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Roma Caput Mundi #2

Roma 42 d.C.: Cuore nemico

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Dalle selvagge foreste germaniche ai fasti, ai palazzi, ai templi della Roma antica, una storia di passione, ribellione e tradimento che vi trascinerà in un turbine di emozioni e colpi di scena con indimenticabili protagonisti.

Il legato Marco Quinto Rufo, uomo di estrema forza e coraggio, è di stanza a Mogontiacum, ultimo avamposto dell’Impero Romano in terra germanica; a lui il compito di asservire la tribù dei chatti. Dopo una drammatica battaglia, il suo amico e compagno fraterno, Quinto Decio Aquilato, riesce a fare prigionieri i due principi, Ishold e suo fratello Raganhar. Ora che i nemici sembrano essere domati, un pericolo ancora più insidioso incombe su Aquilato, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di affrontare … Inizia così un amore impossibile tra un guerriero valoroso e una donna forte e caparbia divisi dai confini degli uomini ma non da quelli del cuore.

437 pages, Paperback

First published January 31, 2013

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About the author

Adele Vieri Castellano

25 books197 followers
An Italian author of historical romance, Adele penned her first short romance story at the age of nine, when she selected the pseudonym she uses today, the name of her great-grandmother. Her historical romances are set in ancient Rome and published by Leggereditore. Born in the mid-sixties, she lived in France for years and has two points firmly in her life: reading and writing. She lives in Milan with three cats. Her passion? Ancient history, which she loves to recreate with passion in her books.

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7 (2%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 35 reviews
Profile Image for Manuela.
1,110 reviews128 followers
November 4, 2014
Un enorme passo avanti rispetto al primo, comunque apprezzabile, romanzo. Se Rufo mi era piaciuto, Aquilato mi ha conquistata. Se Livia l'ho amata moderatamente, Ishold l'ho amata tanto. In generale è anche la storia che mi ha appassionata di più.
Decisamente più hot del primo, ma anche le scene di sesso di "contorno" sono ben inserite e hanno un loro perchè.
Aquilato era un personaggio che già prometteva nel primo, e infatti non si smentisce: leale, coraggioso, appassionato, selvaggio. E' bellissimo e commovente anche il suo rapporto con il cane Sotere, e molto emozionante il modo e il momento in cui prende consapevolezza dei suoi sentimenti per Ishold. Di grande impatto ed interessante il sentimento di amicizia e lealtà tra Raganhar E Massimo Valerio Messalla.
Finale commovente.
Profile Image for Veronica.
1,288 reviews149 followers
June 27, 2021
Nel secondo volume della serie “Roma caput mundi” ci buttiamo su Aquilato, il bellissimo batavo, biondo, indomito, migliore amico di Rufo. Ci troviamo in Germania e Rufo, a capo della XII legione, sta combattendo contro i chatti. Rufo, Aquilato e Arash escono vittoriosi e i due principi, Raganhar e Ishold di Gerlach, vengono fatti prigionieri. In un primo momento Ishold riesce a fuggire ma Aquilato insieme al fido Sotere, la ritrovano nella foresta.
I pregiudizi che dividono la coppia sono molti. Innanzitutto Ishold non vuole avere niente a che fare con i romani, nemici del suo popolo, coloro che le hanno ucciso il padre.
Lei e il fratello una volta giunti a Roma dovranno sottostare al volere dei nemici ma Ishold inizia a vedere la città e i suoi abitanti con occhi diversi. Anche il suo pensiero su Aquilato cambierà drasticamente. Ora è colui che occupa costantemente i suoi pensieri. Anche l’abile guerriero non riesce a staccare gli occhi dalla principessa ma le azioni ribelli della ragazza metteranno in pericolo le loro vite e il loro amore.

Non riuscivo a staccarmi! La Castellano è riuscita a creare una storia avvincente, ricca di sentimenti, di azione, di riflessione. In generale non amo l’ambientazione dell’antica Roma e a volte i nomi latini degli oggetti mi sfuggivano, ma si vede l’enorme lavoro dietro l’opera.
Impariamo a conoscere anche i protagonisti dei prossimi volumi, l’arciere Arash, ma in particolare la coppia Messalla e Raganhar, due teste calde.
Avrei voluto più Rufo, invece per fortuna compare pochissimo Livia, non una dei miei personaggi preferiti.
Profile Image for ReginLaRadiosa.
509 reviews23 followers
November 8, 2013
Recensione presente sul sito www.reginlaradiosa.it:

«Tu sei la mia lince, la mia forza, il mio amore. La mia vita.»

Aquilato le prese il volto tra le mani e la baciò sulla bocca. [..] «Sei il mio Castigo» sussurrò spostando una ciocca fiammeggiante dalla faccia bagnata.

«E tu sei il mio cuore, Aquilato. Il mio cuore nemico.»



Secondo libro della serie “Caput Mundi”, Roma 42 d.C. inizia con una feroce battaglia tra le foreste germaniche: i romani di stanza a Mogontiacum reprimono le rivolte di alcune tribù locali, tra cui quella dei Chatti.

Durante la battaglia Marco Quinto Rufo uccide Gerlach, re della tribù nemica, imprigiona il principe Raganhar e manda Aquilato in missione per recuperare l’altro figlio del re.

Quinto Decio, però, non trova un principe, bensì una donna: la bellissima e ribelle principessa Ishold.

Il loro rapporto è sin da subito acceso: Ishold, fiera donna germanica, non vuole soccombere al volere di Roma, ma per amore del fratello e per mancanza di altre possibilità, si lascia guidare all’accampamento di Mogontiacum, dove le viene comunicato che, trascorso l’inverno sotto la supervisione del batavo, lei e Raganhar verranno portati a Roma al cospetto dell’imperatore Claudio.

Durante i mesi in cui vivono a stretto contatto i sentimenti dei due protagonisti mutano in qualcosa di più profondo, emozioni che nessuno dei due vogliono affrontare.

“Si guardò intorno, smarrita. Quinto Decio Aquilato. Si gustò in segreto quel nome e fu come succhiare un dito affondato nel miele.

Dov’era finita la figlia di Gerlach, chi era la creatura priva di nerbo che spiava il nemico preoccupandosi che non ricominciasse a sanguinare?”



Giunti a Roma, i due principi chatti e Aquilato soggiornano nella dimora del senatore Gaio Valerio. Mentre Ishold e Aquilato sono alle prese con i loro sentimenti contrastanti, Raganhar farà amicizia con il figlio del senatore Massimo Valerio Messalla, uomo tormentato dalla morte della sua promessa sposa.

Sullo sfondo della città eterna, tra attentati, intrighi e passioni nascerà un nuovo amore.



La narrazione è in terza persona; la scrittura è scorrevole, con diversi latinismi e un linguaggio adatto al periodo storico in cui è ambientata la storia.

Adele ha la bellissima capacità di descrivere l’ambientazione trasportando il lettore in un altro mondo, dritto tra le strade della suburra, tra gli edifici di un mondo tanto antico quanto reale agli occhi di chi legge.

Ho molto apprezzato la caratterizzazione dei personaggi: Aquilato, protagonista maschile, è un dio in terra dalla bellezza sconvolgente, leale e buono. La sua arroganza subirà un grosso colpo quando si renderà conto dei sentimenti che prova per quella bellissima donna dai capelli rossi.

“Avrebbe goduto di lei e l’avrebbe fatta godere, sarebbero stati due e poi uno, un doppio e poi uno solo e voleva divorarle il corpo e l’anima perché lui, incapace di accettare i propri limiti, irriducibile, intrepido, aveva trovato la sua debolezza.”

Ishold, a sua volta, è una donna forte, coraggiosa, che non si lascia dominare da nessuno, nemmeno da colui che le ha rubato il cuore. L’autrice, infatti, non ha trascurato gli eventi del passato, rendendo il loro amore ancora più vero e coinvolgente.

“Sarebbe stato sempre così? La sua voce le avrebbe sempre scavato brividi fin nelle viscere e avrebbe sempre saputo quietare le sue paure?

Ora lo sapeva. Anche se non lo avrebbe mai perdonato per averla strappata alla sua gente, alla sua foresta, alla sua vita, niente avrebbe potuto dividerli, non i confini degli uomini, le leggi, la religione o la guerra. Neanche il volere di un imperatore.”



Adele Vieri Castellano ha dimostrato ancora una volta la sua bravura: un libro assolutamente ben scritto, dettagliato, profondo e pieno di passione.
Profile Image for Lettrici Impertinenti.
299 reviews100 followers
February 18, 2020
https://www.lettriciimpertinenti.it/2...

Seconda storia d’amore della serie Roma Caput Mundi, chi come me l’ha letta man mano che uscivano i romanzi saprà quanto si è dovuto sospirare e invocare i Batavi prima che Aquilato ci fosse consegnato… chi ancora non ha letto la serie invece, è fortunata e ora le spiego perché!

