma allo stesso tempo ruvido ed emozionante.
January 1, 2025
Una lettura scorrevole ed emozionante.
Finisce tra i promossi del mio 2024 :)
Finisce tra i promossi del mio 2024 :)
June 25, 2023
Pieno di spunti su cui riflettere, toccante.
January 15, 2026
Se mai dovessi finire di piangere ne scriverò anche una recensione. Se mai
February 11, 2025
Un libro che sicuramente ha dei difetti, ma riesce comunque a prendere e a farsi leggere.
Nel complesso una bella lettura.
Nel complesso una bella lettura.
August 31, 2023
Accento non sta sbagliando un colpo, e questo esordio di Mohamed Maalel lo dimostra. Un racconto sull’identità (culturale e sessuale) e il confronto fra culture scritto senza retorica e moralismi, ma con sincerità, ironia e qualche volta anche un po’ di malinconia. Ho apprezzato molto anche l’evoluzione del rapporto fra Taofik e Ahmed, e allo stesso tempo l’autenticità del modo di parlare del primo e di nonna Raffaella, che con il loro modo sgrammaticato di parlare italiano hanno scelto, in un certo senso, una propria lingua da abitare. La cosa interessante è il nome del protagonista, Ahmed Maalek, simile al nome dell’autore: sarebbe interessante sapere se questo, dunque, sia un romanzo semiautobiografico oppure un autofiction. In ogni caso, bell’esordio!
May 4, 2024
“Ti ho voluto bene, ma ti ho anche odiato. Ho odiato tante cose nella vita, ma ho compreso che odiare è un’inutile perdita di tempo. Allora ho deciso di amarti, di portarti dietro, sulle mie spalle. Rivedo te nello specchio, rivedo te quando mi rialzo dopo una sconfitta. Un padre diventa tale quando è pronto ad amare, e tu lo hai fatto, secondo i tuoi tempi, secondo i tuoi abbracci. Non è il tempo trascorso insieme a definire quello che siamo stati, ma il tempo che dedicherò nel ricordarti.”
Ora mi fumo una sigaretta insieme a voi due.
Grazie @mohamaalel e grazie @accentoedizioni per questi continui pugni allo stomaco,fanno male alla pancia, ma fanno bene al cuore.♥️
Ora mi fumo una sigaretta insieme a voi due.
Grazie @mohamaalel e grazie @accentoedizioni per questi continui pugni allo stomaco,fanno male alla pancia, ma fanno bene al cuore.♥️
April 20, 2025
Figlio di due culture diverse, il protagonista ci immerge nella sua storia tra due mondi completamente diversi . Diverso da altre storie di Accento, di solito molto piu esilaranti e fuori dal comune. Toccante e struggente ma allo stesso potente. Per me che sono una persona sensibile è stato difficile leggerlo tutto di un colpo. Storia piena di rabbia, rancore ma allo stesso tempo di amore.
Consigliatissimo ♥️
Consigliatissimo ♥️
January 1, 2024
Ah, ma che bello 💖
L’ho divorato e molte parte mi hanno scaldato il cuore.
Miglior libro di Accento tra quelli che ho letto.
Avrei però voluto che il padre affrontasse più conseguenze per i suoi comportamenti.
L’ho divorato e molte parte mi hanno scaldato il cuore.
Miglior libro di Accento tra quelli che ho letto.
Avrei però voluto che il padre affrontasse più conseguenze per i suoi comportamenti.
June 3, 2024
Ma una famiglia è spesso composta da singoli difetti che unendosi provocano un cortocircuito inarrestabile, in cui ogni filo scomposto è parte di un insieme che se fallisce lo fa senza mai separarsi.
(Citazione)
(Citazione)
November 10, 2025
4,5 ⭐️
prima di leggerlo non avrei immaginato che mi sarebbe piaciuto così tanto, o meglio, sapevo che era quel genere di libro che può piacermi però pensavo che sarebbe rimasto nella media, invece inaspettatamente mi ha colpito veramente tanto. l’ho divorato in appena 3 giorni perché non riuscivo a staccarmi dalle pagine, sentivo proprio il bisogno di saperne di più, di capire come si sarebbe sviluppato il racconto. più andavo avanti, più mi immergevo in questa storia, più ne rimanevo toccata e arrivata alla fine mi ha lasciato un vuoto grandissimo. non c’è un motivo in particolare o modo di spiegarlo, semplicemente è il racconto di una vita e di un’intera famiglia che non può che lasciarti travolto e con così tanti spunti di riflessione. un racconto così naturale, vero e intimo che finisci per sentirti al fianco di ahmed in tutto quello che gli accade. veramente bellissimo.
prima di leggerlo non avrei immaginato che mi sarebbe piaciuto così tanto, o meglio, sapevo che era quel genere di libro che può piacermi però pensavo che sarebbe rimasto nella media, invece inaspettatamente mi ha colpito veramente tanto. l’ho divorato in appena 3 giorni perché non riuscivo a staccarmi dalle pagine, sentivo proprio il bisogno di saperne di più, di capire come si sarebbe sviluppato il racconto. più andavo avanti, più mi immergevo in questa storia, più ne rimanevo toccata e arrivata alla fine mi ha lasciato un vuoto grandissimo. non c’è un motivo in particolare o modo di spiegarlo, semplicemente è il racconto di una vita e di un’intera famiglia che non può che lasciarti travolto e con così tanti spunti di riflessione. un racconto così naturale, vero e intimo che finisci per sentirti al fianco di ahmed in tutto quello che gli accade. veramente bellissimo.
