Emilio non riesce a dimenticare Erica. Erica ha paura di perdere il patrigno, sua unica certezza. Stella non vede mai suo padre. Greta vive per suonare la batteria. Matteo è un mistero per le persone che ha intorno. Tutti sono studenti del liceo di Villa Erminia e hanno poche settimane per salvare la loro scuola, che rischia di chiudere sotto i colpi dei tagli all'istruzione. Così ha inizio un intreccio di sogni, nuove amicizie, amori e ribellione da cui nessuno di loro vuole dividersi. E sarà un'estate indimenticabile... Un'autrice che racconta il presente e il mondo che cambia, in un romanzo diretto e sincero.
Giulia Blasi è nata a Pordenone e risiede a Roma, sua città d'elezione. Autrice di saggi, romanzi e racconti, nel 2019 ha tenuto il suo primo TEDx Talk, dedicato alla leadership femminista. È l'ideatrice della campagna #quellavoltache, pensata per denunciare le molestie sessuali, lanciata nel 2017 pochi giorni prima di #metoo.
Capisco perché dicono che noi giovani siamo il futuro. Così possono fare finta che non esistiamo nel presente.
Siamo ancora tutti vivi di Giulia Blasi è un libro che parla di giovani, di scuola, di politica e di problematiche. Anzi di tante problematiche. I protagonisti di questa storia sono un gruppo di ragazzi adolescenti tra i 14 e 17/18 anni, frequentanti tutti lo stesso Istituto scolastico nel quale sono racchiusi appunto classi di vari indirizzi come Liceo Scientifico, Linguistico e Classico.
Verso la fine dell’anno questi ragazzi, saranno costretti a fare i conti con le nuove leggi e restrizioni sul bilancio economico a causa della nuova riforma scolastica. In ogni istituto a livello nazionale ci saranno molti cambiamenti e inevitabilmente anche su questa scuola in particolare, ecco che si abbatte lo spettro della possibile chiusura di alcune classi. Gli studenti, chi più chi meno, con i pochi mezzi a loro disposizione, si mobiliteranno per cercare di salvare queste sezioni. Solidarietà e complicità verranno offerte loro da parte dei docenti e dalla preside stessa.
A villa Erminia si è dibattuto molto se partecipare o meno alla protesta studentesca dell’anno appena trascorso. Quasi tutti i licei pubblici della zona erano occupati, ma stando alle ricognizioni effettuate dalla prima liceo, si trattava di occupazioni farlocche.
I personaggi sono tanti, ognuno diverso e speciale allo stesso tempo. Caratteri forti e introversi che si scontrano e si uniscono malgrado tutto. Abbiamo Greta, timida e piccola di statura, amante della batteria e dei vestiti comodi. Quell’antipatica di Eloisa la nemesi di quasi tutte le ragazze dell'istituto. Bella, elegante e con la puzza sotto il naso tanto da sentirsi superiore ad ognuno di loro. Emilio, caparbio e deciso nei suoi intenti futuri che lo vedono alla direzione dell’agriturismo di famiglia. Ribelle quanto basta per distinguersi a cominciare dalla tinta arancio acceso dei suoi capelli. Stella, quella più riflessiva e combattiva di questo gruppo variegato, alle prese con una situazione familiare a casa che è tutta un disastro. Matteo, quello strano, quello che in apparenza sembra essere il più menefreghista di tutto ma poi non lo è. E tanti altri ragazzi che nel loro piccolo si faranno conoscere.
Giulia Blasi ci farà conoscere uno spaccato di vita su una realtà italiana di oggi. Il linguaggio usato è ovviamente prettamente giovanile. Molto urbano e sboccato quanto basta. Non nel senso di rozzo o volgare, ma adottato proprio per rendere chiaro il concetto espresso in quel determinato passaggio della trama. Uno stile chiaro, netto, preciso. Dettagliato dove serve.
A dare l’input iniziale è la copertina bella e suggestiva. Una splendida ragazza armata di uno spumeggiante sorriso se ne sta beatamente sdraiata sul cornicione di un terrazzo. Magari della sua stessa scuola, chissà! È li come a voler suggerire di essere in cima al mondo, senza problemi o pensieri che le tormentano la mente.
All’interno poi la storia che questa giovane autrice ha voluto farci conoscere, ci parla di quanto sia importante per i giovani il diritto all’istruzione scolastica. Quando questo diritto viene messo in pericolo andandosi a scontrare con innumerevoli cavilli burocratici, diviene indispensabile che la politica porga il suo aiuto e venga incontro a coloro che rappresentano il futuro del paese. Ovviamente la politica in questione dovrebbe essere quella “SANA e GENUINA” . I giovani d’oggi non hanno alcun bisogno di falsità. A questo mondo ce n’è già troppa sfortunatamente!