Cinque bacchette per la Protagonista. Fiera, indomita, curiosa, forte sono solo alcuni degli aggettivi che possono descrivere il carattere di Ishold. Una donna che mi ha catturato fin da subito e che è stato bellissimo accompagnare nel suo processo di “romanizzazione”. Nasce come principessa, nel suo villaggio barbaro, figlia di un padre che non ha voluto accogliere pacificamente Roma, anzi l’ha sfidata e ha perso la vita, Ishold insieme al fratello deve farsi carico di questa eredità difficile, il Cuore nemico del sottotitolo è il suo: arrendersi senza perdere dignità e orgoglio è possibile?
Sì, è possibile: leggere per credere. Fortuna numero uno.

Cinque bacchette per il Protagonista. Quinto Decio Aquilato, l’abbiamo incontrato nel precedente capitolo della serie nella veste del miglior amico di Rufo, suo fedele braccio destro, barbaro romanizzato, insomma: uno che fa sangue! In questo romanzo ci vengono rivelati lati nascosti di grande profondità. Se nel primo romanzo, sebbene come personaggio secondario, mi ha attirato, in questo secondo capitolo mi ha definitivamente soggiogata, conquistata, stesa ai suoi piedi quanto e, forse, anche più di Ishold stessa.
Leggere di Aquilato per la prima volta, è la fortuna numero due.

Cinque bacchette per la sensualità e il romanticismo. Una parola qui, una situazione là, un episodio, molti sussurri, tanti sguardi: romanticismo e sensualità in stile Adele Vieri Castellano significa tante piccole cose sparse nelle frasi, nei paragrafi, pagine, capitoli… come tanti sassolini luminescenti che tracciano un cammino fino alle scene clou che coinvolgono definitivamente e inesorabilmente i nostri protagonisti, non solo a livello fisico ma soprattutto emotivo: tra Ishold e Aquilato è amore vero e non c’è nessun dubbio.
Fortuna numero tre.

Cinque bacchette per lo stile e l’ambientazione. Dell’ambientazione non si può dire altro che è affascinante e assolutamente realistica: si sente, si legge, il grande lavoro di ricerca e anche una certa puntigliosità nel ricostruire la quotidianità attraverso oggetti, profumi e sapori.
La quarta fortuna è proprio questa: riprendere la storia romana divertendosi!

Cinque bacchette per lo stile e la struttura del romanzo. Il romanzo è scritto in terza persona al passato con le soggettive preponderanti dei due protagonisti anche se non manca il punto di vista di alcuni altri personaggi minori per dare una visione a 360° di tutta la vicenda. Amo questo stile e ho amato anche di più ritrovare i personaggi di Destino d’amore. La scrittura di Adele è poesia, ogni termine è mirato allo scopo di emozionare oppure mostrare la vicenda, i personaggi, gli intrighi e l’amore. Tuttavia non è solo una storia d’amore, è anche una storia di onore e di amicizia tutta maschile. Fortuna numero cinque.

Impertinente, sì, ma con vessillo romano!
Quinto. Qualcuna riesce a immaginare un nome meno sexy di questo? Se sì, ditemelo vi prego.
Per la scelta di questo nome, bisognerebbe passare l’autrice a filo di Gladio…

A chi può piacere questo romanzo?
A tutti!
Piacerà a chi ama le storie d’amore a fuoco lento
Piacerà a chi ama storia, avventura e intrigo ma dove amore e sentimenti hanno un posto di primo piano.
Piacerà a chi cerca un romanzo ricco di descrizioni, di storia e di curiosità.

Lo volete un regalo extra? (Domanda retorica) Vi lascio un extra, direttamente dagli archivi di AVC

Nome completo: Quinto Decio Aquilato, in germano Gumarich Adler
Nato in un villaggio batavo il 13 settembre del 14 d.C.
Padre: il capo villaggio, Friduman Alt Adler - madre: Linzah Adler detta “La Bella” catturata giovanissima in un villaggio nemico, ha saputo conquistare il saggio Friduman
Capelli: biondi
Occhi: azzurri
Segni particolari: Sexy da morire (l’ho aggiunto io, l’autrice se n’era dimenticata!)
Colore preferito: grigio come gli occhi di Ishold, la donna che ama
Metallo: argento
Portafortuna: zaffiro, come i suoi occhi
Pianeta: Mercurio
Giorno fortunato: il mercoledì
Ascendente: Gemelli

Il suo elemento è la Terra, soprattutto la lontana Germania Superiore e dato che il suo segno zodiacale chiude il ciclo estivo per cedere il passo all’autunno, è votato alla conservazione di ogni cosa, materiale e immateriale. Riesce in tutto quello che fa, anche quando il compito che si prefigge richiede una certa abilità tecnica: possiede un’assoluta fiducia nei mezzi meccanici, che sa maneggiare come nessun altro segno zodiacale. Proprio per questo ammira l’ingegnosità dei romani, studia le grandi macchine da guerra e quelle usate nelle costruzioni. È un guerriero, ma anche uno studioso.
Ha un livello di intelligenza al di sopra della norma e un discreto gusto artistico. È facile riconoscere un nato sotto il segno della Vergine ed è facile riconoscere Aquilato tra tutti i batavi della scorta di Caligola: sempre attento e serio, intelligente e puntiglioso, con un forte senso di responsabilità. Non solo, è ossessionato dai canoni estetici e ama molto le regole che considera indispensabili per il corretto fluire delle cose. È felice quando tutto va per il verso giusto, non solo in ambito personale ma anche per la collettività. Questa attenzione ai particolari è rivolta tuttavia molto più alle faccende quotidiane che ai piani ad ampio respiro, per questo si è dedicato con dedizione a insegnare a scrivere alla donna che ama.
È diffidente, prima di concedere la propria amicizia studia a lungo la persona in questione. Ha pochi amici ma per loro è sempre presente ed è altruista: non ha esitato infatti ad aiutare un romano gravemente ferito trovato durante una battuta di caccia, lo ha portato nel suo villaggio e, quando Marco Quinto Rufo ha salvato i bambini dai lupi, gli ha concesso eterna gratitudine e fedeltà.
Il pianeta che domina la Vergine è Mercurio, il dio alato che rappresenta la comunicazione tra i mortali e gli dèi. Per Aquilato ciò rappresenta la riflessione e i ragionamenti che scorrono tra le varie informazioni che riceve ed elabora. La sua mente attiva e vivace viene spesso usata allo scopo di ponderare azioni e comportamenti. È tenace mai quando prende una decisione, va avanti con estrema fiducia e grandissima ostinazione convinto di poter superare ogni difficoltà e raggiungere ogni traguardo.
Il suo ascendente, i gemelli, gli concede prontezza di riflessi, facilità d’espressione e un buon senso critico. Ha una grande capacità d’osservazione, è abile con l’arco e ama i cani, soprattutto Sotere. Ogni tanto il suo stato d’animo oscilla fra la riservatezza e la freddezza della vergine e l’affabilità dei gemelli sempre disponibili ai contatti umani e per questo a volte è loquace e brioso, a volte scontroso ma resta un ottimo ascoltatore, sa prendersi in giro, dietro quel riservato e affascinante sorriso studia la donna che ha scelto per condividere con lei vita e avventure. Non è sdolcinato né troppo romantico ma non si tira mai indietro e sa donarsi, forse più mentalmente che non fisicamente, è fedele ed è un buon partner. Nel rapporto con la compagna Ishold ha sempre cercato non solo comunione fisica ma anche affinità intellettuale e spirituale.

Chiudo lasciandovi la sequenza con cui (per me) dovrebbero essere letti i romanzi di Roma Caput Mundi anche se, lo ripeto, questo di cui avete appena letto la recensione può tranquillamente fare da apripista a tutti gli altri:
Roma 39 d.C. – Marco Quinto Rufo
Roma 40 d.C. – Destino di un amore
Roma 42 d.C. – Cuore Nemico
La Vendetta del Serpente
Il Leone di Roma
Il Barbaro di Roma

Se amate la storia dell’antica Roma, e comunque la storia antica in genere, vi consiglio la pagina Facebook di Adele Vieri Castellano che delizia le sue follower con contenuti interessanti.
https://www.facebook.com/AdeleVieriCa...

Aliena
Profile Image for Miraphora.
453 reviews48 followers
April 14, 2013
"Che Fenrir ti rosicchi il fegato, pervertito di un romano!"

Meno di 8 ore per finirlo. Iniziato alle 17, letto non stop fino a mezzanotte e ripreso per finire le ultime 30 pagine. Meno di otto miserissime ore e adesso mi tocca aspettare il prossimo.
Insomma, un po' me lo dovevo aspettare. Dopo Rufo - che ho adorato fino al deliquio - l'aspettativa e la speranza che il prossimo romanzo fosse alla sua altezza erano veramente esagerate. Di solito, quando il primo romanzo di una serie è così potente, il secondo subisce l'infelice destino del 'mi aspettavo di più'. Capita, cioè, quello strano meccanismo per cui nella nostra testa ci aspettiamo che il seguito sia sempre cento volte più bello del primo e che, quindi, non riusciamo ad apprezzare veramente la storia. Per Cuore Nemico, però, ho cercato di evitare il dramma incanalando le mie alte aspettative nell'ignoto: in che senso? Nel senso che ho riposto in Adele la mia fiducia incondizionata, sicura che - se ha saputo modellare un Rufo una volta - avrebbe creato un Aquilato altrettanto indimenticabile.

