Due cavalieri, uno bianco e uno nero, partono alla ricerca dell'ultimo discendente di Federico II. In un paese dilaniato dalle guerre tra fazioni e piegato dalla carestia, il modenese Giovanni Vezzani e il saraceno Yusuf Ibn Gwasi vogliono rilanciare l'utopia del grande imperatore svevo. Inseguono l'esile filo d'una perché prima di salire al patibolo, il giovane Corradino di Svevia, nipote di Federico, avrebbe sposato una vergine napoletana che gli avrebbe dato un figlio... Inizia così un susseguirsi di imprevedibili avventure, da Lucera, splendida città-giardino araba, alle brumose campagne padane, dalla rocca di Castel del Monte alla Toscana. Al centro del romanzo c'è la Napoli medievale, con la struggente bellezza dei suoi luoghi e della sua gente che Pederiali dipinge con tinte vivacissime, e un periodo storico di forti certo segnato da violenze e carestie, ma anche ravvivato da profonde passioni e da grandi ideali.
Davvero un bel romanzo storico mi è piaciuto e mi ha coinvolta parecchio. Mi ha molto colpita l’abilità dell’autore nel mescolare sacro e profano, realtà è leggenda, un Medioevo avventuroso ed una Napoli superba nelle sue tante sfaccettature!
Un romanzo che ha molto poco della romanzo (mancano la capacità di introspezione nei personaggi e di descrizione dei luoghi che rimangono, come la Napoli del 1300, sulla mente accennate) e molto più di un eloquio a tratti saccente in maniera fastidiosa. Troppe le descrizioni ed i dialoghi dove i personaggi si perdono a spiegarci questo e quel fatto storico ed etimologie varie. La storia poi non ha efficacia e non si capisce bene dove voglio andare a parare l'autore, che parte con un romanzo storico passa per la farsa da fare invidia al film Brancaleone, per finirla anche con una mezza storia d'amore inframezzata di denuncia sociali.
Molto bello, soprattutto le pagine che ricostruiscono i fatti storici. Bella la rappresentazione della città di Napoli sul finire del 1200, con la ricchezza dei personaggi descritti e il loro linguaggio colorito. Più appassionante la prima parte della seconda, dove i vari personaggi si dividono e la narrazione diventa frammentaria per seguirne le vicende, ma il finale ricompone la storia.