What do you think?


Il sogno della Bella Addormentata
Nella Londra di fine Ottocento, Talia si muove silenziosa come un gatto e scaltra come una volpe. È molto giovane e bella, il che è un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua professione, la ladra. Talia però non ruba di tutto, si impossessa solo di quello che la porta più vicino alla soluzione del mistero che avvolge la sua vita. La scomparsa di suo padre. La risposta che troverà, però, fra nebbie e vapori, ingranaggi e corsetti, sarà una scoperta tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta gelosamente dentro una teca di cristallo.
248 pages, Hardcover
First published February 1, 2013
About the author
Luca Centi
13 books7 followersE' nato a L’Aquila il 29 luglio. Il 26 aprile 2010 si è laureato in Lettere e Filosofia, Culture per la Comunicazione e nel 2012 in Teorie dei Processi Comunicativi. Nel 2009 è uscito il suo primo romanzo, il fantasy Il Silenzio di Lenth (Piemme), seguito nel 2011 dal primo chick lit, Il Club dei Disoccupati (ARPAnet). Nel 2012 è stato pubblicato un racconto nell’antologia Stirpe Infernale (GDS Edizioni). Nel febbraio 2013 esce Il sogno della Bella Addormentata (Piemme) e nel giugno 2014 l' ultimo romanzo, Il presagio della Rosa Nera (Piemme).
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
September 23, 2013
Premetto che questo e' il primo libro che leggo di uno scrittore emergente italiano, e non perche' ho un pregiudizio nei confronti dei miei connazionali (nonostante la scrittura in Italia non sia un'arte molto apprezzata, un po' come tutte le arti) ma semplicemente perche' prima non mi era mai capitata l'occasione. Ho trovato questo libro in biblioteca, e siccome ero in cerca di qualcosa di leggero da leggere la sera, e non mi tuffavo in uno young adult da molto tempo, ho deciso di prenderlo. La copertina e' molto graziosa, sicuramente perfetta per il genere e per trarre in inganno le adolescenti. Si, perche' d'inganno si tratta. Io non oserei neanche chiamare libro o romanzo questo insieme di fogli rilegati, dovrebbe trattarsi di una bozza (la prima, la seconda forse, ma neanche una terza bozza) dati gli innumerevoli errori grammaticali e stilistici e la piattezza della storia.
Ma andiamo con ordine:
1)ho letto in certe recensioni che questo romanzo rientra nel filone steampunk che io non so neanche cosa sia, e si tratta inoltre di un fantasy. Nonostante questo pero' sulla quarta di copertina c'e' scritto che la storia e' ambientata nella Londra vittoriana, di cui so un po' di cose. L'autore pero' non ne sa molto. Basta aprire una pagina Wikipedia sull'argomento, un qualsiasi blog che parla dell'epoca vittoriana in generale o di quella londinese in particolare per capire che le pochissime informazioni fornite nel romanzo riguardo al periodo storico (rapporti sociali, descrizioni dei luoghi) sono minime o addirittura completamente sbagliate. D'accordo che si tratta di un fantasy, allora non chiamare i posti Londra, Windsor e via dicendo e non far far muovere i personaggi come se vivessero in un mondo non - fantastico, ligi alle regole dell'etichetta e della vita nell'epoca vittoriana.
2) Ho cominciato scrivendo dei problemi riguardo all'ambientazione storica ma il problema maggiore e' la serie infinita di errori stilistici e grammaticali. Ora, uno scrittore al secondo libro, pubblicati entrambi con una grande casa editrice, dovrebbe sapere che anche se il testo e' al passato, quando la protagonista pensa nella sua mente, il tempo da usare e' al presente, per evitare frasi del tipo:
"Questo" penso' Talia "spiegava il perche' di quella umile residenza".
Spiegava????
Il libro e' pieno zeppo di errori del genere, terribili in un emergente auto - pubblicato, insopportabili quando a pubblicare un testo e' una casa editrice come la Piemme.
Per non parlare di aggettivi spesso messi a caso, tempi verbali che lasciano il tempo che trovano e per quanto riguarda lo stile non lo chiamerei neanche stile da quando e' piatto. Le descrizioni sono cosi' superficiali da essere imbarazzanti, ho trovato piu' di un luogo comune, frasi fatte e strafatte. Insomma, come ho gia' detto, se io avessi ricevuto un testo del genere lo avrei considerato come una bozza su cui lavorare (molto) e non certo da pubblicare cosi' com'e'.
3) I personaggi. Ammetto che qui c'e' l'unica nota positiva, cio' che mi ha fatto andare avanti nella lettura, anche se ho saltato numerosi passaggi. Talia, la protagonista, direi che si merita la stellina che ho dato alla recensione, ma parlero' di lei piu' avanti, quando trattero' i meriti del romanzo. Adesso voglio parlare degli altri personaggi, tutti stereotipati al massimo, piatti, i dialoghi fra i personaggi non sanno di niente e, nel caso il lettore soffra di amnesia cronica, l'autore gli ricorda ogni tre per due il nome e il cognome del personaggio in questione.
4) la piattissima storia d'amore - se cosi' si vuol chiamare - fra la protagonista e il signorino Gray. Avrebbe potuto essere scintillante, visto che entrambi hanno un certo caratterino invece non ha aggiunto niente al libro, io non parlerei neanche di amore, si vedono, passano del tempo insieme, vivono delle avventure che in realta' sono prive di suspance e di pericolo, e alla fine si piacciono. E non si baciano neanche. Inoltre, quando Talia lascia Londra per tornare a Windsor la scena chiude senza che la ragazza abbia neanche salutato Mr. Grey, insomma, rapporti interpersonali zero.
5) la trama di per se' non mi e' piaciuta per niente. Non apprezzo molto i fantasy in generale ma se sono arricchiti da bei personaggi posso trovarli gradevoli. come avrete intuito questo non e' il caso. Ci sono cosiddetti misteri da risolvere, cosiddetti rapimenti e "rivelazioni" ma la narrazione e' cosi' piatta che non c'e' mai un momento emozionante e, nonostante provassi simpatia per la protagonista, non ho mai "avuto paura" per lei, non ho mai pensato che potesse succederle qualcosa. Il finale? Ho letto in giro sulla rete che e' la parte migliore del romanzo, figurarsi il resto! Dato che non ci sono emozioni, l'epilogo e' piatto come i capitoli precedenti nonostante il potenziale tasso di sentimenti coinvolti (appurato che al lettore interessi qualcosa di quello che e' accaduto sino a quel momento, ed a me non e' successo).
