Riyoko Ikeda (池田理代子) is a Japanese manga author and soprano singer. As one of the 24-gumi, she has written and illustrated many shōjo manga, many of which are based on European historical events, such as the French Revolution or the Russian Revolution.
Her most famous manga is Versailles no bara (ベルサイユのばら, The rose of Versailles). Other famous works include Oniisama e... (おにいさまへ…, Dear Brother) and Orpheus no mado (オルフェウスの窓, The Window of Orpheus) that won an Excellence award at Japan Cartoonists Association Award in 1980.
Me ha gustado bastante. El arte de Riyoko Ikeda es como siempre magistral. A parte el guion de Miyamoto lo hace muy fluido. Conforme iba leyendo panel tras panel, no dejaba de encontrar similitudes a una película protagonizada por Cate Blanchett, sobre la vida de la Reina Elizabeth I de Inglaterra.
Y precisamente voy descubriendo en mi investigación, que él manga surgió a raíz del estreno en Japón de la película “Elizabeth La Reina Virgen” del año 1998 realizada por el Director Shaker Kapur.
Así que sin más le doy 4 coronas. Muy recomendable.
Questa è la terza opera che leggo della Ikeda e finora posso dire di aver amato e apprezzato veramente solo Lady Oscar.
L'opera in questione è bella a vedersi (sui disegni, come sempre, ho ben poco da dire, nonostante siano dell'allieva), purtroppo però manca l'approfondimento storico, la caratterizzazione dei personaggi, sembra tutto buttato lì, principalmente perché 1 volume NON è sufficiente, specie se l'autrice inizia a raccontare le vicende sin dalla separazione di Enrico VIII con Caterina d'Aragona. La Ikeda - probabilmente affascinata e ispirata dal film con Cate Blanchett (a mio avviso troppo di parte, ai limiti della mitologia e della divinazione nei confronti della figura di Elisabetta I che sfociano quasi nell'idiozia) - dà palesemente la parte della buona ad Anna Bolena e figlia, facendo di Maria (figlia di Caterina d'Aragona e conosciuta come "Bloody Mary") la parte della cattiva. A mio avviso è troppo facile dire chi sia stata la buona e chi no: entrambe le sovrane hanno avuto vite difficili e se Maria è conosciuta come la sanguinaria, anche Elisabetta e madre ai fin dei conti non erano così pie e buone come cerca di darci a bere l'autrice.
Questioni politiche a parte, il manga risulta essere frettoloso e scontato, per una delle famiglie nobiliari inglesi più intriganti e tempestose che l'Inghilterra abbia mai avuto, partendo dallo scisma religioso alle riforme introdotte.
Erano anni che volevo leggere questo volume e più di una volta sono stata tentata di acquistarlo, ma considerato il prezzo mi sono sempre frenata. Alla fine ho avuto modo di leggerlo grazie al prestito bibliotecario, che ringrazio di cuore per avermi fatto risparmiare questi 15 €, per cui vi consiglio di leggerlo solo se in prestito perché potreste - ma forse anche no - rimanerne molto delusi!
Sono passati molti anni da quando ho guardato il film Elizabeth con Cate Blanchett a cui questo manga si ispira, eppure alcune scene -soprattutto quelle tra la futura regina e la sorella Maria o il favorito Robert Dudley- mi hanno richiamato chiaramente alla mente la pellicola del 1998.
La trama è piuttosto semplificata, qualche volta non storicamente accurata, ma si tratta pur sempre di un manga, e vi sono varie pagine di interessanti Note che chiariscono i fatti, nonché una Cronologia che va dall'ascesa al trono di Enrico VIII alla morte di Elisabetta I.
Le tavole sono molto belle, ma gli sfondi sono spesso bianchi; ciò che mi è piaciuto meno è stato il modo di rendere Mary Tudor, personaggio storico complesso e sfaccettato, qui abbastanza monodimensionale e provvisto di sguardo torvo e lentiggini sul naso, vero e proprio "simbolo" di cattiveria in ogni cartone animato giapponese degli anni '80.
Non posso dire che la lettura sia stata scorrevole o interessante, mi aspettavo di più.
Devo ammettere a malincuore che dalla Ikeda mi aspettavo di più. La storia è bella ma l'ho trovata troppo frettolosa nella parte importantissima della guerra contro maria stuarda. Insomma è un nodo focale della vita di Elisabetta ed è stato liquidato troppo in fretta. Inoltre secondo me c'è un errore: durante il ballo per la scelta di un pretendendte Elisabetta afferma di essere cattolica e di non poter sposare l'ex marito di sua sorella, ma era protestante quindi la battuta è sbagliata. Anche la formazione della chiesa anglicana e l'aspetto religioso in genere sono confusi e storicamente errati. Ci sarebbero volute altre 15 pagine e una ricerca più attenta. I disegni sono belli, molto curati, in stile Orpheus no made quindi in linea con le opere della Ikeda, ma Versailles no bara, cara Ryoko, resterà il tuo inarrivabile capolavoro.
Ni. Forse le vicende avrebbero meritato un altro paio di volumetti.. Comunque i disegni sono eccellenti, si vede che la Miyamoto è un'allieva della Ikeda!