Trend-setter, venditori di se stessi, divi contemporanei: artisti che hanno intuito e sfruttato il potenziale della società dello spettacolo per affermarsi e accrescere la propria popolarità. Irriverenti e un po' veggenti, questi protagonisti della scena dell'arte hanno colto e alimentato lo spirito di un'era in cui diventavano importanti l'atteggiamento, il modo di vestirsi e le occasioni mondane a cui partecipare. Hanno deciso consapevolmente di gettarsi a capofitto nel mondo dei mass-media in controtendenza rispetto alla visione romantica che li voleva come figure pure e ispirate, incapaci di uscire dal proprio isolamento. Da Dalì, dandy bizzarro e dispotico, a Warhol, dallo sregolato Basquiat alle per formance di Koons e Hirst fino a Cattelan, che a ogni intervento scatena feroci polemiche: Luca Beatrice ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell'artista rockstar.
Breve saggio su sei dei principali artisti della seconda metà del XIX, quelli che più di tutti hanno saputo mettere in ombra le loro opere difronte al personaggio che loro stessi incarnano. Non si tratta di un testo complesso, pieno di date e informazioni su biografia e opere, bensì un insieme di aneddoti e curiosità sulle vite di questi artisti. Certo, qualche nozione indispensabile a collocare nel tempo e nello spazio ogni artista la si trova, però secondo me per apprezzare pienamente questo lavoro e' necessario conoscere già - almeno a grandi linee- le figure degli artisti presenti. Scorrevole, a tratti irriverente, con una scrittura frizzante che di certo non farà annoiare: soltanto a tratti un po' confuso nell'esposizione.