5) L'editing. Questo non e' colpa dell'autore, almeno non direttamente, perche' se un editore - cosi' grande, per giunta - mi dicesse "guarda, ti pubblichero' questo libro con il tuo nome sopra" non gli avrei certo dato il permesso di farlo. Rimando al punto 2, quello degli errori stilistici e grammaticali anche se penso che solo quelli che hanno letto il libro possono capire la gravita' di un editing cosi' orrendo, ammesso che sia stato fatto. Purtroppo gli italiani leggono poco ma stampando e diffondendo volumi del genere, spesso a discapito di persone piu' talentuose, non facciamo migliorare la situazione italiana: come possiamo pretendere che le persone leggano libri scritti da italiani quando, tranne alcune rare eccezioni, detto in parole povere fanno proprio schifo? Libri del genere andrebbero boicottati cosi' le grandi case editrici comincino a capire che i lettori non sono scemi e che non basta piu' mettere una bella copertina e infilarci nel mezzo duecento paginette con una storiella degna di un alunno di prima elementare.
L'UNICA NOTA POSITIVA: come ho accennato prima, ho apprezzato la protagonista, Talia, perche' pur essendo giovane e' molto determinata, non ha peli sulla lingua, si difende da sola, e' coraggiosa e ha uno spirito nobile, proprio come piace a me. Mi piace molto anche il suo nome, nonostante non sia adatto all'epoca, ma nel romanzo stesso viene reputato "bizzarro" dagli altri personaggi, quindi va bene. Ho gradito anche la particolarita' che la protagonista abbia gli occhi di due colori diversi. Peccato che l'avrei vista piu' come l'eroina di un fantasy moderno che di uno ambientato nella "Londra vittoriana".
Comunque, come avrete capito, il libro e' sconsigliatissimo a chiunque.
Ma andiamo con ordine:
1)ho letto in certe recensioni che questo romanzo rientra nel filone steampunk che io non so neanche cosa sia, e si tratta inoltre di un fantasy. Nonostante questo pero' sulla quarta di copertina c'e' scritto che la storia e' ambientata nella Londra vittoriana, di cui so un po' di cose. L'autore pero' non ne sa molto. Basta aprire una pagina Wikipedia sull'argomento, un qualsiasi blog che parla dell'epoca vittoriana in generale o di quella londinese in particolare per capire che le pochissime informazioni fornite nel romanzo riguardo al periodo storico (rapporti sociali, descrizioni dei luoghi) sono minime o addirittura completamente sbagliate. D'accordo che si tratta di un fantasy, allora non chiamare i posti Londra, Windsor e via dicendo e non far far muovere i personaggi come se vivessero in un mondo non - fantastico, ligi alle regole dell'etichetta e della vita nell'epoca vittoriana.
2) Ho cominciato scrivendo dei problemi riguardo all'ambientazione storica ma il problema maggiore e' la serie infinita di errori stilistici e grammaticali. Ora, uno scrittore al secondo libro, pubblicati entrambi con una grande casa editrice, dovrebbe sapere che anche se il testo e' al passato, quando la protagonista pensa nella sua mente, il tempo da usare e' al presente, per evitare frasi del tipo:
"Questo" penso' Talia "spiegava il perche' di quella umile residenza".
Spiegava????
Il libro e' pieno zeppo di errori del genere, terribili in un emergente auto - pubblicato, insopportabili quando a pubblicare un testo e' una casa editrice come la Piemme.
Per non parlare di aggettivi spesso messi a caso, tempi verbali che lasciano il tempo che trovano e per quanto riguarda lo stile non lo chiamerei neanche stile da quando e' piatto. Le descrizioni sono cosi' superficiali da essere imbarazzanti, ho trovato piu' di un luogo comune, frasi fatte e strafatte. Insomma, come ho gia' detto, se io avessi ricevuto un testo del genere lo avrei considerato come una bozza su cui lavorare (molto) e non certo da pubblicare cosi' com'e'.
3) I personaggi. Ammetto che qui c'e' l'unica nota positiva, cio' che mi ha fatto andare avanti nella lettura, anche se ho saltato numerosi passaggi. Talia, la protagonista, direi che si merita la stellina che ho dato alla recensione, ma parlero' di lei piu' avanti, quando trattero' i meriti del romanzo. Adesso voglio parlare degli altri personaggi, tutti stereotipati al massimo, piatti, i dialoghi fra i personaggi non sanno di niente e, nel caso il lettore soffra di amnesia cronica, l'autore gli ricorda ogni tre per due il nome e il cognome del personaggio in questione.
4) la piattissima storia d'amore - se cosi' si vuol chiamare - fra la protagonista e il signorino Gray. Avrebbe potuto essere scintillante, visto che entrambi hanno un certo caratterino invece non ha aggiunto niente al libro, io non parlerei neanche di amore, si vedono, passano del tempo insieme, vivono delle avventure che in realta' sono prive di suspance e di pericolo, e alla fine si piacciono. E non si baciano neanche. Inoltre, quando Talia lascia Londra per tornare a Windsor la scena chiude senza che la ragazza abbia neanche salutato Mr. Grey, insomma, rapporti interpersonali zero.
5) la trama di per se' non mi e' piaciuta per niente. Non apprezzo molto i fantasy in generale ma se sono arricchiti da bei personaggi posso trovarli gradevoli. come avrete intuito questo non e' il caso. Ci sono cosiddetti misteri da risolvere, cosiddetti rapimenti e "rivelazioni" ma la narrazione e' cosi' piatta che non c'e' mai un momento emozionante e, nonostante provassi simpatia per la protagonista, non ho mai "avuto paura" per lei, non ho mai pensato che potesse succederle qualcosa. Il finale? Ho letto in giro sulla rete che e' la parte migliore del romanzo, figurarsi il resto! Dato che non ci sono emozioni, l'epilogo e' piatto come i capitoli precedenti nonostante il potenziale tasso di sentimenti coinvolti (appurato che al lettore interessi qualcosa di quello che e' accaduto sino a quel momento, ed a me non e' successo).
