Indigeribile polpettone alla giapponese.
L'ho preso in mano dopo aver visto Japan Sinks 2020, serie tv d'animazione ispirata a codesto libro. La serie tv alla sua uscita è stata parecchio criticata: personaggi piatti, storia debole, ecc. Be', in confronto al libro è oro puro.
Il libro in Giappone è considerato un caposaldo della letteratura speculativo-catastrofica, e ne hanno tratto anche un film (che non ho visto), anch'esso considerato un classico.
Durante la lettura mi sono posto per l'ennesima volta molte domande su cosa debba avere un libro per poter sfondare nel mercato giapponese.
Detto in breve, il libro ipotizza che avvenga un terremoto mai visto prima, colossale, titanico, garguantesco, che un po' alla volta porti il Giappone letteralmente a sprofondare nell'Oceano. Potrebbe essere la premessa per una storia emozionante, per riflessioni profonde, ecc. ecc.
E invece abbiamo la solita sterile e incredibile parata di nozionismo che a quanto pare piace tanto al pubblico del Sol Levante.
Entra in scena un batiscafo? Ecco cinque pagine di storia dei batiscafi (sic!). Il megaterremoto si avvicina? Ecco pagine e pagine e pagine di spiegazioni sulla tettonica a placche e sulla deriva dei continenti. Personaggi? Non pervenuti. Storia? Non pervenuta.
E si va avanti così per oltre quattrocento pagine di nozioni e tecnicismi, tolti i quali rimarrebbe ben poco.
E questo è solo il primo volume di due! Ma penso che dal secondo me ne terrò ben alla larga...