Un'inchiesta accurata e documentatissima sulle trame oscure che legano il patrimonio e gli interessi politici e finanziari di Vladimir Putin alle reti personali e affaristiche degli uomini e delle donne a lui più fedeli, in una mappa dettagliata che da Mosca si estende a tutta l'Europa e non solo. Con una domanda di come sta cambiando l'assetto del potere russo in seguito alle sanzioni dovute alla guerra?
Non potrebbe esserci contrasto più stridente tra le invettive ideologiche nazionaliste e ortodosse della Russia di Putin contro l'Occidente e la 'dolce vita' che Putin, la sua famiglia e i suoi fedeli amici conducono proprio in Occidente, e preferibilmente in Europa. Questo libro cerca di illuminare questo contrasto raccontando la faccia nascosta degli affari degli oligarchi e della famiglia di Putin. Attraverso una vasta mole di documenti societari, testi delle direttive europee, rapporti di intelligence, inchieste delle polizie finanziarie sui beni da sequestrare ai russi sanzionati in Europa e in Occidente, si racconta una controstoria che scorre parallela al massacro dei civili e alla guerra in Ucraina. Con il conflitto è iniziata peraltro una nuova la caccia agli asset degli oligarchi, una caccia ai quattro angoli del mondo tra oscure e intricate costruzioni societarie, prestanome e potenti studi legali internazionali, gli enablers, i facilitatori occidentali della corruzione del Cremlino, che cercano di evitare congelamento e sequestro dei beni dei russi. Un romanzo planetario dal quale dipende anche la futura sicurezza delle democrazie contro la cleptocrazia più vicina e minacciosa per l'Europa.
Anche questo è un libro purtroppo necessario; degli oligarchi amici di Putin qui descritti stupisce (per chi non conosce certi personaggi) l'ipocrisia e la prontezza con cui definiscono "corrotto" e "marcio" l'occidente, nei fatti però non disposti ad abbandonare il sontuoso stile di vita occidentale che si sono costruiti a furia di conti e società offshore, vere e proprie scatole cinesi grazie alle quali risalire ai proprietari dell'ennesimo immobile risulta molto spesso difficile. Inoltre, stupisce quanto siano in realtà collegati a Putin (come se fosse una grande Famiglia) quasi tutti gli oligarchi russi più in vista. Questo libro dimostra chiaramente tutta la potenza corrutrice del denaro. Soprattutto, leggendo mi sono chiesto più volte, ma cosa ci faccio ancora qui se potrei passare il proprio tempo a non fare niente e a girare i pollici come uno dei tanti personaggi descritti nel libro. Peccato solo per la scelta - come nel libro precedente, del resto - di collocare a fine volume le note e la bibliografia; avrei gradito un'impostazione diversa, spero che il prossimo libro di Iacoboni apporti un cambiamento in tal senso. Poi, metto una stella in meno anche perché l'argomento non è certo tra i più semplici, e a furia di leggere di schemi finanziari e di società offshore uno inevitabilmente si stanca. Peccato. Non so però se l'argomento poteva effettivamente essere reso più semplice, ma non credo.