Ormai ho capito che in questo spin-off la trama orizzontale è moooolto diluita e che i colpi di scena e le svolte che sto aspettando sono molto distanziate tra loro (sì, mi faccio sempre un sacco di spoiler, e in casi come questo mi spronano ad andare avanti piuttosto che rovinarmi la sorpresa), e quindi mi aspetto che ci siano molti episodi riempitivi.
Ma vorrei almeno che tali episodi siano interessanti e varino un po', e che non siano sempre la stessa minestra riscaldata.
Perché questa è la terza volta di fila che assistiamo alla stessa premessa: ci sono delle tensioni con delle razze aliene, delle organizzazioni contattano Brax, Brax convince Benny ad accettare il caso, anche se lei preferirebbe stare a casa con Peter, Benny si ritrova al centro di una cospirazione (e dimentichiamoci il fatto che tecnicamente è un'archeologa e non una spia).
Non ci sarebbe nulla di male in questa trama se, per l'appunto, non fosse la terza consecutiva.
Ammetto che hanno cercato di rendere le cose più interessanti aggiungendo anche una minaccia di tipo ambientale, ma il risultato finale non è molto diverso rispetto a The Draconian Rage. Inoltre, la voce estremamente sibilante dei Sea Devils è difficile da seguire, specialmente quando fanno discorsi molto lunghi tra loro.
Parliamo un po' delle cose positive: c'è un bel discorso di Benny in cui si sente quanto è stanca di tutto questo, ma in cui esprime anche quanto è fortunata ad avere una famiglia e una casa e le motivazione che la spronano ad andare avanti. Un momento di introspezione ci voleva proprio in mezzo a tutte queste avventure.
Ci sono dei collegamenti con The Secret of Cassandra in quanto è ambientato sullo stesso pianeta, e alla fine un ammiccamento a quanto succederà prossimamente.
Non è per niente una storia brutta di per sé, ma manca di originalità. Per fortuna con la prossima avventura si rimescoleranno un bel po' le carte in tavola.