Julian e Avalon.
Devo ammettere che il titolo non mi ha incoraggiato. Mi aspettavo una storia adolescenziale, e per alcuni versi è proprio ciò che ho trovato. Non mi aspettavo, però, che la trama potesse evolversi in questo modo. Mi piacerebbe dire che sia stato fatto un ottimo lavoro, ma purtroppo alcune pagine ti lasciano con delle domande che nel corso del libro non ricevono una risposta.
Sono molto in difficoltà nell’esprimere un giudizio, perché mi sembra che il libro sia stato scritto da più persone. La trama non è male ma l’incoerenza nella scrittura mi ha un po’ disorientato.
La descrizione dei personaggi, lo loro caratterizzazione, è nulla. Sono piatti, tutti uguali, sembrano tutti dei dodicenni che non fanno un discorso sensato. Poi, senza alcun motivo, alcuni di essi cambiano, sembrano maturare improvvisamente.
In alcuni punti ci sono ripetizioni che non servono, refusi che potevano essere evitati con un buon lavoro di editing. Alcuni episodi tra i personaggi sono fini a se stessi, non aggiungono niente alla storia.
Da un momento all’altro c’è un colpo di scena incredibile, che però non è stato sviluppato in modo corretto.
Non voglio spoilerare e rovinare la lettura a chi volesse leggerlo, perciò mi limiterò a questo.
Secondo me l’autrice ha del potenziale, ma deve lavorare su alcune cose fondamentali. I personaggi non possono essere tutti uguali. Ognuno ha bisogno di un carattere, di un background che determina il loro modo di essere.
Nel complesso, sicuramente ho letto di meglio (molto meglio), ma ho anche letto di peggio.