“Ho duecento studenti chiusi dentro una scuola di campagna, in protesta contro i tagli, Ministro. Duecento studenti che non vogliono lasciare la loro scuola o vedersi licenziare gli insegnanti. Lei sa cosa vuol dire sbattere gli studenti fuori dalle scuole dove studiano? No, non lo sa. Non sa cosa comporti. Non sa chi frequenta quelle scuole.
Ragazzi semplici di una vita comune. Le loro storie, i loro sogni. Conosceremo un pezzo di ognuno di loro... condivideremo i loro pensieri, piccole gioie e grandi insicurezze. Sentimenti contrastanti suddivisi tra scuola, amicizia e famiglia.
Un libro serio che come ho detto in principio, ci parla di problematiche vere che si incontrano nella vita quotidiana. Questo è ciò che Giulia Blasi ci regala con questa sua opera. Un libro autentico che fa riflettere. Buona lettura a tutti!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Nonostante l'inizio non sia uno dei migliori (pun intended: il primo capitolo s'intitola "Inizio"), la vicenda è ben articolata e ben scritta. Blasi, in particolare, è molto brava a creare adolescenti sfaccettati e non il solito stereotipo bidimensionale. Sarebbe bello se scrivesse romanzi più spesso.
Due classi del liceo classico Villa Erminia stanno per esser soppresse a causa dei tagli dovuti alla nuova riforma, ma gli studenti non vogliono lasciare che accada senza provare a far qualcosa per cambiare la situazione. Inizia così una grande avventura estiva per Stella, Erica, Matteo, Greta ed Emilio... Quando ho iniziato questo libro non mi aspettavo di finire per fare un tuffo nel passato e ritrovarmi di nuovo al classico tra banchi di scuola, interrogazioni di latino, assemblee e occupazioni e ricordare quei giorni è stato davvero piacevole! Giulia Blasi ha scritto un libro che rispecchia molto la situazione attuale dell'istruzione in Italia, ponendo l'attenzione del lettore su un problema grave me a cui spesso nessuno da importanza: l'istruzione è un diritto, gli studenti non sono numeri e soprattutto la scuola è di tutti e per tutti! I protagonisti di questo libro sono cinque ragazzi che hanno tra i 14 e i 17 anni, ognuno con i suoi problemi di adolescente e tutti così veri, reali che potrebbero essere qualunque ragazzino che incrociamo sulla metro! Il bello dei personaggi della Blasi è che, come lei stessa sottolinea tra i ringraziamenti, sono nati dalla sua esperienza in una scuola italiana e rispecchiano a pieno i giovani d'oggi, inoltre l'autrice non li descrive mai fisicamente: ognuno dei cinque ragazzi è ben caratterizzato, ma non hanno un volto, di ognuno viene data una descrizione sommaria, ma viene messa in risalto una caratteristica particolare e unica... Ad esempio Emilio ha i capelli color carota, ama suonare la chitarra e mette davanti a tutto la sua famiglia, che aiuta nell'agriturismo di loro proprietà. Erica è la classica ragazza bruttina che con la pubertà sboccia e diventa bella, ma ciò che la caratterizza è il grande affetto che prova per il suo patrigno e la costante paura di perderlo. Stella è la ragazza con gli occhiali, quella che quando apre bocca tutti le danno ascolto, perchè lei è nata per fare il leader, ma è anche una ragazzina triste perchè l'unica cosa che vorrebbe davvero è stare più tempo con il padre, sempre troppo impegnato con il lavoro. Matteo è il duro, quello con gli occhi di ghiaccio che potrebbe ucciderti con uno sguardo, ma sotto la maschera si nasconde un ragazzo dolcissimo, che porta sulle spalle il peso di un segreto terribile! Ed infine Greta, la più piccolina del gruppo, piccola di età e di statura, tanto da esser chiamata la smilza! Lei ama suonare la batteria e durante i giorni dell'occupazione scoprirà anche cos'è l'amore... Siamo ancora tutti vivi è uno spaccato di vita quotidiana, mostra le difficoltà che si hanno nelle scuole italiane, ma ci avvicina di nuovo al mondo dei liceali, quelli che un tempo siamo stati e che abbiamo improvvisamente dimenticato. Emilio, Erica, Matteo, Stella e Greta nonostante la giovane età decidono in maniera matura di occupare la scuola e di farlo seguendo regole ben precise, dimostrando a tutti che quello che credono veramente in ciò che fanno e che non è una scusa per bere, dormire fuori, fumare o far danni, inoltre rinunciano alle loro vacanze estive per portare