"... L'istruzione era stata calorosamente scoraggiata dal governo del papa..." Che dire? Le prime 200 pagine sono volate. Godibilissimo.
"..l'Italia del 1859 non era molto diversa da quella del 1945, indecifrabile miscuglio di eroi e di vigliacchi, di ladri e di idealisti."
Uno dei libri più divertenti che abbia mai letto, a livello del don chisciotte:" ..Cavour perse completamente la testa...e urlò al suo re: siete una merda! Per quanto poco attaccato alle forme, il povero Vittorio Emanuele rimase inebetito."
"più che di sangue e di vittorie, il risorgimento si era concimato di manovre e intrallazzi"
Pp. 546-547
Su Mazzini:"considerato uno straniero come chiunque abbia una rigorosa coscienza morale e una concezione tragica della vita come di un dovere da assolvere e di una missione da adempiere".
Montanelli dipinge Garibaldi come un ignorante, pure un po’ tonto, attaccabrighe e molto molto fortunato. Emerge così quindi la grettezza di Montanelli, che confonde idealismo e ingenuità solo perché incapace di concepire che possano esistere persone che non pensano solo al proprio tornaconto. Mille volte meglio gli umani sbagli del generosissimo Garibaldi rispetto alla stitica ironia dell’autore.
Ottimo libro sul nostro eroe Giuseppe, che in realtà era ovviamente prima di tutto un uomo. Una vita straordinaria e piena di avventure, con l'idea fissa di unire l'Italia sempre nella mente. Indro sempre divertente e sincero.