5) L'editing. Questo non e' colpa dell'autore, almeno non direttamente, perche' se un editore - cosi' grande, per giunta - mi dicesse "guarda, ti pubblichero' questo libro con il tuo nome sopra" non gli avrei certo dato il permesso di farlo. Rimando al punto 2, quello degli errori stilistici e grammaticali anche se penso che solo quelli che hanno letto il libro possono capire la gravita' di un editing cosi' orrendo, ammesso che sia stato fatto. Purtroppo gli italiani leggono poco ma stampando e diffondendo volumi del genere, spesso a discapito di persone piu' talentuose, non facciamo migliorare la situazione italiana: come possiamo pretendere che le persone leggano libri scritti da italiani quando, tranne alcune rare eccezioni, detto in parole povere fanno proprio schifo? Libri del genere andrebbero boicottati cosi' le grandi case editrici comincino a capire che i lettori non sono scemi e che non basta piu' mettere una bella copertina e infilarci nel mezzo duecento paginette con una storiella degna di un alunno di prima elementare.
L'UNICA NOTA POSITIVA: come ho accennato prima, ho apprezzato la protagonista, Talia, perche' pur essendo giovane e' molto determinata, non ha peli sulla lingua, si difende da sola, e' coraggiosa e ha uno spirito nobile, proprio come piace a me. Mi piace molto anche il suo nome, nonostante non sia adatto all'epoca, ma nel romanzo stesso viene reputato "bizzarro" dagli altri personaggi, quindi va bene. Ho gradito anche la particolarita' che la protagonista abbia gli occhi di due colori diversi. Peccato che l'avrei vista piu' come l'eroina di un fantasy moderno che di uno ambientato nella "Londra vittoriana".
Comunque, come avrete capito, il libro e' sconsigliatissimo a chiunque.
February 15, 2013
Ho trovato questo libro sostanzialmente privo di senso. Il motivo credo sia imputabile al fatto che sembra la fusione di due romanzi diversi. Uno riguarda la ricerca e la raccolta dei Sette Peccati, l'altro il colpo di scena finale.
Altrimenti sarebbe stato un romanzo carino ed originale, nonostante alcuni dialoghi banali e francamente evitabili.
Talia è una buona protagonista: giovane, curiosa, dedita alla scienza e assolutamente anticonvenzionale. Ci si può immedesimare in lei, nonostante l'ambientazione ottocentesca.
Poi c'è il misterioso (fino ad un certo punto, poi l'autore rivelerà ogni dettaglio di lui... anche troppo in fretta) Nicholas, che ho trovato un po' piatto, nonostante le battute scambiate con Talia.
Il fatto è che trovati i Sette Peccati, e ciò che ne consegue, il romanzo sembra terminato. E sembra che ne inizi un altro, breve e non sufficientemente approfondito.
Un finale così sconvolgente meriterebbe più spazio. Per esempio, sulle sensazioni di Talia. Sui sentimenti di Nicholas. Su quelli di Madame Vivienne (comunque, molto simpatica) e Archie. Qualcosina in più su Cornelius Cobbald. E invece... niente. Tutto finisce, così, lasciandoci il sapore di qualcosa di affrettato.
Altrimenti sarebbe stato un romanzo carino ed originale, nonostante alcuni dialoghi banali e francamente evitabili.
Talia è una buona protagonista: giovane, curiosa, dedita alla scienza e assolutamente anticonvenzionale. Ci si può immedesimare in lei, nonostante l'ambientazione ottocentesca.
Poi c'è il misterioso (fino ad un certo punto, poi l'autore rivelerà ogni dettaglio di lui... anche troppo in fretta) Nicholas, che ho trovato un po' piatto, nonostante le battute scambiate con Talia.
Il fatto è che trovati i Sette Peccati, e ciò che ne consegue, il romanzo sembra terminato. E sembra che ne inizi un altro, breve e non sufficientemente approfondito.
Un finale così sconvolgente meriterebbe più spazio. Per esempio, sulle sensazioni di Talia. Sui sentimenti di Nicholas. Su quelli di Madame Vivienne (comunque, molto simpatica) e Archie. Qualcosina in più su Cornelius Cobbald. E invece... niente. Tutto finisce, così, lasciandoci il sapore di qualcosa di affrettato.
February 7, 2013
Per quanto io adori i romanzi ambientati nei contesti urbani più attuali, un salto nella Londra di fine Ottocento non poteva levarmelo nessuno. Il fatto che sia stata una come Talia, protagonista di questa storia, ad accompagnarmi in questo viaggio, l'ha reso in qualche modo diverso da come me lo aspettavo. Figurarsi una dama composta e civettuola, come si addiceva maggiormente all'epoca, non era certo ciò che mi aspettavo, dopo aver letto la trama, e constatare che Talia non era così non mi ha sorpresa. Tuttavia, la sua indole perspicace e determinata mi ha affascinata e condotta docilmente a Windsor, in un'abitazione per bene in cui si nascondono meccanismi e invenzioni particolari, che Talia ha ereditato dal padre, morto undici anni prima. Per questo, Talia ha una missione. Recuperare i Sette Peccati, ciascuno associato ad un metallo diverso, per capire cosa si nasconde dietro l'oscurità tessuta attorno alla sua vita. E Londra, teatro di misteri e nebbie a volte troppo fitte per essere diradate, è sicuramente l'ambientazione migliore che potessi desiderare.
