Non un romanzo, ma un bel racconto corposo che, a quanto capito, fa parte di una raccolta di romanzi gialli. Ammetto di averlo scaricato perché nel titolo era menzionata Tropea, una località calabrese che adoro e alla quale sono legata da ricordi bellissimi. Pur non essendo lunghissimo, la trama gialla è ben strutturata, non si perde in vagheggiamenti inutili e arriva dritta al punto. Un plus al racconto lo dà sicuramente il periodo considerato: il periodo post fascismo, dove si sente ancora l'eco di quelle lotte partigiane e si respira quel clima di incertezza che solo la fine di una guerra può lasciare. Io l'ho scaricato gratuitamente dall'app kindle, se lo trovate ancora non lasciatevelo scappare.
È solo un racconto breve (che fa parte della raccolta "Giallo panettone") ma ha tutti gli ingredienti, e le potenzialità, per essere sviluppato in un romanzo vero e proprio. "Per una cipolla di Tropea", ambientato a Genova nel primo periodo post bellico, è un giallo abbastanza leggero ma intenso e non privo di pathos ed azione, che si legge o tutto d'un fiato (tanto sono solo una settantina di pagine) o, come ho fatto io, gustandolo a piccola dosi. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Un giallo coinvolgente e ben scritto, per di più scaricato gratuitamente: ecco un modo piacevole di passare un pomeriggio. E se il protagonista ordina il Chinotto Recoaro, come posso non dargli almeno tre stelle!?!
il libro è molto interessante e la storia avvincente. di certo i colpevoli non sono difficili da indovinare, ma la motivazione lo è già di più: mi piacciono un sacco i temi storici, quindi l’ho apprezzato molto. inoltre, anche i personaggi mi sono piaciuti molto (il colonnello mio cuore). best book of the year so far. le stelle sono in realtà 4 e mezzo
Curiosando su Amazon, sempre faccio un veloce raid nella sezione libri e-book e sono incappata in questo libro che mi ha incuriosita solo dal titolo e poi, in aggiunta, è gratis! "Per una cipolla di Tropea" di Alessandro Defilippi, edito da Mondadori nel 2012. Una cinquantina di pagine in tutto, un racconto breve insomma, che si legge in un paio d'ore al massimo, mentre ci rilassiamo sul divano o in viaggio dal e per il lavoro.
Un giallo ben articolato, attorno ad un paio di cadaveri e all'indagine del colonnello dei Carabinieri Enrico Anglesio, nella Genova della fine degli anni 50. Inevitabile non ricordare il Commissario Montalbano di Camilleri, per l'uso del dialetto, anche se in questo caso è il genovese, ma anche nella persona del colonnello Anglesio: amante della buona cucina e, anche se solo un personaggio in secondo piano, nella figura della sua amata più giovane ed eterna fidanzata.
Una lettura scorrevole che non deluderà gli amanti del giallo. Non tutte le indagini devono prolungasi e dilungarsi forzatamente per 500 pagine!
Alessandro Defilippi, psicoanalista torinese. Dello stesso autore troviamo: Una lunga consuetudine - Sellerio Cuori bui, usanze ignote - Antigone Edizioni Locus animae , Angeli e Le perdute tracce degli dei - Passigli Manca sempre una piccola cosa (2010) - Einaudi Nel 2011 ha preso parte al progetto "Il romanzo di Roma" con il volume Danubio rosso Ha collaborato alla sceneggiatura di Prendimi l'anima di Roberto Faenza
Durato poco, molto poco. Avrei voluto continuare mille e più avventure insieme a Anglesio, Vercesi e Ferrari, altro uomo di fiducia del nostro colonnello. Ho rivissuto il post fascismo, con i revival dei momenti della lotta partigiana e dell’inquietudine nel cuore. Ho capito come ancora il clima del 1950 fosse denso di polvere da sparo e speranze interrotte dalla guerra, come un uomo doveva sentirsi braccato in mezzo alle montagne durante la lotta ai nazisti. Ho riassaporato i profumi della mia terra di Sicilia, bella e tormentata, della mia adorata caponata di verdure, fatta ad hoc, friggendo ogni singola verdura e con quel gustoso sapore di agrodolce.
Ringrazio Alessandro Defilippi per questa breve ma intensa storia, spero di leggerne presto altre (ho già riempito ulteriormente la mia lista LIBRI DA COMPRARE ASSOLUTAMENTE).
Piacevole racconto, molto ben scritto, ambientato nell'immediato dopoguerra. Alla trama del puro giallo, con il morto ammazzato trovato su un gozzo a Genova, si sovrappone - anzi, si intesse indissolubilmente - la storia di un periodo storico dove i ricordi si mescolano con il presente, dove i piccoli eroismi che hanno portato alla liberazione vivono, indelebili, nei protagonisti. Una piccola storia, ma con un respiro grande. Questo ebook è un estratto gratuito dalla raccolta "Giallo panettone", che penso meriti di essere letta nella sua interezza.
Piccolo racconto (se non erro, fa parte della raccolta 'Giallo Panettone') molto piacevole, avvicente, dai personaggi ben caratterizzati.
È un classico giallo all'italiana e, proprio perché ben fatto, spiace che non sia sviluppato più diffusamente come un romanzo. Tuttavia, uno dei rari casi in cui la necessaria brevità del racconto non influisce negativamente.
Piacevole racconto ambientato in una Genova di qualche, parecchi, anno fa... (inizi anni 50)! Con uno sguardo al nuovo dopoguerra e uno legato ancora a doppio filo alla lotta partigiana i personaggi si trovano ad investigare su un caso che è più di quello che sembra... Con finale molto... "umano"!!
Un gialletto per un'assolata siesta estiva. Ho letto che alcuni percepiscono sentori camillereschi..sicuramente, trasuda una certa "italianità", nel senso genuino del termine, un gusto nostrale insomma: i carrugi genovesi, le forme dialettali, un omaggio alla cucina mediterranea con una caponata da farti venir l'acquolina in bocca. Un colonnello lontano dall'ideale di eroe indomito, anzi umanissimo, tanto che quando sfugge ad un colpo di pistola, con le mani tremanti e un nodo allo stomaco pensa "Che mestiere di merda. Non si dovrebbe morire così. Non si dovrebbe morire. E basta." È che finisce in un boccone senza essere del tutto sazi. Bisognava osare qualcosina in più.
Questo breve racconto giallo, ambientato nella Genova del dopoguerra, è stata una piacevole sorpresa. La lettura è stata molto scorrevole e appassionante e, nonostante la brevità del racconto, l'autore riesce a caratterizzare perfettamente i personaggi con pochi tratti. L'indagine in se è forse un po' prevedibile, ma l'ambientazione e l'atmosfera create dalle parole sono perfette. Ottima lettura!
-2,5 stelline- Un giallo alla portata di tutti per le sue caratteristiche: breve, scorrevole, semplice. Si fa leggere e l'idea della cipolla fa sorridere. Più che sufficiente, non do di più perchè abituata a gialli di altro spessore.
Un giallo tutto italiano ambientato a Genova, che si può trovare gratis in formato ebook, davvero ben scritto, scorrevole e veloce, cosa rara personalmente da trovare gratuitamente.
Per una cipolla di tropea è un libro giallo molto poco convincente. L'idea di fondo non è male ma la trama è davvero povera ed insufficiente nei contenuti. E' un libro che ho letto rapidamente ma più per disfarmene che per mero piacere.