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Adiaphora

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Il termine adiaphora (dal greco ἀδιάφορα, “cose indifferenti”) era un concetto usato dalla filosofia stoica per indicare cose che sono al di fuori dalla legge morale, cioè azioni che non sono né moralmente prescritte né moralmente proibite.

20 pages, ebook

First published January 25, 2013

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About the author

Daniela Barisone

203 books157 followers
Daniela, classe 1986, Milano.
Mi sono diplomata in Fumetto e Colorazione digitale presso la Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Ho lavorato come editor e copertinista presso Lite Editions (Milano), La Mela Avvelenata (Milano), Delos Book (Milano) e Dreamspinner Press (USA).

Attualmente lavoro come colorista presso Awe Edizioni (Italia), Manfont (italia), Stirpe di Pesce (Italia) e Torch: Reclaim the skies (USA), Arancia Studio ed Edizioni Star Comics.

Nel 2019 sono tra le fondatrici di LUX LAB, dedicato alla produzione di Romance MM. Con Lux Lab svolgo, oltre all'essere autrice, il ruolo di redattrice editoriale.
Con Lux Lab ci occupiamo di scrivere Romance MM che abbiano una forte connessione con la comunità LGBT+ e che portino avanti l'orgoglio bisessuale.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Vincenza Lancione.
Author 1 book11 followers
January 26, 2013
Una maschera bianca per coprire l'imperfezione.
Una maschera che copre la pazzia, lo sguardo vacuo di una ragazza imperfetta.
Michelle, in quella stanza lurida e spoglia.
Michelle, il cui sangue scorre lungo il suo corpo per i continui abusi di John, il suo tutore.
Il quale l'ha raggirata, facendo scaturire in lei la follia e l'amore verso quell'essere ignobile capace solo di violentarla.
Ora John sta per sposare Charlotte, non è difficile per lui buttare via Michelle, non le serve più.
Ma lei lo ama o crede di amarlo. Non può sopportare questo.
Un pugno al muro, altro sangue, altro dolore.
Lo specchio che si spezza, le lame che la infliggono.
In suo soccorso solo il professore.
L'unico a cui importa di lei. Forse.
Perché dietro all'apparenza si cela una terribile verità.
Michelle eternamente vittima, eternamente imperfetta.
Un racconto mozzafiato dalle tinte forti che non manca di sorprendere.
Un'introspezione sulla violenza carnale e sul rapporto vittima - carnefice.
Ma questa volta non ci sarà un salvatore.
Ciò che sembra una luce si rivelerà il buio ancora più profondo.
Ma forse alla stessa Michelle va bene così, nella sua pazzia.
Un racconto di qui vorrei vedere il continuo.
Tiene incollato allo schermo dando forte emozioni.
Da leggere assolutamente!
Profile Image for Alessia.
Author 2 books16 followers
April 24, 2013
Non è facile scrivere un racconto con la ferma intenzione di suscitare in chi legge uno sconvolgimento dei sensi tale da provocare dei brividi lungo la schiena; e scrivere un racconto horror, a mio parere, significa principalmente questo. All’inizio sono rimasta spiazzata dalla laconica ma intrigante sinossi di Adiaphora ma, procedendo con la lettura, mi sono resa conto che sarebbe stato un crimine rivelare anche solo un tassello della trama di questo racconto. È una trama suggestiva, ricca e che va assaporata parola dopo parola. Per chi non è del tutto estraneo a questo genere narrativo, inoltre, non sarà difficile individuare persino un riferimento a H.P. Lovecraft.

Daniela Barisone parte dalla più ovvia delle ambientazioni horror, quella di un ospedale psichiatrico, per poi virare bruscamente e accompagnare il lettore attraverso una storia che non ha nulla di banale e niente di prevedibile.