Sembra che fare la ladra le riesca tanto naturale da impedirle di incappare in un qualunque ostacolo, e la sua missione procede senza intoppi finché qualcuno le rivela di essere a conoscenza della sua missione e di sapere dove si trova l'ultimo peccato. Una notizia che la turba e fa nascere in lei un certo numero di domande che la portano, in mancanza di alternative, ad incontrare l'uomo che risponde al nome di Cornelius Cobbald. Le rivelerà di aver conosciuto suo padre nel periodo in cui vivevano ancora in Francia, quando Talia aveva più o meno cinque anni, e che lui l'aveva messo al corrente del suo lavoro. Con il luogo in cui si trova l'ultimo Peccato ben impresso in mente, Talia decide di assecondare l'uomo e andare a Londra. Lì, incontra una vecchia amica di suo padre, Miss Chantal, attraverso la quale spera di poter giungere a Irene Cavendish, che a quanto pare possiede il Tramonto d'Oro. Ma a Londra, andare oltre il coprifuoco significa scontrarsi sicuramente con gli Epuratori, uomini mandati dagli alti piani di Scotland Yard che usano strane pistole a vapore, al ché inalarne troppo rischierebbe la paralisi. Talia lo scopre a sue spese, ma ciò le permette di trovare in un possibile nemico qualcuno in grado aiutarla a scoprire cosa suo padre cercava di nascondere nel fitto enigma dei Peccati da lui costruiti. Qualcosa che, forse, ha a che vedere con i Nubilanti -per Talia solo una stupida leggenda.
Talia è un'anima ribelle, con gli occhi di due colori diversi -verde e ambra, capaci di lasciare interdetti chi si ritrova a fissarli-, stretta in abiti da feste e fronzoli inutili che non vorrebbe nemmeno vedere, eppure ogni piccolo, fastidioso sacrificio va ad unico beneficio della sua missione. I brevi ma intensi flash di un'infanzia bruciata dalla malattia appaiono fugaci nei momenti meno calcolati, tracciando nella mente del lettore, e della stessa protagonista, un percorso di ipotesi e domande che troveranno risposta solo alla fine. Le interessa solo chiudersi nello studio di suo padre, china su nuove invenzioni e particolari marchingegni, facendo così impazzire Madame Vivienne, la sua governante, un personaggio che ho trovato davvero divertente poiché in perenne stato d'agitazione per l'avventatezza della ragazza, con le sue urla e le sue storiche scenate. Quando poi Talia si trova costretta ad andare a Londra, alla ricerca dell'ultimo pezzo che metterà fino allo scopo di quel viaggio, scopre un mondo caotico e rumoroso, completamente diverso dalla pace di casa. Incontra questa donna eccentrica e suo modo sospetta, Irene Cavendish, ma s'imbatte in qualcosa, anzi qualcuno, che non aveva previsto. Talia non crede nelle coincidenze e se anche l'affascinante e arrogante Nicholas Gray si trovava lì doveva esserci un motivo. E quel motivo li legherà, in questioni d'affari che evolveranno in qualcosa di più profondo, un sentimento che si chiuderà con lacrime e sorrisi velati di dolore.
La particolarità del romanzo sta tanto nella sua trama, quanto nei brevi sogni ad occhi aperti che bloccano Talia e le regalano spezzoni annebbiati del suo passato, in quegli anni di malattia che stenta a ricordare, un passato che ha portato ciò che rimaneva della sua famiglia di nuovo in Inghilterra, che l'ha vista guarire e, poi, perdere il padre all'età di otto anni. Sogni accompagnati da un affascinante quanto inquietante poesia dai toni profetici, e i ricorrenti riferimenti alla storia della bella addormentata permettono al lettore di formulare idee e ipotesi per ogni sfumatura, senza mai una certezza precisa. Qualcosa che ha a che vedere con i Sette Peccati, quelle invenzioni create dal padre il quale, successivamente, aveva tentato inspiegabilmente di disfarsene. Gli stessi oggetti protagonisti della missione di Talia. La domanda sorge spontanea, no? Cosa succederà nel momento in cui tutti e sette i Peccati verranno radunati?
Il mistero che avvolge questi oggetti è stato tessuto con abilità, in maniera tale da destare la curiosità del lettore e mantenerla viva per tutto il corso della lettura. Talia non sa molto, tranne il fatto che suo padre fosse intenzionato a recuperarli e che, prima di morire, ne aveva già trovati tre, lasciando alla figlia il compito di scovare gli altri. Teme che siano pericolosi e vuole tenerli nascosti nello studio del padre, ignara del loro funzionamento e del motivo per cui sono stati costruiti. Ciò vincola il lettore alle sue medesime informazioni. Cosa, dunque, legherebbe suo padre all'organizzazione dei Nubilanti -i cui membri pare siano ricchi e assetati di potere, presenti un pò ovunque e con dubbie tendenze all'esoterismo? Ne faceva parte anche lui?
Questa caccia al nemico trova i suoi sospettati in volti impensabili o facilmente intuibili, desta pericoli in ogni angolo e mette in gioco persone su cui non avrei scommesso. Il tutto, per puntare la luce su una soluzione ambigua e incredibile, persa nel passato e nei Peccati senza apparente utilizzo, qualcosa che avrebbe cambiato il mondo e le sorti dell'impero -non dimenticate che siamo nell'Ottocento!-, mettendole nelle mani di un traditore. Solo a quel punto ho capito di aver sbagliato tutto, di essermi posta le domande sbagliate. L'unico vero quesito, e nel momento in cui me ne sono resa conto era troppo tardi, recitava un dubbio ben più grave: perchè suo padre aveva creato un congegno, l'Arcolaio, di tale portata? Ogni dubbio verrà chiarito in una serie di azioni e decisioni che culmineranno nella scoperta della sola verità sconvolgente, che ho iniziato a scorgere soltanto alla fine, quando ogni tassello è andato al suo posto.
La descrizioni sono presenti in modo esauriente, abbastanza da dare un'idea del luogo in cui si svolgono i fatti, pur lasciando al lettore la possibilità di spaziare con la mente, di ricreare immagini fedeli per gli scopi della trama, ma dandogli la possibilità di sfruttare l'immaginazione senza ridurre ogni singola esposizione ad un semplice specchio delle parole. Sono ampie pennellate di un disegno che diventa limpido nel tratteggiare i meravigliosi, inquietanti e struggenti intrecci conseguenti alle inevitabili scoperte. Il medesimo stile è rivolto ai personaggi e alla loro personalità particolare, di cui già la stessa Talia è un ottimo esempio, oltre che allo smuovere indizi e ricreare momenti che avranno ognuno un significato preciso e un peso impossibile da trascurare nel ricomponimento del puzzle alla fine del libro.