Eppporcamiseriac'hoavutoragione!
Prima di tutto devo parlare della copertina, DEVO. Già ero in fibrillazione per l'uscita del romanzo e vedere questa cover mi ha fatto esplodere il neurone buono! Mi è partito un embolo e ho cominciato a rimbalzare sulla sedia (del lavoro) neanche avessi una crisi epilettica! Non solo! La Leggereditore mi ha spedito un volantino promozionale che mi ha tramortita. Ho aperto la busta e mi sono trovata Aquilato in versione HD formato A4 e sono rimasta senza parole. Il Trauma, con la T maiuscola. Capita, è raro ma capita, che la copertina corrisponda perfettamente all'idea che mi sono fatta del personaggio. Il mio Aquilato personale è lo sgnoccolo della copertina.

Insomma, le premesse per questo romanzo erano delle più favorevoli, neanche ci fosse stata la congiunzione astrale perfetta o l'allineamento dei pianeti. Quindi ora posso, con tutto il caos che mi contraddistingue, fare il mio commento.

Cuore Nemico è diverso, in un certo senso, da Destino d'amore e allo stesso tempo così simile che non mi sono resa conto della differenza. E' stato come riprendere in mano il primo romanzo e scoprire che in realtà non era finito, ma che la narrazione continuava spostando il focus su altri protagonisti. Il continuum tra una storia e l'altra - a distanza di mesi - ha riacceso la scintilla che Rufo e Livia avevano acceso. Scoprire poi che l'autrice ha mantenuto la sua voce narrante e tutti gli elementi che mi hanno fatto apprezzare il suo stile mi ha soddisfatta quasi quanto la storia stessa.
Lo stile di Adele, me lo ricordo bene, era più sensoriale che descrittivo: per quanto avvenente sia Aquilato, non è il suo essere bello ad essere analizzato, ma ogni singola parte del suo corpo, di ciò che lo rende Aquilato. Sono una grande estimatrice della descrizione carnale, passatemi il termine. Le vene sulle braccia, l'odore della pelle...questo è ciò che rende reale un personaggio ai miei occhi. Non il viso, non la bellezza...ma ogni parte che lo rende così com'è, presa da sola. E' come se, durante la lettura, Aquilato (e Rufo prima di lui) passasse sotto alla lente d'ingrandimento e tu potessi vederlo, vederlo sul serio, e apprezzare ogni peletto delle braccia, ogni cicatrice e ogni espressione, goccioline di sudore comprese. Lo stile, nel caso della Castellano, compie metà del miracolo.

Poi, ovviamente, arrivano i personaggi. Se nel caso di Destino d'amore era Rufo il personaggio dominante - sbavo - in Cuore Nemico c'è uno sbilanciamento di potere. Aquilato è sì magnetico, con una fortissima presenza, ma Ishold è l'elemento che dona forza, brio, che destabilizza l'equilibrio che si è formato alla fine di Destino d'amore.
Aquilato cammina su una linea retta: ha onore, è giusto, fermo, forte e coraggioso, è troppo perfetto. Troppo per poter mantenere quell'andatura. Infatti, proprio quando tutto sembra aver raggiunto il nirvana, ecco che si trova a rincorrere una vera e indomita selvaggia, uno spirito libero e indipendente. Di fronte alla forza di Ishold rimane completamente spiazzato, lei lo fa deragliare dalla sua linea retta e lo obbliga a prendere strade tortuose e ad accettare la sfida che lei rappresenta, a mettere in dubbio le sue scelte e i suoi desideri. Il vero potere di Ishold non sta nella bellezza, sporca e scarmigliata, sanguinante e sputacchiante riesce a colpire Aquilato dove conta, cioè nell'anima. Ishold mi è piaciuta tantissimo, è un personaggio forte senza essere rigido, coraggioso senza essere incosciente ma soprattutto subisce un cambiamento reale, credibile che la porta ad accettare Aquilato per la persona che è e non per il nemico che rappresenta. Il cambiamento di Ishold è umano e - onestamente - impossibile da evitare quanto è impossibile che Aquilato riprenda la stessa strada ritta e noiosa. La sua vita cambia in meglio e la differenza si sente in modo netto quando ogni azione che compie e ogni pensiero ruotano attorno a lei. Aquilato è molto romantico, anche, perché non si cura per niente della debolezza rappresentata dall'amore, ma si lascia trascinare con trasporto e desidera poter avere Ishold per la vita e non solo per una notte.

Un altro aspetto che ho apprezzato è lo stacco di ambientazione da Mogontiacum a Roma, che divide la storia d'amore in due parti ben distinte: la prima è concentrata sul contrasto 'ostaggio/nemico-rapitore', dove Aquilato è il carceriere che dimostra di essere più che altro un protettore, un amico; la seconda parte ambientata a Roma è quella che stabilisce il cambio di rotta nei sentimenti dei due protagonisti: Ishold smette di vedere Aquilato come un nemico romano e accetta la sua attrazione, la necessità che prova per lui - fisica e sentimentale - mentre Aquilato ammette di provare amore per lei e agisce di conseguenza. Le due ambientazioni non sono rigide nella divisione, ma lasciano un senso di connessione e sottointendono uno sviluppo ulteriore nel pezzo di transizione. Inoltre la storia non si svolge in una settimana, cosa che odio, ma in un arco temporale decisamente sufficiente a rendere la storia d'amore corposa e credibile.
Ultima nota riguardo a Ishold: adoro le sue sputate e i suoi intercalare da barbara! Mi ha fatto morire dal ridere! "Che Fenrir ti rosicchi il fegato, pervertito di un romano!" Muoio.

Anche per Cuore nemico i personaggi secondari sono di tutto rispetto: il mio preferito è Raganhar, il fratello di Ishold. Lo amo lo adoro voglio che il prossimo protagonista sia lui! E' selvaggio, passionale, esteticamente perfetto - per quanto mi riguarda - e caratterialmente moooolto interessante. E' protagonista - assieme a Messalla - del capitolo più aaaahggggah esplicito del romanzo, così erotico che ti lascia a bocca aperta. Raganhar ha un potenziale esplosivo! L'altro personaggio interessante è Messalla, anche se mi ha incuriosita ma non conquistata. Vedo il suo potenziale, immagino anche che diventerà un personaggio importante ma, per ora, non si innalza al ruolo di ipotetico eroe. Messalla deve maturare, non c'è dubbio, e sono disposta a vedere in che modo lo farà.
Devo ringraziare Adele GRAZIEGRAZIE per aver messo Rufo nella narrazione. Mi mancava e averlo tra le pagine mi ha reso veramente felice. Compare in poche scene, ma quando lo fa è il paradiso.

Cosa posso dire ancora? Avrò anche giocato sporco - ero praticamente convinta che mi sarebbe piaciuto prima di iniziarlo - ma nonostante questo il romanzo mi è piaciuto davvero tanto. La cosa curiosa è che è stata una lettura diversa: mi aspettavo/speravo una cosa e ne ho trovata un'altra che mi è piaciuta forse di più. La sorpresa, in certi casi, è gradita e Cuore nemico è stata una sicurezza con quel brivido da ignoto che rende sempre più appassionante e coinvolgente la lettura.
Non mi resta che sperare che il terzo volume possa vedere la luce. Tengo le dita incrociare e tifo per te Adele!

Profile Image for Irene.
19 reviews1 follower
April 15, 2013
Credevo che dopo aver perso la testa per Rufo non fosse possibile rimanere ancora affascinate da Aquilano ed invece ...Aquilano che uomo anche questo !!!! Ho divorato anche questo secondo libro , devo dire che Adele e' veramente brava perche' innanzi tutto con la descrizione nei particolari dei luoghi , della quotidianità della vita di tutti i giorni ti catapulta immediatamente nell antica Roma !!! Che bellissimo libro , se poi ci metti passione , sensualità un tocco di erotismo come si fa' a lasciarselo scappare !!! Va' letto !!! Ire
Profile Image for Mush89.
67 reviews5 followers
May 8, 2013
Bellissimo!! La storia per me è stata molto più bella del primo, anche se forse ho apprezzato poco di più il personaggio di Rufo.
Profile Image for Shanya Calien.
35 reviews1 follower
April 15, 2013
Recensione:

“Puoi ancora farlo” era il grido tormentato del suo corpo mentre la penetrava più a fondo “hai ancora un futuro. Io sono qui, solo per te”

Avevamo lasciato il nostro Apollo batavo in questo modo, tra le braccia di Giulia Cassia nell’intento di donarle una ragione per vivere ancora, dopo il tentativo di morire che aveva accarezzato il corpo della patrizia romana. Anche allora avevamo capito che Quinto Decio Aquilato non era soltanto il braccio di Rufo, dotato di una bellezza scintillante ma soprattutto un uomo capace di grandi gesta.

