Vi sono artisti che danno l'impressione di essere arrivati sulla terra proprio nel luogo e nel momento a essi congeniali; difatti il mondo fa subito loro festa, sente che non gli riserveranno né turbamenti né offese. Ecco la città fiamminga di Bruges nella seconda metà del secolo XV e Memling: una perfetta alleanza, una pacata complicità, il pittore tacitamente promosso a fornitore ufficiale di immagini e visioni, tanto che non ci riesce di guardare i suoi quadri, sparsi nelle pinacoteche del mondo, senza pensare ai verdi e quieti canali di Bruges, ai ricchi mercanti o banchieri che gli commissionavano le tavole e alle tranquille beghine che vi pregavano davanti.
Buona monografia sull'artista fiammingo, nella quale si mette in buona evidenza la altalenante fortuna critica (amato dai romantici, disprezzato dagli espressionisti) di una figura decisamente chiara e limpida nella poetica e nella vita. Memling, nel bene e nel male, fu il pittore dei ricchi abitanti di Bruges, il ritrattista dei banchieri (particolarmente gli italiani del Banco Mediceo, i Portinari), l'artista delle devote e delle beghine - la sua tecnica raffinatissima discende da Roger van der Weyden, ma in Memling si perde ogni drammaticità, il pathos viene sacrificato per una statica e sentimentale serenità, dove anche le vicende della Passione o le immagini dell'Apocalisse sembrano tiepidi e aggraziati eventi delicati. Molto importante anche la ritrattistica, dove Memling eccelle come Antonello da Messina (al punto che spesso le loro opere sono state confuse), e dove alcune innovazioni di rilevanza storica sono da lui introdotte (principalmente l'uso del paesaggio naturale come sfondo). Un artista di valore forse più storico (testimone perfetto di un'epoca storica) che artistico (il che spiega i giudizi a volte negativi dei critici nella storia dell'arte). Il volume è valido, con saggio introduttivo e testo biografico ben scritti ed esaustivi - peccato per il ricorrente problema dell'incoerenza tra schede delle opere e citazioni nei testi. E' evidente che per un'artista produttivo come Memling (oltre cento opere note) non si potevano riprodurre tutti i dipinti, però trovare molte citazioni di opere nei testi che non si trovano nelle schede crea un senso di incompletezza nell'opera.