Il sogno della bella addormentata è un romanzo piacevole, intenso e a tratti divertente e romantico, che inganna con i suoi toni morbidi, con la promessa dell'amore e del ritrovato congegno del padre che dovrebbero mettere fine agli intrighi troppo a lungo celati. In realtà, l'apparenza è stata l'unica vera protagonista, e adesso bisogna saldare i conti di un'ultima questione, che fin dall'inizio avevo sottovalutato, e che invece rivela la scioccante realtà a cui accennavo prima. Tutto per arrivare alla decisione che spezzerà un'armonia di emozioni, ragionamenti e vicende nata fin dall'inizio del racconto, fattori che rivelano la potenza della trama rimasta nascosta fino al momento cruciale, quello che è stato capace di mozzarmi il fiato, in un epilogo che strazierà i vostri cuori così come ha fatto col mio.
Sembra che fare la ladra le riesca tanto naturale da impedirle di incappare in un qualunque ostacolo, e la sua missione procede senza intoppi finché qualcuno le rivela di essere a conoscenza della sua missione e di sapere dove si trova l'ultimo peccato. Una notizia che la turba e fa nascere in lei un certo numero di domande che la portano, in mancanza di alternative, ad incontrare l'uomo che risponde al nome di Cornelius Cobbald. Le rivelerà di aver conosciuto suo padre nel periodo in cui vivevano ancora in Francia, quando Talia aveva più o meno cinque anni, e che lui l'aveva messo al corrente del suo lavoro. Con il luogo in cui si trova l'ultimo Peccato ben impresso in mente, Talia decide di assecondare l'uomo e andare a Londra. Lì, incontra una vecchia amica di suo padre, Miss Chantal, attraverso la quale spera di poter giungere a Irene Cavendish, che a quanto pare possiede il Tramonto d'Oro. Ma a Londra, andare oltre il coprifuoco significa scontrarsi sicuramente con gli Epuratori, uomini mandati dagli alti piani di Scotland Yard che usano strane pistole a vapore, al ché inalarne troppo rischierebbe la paralisi. Talia lo scopre a sue spese, ma ciò le permette di trovare in un possibile nemico qualcuno in grado aiutarla a scoprire cosa suo padre cercava di nascondere nel fitto enigma dei Peccati da lui costruiti. Qualcosa che, forse, ha a che vedere con i Nubilanti -per Talia solo una stupida leggenda.
Talia è un'anima ribelle, con gli occhi di due colori diversi -verde e ambra, capaci di lasciare interdetti chi si ritrova a fissarli-, stretta in abiti da feste e fronzoli inutili che non vorrebbe nemmeno vedere, eppure ogni piccolo, fastidioso sacrificio va ad unico beneficio della sua missione. I brevi ma intensi flash di un'infanzia bruciata dalla malattia appaiono fugaci nei momenti meno calcolati, tracciando nella mente del lettore, e della stessa protagonista, un percorso di ipotesi e domande che troveranno risposta solo alla fine. Le interessa solo chiudersi nello studio di suo padre, china su nuove invenzioni e particolari marchingegni, facendo così impazzire Madame Vivienne, la sua governante, un personaggio che ho trovato davvero divertente poiché in perenne stato d'agitazione per l'avventatezza della ragazza, con le sue urla e le sue storiche scenate. Quando poi Talia si trova costretta ad andare a Londra, alla ricerca dell'ultimo pezzo che metterà fino allo scopo di quel viaggio, scopre un mondo caotico e rumoroso, completamente diverso dalla pace di casa. Incontra questa donna eccentrica e suo modo sospetta, Irene Cavendish, ma s'imbatte in qualcosa, anzi qualcuno, che non aveva previsto. Talia non crede nelle coincidenze e se anche l'affascinante e arrogante Nicholas Gray si trovava lì doveva esserci un motivo. E quel motivo li legherà, in questioni d'affari che evolveranno in qualcosa di più profondo, un sentimento che si chiuderà con lacrime e sorrisi velati di dolore.
La particolarità del romanzo sta tanto nella sua trama, quanto nei brevi sogni ad occhi aperti che bloccano Talia e le regalano spezzoni annebbiati del suo passato, in quegli anni di malattia che stenta a ricordare, un passato che ha portato ciò che rimaneva della sua famiglia di nuovo in Inghilterra, che l'ha vista guarire e, poi, perdere il padre all'età di otto anni. Sogni accompagnati da un affascinante quanto inquietante poesia dai toni profetici, e i ricorrenti riferimenti alla storia della bella addormentata permettono al lettore di formulare idee e ipotesi per ogni sfumatura, senza mai una certezza precisa. Qualcosa che ha a che vedere con i Sette Peccati, quelle invenzioni create dal padre il quale, successivamente, aveva tentato inspiegabilmente di disfarsene. Gli stessi oggetti protagonisti della missione di Talia. La domanda sorge spontanea, no? Cosa succederà nel momento in cui tutti e sette i Peccati verranno radunati?
Il mistero che avvolge questi oggetti è stato tessuto con abilità, in maniera tale da destare la curiosità del lettore e mantenerla viva per tutto il corso della lettura. Talia non sa molto, tranne il fatto che suo padre fosse intenzionato a recuperarli e che, prima di morire, ne aveva già trovati tre, lasciando alla figlia il compito di scovare gli altri. Teme che siano pericolosi e vuole tenerli nascosti nello studio del padre, ignara del loro funzionamento e del motivo per cui sono stati costruiti. Ciò vincola il lettore alle sue medesime informazioni. Cosa, dunque, legherebbe suo padre all'organizzazione dei Nubilanti -i cui membri pare siano ricchi e assetati di potere, presenti un pò ovunque e con dubbie tendenze all'esoterismo? Ne faceva parte anche lui?
Questa caccia al nemico trova i suoi sospettati in volti impensabili o facilmente intuibili, desta pericoli in ogni angolo e mette in gioco persone su cui non avrei scommesso. Il tutto, per puntare la luce su una soluzione ambigua e incredibile, persa nel passato e nei Peccati senza apparente utilizzo, qualcosa che avrebbe cambiato il mondo e le sorti dell'impero -non dimenticate che siamo nell'Ottocento!-, mettendole nelle mani di un traditore. Solo a quel punto ho capito di aver sbagliato tutto, di essermi posta le domande sbagliate. L'unico vero quesito, e nel momento in cui me ne sono resa conto era troppo tardi, recitava un dubbio ben più grave: perchè suo padre aveva creato un congegno, l'Arcolaio, di tale portata? Ogni dubbio verrà chiarito in una serie di azioni e decisioni che culmineranno nella scoperta della sola verità sconvolgente, che ho iniziato a scorgere soltanto alla fine, quando ogni tassello è andato al suo posto.