Dopo pochi mesi che ci sono sembrati un eternità Adele Vieri Castellano ci riporta indietro nel tempo, accantonando l’assolata Capua avvolta nei profumi dei narcisi e della salsedine,dopo la morte di Caligola e la vendetta che ha macchiato le domus di Roma, ci conduce nella Selva Hercynia nel mezzo del villaggio dei chatti dove possiamo veder brillare negli occhi dei personaggi lo scintillio delle lame vibranti dei colpi dei romani, tra le frecce pronte a penetrare corpi selvaggi ricoperti di pelli di animali e tra il galoppare micidiale dell’assalto dei batavi.

A capitanare la lotta il legato Marco Quinto Rufo, seguito dal nostro nuovo protagonista Aquilato che guida i suoi batavi sul campo di battaglia con la stessa impetuosità con cui Apollo guida il suo carro al sorgere del sole.

Aquilato con il suo fedele amico a quattro zampe, Sotere, si ritrova a rincorrere il ragazzo che crede essere il secondogenito del re dei chatti ma ciò che troverà nel suo agguato sarà Ishold di Gerlach, una principessa.

L’inizio di una lotta selvaggia tra sentimenti ed istinti, un’incontro che cambierà tutto ciò che, Aquilato ed Ishold, hanno imparato nella loro vita.

A dividere i due non solo la guerra ma la sempre più evidente diversità di due entità cresciute in modo completamente estraneo l’uno dall’altro.

Ishold viene presentata come una donna selvaggia cresciuta tra lo smeraldo delle foreste, indipendente, forte, schietta, non ha paura a mostrare il suo lato poco femminile e soprattutto guarda in volto l’uomo che vorrebbe sottometterla ad un mondo che sembra schiacciare l’onore del suo popolo. Una donna lontana dal tipo di matrone romane a cui il batavo è abituato contrariamente a loro lei è come un fiume indisciplinato che trabocca dal cammino da lui designato.



" L’uomo tagliò un altro pezzo di carne. L’acquolina le stuzzicò la lingua. «Allora, come ti chiami?» le domandò testardo. Ishold si sentì vibrare dalla testa ai piedi. Non glielo avrebbe mai detto. «Chiamami pure Castigo» le salì alle labbra. «Castigo, eh?» «Sì. Il tuo, romano.»"


Il batavo, considerato da lei come “schiavo di Roma” entra nella sua vita a colpi di freccia, scaraventandola in un turbine di incertezze... salvatore, devastore, schiavo, guerriero, carceriere.

Come il sole del mattino che filtra nella foresta sfolgora nel petto di Ishold devastandola nello stesso modo in cui i romani hanno invaso il suo villaggio.



Aquilato intrigato e quasi messo in ginocchio dal desiderio di ciò che non può avere, l’uomo di cui tutte le donne, e non solo, sono affamate dovrà combattere per ottenere una donna che come una lince sfugge ai suoi richiami.

Possiamo distinguere il cambiamento graduale delle loro emozioni accompagnate dalle varie stagioni. prima la lama tagliente della primavere che staglia il sole come un pugio estirpando il freddo, l inverso che si avvicina nella sua coltre di neve che nefasta ricopre il petto di ishold e aquilato nella bufera di un sentimento che imparano a riconoscere pian piano tra le lezioni di scrittura e la costruzione della civiltà nella mente dei barbari.



" «La dolcezza a volte è figlia della violenza, Castigo, ma spesso ti porta più vicino ai tuoi fini di quanto possa farlo una lama affilata. Ti dirò ciò che penso» le disse e il suo respiro le scaldò le labbra. «Penso che tu sia così decisa a resistere alla violenza che ti piegherai alla dolcezza.»"


Sicuramente nessuno avrebbe potuto presentare Roma con l orgoglio di Aquilato e la profonda voce solcata dall appartenenza di un mondo solido civile che rispecchia valori e civiltà dei suoi occhi.

Tra le sponde di una vendetta che attraversa il Tevere sfociando nella fetida subbura e con l'aiuto della brezza si dilaga fino ad accarezzare il Palladino ed intrufolarsi nel circo massimo.

Nuovamente siamo costrette a trattenere il fiato, a sentire il cuore battere e fermarsi nella suspance degli eventi, tra ferite e desiderio camminiamo tra i mercanti, nei lupanari e tra le colonne opulente che ombreggiano intrighi e vendette.


A sorprendere e destare l’interesse del lettore non sono soltanto i due protagonisti e le scene che ci riportano al nostro amato Marco Rufo e la sua nuova famiglia ma anche nuove conoscenze tra cui Massimo Valerio Messalla figlio scapestrato ma di acuto intelletto, lui che ha perso la sua amata e tenta di annegare in ogni dispiacere tra i fumi del vino più dolce, tra le soavi grazie delle lupe e tra i carri delle gare equestri al Circo Massimo divenendone l’auriga Selecto.

Un’altro personaggio che desta altrettanto interesse è il principe chiatto Raganhar, forte, irruento, dall’animo puro e selvaggio come la sua terra riflessa nei suoi occhi, dalla fredda intelligenza tanto da imparare pian piano ad apprezzare la civiltà di Roma.

Entrambi instaurano una strana amicizia che li aiuterà a crescere e comprendere il cammino che possono costruire davanti a se.


"«La tua faccia non mi fa più paura, barbaro. Non ti starai mica ammosciando?» «La mia faccia non ti ha mai fatto paura, romano.» «È un bene?» «Non lo so, staremo a vedere.»"

Adele Vieri Castellano ci ha nuovamente regalato un capolavoro senza deludere alcuna aspettativa anzi rendendo ai nostri amati beniamini storie perfette.

Cosa posso dire di Aquilato e Ishold solo questo:

Il loro amore è un sussurro nella notte celato dal buio, tra le ombre tacite e diverse create dalla fioca luce del tempio di Fatua



" Aquilato le prese il volto tra le mani e la baciò sulla bocca. Quando il bacio finì, un lungo amorevole discorso senza una parola, si fissarono negli occhi: «Volevo un momento per me, per piangerti, ma solo questa volta. Ti amo così tanto che solo per te sarei vissuta, per onorare il tuo sacrificio.» Aquilato sorrise, un sorriso bello e sconvolgente. «Sei il mio Castigo» sussurrò spostando una ciocca fiammeggiante dalla faccia bagnata. «E tu sei il mio cuore, Aquilato. Il mio cuore nemico.» "

http://lanudaessenzadeilibri.blogspot...
Profile Image for Giuls.
1,860 reviews138 followers
April 24, 2026
Di questa serie ho già letto due libri: il primo, Destino d’amore, che non mi era piaciuto più di tanto, e, per sbaglio, Il leone di Roma, che invece mi era piaciuto molto.
Ecco, Cuore nemico si colloca nel mezzo: mi è piaciuto abbastanza, non troppo certamente, ma comunque si è lasciato leggere.

In realtà la cosa che meno mi è piaciuta dell’intero romanzo è stato proprio il fulcro del romanzo, ovvero la storia d’amore tra Aquilato e Ishold.
Per troppo tempo il rapporto dei due è stato talmente platonico che uno nemmeno si ricordava che al centro del romanzo ci fosse la loro storia. Poi, all’improvviso, ecco che l’autrice ha deciso di far succedere tutto: un passaggio talmente repentino che proprio mi ha infastidito.

Quello che invece mi è piaciuto della storia è stato tutto il contorno, l’ambientazione nell’Antica Roma, che in questo libro ho trovato davvero ben fatta e molto interessante, piena di dettagli particolari e di vere e proprie chicche. Inoltre le descrizioni sono state estremamente vivide, in grado di far immergere il lettore completamente nella storia, tant’è che a tratti mi sembrava di potermi mettere anch’io a parlare con l’Imperatore Claudio al Circo Massimo o nel giardino a camminare con qualche altro personaggio del romanzo.
Profile Image for Djana Mazzaro.
616 reviews6 followers
October 13, 2020
Avvincente e senza punti morti, i capitoli si succedono rapidi. Non ci sono colpi di scena eclatanti ma la storia d’amore tra Aquilato e Ishold è struggente e ben costruita, non c’è un’attrazione immediata tra i due (quando Aquilato la bacia per sfida non prova nulla) perché a dominare su tutto è l’odio che la principessa germana, ostaggio a Roma, prova per l’Urbe e tutti i suoi abitanti. Ho apprezzato l’attenzione che hanno dato anche a personaggi minori come il fratello di Ishold, Raganhar, e a Massimo, il figlio del senatore che ospita gli ostaggi. Nonché all’imperatore Claudio e ai vecchi personaggi comparsi nel primo volume della trilogia, Marco, Livia, Turia, Lucio, Tassus. Come sempre ricostruzione storica impeccabile e dettagliata. Ho trovato un po’ ridondanti le scene erotiche, alcune potevano essere tranquillamente tralasciate come l’orgia di Massimo e Raganhar con la prostituta Calpurnia, o come il sogno hard di Ishold, che sembrano essere state aggiunte in maniera forzata solo per scaldare l’atmosfera.
Profile Image for Luana Augusta Nebuloni.
Author 0 books6 followers
February 18, 2021
Bellissimo, forse anche meglio di "Roma, destino d'amore". Sono combattuta. Mi piacciono sia Rufo (il protagonista di "Destino d'amore") che Aquilato (il protagonista maschile di questo libro). Credo però che Aquilato abbia qualcosa in più. La protagonista femminile, Ishold è sicuramente meglio di Livia (che, per quanto si sia riscattata alla fine, mi faceva prudere le mani da quanti schiaffi volevo darle). Ishold invece l'ho adorata.

