Torna l'ineffabile ispettore Jules Magrite, con i suoi baffi, le maglie a righe, la passione per i cibi di qualità e i vini d'annata. Torna in Italia con al proprio fianco il fascinoso giudice Michelle Lapierre, conosciuta durante le indagini su un caso sanguinoso: con lei vive una storia d'amore fatta di passione e distanza, abbandono e pudore, tenerezza e disincanto, una di quelle storie d'amore che a volte spiazzano la maturità come lampi tranquilli. La loro vacanza a Ischia - o, come dicono i francesi, "Iscià" - è appena cominciata quando l'omicidio di un giovane rumeno scuote la quiete dell'isola. Magrite non tarda a farsi coinvolgere, anche perché è dal giorno del suo arrivo che Peppe 'o Francese - meglio noto ai flic come Pépé le Couteau, un personaggio che sembra uscito da un film di Duvivier o di Renoir lo riempie di racconti e confidenze, su di sé e sui suoi compaesani, come se davvero non avesse aspettato altro. E l'ispettore scopre ben presto che, dietro le bougainville, le scogliere e l'acqua limpida, si cela una realtà di gran lunga meno piacevole. E molto pericolosa.
Un giallo con una copertina fantastica, anche gialla!, ma che ha poco di giallo. Nulla anzi. Vari episodi tra una mangiata e un'altra del commissario Magrite che non risolve nemmeno un caso: perche' non ci sono casi da risolvere. Un co-protagonista, Peppe o'Francese, che parla piu' del protagonista e ci illustra la storia/letteratura/arte intorno a Ischia per non parlare della mala politica Italiana. E allora? Per queste informazioni posso benissimo andarmi a leggere libri piu' adatti, non un giallo-romanzo.
Ho comprato il libro perche' in offerta alla Feltrinelli, e mi aspettavo qualcosa data la descrizione del libro e la bella copertina (chiaramente la casa editrice ci ha messo impegno), ma e' stato un libro molto deludente. Uno dei libri peggiori di sempre, per il semplice fatto che non succede nulla, nulla, nulla.
Partiamo dal fatto che non è un giallo, anche se il protagonista è un commissario francese in vacanza ad Ischia con la fidanzata, giudice francese anch’essa, e che si trova di fronte ad un omicidio appena sbarca, ma poco conta. Il libro, dalla trama leggera, scorrevole, in realtà è una continua descrizione dei posti che visitano ad Ischia, di quello che mangiano, sempre più guidati da Peppe o’ Francese, un uomo di Ischia, che ha vissuto a Parigi 30 anni, di cui 11 in prigione (per aver preso le difese dell’allora fidanzata, non dirò altro per non fare spoiler) e che è tornato sull’isola da altrettanti 20 anni. Parte molto leggero, diventa profondo, a tratti impegnativo verso la fine. Peppe gli mostrerà o consiglierà tutte le meraviglie di Ischia, raccontando anche tra una chiacchiera e l’altra tutti i problemi di corruzione, degrado e criminalità, non solo di Ischia, ma dell’Italia intera. Nonostante sia del 2012, a distanza di più di 10 anni fa un’analisi della deriva Europea (attacco delle democrazie e nazionalismi) incredibilmente attuale oggi. Gli avrei dato 3,5 stelle. È sicuramente una chicca, com’è capitato a me, leggerlo mentre si va, si sta o si torna da Ischia. Lo consiglio forse solo a chi pensa di andarci, c’è stato o è intrigato.
Gianni Mura - Ischia Racconto ambientato a Ischia, isola molto ben conosciuta dall'autore, con protagonista il commissario francese Jules Magrite in vacanza in Italia. Consigliato dall'amico giornalista italiano (l'autore), commissario e consorte, visiteranno posti sconosciuti, ristoranti rinomati, assaggeranno vini e cibi squisiti...in effetti il libro è più una raccolta turistica e culinaria, un contenitore stracarico di curiosità di ogni tipo. Magrite si ritroverà come guida turistica un ex detenuto, colto e nobile, mezzo napoletano e mezzo francese chiamato Peppe ‘o francese. La visita dell'isola comprende l'incrocio accidentale con l' omicidio di un giovane rumeno che coinvolgerà il commissario e lo porterà alla scoperta della faccia brutta di Ischia. Non sapevo che Gianni Mura, arcinoto giornalista sportivo, si dilettasse in gialli. Per curiosità ho provato il suo stile e posso già dire che non lo riproverò. Le critiche sono tutte ossequiose probabilmente per rispetto alla fama giornalistica dell'autore, io se devo considerarlo come libro giallo o noir non lo considero proprio. 28 Aprile 2013
Magrite, che non ha nulla a che vedere con il suo anagramma Maigret, arriva a Ischia per una vacanza curativa per il suo nuovissimo amore, il giudice Michelle, e lì incontrerà, oltre a una terra meravigliosa e alla cultura del posto, delitti freschi freschi ad accoglierlo. Delitti efferati che mostrano il lato sporco, l’anima nera di una terra che è da troppo tempo abbandonata a sé stessa, ad un autogoverno di potenti che vengono dal basso, senza scrupoli e senza legge, con solo dio il denaro. E così le contraddizioni di Giuseppe Iovine, ex carcerato, che ama la sua terra, e più pulito e legale di molti suoi conterranei che la galera non l’hanno mai vista, faranno da guida ai due turisti alla scoperta di tanti gioielli poco conosciuti dell’isola, ma anche di tanti scempi purtroppo senza limiti, a cui