La descrizioni sono presenti in modo esauriente, abbastanza da dare un'idea del luogo in cui si svolgono i fatti, pur lasciando al lettore la possibilità di spaziare con la mente, di ricreare immagini fedeli per gli scopi della trama, ma dandogli la possibilità di sfruttare l'immaginazione senza ridurre ogni singola esposizione ad un semplice specchio delle parole. Sono ampie pennellate di un disegno che diventa limpido nel tratteggiare i meravigliosi, inquietanti e struggenti intrecci conseguenti alle inevitabili scoperte. Il medesimo stile è rivolto ai personaggi e alla loro personalità particolare, di cui già la stessa Talia è un ottimo esempio, oltre che allo smuovere indizi e ricreare momenti che avranno ognuno un significato preciso e un peso impossibile da trascurare nel ricomponimento del puzzle alla fine del libro.
Il sogno della bella addormentata è un romanzo piacevole, intenso e a tratti divertente e romantico, che inganna con i suoi toni morbidi, con la promessa dell'amore e del ritrovato congegno del padre che dovrebbero mettere fine agli intrighi troppo a lungo celati. In realtà, l'apparenza è stata l'unica vera protagonista, e adesso bisogna saldare i conti di un'ultima questione, che fin dall'inizio avevo sottovalutato, e che invece rivela la scioccante realtà a cui accennavo prima. Tutto per arrivare alla decisione che spezzerà un'armonia di emozioni, ragionamenti e vicende nata fin dall'inizio del racconto, fattori che rivelano la potenza della trama rimasta nascosta fino al momento cruciale, quello che è stato capace di mozzarmi il fiato, in un epilogo che strazierà i vostri cuori così come ha fatto col mio.
February 11, 2013
http://inside-a-book.blogspot.it/2013...
Sono molte le recensioni positive che ho letto di questo libro e ammaliata dalla copertina e dalla trama, ma anche dalla filastrocca che ha accompagnato l'uscita del romanzo mi sono lanciata nella lettura di questa storia dalle tinte contrastanti: un pò dark, un pò fiabesco.
Ho letto che questo è l'anno degli scrittori italiani...beh se questo anno inizia con Il sogno della Bella Addormentata non posso che essere d'accordo.
Talia ha fatto una promessa al padre: recuperare sette oggetti di sua invenzione, sette peccati, così come li definisce e Talia consacra la sua vita a questa ricerca. Quello che la ragazza non sa è la funzione di questi oggetti: essi costituiscono la chiave per un'altra invenzione del padre, l'Arcolaio, destinata a cambiare la storia.
Un'organizzaione segreta è alla ricerca degli stessi oggetti e Scotland Yard è sulle tracce di alcuni dei suoi membri. La chiave per il mistero che, piano piano si dipana davanti agli occhi di colori diversi della bellissima Talia, si fa via via più chiaro e orribile e la ragazza mette in dubbio se stessa, ciò che ha sempre saputo e il padre che ha amato.
La storia della Bella Addormentata ci fa porre tutta una serie di quesiti: quando la vita ci pone davanti delle durissime scelte, quale sarà la decisione migliore? E se quella decisione non è proprio conforme a morale? Chi siamo noi per decidere sulla vita e la morte di una persona per salvare l'esistenza di chi amiamo?
Sono queste le domande che Talia si troverà davanti e dare una risposta non è facile per niente.
Con uno stile avvincente, flashback, tradimenti, amori, passaggi segreti, la lotta eterna tra la scienza e la religione, Luca Centi ci propone una storia coinvolgente, ricca di colpi di scena, che parte un pò in sordina per esplodere improvvisamente e lasciare il lettore a bocca aperta. Quando credi di aver capito cosa sta accadendo ecco che succede qualcosa di assolutamente inaspettato che cambia le carte in tavola. E improvvisamente ti trovi a sperare che le cose si sistemino, che non può essere così, che ci sia un'altra via di uscita....sei schiacciata sulla poltroncina sotto il peso delle pagine che scorrono via veloci, con la tua tazza di latte cado in mano e ti convinci che l'autore ha sicuramente trovato un modo per arrivare al lieto fine, ma poi ti ritrovi all'ultima pagina, con un fazzoletto sulle mani, gli occhi gonfi di lacrime e......
No, non vi dirò se l'happy ending c'è, vi dirò solo di leggere questo libro: ne resterete affascinati, sconvolti, rapiti, incantati. E dopo che lo avrete letto vi ritroverete a chiedervi: e io come mi sarei comportata se fossi stata Talia?
Consigliatissimo.
Bacio
R.
Sono molte le recensioni positive che ho letto di questo libro e ammaliata dalla copertina e dalla trama, ma anche dalla filastrocca che ha accompagnato l'uscita del romanzo mi sono lanciata nella lettura di questa storia dalle tinte contrastanti: un pò dark, un pò fiabesco.
Ho letto che questo è l'anno degli scrittori italiani...beh se questo anno inizia con Il sogno della Bella Addormentata non posso che essere d'accordo.
Talia ha fatto una promessa al padre: recuperare sette oggetti di sua invenzione, sette peccati, così come li definisce e Talia consacra la sua vita a questa ricerca. Quello che la ragazza non sa è la funzione di questi oggetti: essi costituiscono la chiave per un'altra invenzione del padre, l'Arcolaio, destinata a cambiare la storia.
Un'organizzaione segreta è alla ricerca degli stessi oggetti e Scotland Yard è sulle tracce di alcuni dei suoi membri. La chiave per il mistero che, piano piano si dipana davanti agli occhi di colori diversi della bellissima Talia, si fa via via più chiaro e orribile e la ragazza mette in dubbio se stessa, ciò che ha sempre saputo e il padre che ha amato.