Un libro d'amore ambientato nell'antica Roma. Credo che, a volte, ci vogliano anche letture dolci e appassionate come queste. Consigliato se siete in vena d'amore!
Profile Image for M. D. Ferres.
Author 9 books80 followers
February 25, 2021
Se già il primo libro mi era piaciuto follemente, questo mi ha proprio conquistato. Aquilato scala la mia personale classifica di crush letterarie, vincendo a mani basse.
Profile Image for Chiara Martin.
Author 3 books7 followers
December 29, 2013


Dopo "Roma 40 d.C - Destino d'amore" - di cui trovate la recensione qui: http://blog.libero.it/gocciaverde/vie...… - Adele Vieri Castellano ci trasporta ancora una volta nelle vie di una città che ancora oggi rimane nella Storia: Roma, a cui il lettore arriva dopo aver seguito la prima parte della storia nelle verdi foreste attorno a Mogontiacum, il forte romano sul Reno.

Ritroviamo personaggi ben noti, in primisMarco Quinto Rufo e Livia, ormai felicemente sposati e - per fortuna - ancora follemente innamorati. Ritroviamo Claudio, lo zio di Caligola, e il guerriero batavo che, nel primo libro, aveva salvato la vita a Giulia Cassia, la cugina di Livia: Quinto Decio Aquilato, un personaggio che, nel suo essere uomo e non solo guerriero, affascina forse più dell'eroe tenebroso quale era Rufo ai tempi dei suoi primi incontri con Livia.

E proprio Aquilato è il protagonista di questa secondo romance storico della serie "Roma" : guerriero dal corpo scopito come quello di un dio, occhi azzurri, glaciali, capelli lunghi biondi, la sua strada finirà inevitabilmente per intrecciarsi con quella di Ishold, fiera principessa germana, dagli occhi grigi e i capelli di fuoco.
Sarà difficile per entrambi ignorare la presenza reciproca durante il lungo inverno che sono costretti a trascorrere sotto lo stesso tetto, mentre Ishold impara a scrivere e leggere in latino e Aquilato trova sempre più inappropiate e intense le emozioni che la vicinanza di lei gli scatena nel petto e nel corpo.

E poi a Roma, dove Aquilato si assume anche il ruolo di "educatore" del giovane sbandato Valerio Massimo Messalla, ancora con il cuore infranto per la morte della sua amata, resistere alla tentazione sarà ancora più difficile. Fino a che tutto, all'infuori di loro due, perderà importanza.

Dire che è stato piacevole reincontrare i personaggi di Livia e di Rufo, e sapere che tra loro nulla è cambiato dopo la fine del primo libro, potrebbe sembrare scontato, ma ciò non toglie che sia vero.
Sorprende invece la figura di Aquilato, guerriero, guaritore e, in sintesi, uomo, lettore di Vitruvio in grado di realizzare con le stesse mani con cui potrebbe torcere il collo ad un nemico delle miniature, come catapulte e simili. Non solo guerriero, dunque, ma soldato convinto della superiorità di Roma e consapevole che nella vita non c'è solo guerra.

I personaggi, come già nel libro precedente, sono ben costruiti, hanno uno spessore psicologico e la Vieri è stata sufficientemente brava da non cadere negli stereotipi nè di creare dei personaggi modellati sulla base di quelli precedenti. Non sarebbe stato altrettanto piacevole, credo, leggere di un nuovo Rufo e di una nuova recalcitrante Livia. Per fortuna, questa nuova storia non ha niente, o comunque poco da fare, con la sua predecettrice.

La storia è ben archiettata, anche se, c'è da dirlo, nei limiti di quella che è essenzialmente una storia d'amore, anche se ambientata in un'epoca passata. Giudicherei molto buona la ricostruzione storia, numerosi sono i termini in latino di cui ci viene fornita la traduzione in un breve glossario alla fine del volume.

Roma sembra rivivere in queste pagine, non la Roma dei fasti e degli splendori, ma quella più nascosta, che non dorme mai, con i suoi intrighi, i suoi lupanari sempre affollati,i vicoli bui, stretti e maleodoranti, la Roma insomma a cui non pensiamo, quando ci soffermiamo ad osservarne i monuenti e ad immaginarne l'antica gloria.

E a proposito di lupanari, ho avuto l'impressione che le scene di sesso, pur non scadendo a parer mio nella pornografia, si siano fatte più esplicite, ricche di dettagli "hard", che riguardano, in alcuni casi, la presenza di più uomini per una sola donna.
Ma credo che tali scene, anche se un loro ritratto meno ricco sarebbe andato bene lo stesso, faccia parte del genere, e quindi possano essere criticate fino ad un certo punto. Certo, anche se non fossero state così ricche, sarebbe andato bene lo stesso.

Ma a parte questo, è stato decisamente intrigante leggere del lento e trattenuto sviluppo della relazione tra Aquilato e Ishold, fino alla sospirata per quanto non del tutto prevedibile buona conclusione.
Profile Image for •Anna•.
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June 9, 2013
Meglio del primo. Possibile?

Dopo lo straordinario successo di Roma 40 d.C – Destino d'amore, Adele Vieri Castellano torna con una nuova sorprendente avventura che vede coinvolta, ancora una volta, l'Urbe per eccellenza. Roma 42 d.C. - Cuore Nemico si apre con una dichiarazione di vendetta da parte di un uomo deturpato in viso da un'orrenda cicatrice. Ma di chi si tratti lo scopriremo solo più avanti, perchè a livello narrativo, veniamo catapultati indietro di qualche mese. Nel frattempo facciamo meglio la conoscenza del nostro eroe principale.

Quinto Decio Aquilato: fulgido Apollo, abile guerriero e guaritore, nonché praefectus alae della I Cohors Batavorum Quingevaria Equitata Claudia della XXII legione. Forse più comodamente chiamato semplicemente il batavo o il dio greco. Eh si, perchè oltre essere enciclopedicamente colto è pure alto, biondo, una massa di muscoli che cammina e con gli occhi chiari. 'Mazza, ma tutto quest'ambaradan in una sola persona non farà male? Insomma, ringraziamo la Castellano, che dopo Marco Quinto Rufo è ancora capace di farci sognare come si deve.

Siamo in Germania, e la popolazione dei chatti dev'essere domata: nello scontro viene ucciso Gerlach, loro re, e vengono fatti prigionieri i suoi due figli, Raganhar e Ishold.
Ma è di Ishold che ci interessa davvero. Dalla forte tempra, caparbia, combattiva, fiera e sputacchiante, Ishold riesce dapprima a fuggire facendosi passare per un ragazzo, salvo poi essere agevolmente riacciuffata dal nostro prode e possente guerriero, a cui tiene testa e da del filo da torcere per l'intero arco narrativo (yey!). Nè bella, nè aggraziata, riesce, comunque, a fare breccia nel cuore di Aquilato, a cui nessuno aveva mai saputo resistergli e bla bla. Costretti a stare troppo spesso insieme, l'attrazione tra i due non può che arrivare alle stelle, per non parlare della tensione sessuale (che certo, non dispiace).
E a proposito di pulsioni, che fine ha fatto Giulia? La sconvolta, dolce, lagnosa Giulia che nel primo capitolo di questa scoppiettante serie, poco prima del suicidio, era stata salvata dal batavo, con cui, tra l'altro, ci aveva dato dentro alla grande? Non è che mi disperi che la cosa non sia continuata, ma è anche vero che mi sarei aspettata che l'autrice continuasse sulla scia del prevedibile, un po' come fan tutte. Invece eccomi qui, in tutta la mia bella soddisfazione e con stampato in testa il frutto della sua trovata. Perchè a me, Ishold e Aquilato, il giorno e la notte, la Brienne e il Jamie Lannister della situazione per intenderci, sono piaciuti da morire.

Ma le minacce a Roma, dove le cospirazioni e le congiure sono all'ordine del giorno, non sono mai poche. Gneo Cornelio Fusco, nobile romano che con la testa non sta messo bene, sprezzante nei confronti di popoli inferiori, proprio non può sopportare la vista di Ishold e Raganhar. Ed è quando Ishold lo umilia davanti a tutti menandolo, che le cose si mettono male... Che sia lui l'uomo iroso e vendicativo? Ahia.

