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Lupo Alberto. Le radici

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Tutte le strisce di Lupo Alberto raccolte in un unico volume. Un'edizione cronologica e integrale di tutte le strisce del lupo più simpatico del fumetto italiano, con una stampa numerata inedita dell'autore. Lupo Alberto nasce nel 1974, quando la prima striscia fu pubblicata sul Corriere dei Ragazzi. La serie era stata intitolata La Fattoria McKenzie perché secondo Silver doveva ruotare intorno al microcosmo di tutti gli animali di quella bizzarra fattoria. Ma senza avvisare l'autore si decise di chiamarla con il nome del lupo azzurro, Lupo Alberto, più facile da pronunciare e da identificare come personaggio simbolo. Da allora, senza nulla togliere alla coralità dei personaggi, le strisce del lupo follemente innamorato della gallina Marta e dei suoi improbabili amici appassionarono sempre più lettori di tutte le età.

223 pages, Hardcover

First published September 1, 2011

5 people want to read

About the author

Silver

432 books3 followers
Silver, pen name of Guido Silvestri (born 9 December 1952 in Carpi, Italy) is an Italian comic book artist. He began his career in the early 70's as an apprentice to the famous Italian humour cartoonist Bonvi (Franco Bonvicini).
Silver is most notably known as the creator and main author of Lupo Alberto. This funny animals comic details the adventures of a blue wolf, Alberto, a representation of the common man with a goal in life and a certain amount of bad luck. Alberto, a resident of the McKenzie farm, constantly tries to steal a hen named Martha (who is his girlfriend), while Moses, a sheepdog, does everything he can to stop him. Lupo Alberto first appeared in February 1974, as a series of strips published in 'Corriere dei Ragazzi', a 1970s kid magazine related to the newspaper 'Corriere della Sera'. Since 1985 a series of monthly comic books has been released, following a short-lived series (composed of 8 issues) launched between 1983 and 1984.
For many years the Lupo Alberto strips have been especially popular among teenagers, spawning a rich merchandising franchise, including school diaries and greeting cards. The character was used in the 1990s for a massive anti-AIDS campaign promoted by the Italian Ministry of Public Health, emphasizing safe sex and the use of condoms.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Lidja.
13 reviews3 followers
Read
October 18, 2019
"(...) il fumetto non è - un genere di intrattenimento dozzinale destinato a un pubblico di citrulli immaturi e intellettualmente pigri, ma può essere sguardo arguto dentro e fuori di sé, sulla politica, sulla guerra, sui comportamenti, sul costume."
Profile Image for Svalbard.
1,141 reviews66 followers
November 21, 2020

Orwell fu troppo pessimista…

Credo che tutti coloro che hanno avuto occasione di leggere il celebre romanzo politico di Orwell “La fattoria degli animali” si siano chiesti come sarebbero andate le cose se fosse stata realizzata l’utopia dettata all’inizio dal vecchio maiale marxiano. Probabilmente il romanzo non sarebbe stato scritto (se Don Abbondio avesse mandato a quel paese i Bravi non avremmo “I promessi sposi”) ma sicuramente gli animali della fattoria si sarebbero divertiti molto di più. Il fumetto di Lupo Alberto, una delle migliori prove di “comic strip” mai realizzata in Italia, ci racconta come avrebbe potuto essere. Infatti c’è la fattoria, ci sono gli animali che si autogestiscono, c’è il lavoro (poco e svolto malvolentieri, proprio come accadeva nel Socialismo Reale), non ci sono gli uomini e soprattutto non c’è la scontata fine “alimentare” che normalmente coinvolgerebbe gli animali. C’è invece Lupo Alberto, l’outsider ma non troppo, grottescamente innamorato di quella che dovrebbe essere la sua preda, la gallina Marta, e per questo perseguitato dal cagnone Mosé che peraltro non fa altro che il suo lavoro, anche lui senza troppo entusiasmo (anzi, tra i due avversari c’è perfino una certa qual simpatia reciproca). In effetti, non avevo mai letto con continuità le storie di Lupo Alberto; questo libro, il primo di quella che spero sarà un’”opera omnia”, permette di avere un quadro molto più chiaro ed ampio del mondo in cui si muovono gli animali della fattoria, tutti molto ben caratterizzati. Dall’ampia introduzione si scopre che Silver è stato allievo di Bonvi, il grande Bonvi delle Strurmtruppen, e la cosa a ben guardare affiora anche dal tratto. C’è chi ha parlato anche di un’ispirazione da parte di Walt Kelly e del suo Pogo e la palude di Okenofee, ma - a parte un certo occasionale citazionismo - non la vedo così diretta; considerato anche che non ho mai amato troppo Kelly, dato che il suo disegno disneyano era troppo spiazzante a fronte dell’astrusità di situazioni e personaggi. Interessanti, poi, certi riferimenti storici che temo sfuggiranno a molti giovani: Enrico la Talpa che fonda l’associazione dei “Bravi Ragazzi” e disegna un simbolo identico a quello delle Brigate Rosse, provocando panico e diffidenza negli astanti (palese riferimento al fatto che, all’epoca, la paranoia collettiva faceva vedere terroristi ovunque, un po’ come, in tempi più recenti, è capitato coi pedofili); o certe allusioni al segretario comunista Enrico Berlinguer e al suo “compromesso storico”... Quello che il libro non dice, e non dice nessuna fonte da me consultata, è che il nome “Lupo Alberto” era palesemente ispirato a quello di Alberto Lupo, all’epoca celebre attore teatrale e televisivo italiano; in effetti Lupo Alberto è di gran lunga sopravvissuto ad Alberto Lupo, il quale, colpito da una devastante trombosi cerebrale nel 1977, apparve ancora in televisione in una trasmissione quotidiana del pomeriggio, “Buonasera con...” (trasmissione piuttosto portasfiga, dato che molti di coloro che la presentarono non sopravvissero a lungo). Quello che avrebbe dovuto essere interpretato come un atto di coraggio, nei fatti risultò invece decisamente penoso, dato che l’attore, seduto semiparalizzato su una sedia e con evidenti difficoltà a parlare, dava un’immagine di sé che non era che l’ombra di quello che era stato. Non stupisce quindi che questa paternità sia risultata disturbante e pertanto in qualche modo disconosciuta. Va infine detto che il fumetto di Lupo Alberto ha affrontato una serie di argomenti abbastanza “trasgressivi”, all’epoca, nell’ambito delle strip comiche; al di là delle palesi allusioni sessuali riferite al suo amore “contro natura” si parla esplicitamente anche di omosessualità; Lupo Alberto fu poi, negli anni Novanta, “testimonial” di una campagna di informazione contro l’AIDS nelle scuole, duramente contestata dall’allora ministro della pubblica istruzione Rosa Russo Jervolino (che poi, grazie ai magici trasformismi della nostra politica, ci siamo trovati come esponente di prestigio della sinistra).
Profile Image for Jenika Ioffreda.
Author 6 books24 followers
September 8, 2014
I got the free version of this book on Amazon Kindle and I very much enjoyed it... but regrettably a few panels were really small and I couldn't zoom in, so I wasn't able to read them. :(
Anyway it's a cool book, very interesting and it left me with a smile on my face :)
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