Pendagli da forca come Pablo Méndez non si fermano di fronte a nulla, se c’è da guadagnare una discreta manciata di pesos… Neppure rapire bambini da rivendere poi come manodopera a buon mercato ripugna alla loro anima dannata! Aver rapito Juanito e due suoi amici, ospiti presso la missione di San Juan, però si rivelerà tutt’altro che un buon affare. Infatti, padre Mateo, responsabile della missione, non si perde d’animo e invoca l’aiuto di Tex e Carson…
Claudio Nizzi è nato a Setif (Algeria) nel 1938. Il suo esordio come sceneggiatore avviene sulle pagine de "Il Vittorioso" con "Safari", serie disegnata da Renato Polese, pubblicata dal 1963 al 1966. Nizzi si è cimentato poi con novelle e romanzi, per ritornare nel 1969 ai fumetti, iniziando una lunga collaborazione con "Il Giornalino", sulle cui pagine ha affrontato tutti i generi: dall'avventura africana ("Steve Damon") a quella di mare ("Capitan Erik"), dalle riduzioni dei grandi classici della letteratura ("I Promessi Sposi", "L'isola misteriosa", "Un capitano di quindici anni") al western ("Larry Yuma"). Nella metà degli anni Ottanta, Nizzi comincia ad alternarsi con Gianluigi Bonelli alla stesura delle sceneggiature di Tex. Nel 1988 crea Nick Raider, la prima serie poliziesca edita da Sergio Bonelli, di cui cura anche la supervisione fino al 1992.
Iniziamo con i disegni di Sommer: puliti, precisi, con una forte umanizzazione dei volti e belle ombre scenografiche che in certi momenti coprono le fisionomie. Forse, però, non avrebbero guastato più neri. E spesso le vignette appaiono troppo spoglie. In generale, ovviamente, il lavoro è più che buono. Magari è solo che non è esattamente la mia idea di pagina preferita. La storia è un classico Tex, poco da dire: simpatico senza brillare, con il nostro ammazzasette sulle tracce di mercanti di schiavi, soprattutto bambini. La soluzione della storia appare un po' troppo sbrigativa, e soprattutto nelle pagine finali si nota un'accelerazione che guasta una storia di per sè equilibrata, anche se mai memorabile.