Nuovo imperatore, nuove regole, nuove amicizie, nuove alleanze e nuovi amori. Adele Vieri Castellano ha una capacità particolare, quella di riuscire a tenerti incollata alle vicende nonostante la guerra, nonostante le battaglie, nonostante la storia, quella stessa che tanto hai odiato tra i banchi di scuola.
Se non sono riuscita a convincervi, me ne dolgo. Sono molto più a mio agio nel criticare un libro sciatto, pieno di difetti e alquanto ridicolo. Quindi se vi dico che il libro merita davvero, credo di aver fatto del mio meglio per elogiarlo.
Non mi resta che anelare a quel terzo capitolo che vede come protagonista Massimo Valerio Messalla, altro interessante personaggio introdottoci in Roma 42 d.C. - Cuore nemico (che come tutti quelli finora presentatici, bazzica nei lupanari della Suburra). Dev'essere proprio un bel tipetto...
Profile Image for Rosy.
220 reviews28 followers
June 18, 2013
http://inside-a-book.blogspot.it/2013...

Aquilato è tra i Barbari, in guerra contro il popolo dei Chatti per sottometterlo al potere di Roma. Sotto il comando di Marco Quinto Rufo, la legione romana non ha rivali. Un unico obiettivo: la cattura, come ostaggio, dei figli del capo clan. Mentre il principe viene catturato in battaglia, per il secondogenito la cosa non così facile: il ragazzo si è dato alla fuga, è veloce, agile e conosce quei boschi come le sue tasche, ma il giovane non ha fatto i conti con Aquilato, la sua testardaggine e la sua caparbietà. Infatti, il soldato romano raggiunge in poco tempo la sua preda e la cattura, ma non si trova di fronte a ciò che si aspettava: il giovane principe in realtà è una principessa, Ishold di Gerlach, con un animo più fiero di un uomo e un carattere capriccioso e risoluto.
Claudio, imperatore di Roma, vuole i due germani nella grande città, ma prima di soddisfare la curiosità del Cesare è necessario ammansire principe e principessa, è necessario educarli alla cultura di Roma, renderli civilizzati, istruirli sulle insidie che una città che è il centro, anzi il capo del mondo, nasconde.
Ovviamente la storia, pur lasciandoci conoscere il principe germano, si incentra su Ishold e sulla strana relazione di odio e risentimento che si crea con Aquilato. Ma la giovane imparerà ben presto che dietro un cuore di roccia, dietro uno spietato nemico, non si cela altri che un uomo. Un uomo decisamente bello, con tante qualità tra l'educazione, la disciplina e la cultura, e che le farà battere forte il cuore.
Una volta giunti a Roma il sentimento che lega Aquilato a Ishold si rafforza sempre più ma entrambi cercano di contrastarlo: l'appartenere a due culture così distanti tra di loro e per di più a due popoli nemici e in guerra è il principale ostacolo.
Ogni lettrice ha il suo eroe preferito. Io ne ho diversi ma comunque, all'interno di una saga dedicata a più di un personaggio c'è sempre uno e uno solo dei protagonisti maschili a cui va il mio cuore. E, mi spiace per Aquilato, ma Marco Quinto Rufo mi ha stregata e perciò la mia fedeltà va a lui.
Con questo non voglio sminuire Aquilato, e del resto sarebbe poco possibile, tuttavia il legame che si crea con la principessa dei Chatti non mi ha emozionato e coinvolto come la storia tra Marco e Livia. Roma 40 d. C. si è presa il mio cuore gradualmente, fino a conquistarlo e porlo sotto il suo giogo. Non lo stesso per Cuore nemico, che comunque ha la sua buona dose di romanticismo, azione, emozioni e passione.
Sulla scrittrice niente da dire: sembra che Adele Vieri Castellano sia nata nell'epoca sbagliata. L'autrice conosce la Roma antica come se fosse casa sua, la città dove è nata e cresciuta e ampia è la sua cultura in proposito. Basta lasciarsi trasportare dalle sue parole per ritrovarsi per le strade di Roma, o a studiare Catullo con Ishold.
Una volta conquistata anche l'ultima pagina il lettore ha voglia di sapere di più, di scoprire cosa è accaduto ai personaggi di cui si è innamorato e la Castellano ha saputo soddisfare anche questo capriccio, parlandoci di Marco Quinto Rufo e Livia anche in questo secondo libro.
Consigliatissimo.

Profile Image for Aredhel.
161 reviews50 followers
February 8, 2013
Datemi un romance, possibilmente storico, e mi farete felice! Inutile dirvelo, tanto lo sapete già!
Una volta espressi un desiderio, proprio al termine di una recensione: vedere pubblicati più romance storici ambientati nell'antica Roma.

A distanza di un paio di anni sono stata accontentata: prima "Roma 40 d.C.", poi "Roma 42 d.C", il mio regalo si chiama Adele Vieri Castellano.
E' lei la vera stella del romance italiano, con un talento impressionante, la capacità di catapultarti tra le pagine dei suoi libri e in un mondo del quale oggi non ci restano altro che rovine.
Se la scorsa estate siamo state tutte contagiate dalla Rufite acuta, quest'inverno abbiamo l'Aquilite, molto più che una banale influenza perchè resterete senza parole per giorni, perse ancora nel 42 d.C, beandovi della presenza dei personaggi cui ha dato vita Adele.

Il primo luogo che conoscerete sarà la Germania, selvaggia e libera proprio come i chatti, popolo barbaro sottomesso alla forza della grande Roma, e i suoi principi Raganhar e Ishold. Proprio con quest'ultima dovrà vedersela Aquilato, il batavo dai capelli d'oro, costretto a riacciuffare la principessa per portarla con il fratello come ostaggi a Roma.
Questi due fanno scintille insieme, si stuzzicano, si studiano a vicenda e imparano a conoscersi. L'aggressività di lei, la sua diffidenza, vengono mitigati dalla gentilezza di lui, si completano a vicenda, si migliorano l'un l'altro. Un rapporto, il loro, che matura nel tempo e che pian piano trasforma i sentimenti, fino a quando l'amore nasce nei loro cuori e nemmeno loro sanno come o quando sia accaduto. La bellezza della loro storia sta nel lento procedere, nella graduale evoluzione che va di pari passo con la narrazione.

Se i protagonisti sono sorprendenti non sono da meno gli altri personaggi che definire secondari sarebbe errato. Ognuno ha la propria parte nella storia, la propria importanza: Valerio Massimo Messalla, che ha perso la donna amata e compie gesti sconsiderati per mettere a tacere e soffocare il dolore, Raganhar, un principe che ha perso tutto e a cui rimane solo il proprio orgoglio e la propria tenacia.
Chi l'avrebbe mai immaginato che il romano e il barbaro sarebbero riusciti a capirsi così bene, divenendo amici? La reciproca comprensione sta alla basa di un rapporto d'amicizia inusuale, ma che è destinato a perdurare e rafforzarsi.
Non è mancata nemmeno la presenza di Rufo, splendido protagonista insieme a Livia del primo volume, le cui apparizioni, seppur sporadiche, sono molto intense.

Non mancano gli intrighi e i tradimenti, molto diffusi all'epoca, che contribuiscono ad arricchire la trama e a renderla più interessante e verosimile, aggiungendo un pizzico di suspence.

Quando dico che leggendo i libri di Adele Vieri Castellano sembra di stare guardando un film non scherzo affatto, provare per credere!!! Con il suo stile curato nei minimi dettagli, l'attenzione minuziosa alla ricostruzione storica, vi guiderà in una storia indimenticabile, che vi farà sospirare di nostalgia dopo averla terminata.



http://lantrodiaredhel.blogspot.it/
Profile Image for Susanna.
46 reviews
February 23, 2013
Bellissimo!!
Diciamo la verità…: dopo un romanzo bello e intenso come Destino D’amore , il primo volume di questa serie dei Legionari dell’Antica Roma..non deve essere stato facile per l’autrice realizzare il secondo volume riuscendo a creare una storia che potesse reggere un confronto con il libro di Rufo , una figura imponente e “ingombrante” per la sua personalità , la sua tempra d’acciaio, il suo grande cuore e che, anche nelle poche apparizioni di Cuore Nemico , catalizza completamente la nostra totale attenzione, la luce che attira la falena nera.
Il confronto è stato superato in modo brillante perché “ Cuore Nemico” è bellissimo e coinvolgente come il primo libro .
Un amore sofferto e coinvolgente quello tra Aquilato , bello come un dio greco , e Ishold, principessa dal carattere forte e coraggiosa che conquisterà il cuore di questo guerriero non solo per la sua bellezza ma anche per il temperamento e la profonda dignità .
Ammettiamolo...: nel libro precedente la figura di Livia non brillava per la sua simpatia, ( spesso avrei voluto darle una botta in testa ..meno male che alla fine recupera facendo la scelta giusta...! ) ma con Ishold ci ritroviamo ad apprezzare e sostenere questa giovane così fiera : siamo immediatamente “ al suo fianco” , pronte nella modalità della “ solidarietà femminile” che unisce insieme e sostiene.