September 20, 2026
Secondo me il libro è scritto davvero bene e la fine, l’ultima lettera, mi è piaciuta davvero molto e mi sono emozionata.
Sono pugliese e ho un compagno tunisino quindi un qualche modo mi sono sentita più vicina all’autore. ✨
Sono pugliese e ho un compagno tunisino quindi un qualche modo mi sono sentita più vicina all’autore. ✨
November 25, 2025
“Ma nessun padre può davvero anticipare il futuro di un figlio, soprattutto quando decide in anticipo che sarà un futuro felice.”
June 10, 2026
Un piantino ce lo siamo fatti anche qui.
September 30, 2023
Bell'esordio!
February 13, 2025
Quando passi il finale ripetendo come un mantra "non.devo.piangere" sai che hai letto un buon libro.
Meraviglioso, attanaglia il cuore
Meraviglioso, attanaglia il cuore
July 5, 2026
Sento il bisogno di tornare a casa e abbracciare i miei genitori.
December 9, 2023
Un romanzo interessante sul rapporto tra un immigrato tunisino e il figlio cresciuto in Puglia all'inizio del nuovo millennio. Contrariamente a molte opere di autori italiani, il multiculturalismo viene affrontato senza buonismi, e ci sono scene nel libro in cui non vengono risparmiate violenze fisiche e psicologiche; al tempo stesso ci sono molti momenti di tenerezza e di tranquilla maturità che rendono il romanzo piacevole e sfaccettato. Si vede che il vissuto della seconda generazione è profondamente personale, pieno di contraddizioni e sfide. Una sola lamentela dal punto di vista tematico: il rapporto tra omosessualità e islam, sebbene molto anticipato nelle pagine iniziali, a mio avviso non giunge a una vera risoluzione, e vengono approfonditi invece altri aspetti di questo rapporto padre-figlio, come la salute, la nostalgia e la distanza geografica. Un'occasione davvero mancata: sarebbero davvero bastate due righe. Ma d'altronde la storia è personale e sfugge anche questo tipo di aspettative, e poi la scrittura è scorrevole, dà tante soddisfazioni.
Il mio più grosso problema è però con alcune soluzioni stilistiche su cui si sarebbe potuto pensare di più, e che sono una minaccia alla qualità complessiva del prodotto finale. Tra un capitolo e l'altro sono introdotti dialoghi decontestualizzati fra padre e figlio, che saranno anche teneri ma spezzano la narrazione (che ripeto, è eccellente). Questa scelta, assieme ai titoli supermelodrammatici dei capitoli, danno proprio la sensazione di avere davanti un'opera prima. O meglio, di una casa editrice che non crede al 200% nella propria opera e ha bisogno di catturare l'attenzione del lettore con scorciatoie sentimentali. Esempi: "Il dolore di un padre è il dolore di un figlio", "mio padre è un uomo" e altre generalizzazioni che sembrano partorite da una fiction di Rai 1, quando invece il contenuto della prosa è profondo e pieno di una necessaria distanza emotiva. Sembra quasi che chi ha scritto i titoli e l'autore non siano la stessa persona; e per i dialoghi messi fra un capitolo e l'altro, c'è tanta indulgenza nella manipolazione del lettore. Ma perché? Davvero un peccato, perché la storia era sufficientemente interessante e capace di stare in piedi da sola. Sono sicuro che l'autore in futuro abbandonerà queste scelte e diventerà mainstream, la bravura nella caratterizzazione è tanta; anche se ci sono elementi autobiografici, non è facile saperli rendere così bene attraverso dettagli e accenni piazzati con questo perfetto tempismo.
Nel complesso, un romanzo ben scritto, poco ruffiano, e interessante. Se si superano le già discusse scelte stilistiche malriuscite, si ha davanti un romanzo meditativo e maturo, ma soprattutto fresco. Lo consiglio molto.
Il mio più grosso problema è però con alcune soluzioni stilistiche su cui si sarebbe potuto pensare di più, e che sono una minaccia alla qualità complessiva del prodotto finale. Tra un capitolo e l'altro sono introdotti dialoghi decontestualizzati fra padre e figlio, che saranno anche teneri ma spezzano la narrazione (che ripeto, è eccellente). Questa scelta, assieme ai titoli supermelodrammatici dei capitoli, danno proprio la sensazione di avere davanti un'opera prima. O meglio, di una casa editrice che non crede al 200% nella propria opera e ha bisogno di catturare l'attenzione del lettore con scorciatoie sentimentali. Esempi: "Il dolore di un padre è il dolore di un figlio", "mio padre è un uomo" e altre generalizzazioni che sembrano partorite da una fiction di Rai 1, quando invece il contenuto della prosa è profondo e pieno di una necessaria distanza emotiva. Sembra quasi che chi ha scritto i titoli e l'autore non siano la stessa persona; e per i dialoghi messi fra un capitolo e l'altro, c'è tanta indulgenza nella manipolazione del lettore. Ma perché? Davvero un peccato, perché la storia era sufficientemente interessante e capace di stare in piedi da sola. Sono sicuro che l'autore in futuro abbandonerà queste scelte e diventerà mainstream, la bravura nella caratterizzazione è tanta; anche se ci sono elementi autobiografici, non è facile saperli rendere così bene attraverso dettagli e accenni piazzati con questo perfetto tempismo.
Nel complesso, un romanzo ben scritto, poco ruffiano, e interessante. Se si superano le già discusse scelte stilistiche malriuscite, si ha davanti un romanzo meditativo e maturo, ma soprattutto fresco. Lo consiglio molto.
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