Alain Elkann è nato a New York nel 1950. Nei Tascabili Bompiani sono disponibili Montagne russe, Il tuffo, Piazza Carignano, Stella Oceanis, Boulevard de Sébastopol e altri racconti, Il padre francese, Rotocalco, John Star (Premio Cesare Pavese 2002), Delitto a Capri, Una lunga estate (Premio Internazionale Tarquinia - Cardarelli 2003), MoMo, Mitzvà, Vita di Moravia, Emma, intervista a una bambina di undici anni, L’invidia (Premio Letterario Mondello - Città di Palermo 2006), L’intervista 1989 - 2009, L’equivoco (Premio Acqui Terme 2009), Diario verosimile, Nonna Carla e Hotel Locarno. Nel 2014 è uscito, sempre presso Bompiani, il volume Racconti. Per la trilogia Essere ebreo, Cambiare il cuore, Essere Musulmano ha vinto il Premio Capalbio 2005.
Vi sono degli spunti interessanti in questo libricino di Elkann (“Meglio non capire la preghiera e dirla come atto di fede verso Dio”) ma anche alcune considerazioni eccessivamente generali e superficiali sulla pace nel mondo e sul dialogo interreligioso. Numerosi sono i riferimenti autobiografici sulle radici ebraiche dell'autore e sul suo passato. Certo, sono pagine utili per capire un certo modo di vivere e sentire la fede: “Ecco, vorrei, un giorno, andare con Rosi nel deserto e il giorno di Kippur abbandonarmi completamente a Dio, cercando di ascoltarlo, di amarlo, ma mai di capirlo. E' quando non si capisce che nasce un'idea, un'opera d'arte, una sinfonia, che si fa una scoperta”. Penso che questo libro possa essere utile se si hanno la pazienza, la voglia, il desiderio di soffermarsi su questi passi e riflettere: “Non so come ci guardi Dio, non lo saprò mai, ma nessuno può impedirmi di vivere in compagnia di un'astrazione straordinaria e irraggiungibile come Lui, che sta sempre con me, in ogni momento della mia vita”. Altrimenti si può tranquillamente trascurare.