In questo breve racconto dall’atmosfera cupa e quasi onirica le apparenze, infatti, ingannano più che mai e il confine fra ciò che è giusto e ciò che non lo è sbiadisce fino a formare una sottile linea di cenere che il vento fa presto a spazzare via. La filosofia stoica indentificava con il termine Adiaphora quella categoria di oggetti della vita umana che, a causa della loro natura particolare, non potevano essere assegnati né al bene né al male. Fra questi è sicuramente la realtà l’oggetto più ambiguo e meno etichettabile di tutti e proprio attorno ad essa e alle sue diverse sfaccettature ruota la trama del racconto. La realtà di Adiaphora è mutevole, ingannatrice e ricca di illusioni. La realtà di Adiaphora è popolata di uomini e mostri, ma risulta quasi impossibile distinguere gli uni dagli altri.

La protagonista, Michelle, è una vittima e lo è infinite volte. È vittima di un’affilatissima crudeltà umana, è vittima di un oscuro e intangibile potere ma, soprattutto, è vittima di se stessa e della sua follia. Michelle è fisicamente prigioniera nel manicomio in cui il suo tutore l’ha rinchiusa e, psicologicamente, lo è anche di un intimo inferno fatto di vuoti, ombre e maschere bianche. Maschere bianche e anonime, come quelle che la giovane indossa per nascondere i segni di un’imperfezione che non è soltanto fisica. L’imperfezione da cui è tormentata Michelle non riguarda i lineamenti del viso ma quelli dell’anima, un’anima ormai in pezzi perché manipolata e sfruttata senza pietà.

La realtà della follia o, ancora meglio, la follia della realtà emerge da questo racconto con forza dirompente, viva, grazie anche ad uno stile di scrittura allo stesso tempo semplice e incisivo.

Adiaphora trasmette un’inquietante ma potente sensazione di disagio, suggerendo con voce carezzevole all’orecchio del lettore che, a volte, non c’è nessuna luce cui potersi aggrappare per uscire dalle tenebre e quello che all’inizio poteva sembrare un debole bagliore non è altro che il riflesso di un’illusione infranta.
Profile Image for Sofia.
234 reviews40 followers
May 12, 2013
la recensione completa su: http://libridafavola.blogspot.it/2013...

Oggi vi presento la mia recensione di un racconto che mi è stato inviato dalla case editrice La mela avvelenata ma che potete recuperare gratuitamente cliccando qui.
Non mi dilungherò molto nel parlarvi di questa lettura veloce ma intensa, un concentrato di emozioni contrastanti da far venire i brividi lungo la schiena.
Consiglio a tutti di leggere questo racconto che tratta temi forti ma che vi terrà incollati allo schermo (del reader o del computer).
Buona lettura!

La mia recensione

Quando John va a trovarla, Michelle indossa una maschera bianca. Una maschera per nascondere i suoi lineamenti. E' come un manichino senza espressione ma all'uomo andava bene così.

John.

Il suo tutore, l'uomo che ama, l'uomo che l'ha rinchiusa e che la violenta in una stanzetta lurida e polverosa di un manicomio, le cinghie consumate legate al letto e u piccolo specchio appeso al muro.
Le cose stanno per cambiare: John sta per sposarsi con Charlotte e Michelle mostra tutta la sua fragilità. Lei non è perfetta. Lei perde sangue quando John sta con lei.

Al fianco di questa donna il Professore cerca di levarle la maschera, di riuscire a liberarsi di quel vezzo protettivo per arrivare al nocciolo della psiche della sua paziente per aiutarla, per amarla come nessun altro aveva fatto prima...