La storia della Bella Addormentata ci fa porre tutta una serie di quesiti: quando la vita ci pone davanti delle durissime scelte, quale sarà la decisione migliore? E se quella decisione non è proprio conforme a morale? Chi siamo noi per decidere sulla vita e la morte di una persona per salvare l'esistenza di chi amiamo?
Sono queste le domande che Talia si troverà davanti e dare una risposta non è facile per niente.
Con uno stile avvincente, flashback, tradimenti, amori, passaggi segreti, la lotta eterna tra la scienza e la religione, Luca Centi ci propone una storia coinvolgente, ricca di colpi di scena, che parte un pò in sordina per esplodere improvvisamente e lasciare il lettore a bocca aperta. Quando credi di aver capito cosa sta accadendo ecco che succede qualcosa di assolutamente inaspettato che cambia le carte in tavola. E improvvisamente ti trovi a sperare che le cose si sistemino, che non può essere così, che ci sia un'altra via di uscita....sei schiacciata sulla poltroncina sotto il peso delle pagine che scorrono via veloci, con la tua tazza di latte cado in mano e ti convinci che l'autore ha sicuramente trovato un modo per arrivare al lieto fine, ma poi ti ritrovi all'ultima pagina, con un fazzoletto sulle mani, gli occhi gonfi di lacrime e......
No, non vi dirò se l'happy ending c'è, vi dirò solo di leggere questo libro: ne resterete affascinati, sconvolti, rapiti, incantati. E dopo che lo avrete letto vi ritroverete a chiedervi: e io come mi sarei comportata se fossi stata Talia?
Consigliatissimo.
Bacio
R.
April 9, 2013
Recensione completa e approfondita qui: http://ilsociopatico.wordpress.com/20...
Sapevo, conoscendo la fama dell'autore, che questo non sarebbe stato il miglior romanzo fantasy che avrei letto quest'anno. Ma, santo cielo, non mi aspettavo nemmeno questi livelli di sciattume e pressapochismo. Il sogno della Bella Addormentata è sì scritto maluccio, ma non è nemmeno quello il problema. Il problema è che NESSUNO alla Piemme si è preso la briga di editare il romanzo. O, se è stato fatto, chi se ne è occupato andrebbe cacciato a calci perché questo è l'editing più atroce della storia della letteratura italiana. Ci sono errori grammaticali, errori stilistici, passaggi senza senso. Addirittura, per tutto il corso del romanzo (non è quindi un errore che è scappato, è pura incompetenza) i pensieri sono sia scritti in corsivo che riferiti al tempo passato.
La storia in sè, poi, è semplice, un po' banale, ma non interamente da buttare. Nel finale, pur essendo troppo affrettato, si intravede perfino qualche barlume di talento e creatività. Ma non basta a sollevare le sorti di un romanzo piatto, prevedibile e piagato cliché di ogni tipo.
Inoltre, l'autore palesemente non sa nulla della società inglese previttoriana. Non dico i complicati meccanismi che regolavano le interazioni tra i membri delle classi più abbienti, ma è fuori posto anche il tono generale, che sembra presa da un chick-lit. E sì che sarebbe bastato, per coltivare un po' l'atmosfera, guardarsi una puntata di Downton Abbey, ad esempio.
Sapevo, conoscendo la fama dell'autore, che questo non sarebbe stato il miglior romanzo fantasy che avrei letto quest'anno. Ma, santo cielo, non mi aspettavo nemmeno questi livelli di sciattume e pressapochismo. Il sogno della Bella Addormentata è sì scritto maluccio, ma non è nemmeno quello il problema. Il problema è che NESSUNO alla Piemme si è preso la briga di editare il romanzo. O, se è stato fatto, chi se ne è occupato andrebbe cacciato a calci perché questo è l'editing più atroce della storia della letteratura italiana. Ci sono errori grammaticali, errori stilistici, passaggi senza senso. Addirittura, per tutto il corso del romanzo (non è quindi un errore che è scappato, è pura incompetenza) i pensieri sono sia scritti in corsivo che riferiti al tempo passato.
La storia in sè, poi, è semplice, un po' banale, ma non interamente da buttare. Nel finale, pur essendo troppo affrettato, si intravede perfino qualche barlume di talento e creatività. Ma non basta a sollevare le sorti di un romanzo piatto, prevedibile e piagato cliché di ogni tipo.
Inoltre, l'autore palesemente non sa nulla della società inglese previttoriana. Non dico i complicati meccanismi che regolavano le interazioni tra i membri delle classi più abbienti, ma è fuori posto anche il tono generale, che sembra presa da un chick-lit. E sì che sarebbe bastato, per coltivare un po' l'atmosfera, guardarsi una puntata di Downton Abbey, ad esempio.
March 18, 2013
la mia recensione qui: http://storiedinottisenzaluna.blogspo...