Aquilato e’ un guerriero senza paura, leale e giusto che non combatte il sentimento d’amore e, nonostante la vulnerabilità che questo comporta, da vero combattente si lascia travolgere da questo sentimento , assaporando la meraviglia di questo
“ balsamo” che lo riempie di un’energia tutta nuova che lo fa sentire vivo per la prima volta e che lo pone difronte a una sfida più grande delle battaglie a cui e' abituato perchè qui ciò che viene messo in gioco è il suo cuore.

Mi piace tantissimo lo stile elegante e coinvolgente dell’autrice che riesce ad incollarci alle pagine per le emozioni che riesce a farci provare, e per i personaggi di cui ci fa innamorare.
Adele ha creato delle storie bellissime, ambientandole in un periodo storico poco utilizzato nel romanzo rosa, ma la sua grande passione per l’Antica Roma ci ha fatto riscoprire quest’epoca così ricca e magnifica non solo per le sue opere architettoniche e la grandezza dell’impero romano, ma perché e’ riuscita a coniugare questa bellezza con la minuziosa e poetica descrizione di paesaggi meravigliosi e intense emozioni.
Grazie Adele per questo meraviglioso romanzo che ci hai regalato e mi raccomando non farci aspettare troppo per il prossimo libro..!

“ Era quello l’amore ? Lo straziante pensiero di perderla, di non poterla più stringere tra le braccia o ridere con lei, o sentirne la voce ? Riempì il petto d’aria e fece male come l’ago che scorreva , come quel filo, come quel coltello, il dolore gli riverberò la mente e i pezzi della sua vita si ricomposero perché tutto lo aveva portato verso quel momento essenziale Un prodigio quasi.” Cuore Nemico – Adele Vieri Castellano Pag 349
Profile Image for Floriana Amoruso.
1,362 reviews11 followers
April 17, 2013
Leggere questo secondo libro, giungere al termine con la consapevolezza che ti è piaciuto e che ora devi scriverci una recensione be'...non so da dove cominciare.
Adele Vieri Castellano ha una singolare capacità, quella di riuscire a coinvolgerti nonostante la guerra, nonostante le battaglie, in questo libro tutto è raccontato con un'attenzione che non molti hanno, la storia, la ricerca, i sentimenti sono descritti con una tale peculiarità che a un certo punto ci si sente partecipi delle azioni che avvengono all'interno. La storia di Aquilato e Ishold, non gira tutto intorno a loro, molti personaggi pullulano, ma non sono figure a sé, ognuno ha un suo esistere, una sua personalità, e così assistiamo a una storia nella storia perché tutti hanno qualcosa da raccontare. Ishold è una giovane donna che riesce a scappare durante l'assalto romano, ma viene salvata da Aquilato quando sta per essere violentata da altri barbari, inizia da qui un percorso davvero singolare. Aquilato è un uomo con un passato carico di battaglie, al seguito del suo amico Marco Quinto Rufo, protagonista del precedente libro (qui), è un tipo solitario e quando incontra Ishold, sente già che qualcosa in lui sta cambiando. Ishold è testarda, imprevedibile e soprattutto mostra il suo disprezzo per i romani, anche per coloro che lo sono di adozione. Non hanno nulla in comune ma la scintilla della passione che cova sin dal loro primo incontro al momento della sua esplosione è davvero intensa. Ogni singola parola trasporta il lettore in una dimensione nuova, le descrizioni degli alloggi, della Suburra e di molte altre zone di Roma sono così chiare che è facile immaginarsi al loro interno. Le battaglie, i duelli, gli scontri, le passioni vissute in questo libro sono incastrate attraverso una scelta particolare delle parole e del loro significato, un meccanismo che ti fa vivere appieno ogni singolo movimento, ogni spasmo, ogni muscolo.
Vi lascio con quest'ultimo brano:
I sospiri, gli sguardi, le dita intrecciate al pennino per impedirsi di toccare,
sfiorare qualcuno che non poteva essere toccato né sfiorato e quel desiderio,
quell'ansia, quella concupiscenza appena sopita, che a volte avrebbe potuto unirli e
invece li aveva sempre divisi.
Notti di bufera, quando dalle fessure entrava il respiro dell'inverno e il corpo era lì ma la sua mente vagava nella foresta, libera come un tempo.
Notti in cui, non completamente sveglia e non ancora padrona di sé, immaginava un corpo maschile a scaldarla, a rassicurarla e quell'uomo era sempre lo stesso, colui che doveva odiare...
Giorni di cielo grigio, di spesse nebbie e aveva avuto voglia di stringerlo a sé o di cacciarlo via, giorni di brina e sole gelato e avrebbe voluto colpirlo o esplorarlo mentre lui riponeva con la dovuta attenzione erbe in piccoli sacchetti di pelle.
http://labibliotecadellibraio.blogspo...
Profile Image for ☠tsukino☠.
1,275 reviews159 followers
August 16, 2015
Tre stelline e mezzo, diciamo quasi quattro
L’ho trovato leggermente inferiore a Roma 40 D.C.
Venuta meno la novità dell’ambientazione, anche se la ricostruzione storica è sempre perfetta e coinvolgente, la storia è risultata più ordinaria.
Aquilato è bel personaggio, è molto riflessivo, spirituale, affascinante (però preferisco Rufo e i suoi occhi d’onice ♥; simpatiche le parti con Marco e Livia ^^).
Ishold nettamente più brillante di Livia, non è indecisa come quest’ultima; lei sa cosa vuole, purtroppo altri tipi di ostacoli non facilitano la sua storia con il batavo.
Alla fine del libro precedente temevo che la compagna di Aquilato fosse Giulia, per fortuna non è stato così perché come dicono Brinnone e Tantile “Non era adatta a lui. Una smorfiosa senza nerbo. Per fortuna la cosa non è andata avanti, se no lo avrebbe rammollito.”
Adesso, visto gli sguardi fissi di Raganhar, temo che sia destinata a lui; però vale lo stesso discorso. Speriamo bene.
Mi è sembrato che la storia della coppia sia stata un po’ sacrificata in favore dei personaggi secondari quali appunto Raganhar, il fratello di Ishold e Massimo Valerio Messala un lontano parente di Rufo.
Mi sarebbe piaciuto leggere anche un maggiore approfondimento sulla nobile origine dell’amicizia tra Rufo e Aquilato, sul loro passato, sul perché Aquilato è stato adottato e sul perché Rufo era torturato, invece alcune cose sono risolte con poche parole, altre rimangono del tutto taciute; di contro sappiamo tutto sulla nascita, non altrettanto dignitosa, dell’amicizia tra Massimo e Raganhar: una scopata a tre in un lupanare. Sicuramente il livello del tasso erotico si è alzato di parecchio, ma, a mio avviso, abbastanza inutilmente.
Anche il finale della storia tra il principe batavo e la principessa dei chatti mi sembra alquanto sbrigativo.
C’è una cosa, poi, che mi ronza nella testa e mi dà fastidio dal libro precedente: l’imperatore Claudio fece legare ad un portone per due giorni e due notti, nuda, sotto gli sguardi di tutti, una ragazzina innocente di dodici anni, per punizione, perché la madre, sua moglie, l’aveva tradito e la ragazzina non era sua figlia. Ora lo stesso imperatore, l'uomo più potente al mondo, è sposato con una … lupa che, notoriamente, lo cornifica con tutta Roma.
Non solo tollera questa situazione, ma si sottomette ai suoi malefici capricci.
Assecondandola, fa punire un uomo (che a mio avviso ha solo fatto giustizia) del quale ha grande considerazione, che lui stesso ha voluto come suo difensore, per poi mandarlo in esilio, allontanandolo anche dall’amico fraterno, per il quale nutre una considerazione ancora maggiore.
È un enorme controsenso!
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180 reviews28 followers
March 3, 2013
Marco Quinto Rufo, legato estremamente fedele all’imperatore romano, è stato da questi mandato ai confini dell’impero, in territorio germanico, per sottomettere alla potenza romana le tribù barbare e in particolare quella dei chatti, guerrieri spietati e decisi a non rinunciare alla propria libertà anche a costo della vita. Con lui viaggiano Quinto Decio Aquilato e i suoi guerrieri Batavi, decisi a portare a termine la missione per tornare a Roma da vincitori ancora una volta; durante una battaglia particolarmente cruenta, Rufo riesce a sconfiggere il re della tribù e a catturarne il figlio maggiore, mentre il minore fugge approfittando della confusione sul campo di battaglia. Aquilato, esperto nel seguire le tracce, riesce a catturarlo dopo alcuni giorni di ricerca ma nel farlo scopre anche che il principe è in realtà una principessa dal carattere indomabile; deciso a mantenere i principi in vita per farne un esempio, Rufo ordina ad Aquilato e ai suoi batavi di tornare a Roma con loro per educarli alla maniera romana, ma se con Raganhar i rapporti sono tesi, tra Ishold e il guerriero batavo inizia a nascere un’intesa sempre più evidente nonostante il rifiuto di entrambi di ammettere la verità..