Trovo molto difficile scrivere la recensione di questo racconto che mi ha messo i brividi. In senso positivo, naturalmente. Dal piccolo riassunto che vi ho fatto avrete capito che Daniela Barisone ha trattato argomenti molto delicati e molto forti e per Michelle non ci sarà una fine rosea. Non risolverà per magia i suoi problemi.
Un racconto intenso che suscita emozioni forti e contrastanti in noi lettori che in un fiato arriviamo alla fine con un sapore amaro in bocca e con la consapevolezza che Michelle è una donna vera, non la protagonista di una favola.
Adiaphora è ambientato nel 1930 ma è una storia senza tempo, purtroppo. Non voglio addentrarmi in un argomento grosso come la violenza sulle donne ma è allarmante che le donne in tutto il mondo subiscano ancora così tante violenze.
Ma come dicevo, non voglio entrare in questo triste argomento e torno a concentrarmi sul racconto di cui consiglio la lettura.
20 pagine di emozioni da brivido.
Profile Image for Rosy.
220 reviews28 followers
June 11, 2013
Adiaphora è un termine greco che significa cose indifferenti. Questo concetto viene utilizzato dalla filosofia stoica per indicare tutte quelle cose che stanno al di fuori della legge morale.
Adiaphora e' un racconto di poco meno di venti pagine scritto da Daniela Barisone per La Mela Avvelenata.
Michelle è ricoverata in un ospedale psichiatrico a pochi chilometri da Providence, indossa una maschera bianca che la protegge dal mondo esterno. John ha appena finito di abusare di lei: ogni mese Michelle è costrettta a subire la folle passione di John che puntualmente si trasforma in sangue e violenza, ma a lei va bene cosi. John sta tornando a casa, pensa alla sua Charlotte che sposerà a breve e alla loro vita insieme, pensa ai soldi che è riuscito a rubare a Michelle rinchiudendola in un manicomio, ma un'ombra del passato si manifesta nel centro della carreggiata ed e un attimo: la paura prende il sopravvento, John perde il controllo della macchina che sbanda fuoristrada schiantandosi contro un albero.
Intanto Michelle si chiede perchè John non la ama più e in un raptus di rabbia e follia rompe, con un pugno, lo specchio della sua angusta cameretta, ma il Professore è pronto a prendersi cura di lei e amorevolmente, scheggia dopo scheggia, cura, disinfetta e cuce le ferite della ragazza. Il Professore deve sapere come aiutare Michelle, deve scoprire cosa c'è alla base della sua follia, ma è follia lui stesso che ora è il Professore, ora è John.
Adiaphora si legge nel giro di un attimo. Un racconto piuttosto breve, ermetico: pochi dettagli, alcuni fatti, ma la tensione, l'inadeguatezza, la pazzia trovano comunque il modo di raggiungere il lettore.
Profile Image for Bianca.
76 reviews35 followers
June 9, 2013
http://toccareilcieloconunlibro.blogs...
Sinceramente, finché non ho letto delle recensioni, non ho capito il tema di questo racconto, cioè la violenza sulle donne.
Michelle è ricoverata in manicomio.Periodicamente viene a farle visita il suo tutore, l'uomo di cui è innamorata,che ha due facciate: una dolce e gentile e un'altra orribile e violenta.L'uomo non la ama, ma Michelle si ostina a pensare il loro come un amore perfetto.L'unica persona che cerca farle vedere la realtà è il Professore...
Credo che un tema importante come questo andasse trattato meglio.
Il libro non mi ha presa per niente.
Alla fine è presente un colpo di scena che dovrebbe togliere il fiato, ma sinceramente non l'ho capito totalmente e non ha cambiato le mie impressioni sul racconto.
@@ stelle e mezzo.
Profile Image for Baylee.
886 reviews150 followers
March 14, 2015
Si tratta di un racconto brevissimo che tratta della violenza sulle donne. E mi ha lasciata tanto perplessa da non sapere bene cosa dirne.

La storia è tremenda e suscita sicuramente empatia da parte di una donna e - si spera - anche da parte di un uomo. Tuttavia, non mi ha convinto del tutto. Vuoi per l'estrema brevità, vuoi per uno stile troppo carico per i miei gusti, questo racconto non mi ha lasciata sconvolta come avrebbe dovuto.
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