È cambiato Andrea Lucchesi. Ha sfiorato la morte e, se questa volta ha vinto lui, il prezzo che ha dovuto pagare è alto: adesso ha paura. Paura di ogni sigaretta che accende, di ogni bicchiere che si concede, ma soprattutto paura di essere, di restare solo. Forse è per questo che un giorno, uscendo dalla Questura milanese di piazza San Sepolcro, Lucchesi si accorge di quell'uomo, che, all'angolo di via del Bollo, dispensa saggezza ai passanti, a chi ha tempo per fermarsi ad ascoltare un vecchio, un filosofo. Lucchesi ha tempo, adesso, per ascoltare, per capire. Sì, è cambiato l'ispettore Lucchesi. Ma non è il solo. Se l'indagine su una serie di furti d'arte in cui si troverà coinvolto appena rientrato in azione è fin troppo vicina a quella risolta pochi mesi addietro, in realtà nulla è come prima. Le persone che ha incontrato allora sembrano divertirsi a sovvertire ogni aspettativa: la contessa Urbinati, il commissario Pepe, i collezionisti d'arte, la collega Marchesi,.. Nulla e nessuno è come sembra, per Andrea Lucchesi, che per risolvere questo caso dovrà esser disposto a svelare e accettare verità amare sulle persone all'apparenza a lui più vicine. Verità che cambieranno la sua vita per sempre.
Gianni Simoni è nato a Brescia ed è stato magistrato sia a Brescia, sia Milano dal 1967 affrontando processi importanti per criminalità organizzata, terrorismo ed intrecci tra politica e malaffare. Risiede a Milano dal 1985.
Questa seconda avventura di Lucchesi mostra notevoli miglioramenti rispetto all'esordio. C'è un'evoluzione nel protagonista e le figure femminili sono meno piatte. La trama è un po' esile, ma riserva comunque sorprese. Gradevole.
Dopo il deludente "Chiuso per lutto" ho voluto dare un'altra chance a Simoni. Ho fatto male, anche qui sembra di essere dentro una soap opera. Il commissario protagonista, dimesso dopo lunga malattia, incontra i colleghi, poi la ex moglie gli offre un pranzo in compagnia del nuovo marito e della figlia. Lunghe descrizioni del menu. Rosso o prosecco? Si finisce a letto, ovviamente. Poi il nostro va a cena invitato da una collega cui faceva il filo. Descrizione della di lei "mise". Ancora prosecco. Menu. Si parla del'ex di lei. Ma qui - sorpresa! - non finisce a letto perché lui le confessa maldestramente di aver appena copulato con la ex moglie. Sono a pagina 38/211. Basta così. Chiudo e lancio.