Peppe fornirà le sue spiegazioni precise e puntuali. E questo rancore e risentimento verranno fuori in tutta la loro pienezza sofferta in relazione all’omicidio del pizzaiolo prima, e della piccola ragazzina poi, conducendo ad un epilogo tragico ma necessario, comprensibile per chi come me da quelle terre ci proviene e ci è vissuto e ha dovuto fare i conti quotidianamente con questo terribile “governo”. Ischia aiuterà a far sbocciare il loro amore, come ne avrà fatti nascere tanti e tanti altri prima, reali stavolta, ma l’immagine resa, seppure in parte veritiera, lascia l’amaro in bocca. In particolare la visuale di una Napoli sporca e piena di spazzatura è irreale, immagine resa da un milanese che probabilmente non ci è neanche mai stato, perché anche nei brevi periodi di proteste contro l’inceneritore, in cui i rifiuti non li raccoglievano tutti i giorni, la spazzatura per strada a Napoli centro non c’è mai stata. E accanto a questo, lascia la malinconia per la mia terra dove il mare fa da padrone e da dove manco da troppo tempo…
Non capisco bene cosa vuole fare l’autore con questo romanzo. Non è proprio un romanzo: capitano cose, ma non c’è un arco narrativo che mette tutto insieme. Succede in Ischia, ma non è proprio da Ischia: se parla un bel pò de cosa si mangia e si beve, e dove, e basta. Non è neanche un giallo. Ci sono morti, e uccisi, ma non è una ricerca de colpevoli. L’ispettore Maigret non fa l'ispettore, la giudice non fa la giudice. È una storia d’amore, ma non mi piacciono tantissimo. Cosa è, pure? Discorsi e molti discorsi di tutto e di niente, “In breve, Madame, credo che siano già in corso due guerre mondiali. Una contro i poveri e l’altra contro l’Europa.” Ma de cosa stiamo parlando qui? Non lo so pure.
L'unica cosa che c è di giallo in questo libro è la copertina, trama inesistente, è il racconto di una vacanza di due amanti con un tizio che incontrano a Ischia che gli spiega delle cose del posto. Mi ha abbastanza deluso. Unica nota positiva:mi ha rievocato la bellissima vacanza che feci io ad Ischia 3 anni fa
Riesce a catturare l'attenzione e i personaggi sono ben delineati. Peccato che si faccia un gran discettare di argomenti vari che creano mille rivoli nei quali naufraga la trama. Resta tutto inutilmente aperto e sospeso. Dove volesse andare a parare l'autore con questo pout pouri, io non l'ho capito.
Innanzitutto vorrei capire cosa ho letto. Un giallo o una sorta di saggio denuncia sulle condizioni dell'isola che serve da input a parlare di politica nazionale ed europea, una critica ai governi di qualche anno fa, alla solita questione dell'omofobia.... o cos'altro ancora? Inizia bene, la presentazione di questo famoso investigatore francese in partenza per una vacanza termale con la sua compagna che ha bisogno di riposo e cure per la sua schiena malandata. L'arrivo sull'isola, la conoscenza dei luoghi e di un personaggio particolare, un ex cuoco ritornato nella sua terra natia dopo essere emigrato in Francia, dopo aver scontato diversi anni di carcere per omicidio. Ottima guida di locali e luoghi storici e turistici, dispensa critiche sulla gestione dell'isola, delle opere incompiute che hanno sperperato soldi pubblici. Va bene, ci può anche stare questo tratto critico, arricchisce la storia, rendendola più interessante. Ma poi l'autore si è fatto prendere troppo la mano, scrivendo pagine su pagine di un già breve libro, ingarbugliando la situazione e dimenticandosi che, nel frattempo, aveva fatto accadere una morte sospetta, sulla quale il commissario si stava interessando, per poi farla scadere, senza un minimo di indagine ma si arriva alla conclusione grazie a questo strano personaggio, immischiato con i servizi segreti....e poi di nuovo altre critiche, e poi la morte di una ragazzina per suicidio, immischiata in una storia di foto porno e di violenza, e cosa fa il grande ed illustre commissario? Senza farsi problemi distrugge delle prove dal cellulare solo per non dare dispiacere alla madre della vittima..... Si, è la giustizia che fine fa, soprattutto dopo tutta quella tiritera? A questo punto, se l'autore voleva trattare quei temi di denuncia che si, sono giusti, per carità, doveva allungare il libro dando un senso maggiore alle storie avvenute sull'isola e alle indagini che hanno coinvolto il commissario e allora si che avrei dato quattro stelle perché la trama c'era e sarebbe diventato un bel giallo da risolvere, affrontando temi importanti allo stesso tempo.
Very interesting. Ischia is a very actual topic at the moment in Italy (see Ischia earthquake news) and here you can find many of the reasons why what happened had so devastating effects. This, in spite of what declared by the Majors of Ischia Porto and Lacco Ameno (2 of the 5 Municipalaties of Ischia).
Molto interessante. In questi giorni Ischia e' un argomento oltremodo attuale in Italia (vedi le notizie sul terremoto a Ischia) e qui potete trovare molte delle ragioni per cui cio' che e' accaduto ha avuto conseguenze di questa portata. Cio', nonostante quanto dichiarato dai Sindaci di Ischia Porto e Lacco Ameno (2 dei 5 Comuni di Ischia)