Il 15 settembre di un anno non precisato del primo dopoguerra, un cadaverino di neonato viene rinvenuto avvolto in un giornale dentro un cassonetto della spazzatura, non svuotato da almeno quattro giorni. Lo scoprono alcuni ragazzini, abituati a rasparvi dentro, come i gatti.
L'ambientazione del romanzo è di tipo popolare, un'ambientazione dove, nonostante l'apparente normalità, già si annunciano sofferenze e miseria, nonché il clima aspro di turbamenti infantili in cui sono costretti a crescere i bambini. La guerra infatti è finita da poco, ancora restano le gravi ferite dei bombardamenti.
la scrittura è meravigliosa ma la trama è difficile da seguire. ne “l’adultera” e “il bambino di pietra” non ho trovato la stessa difficoltà. lo consiglio comunque, è un’attrice da riscoprire!