avanti l'occupazione. I 5 protagonisti pagina dopo pagina maturano, crescono, vivono le loro prime delusioni e soffrono: il loro è un percorso di crescita e la Blasi ha saputo con grande maestria raccontare le storie di questi giovani, ha dato voce ai loro pensieri e alle loro emozioni ed ha usato il linguaggio tipico dei giovani senza mai cadere nel volgare. La storia di questo libro da subito appassiona il lettore, curioso fin dalle prime pagine di conoscere meglio i vari protagonisti, ritrovandosi ancora una volta tra i banchi di scuola e rivivendo i primi batticuori, ridendo dei capelli color carota di Emilio e incapace di trattenere un sorriso per le battute di Matteo. Un libro semplice, scritto in maniera chiara e lineare, una storia che parla di problemi reali, i cui protagonisti sono tutti acqua e sapone, non hanno ancora scoperto il sesso e sono ancora convinti di poter cambiare il mondo. Una lettura leggera, veloce, molto piacevole e mai noiosa: ogni capitolo è come un tassello di un grande mosaico e più si va avanti nella lettura più tutto diventa chiaro, reale e si ha l'impressione di conoscere da sempre Emilio, Erica, Stella, Matteo e Greta. Siamo ancora tutti vivi è un libro per ragazzi, ma è anche uno di quei libri che tutti gli adulti dovrebbero leggere per ricordarsi come erano e cosa erano disposti a fare per ciò in cui credevano.
Nel suo romanzo "Siamo ancora tutti vivi", Giulia Blasi ci racconta la storia di un gruppo di adolescenti che vedono minacciato il loro diritto allo studio. L'istituto comprensivo di Villa Erminia è costretto ad eliminare intere classi, perchè gli studenti iscritti non raggiungono il minimo previsto dalla nuova riforma scolastica. Molti ragazzi saranno costretti a cambiare scuola, a lasciare i loro amici e soprattutto a coprire enormi distanze per raggiungere la scuola più vicina. Quando i ragazzi di Villa Erminia ne vengono a conoscenza, capiscono che non possono rimanere con le mani in mano, che devono darsi da fare per difendere la loro scuola e per fare valere i loro diritti. Al termine dell'anno scolastico un gruppo di ragazzi decide così di occupare la scuola e di fare sentire la proria voce.
"Ho duecento studenti chiusi dentro una scuola di campagna, in protesta contro i tagli, Ministro. Duecento studenti che non vogliono lasciare la loro scuola o vedersi licenziare gli insegnanti. Lei sa cosa vuol dire sbattere gli studenti fuori dalle scuole dove studiano? No, non lo sa. Non sa cosa comporti. Non sa chi frequenta quelle scuole."
I protagonisti di questo romanzo sono Stella, Emilio, Greta, Erica, Matteo, Eloisa, Enrico, Alessia... ogni piccola voce che compare nel libro, ogni ragazzo che ha a che fare con il liceo Villa Erminia. Nessuno resta fuori dalla narrazione, tutti svolgono la loro parte. Nonostante le enormi differenze caratteriali che esistono tra di essi, le loro vite ed i loro destini si sono intrecciati grazie al (o a causa del) loro Isituto. Alcuni sono diventati amici, si sono formate delle coppie, sono nati degli amori e delle antipatie. Una delle cose che rende "siamo ancora tutti vivi" speciale è senza alcun dubbio la moltitudine di voci che compaiono in esso, la Blasi è riuscita a farle coesistere perfettamente e il lettore riesce a conoscere ogni singolo personaggio e a comprendere ogni punto di vista.
"Capisco perché dicono che noi giovani siamo il futuro. Così possono fare finta che non esistiamo nel presente."
I temi toccati dal romanzo sono vari: si parla dei primi amori e delle prime rotture, delle amicizie che nascono e di quelle che finiscono, delle famiglie allargate e dei genitori assenti, si parla della sensazione di non essere capiti che caratterizza gli adolescenti, si parla di politica e di voglia di lottare. Impossibile non identificarsi in almeno una delle situazioni descritte dall'autrice, il lettore non può rimanere indifferente.
Lo stile dell'autrice è fresco, genuino, diretto, giovanile ma mai volgare. Rende la lettura del romanzo scorrevole e piacevole. "Siamo ancora tutti vivi" è un ottimo romanzo che si affaccia sul mondo adolescenziale di oggi. Lo consiglio a tutti, adolescenti e non, saprà coinvolgere il lettore indipendentemente dalla sua età, riuscirà a fornire spunti di riflessione e al contempo a farlo sorridere e divertire.