Quanto amo questa serie, nel leggerla mi è sorto un pensiero spontaneo: gli antichi romani non sono mai stati così seducenti!
Sì perché, grazie ad una trama molto ben costruita e a personaggi che è impossibile non amare, l’autrice riesce a far apprezzare la storia anche a chi non è appassionato di romanzi storici; la cura per i dettagli che caratterizza la serie ci permette di fare un viaggio indietro nel tempo, immergendoci in un’epoca a mio avviso molto affascinante, impregnata di cultura ma anche disseminata di intrighi, giochi di potere e congiure. I vari personaggi poi sono estremamente interessanti, ritroviamo quelli che abbiamo imparato ad amare nel primo volume, primi fra tutti Rufo e la moglie Livia, ma anche il sicario ispanico Tassus, Turia; abbiamo modo di approfondire la conoscenza di Aquilato, rivivendo anche il momento in cui ha avuto origine la sua amicizia con Rufo. I due principi germani, veri protagonisti di questo romanzo, hanno personalità simili ma al contempo opposte, in entrambi brucia il desiderio di libertà e indipendenza, ma Ishold si dimostra più malleabile, più disposta ad imparare rispetto al fratello ribelle.
Che dire di più, questa serie mi ha conquistato e sono sicura che continuerà a farlo con i prossimi libri!

Assolutamente consigliata :)
Profile Image for Mel ࿓ ♡ ⋆。˚.
127 reviews10 followers
Read
March 8, 2026
"Roma 42 d.C.: Cuore nemico" è un romanzo storico che trasporta il lettore nell'epoca dell'Impero Romano, tra battaglie, intrighi e passioni travolgenti. La storia segue il legato Marco Quinto Rufo e il suo fedele compagno d'armi, Quinto Decio Aquilato, impegnati in una campagna contro la tribù germanica dei Chatti. Quando Ishold, una fiera principessa barbara, viene fatta prigioniera, inizia un rapporto complesso e intenso con Aquilato, fatto di scontri culturali, desiderio e sentimenti proibiti.

Uno dei punti di forza del romanzo è la ricostruzione storica dettagliata, che immerge il lettore in un'epoca ricca di contrasti e tensioni. I personaggi sono ben caratterizzati: Aquilato è un protagonista forte e tormentato, mentre Ishold si distingue per la sua determinazione e indipendenza. La dinamica tra loro è intensa e coinvolgente, con un rapporto che evolve tra conflitti e attrazione.

Lo stile narrativo è scorrevole e ben curato; le scene di passione sono più esplicite rispetto al primo libro della serie, il che potrebbe non incontrare il gusto di tutti i lettori, ma si integrano bene nella storia senza risultare forzate.

Nel complesso, è un romanzo avvincente che combina con successo azione, emozione e una solida ambientazione storica. Consigliato a chi ama le storie d’amore ambientate nell'antica Roma, con personaggi carismatici e una narrazione intensa.

L'ho amato talmente tanto da averlo letto almeno 3 volte 🥹
Profile Image for Yukino.
1,155 reviews
May 6, 2014
LETTURA DI GRUPPO EDICOLA & LIBRERIA

Mi è piaciuto davvero tanto. Lei Ishold principessa guerriera germana catturata insieme al fratello dai romani, mi ha subito affascinato. Questo amore impossibilie che cresce piano piano in inverno al fronte mi ha rapito il cuore.

Non mi è piaciuta molto la fine, non so...mi ha lasciato l'amaro in bocca.tutto si è risolto così, ma lascia anche alcune cose in sospeso. Spero proprio ci sia il successivo! Anche perchè in un punto in cui si parla di Massimo..si dice "sarà questa la sua capacita per cui sarà conosciuto" ora magari non è scritto propio così ma a me ha lasciato intendere che ci fosse un piccolo spoiler a qualche libro successivo ^_^

Devo dire che sotto certi aspetti mi è piaciuto di più il primo, l'ho trovata più intensa e più vera. Poi i loro battibecchi mi facevano troppo ridere. Infatti quando ho riletto di Rufo e Livia sono andata in brodo di giuggiole.

Confermo la bravura della Castellano..non riuscivo a staccarmi dal libro! e in alcuni momenti ero proprio persa nel racconto.
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Profile Image for Nicoletta.
772 reviews43 followers
May 8, 2013
sono in serie difficoltà nel recensire questo libro perchè non riesco a capire se mi è piaciuto da 7 o mi è piaciuto da 6, lo so che è una contraddizione, ma non riesco a decidermi.
Spiegometro: io ho letto commenti strepitosi su questo romanzo, che Aquilato addirittura decima Rufo a livello di preferenze, ma io non mi trovo d'accordo.
Adele scrive da Dio se posso usare quest'espressione.
Le ambientazioni e gli stessi personaggi principali e secondari sono definiti talmente bene che leggendo è come se li avessi davanti, un tuffo nel passato.
E' la storia in se che mi ha lasciata con un punto interrogativo, fino al 60% non ho trattenuto una volta il respiro, mentre con Rufo son stata sulle spine dalle prime pagine.
Posso attribuire la colpa solo alle mie ultime letture, perchè mentre leggevo già immaginavo quello che accadeva, quindi mi son trovata sempre un passo in avanti, scontato se voglio usare questa parola, ma mi sembra di far un torto alla scrittrice in questo caso e me ne dispiaccio molto.

Profile Image for Anita Bianchi.
581 reviews8 followers
May 2, 2013
Incredibile...mi è piaciuto ancora più del primo. Sarà che Ishold è una protagonista femminile che ho apprezzato molto di più di Livia, sarà che Aquilato ha un carisma e un fascino magnetico (anche se di solito non amo molto i biondi con gli occhi azzurri!), sarà che la trama è ancora più complessa e articolata, o forse il fatto che c'è un tocco di sensualità in più....non sò dirvi con precisione quali di queste cose mi abbia fatto amare tanto questo romanzo. Ishold e Aquilato hanno da subito un'alchimia innegabile e, anche se per svariati motivi devono tenere le distanze, alla fine il desiderio tra loro, ma soprattutto i sentimenti che li uniscono saranno più forti di qualunque vendetta, odio o convenzione. Ho amato molto anche la nascita dell'amicizia fraterna tra Massimo e Raganhar, e credo proprio che il prossimo romanzo di questa bravissima autrice sarà dedicato a loro! ( Uff, mi sa che toccherà attendere il prossimo anno per poterlo leggere!)
Profile Image for **Sognatrice di libri**.
1,633 reviews186 followers
January 30, 2015
Ho letteralmente divorato questo libro mi è piaciuto tantissimo. Come sempre la Castellano ci ha fatto rivivere attraverso le descrizioni di questo libro una Roma che ormai abbiamo perduto da tempo cosa che mi ha catturato parecchio di questo secondo capitolo. La cosa che mi ha tenuta incollata ad esso però è stata la storia di Aquilato ed Ishold, divertente e travolgente sin dal primo momento, contornata poi da altri personaggi come Massimo e Raganhar il fratello di Ishold che spero di rileggere nel prossimo libro. La presenza di Marco poi è stata fantastica rileggere di lui mi è piaciuto molto. In conclusione un ottimo libro.
Profile Image for Chiara Allegranti.
218 reviews8 followers
October 17, 2014
Certo non so voi,Ma a me non è mai capitato di incontrare due amici come lo sono Rufo e Aquilato! Insomma DUE UOMINI coraggiosi , forti, leali, belli, sensuali e che sanno quasi sempre cosa vuole una donna.
Adele ha saputo descrivere ogni desiderio, emozione, paura, eccitamento come meglio non si poteva.
E poi lo stile ed il vocabolario latino usato, la città di Roma, le sue strutture e le sue abitudini. L'abbigliamento dei Romani, dei soldati. Sembra sempre di vedere un film.
Si è riconfermata, quella del primo volume!!! Bravaaaaaaa!!!
Profile Image for Maharet.
647 reviews
August 20, 2014
Aria.Vita.Vendetta.

"Si ritrovarono faccia a faccia.Guerriero,soldato,i capelli che le sfiorarono le guance parvero una distesa di grano maturo e le iridi blu,prive di compassione,erano splendide nella mascolinità senza difetti del suo volto. "


emozioni intense,una scrittura che incanta e poi lui,Quinto Decio Aquilato,guerriero valoroso,sensuale, pericoloso,letale per i nemici ma anche per il cuore di una donna.Consigliato!!

Profile Image for Gloria75.
459 reviews6 followers
May 1, 2013
"Era un vero uomo bello, fiero e impavido. La roccia cui aggrapparsi, L'albero con le radici più fonde che nessun vento può abbattere. La sua roccia, il suo albero, la sua foresta. Era lui la sua casa"

Bella storia d'amore, protagonisti molto ben delineati, nonostante molti personaggi "di contorno" non si perde mai di vista la storia principale, avvincente fino all'ultima pagina, anche se il finale è un pò troppo concentrato.
Consigliatissimo.
Profile Image for Lara.
146 reviews
April 10, 2013
Bellissimo.... decisamente molto più sensuale del primo e con molte più scene erotiche..... Ci ho impiegato un po' a finirlo perché avendo diversi casini fuori casa e non essendo ancora uscito in formato digitale non l'ho potuto gustare velocemente come avrei voluto :P
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