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La vita privata degli oggetti sovietici

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«La gazirovka: il distributore pubblico d’acqua gassata; il nomerok: il “numeretto” dei cappotti; le papirosy: le sigarette scadenti… Un’affascinante riflessione sul rapporto tra le cose e la vita.»

I 25 oggetti russo-sovietici protagonisti di queste pagine sono semplici cose di uso comune, non i noti “cimeli” da nostalgici esibiti talvolta nelle mostre o venduti nei negozi di souvenir.

A cosa servivano, che importanza avevano nella vita dei cittadini sovietici, qual è la loro storia?

Unendo l'esperienza personale a citazioni letterarie, artistiche e cinematografiche, l'autore costruisce 25 percorsi che non solo raccontano il passato ma anche il presente di questi oggetti, nell'uso e nell'immaginario collettivo. Si compone così un ritratto emozionante e inedito di una realtà spesso solo ipotizzata da oltre cortina.

Un libro che riesce a stupire e a modificare per sempre il nostro giudizio, così stereotipato, di un mondo che davvero è stato altro.

208 pages, Paperback

First published October 1, 2012

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About the author

Gian Piero Piretto

24 books6 followers
After graduating in Literature and Russian Language at Turin University, Gian Piero Piretto, born in 1952, taught in various universities including Turin, Bergamo and Parma. Since 1994, he has been a teacher of Russian culture and methodology of visual culture at Università Statale in Milan. Besides being a translator for various publishers of works by Čechov (Teatro, I racconti della maturità), Okudþzava ("Arbat mio Arbat"), Popov ("Strane coincidenze") and Gavrilov (Alle soglie della vita nuova) he also wrote many books on the history of Russian literature (Derelitti, bohemiens e malaffari. Il mito povero di Pietroburgo, Da Pietroburgo a Mosca). The Soviet era and its cultural heritage is another of his favorite subject and the main topic of several essays (Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche, La vita privata degli oggetti sovietici, Indirizzo: Unione sovietica. 25 luoghi di un altro mondo). In 2014, he edited Memorie di pietra, a volume written in collaboration with other writers dealing with totalitarian monumentality starting from a few architecture cases. In 2018 he published Quando c'era l'URSS. 70 anni di storia culturale Sovietica, a richer edition of the previous Il radioso avvenire which reconstruct the Soviet myth from the rise to the fall.

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Procyon Lotor.
650 reviews111 followers
January 27, 2014
???????? ?????? Bellissimo. Ben fatto, foto e dida ottime ecc. L'autore mostra le venticinque storie di oggetti e situazioni emblematiche della Russia sovietica. Quando era l'altrove, non l'oriente quasi alieno, ma in ogni caso un'alternativa. Ben introdotto, documentato, sereno nel bene e nel male, senza piaggerie o vendette postume, ideologicamente omeopatico. Storie di vita, estetica, romanzi, poesia, musica, pittura, e fotografia, eventualmente scultura, dell'impatto di questi nella vita dei sovietici. Finalmente un professore che stramerita la cattedra e divulga a buon livello, senza abdicare alla seriet� accademica ma senza annoiare mai, dicasi mai. L'ho letto di getto, fino all'ultima pagina. Pur non avendo sperimentato tutto ci� di cui tratta, non ho ritrovato una sola cosa falsa o trascurata o forzata. Se non sono d'accordo con una citazione di Benjamin o l'uso di un Foucault, � quindi affar mio: la sproporzione col lavoro suo me la fa serenamente omettere. Peccato per le dimensioni della stampa, avrebbe retto un formato assai maggiore, ma in compenso costa poco. Compratelo! Leggetelo! Diffondetelo! Stalingrado non s'arrender�!
Profile Image for Julie.
118 reviews
August 15, 2018
An amazing book!! I've learned more than I knew before about my country🤦🏼‍♀️
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