Secondo capitolo nella storia di Julian e Romeo, questo romanzo ci mostra l’agente dell’FBI e il (forse ex) ladro impegnati a far funzionare il loro rapporto, privato e lavorativo, con Romeo assunto come collaboratore sotto lo pseudonimo di Paris Moore. Nonostante siano innamorati, però, la fiducia resta un nodo centrale tra loro, o meglio la mancanza di essa, soprattutto da parte di Julian, che suo malgrado non può che chiedersi in continuazione quali siano le reali motivazioni che hanno spinto il suo amante ad assumere quest’ennesima nuova identità.
Grazie alla propria intelligenza e all’esperienza, purtroppo accumulata rubando opere d’arte, Romeo si rivela straordinario per quanto riguarda l’ambito lavorativo, riuscendo ad aiutare a risolvere con estrema rapidità due casi di furto, ma questo non fa che accrescere il dilemma che affligge Julian. Il loro rapporto si incrina, perché la sincerità della passione che li infiamma si scontra costantemente con i segreti e i silenzi di Romeo, che implora l’amato di desistere, di non porre domande alle quali lui non può, o non vuole, rispondere.
Sarà sufficiente l’amore a colmare queste lacune? Andando contro la propria coscienza, Julian lotta per restare con l’uomo che ama, che dal canto suo, però, non lo aiuta, restando trincerato dietro a innumerevoli maschere, che cadono solamente quando sono soli. La passione tra i due protagonisti continua a essere molto viva, ancora più che all’inizio della loro relazione; in alcuni momenti la cruda sensualità del loro rapporto muta in una dolcezza struggente, che spinge Romeo ad aprirsi, confidando brandelli di passato all’amante.
Rispetto al primo romanzo, tuttavia, questo a mio avviso risente troppo dei silenzi di Romeo, perché, se all’inizio il mistero alimentava il suo fascino, adesso va a discapito non solo del suo rapporto con Julian ma anche della storia. In molti punti del libro si avverte la necessità di sapere di più, perché troppe cose restano senza spiegazione, lasciando dei buchi nella trama. Spero che nel prossimo romanzo della serie alcuni misteri trovino una soluzione, perché la narrazione è sempre dal punto di vista di Julian e la sua ignoranza inizia a pesare sulla trama, soprattutto visti gli sviluppi inaspettati nelle ultime pagine del libro, quando la sua stessa vita sembra essere in pericolo all’apparenza senza alcuna spiegazione. (recensione pubblicata anche su Romanticamente Fantasy Sito)