January 25, 2022
🌟2 stelle e mezzo🌟
"Il sogno della Bella Addormentata" è uno steampunk che ha davvero le caratteristiche di base per essere un buon libro. Purtroppo, a parer mio, nel corso della narrazione non mantiene le promesse fatte all'inizio
Per spezzare una lancia a favore di questo libro posso dire che il finale merita davvero. È l'unica parte che ho apprezzato molto e che sono felice di aver letto. Questa è la ragione per cui lo consiglio a chi cerca una lettura leggera e non si pone troppe domande durante la lettura
Partiamo dall'inizio
Talia è una ladra, ma non ruba di tutto: vuole impossessarsi solo dei Sette Peccati, ossia sette oggetti creati da suo padre prima di morire. Il loro scopo, fino a poco prima della conclusione del romanzo, rimane ignoto
Da questo buon punto di partenza, però, iniziano a inserirsi particolari che non mi hanno permesso di mantenere alta l'asticella dell'attenzione
Innanzitutto, le visite di Talia alle donne che cerca di far entrare nelle sue grazie sono davvero noiose, a parer mio. Alcune scene sarebbero potute essere più corte, mentre altre molto più lunghe: infatti, verso la fine del romanzo mi sarei aspettata una descrizione più dettagliata di alcuni "particolari" che avrebbero richiesto ben più di due righe di spiegazione🤔
Alcuni personaggi pretendono di essere importanti per la narrazione, ma senza di loro, forse, non sarebbe cambiato (quasi) nulla. Primo tra tutti, Nicholas, una specie di ombra che gravita intorno alla protagonista. So che lo scopo dell'autore era sicuramente quello di dargli consistenza, ma io l'ho trovato piatto e insignificante. Spero che da questo punto di vista Luca Centi abbia fatto tesoro delle recensioni negative e sia migliorato
Infine, non mi è chiaro il motivo per cui l'autore abbia scelto di scrivere al passato i pensieri della protagonista, e soprattutto non capisco la ragione per cui in fase di editing questo particolare non sia stato corretto. Alcuni pensieri sono al presente (due, forse tre), mentre tutti gli altri sono al passato. Perché?😅
"Il sogno della Bella Addormentata" è uno steampunk che ha davvero le caratteristiche di base per essere un buon libro. Purtroppo, a parer mio, nel corso della narrazione non mantiene le promesse fatte all'inizio
Per spezzare una lancia a favore di questo libro posso dire che il finale merita davvero. È l'unica parte che ho apprezzato molto e che sono felice di aver letto. Questa è la ragione per cui lo consiglio a chi cerca una lettura leggera e non si pone troppe domande durante la lettura
Partiamo dall'inizio
Talia è una ladra, ma non ruba di tutto: vuole impossessarsi solo dei Sette Peccati, ossia sette oggetti creati da suo padre prima di morire. Il loro scopo, fino a poco prima della conclusione del romanzo, rimane ignoto
Da questo buon punto di partenza, però, iniziano a inserirsi particolari che non mi hanno permesso di mantenere alta l'asticella dell'attenzione
Innanzitutto, le visite di Talia alle donne che cerca di far entrare nelle sue grazie sono davvero noiose, a parer mio. Alcune scene sarebbero potute essere più corte, mentre altre molto più lunghe: infatti, verso la fine del romanzo mi sarei aspettata una descrizione più dettagliata di alcuni "particolari" che avrebbero richiesto ben più di due righe di spiegazione🤔
Alcuni personaggi pretendono di essere importanti per la narrazione, ma senza di loro, forse, non sarebbe cambiato (quasi) nulla. Primo tra tutti, Nicholas, una specie di ombra che gravita intorno alla protagonista. So che lo scopo dell'autore era sicuramente quello di dargli consistenza, ma io l'ho trovato piatto e insignificante. Spero che da questo punto di vista Luca Centi abbia fatto tesoro delle recensioni negative e sia migliorato
Infine, non mi è chiaro il motivo per cui l'autore abbia scelto di scrivere al passato i pensieri della protagonista, e soprattutto non capisco la ragione per cui in fase di editing questo particolare non sia stato corretto. Alcuni pensieri sono al presente (due, forse tre), mentre tutti gli altri sono al passato. Perché?😅
October 17, 2022
4.80/5⭐
Nonostante abbia amato questo romanzo il finale mi SCONVOLTA... TRAUMATIZZATA!!
Ok, manteniamo la calma. I personaggi e l'ambientazione sono talmente coinvolgenti da non riuscire a staccare lo sguardo fino all'ultima pagina, tuttavia ripeto il finale è
!!!SCONVOLGENTE!!!
Piccola nota dolente, se vi dovesse interessare la lettura, il romanzo é difficile da reperire ( almeno io l' ho trovato solo usato e anche con difficoltà).
In conclusione : LEGGETELO e spero che rimarrete sconvolti dal finale così come è successo a me.
Nonostante abbia amato questo romanzo il finale mi SCONVOLTA... TRAUMATIZZATA!!
Ok, manteniamo la calma. I personaggi e l'ambientazione sono talmente coinvolgenti da non riuscire a staccare lo sguardo fino all'ultima pagina, tuttavia ripeto il finale è
!!!SCONVOLGENTE!!!
Piccola nota dolente, se vi dovesse interessare la lettura, il romanzo é difficile da reperire ( almeno io l' ho trovato solo usato e anche con difficoltà).
In conclusione : LEGGETELO e spero che rimarrete sconvolti dal finale così come è successo a me.
February 12, 2013
Recensione completa qui: http://leggendariamente.blogspot.it/2...
Ogni fiaba ha un fascino inspiegabile e leggerle è come ritrovarsi in un mondo incantato, in cui sai che il lieto fine è dietro l'angolo, qualunque prova tu debba affrontare.
Ne Il Sogno della Bella Addormentata gli elementi fiabeschi sono sapientemente incastonati all'atmosfera suggestiva di una Londra Ottocentesca e all'elemento steampunk di marcingegni particolari, rendendo il romanzo qualcosa di assolutamente unico e originale. Una storia che si lascia leggere esattamente come una fiaba, ma che nasconde sorprese e colpi di scena che faranno sobbalzare ogni lettore dal suo intimo angolo di lettura. Vi coglierà alla sprovvista e vi strapperà via il cuore... Siete avvisati!
Talia Rosamond è un'orfana che vive nella splendida Windsor e che perseguita uno scopo fondamentale: recuperare tutti i "peccati" del padre. Glielo ha promesso in punto di morte e non intende disonorare quella promessa, anche se questo vorrà dire trasformarsi in una ladra. Sette peccati, sette invenzioni misteriose e straordinarie che nascondono un oscuro utilizzo di cui Talia non è a conoscenza. Decifrare gli appunti del padre è quasi impossibile, ma se c'è una cosa che a Talia non manca è la caparbietà. Aiutata soltanto dalla governante e dal cocchiere, gli unici a conoscere il suo segreto, Talia si lancerà in una missione assai pericolosa, con il minimo dell'esitazione e il massimo del coraggio! La sua impresa la condurrà a recuperare tutti i manufatti, ma anche a scoprire verità che la riguardano da molto vicino...
Lei non è la sola a voler ritrovare le invenzioni di cui il padre si era disfatto. Una misteriosa società segreta è sulle sue tracce, poiché intende assemblare tutti e sette i pezzi e... "cambiare il mondo". Talia non ha idea di cosa possano essere capaci costoro, ma soprattutto ignora quanto il padre si sia spinto oltre, creando un marchingegno, detto Arcolaio, in grado di donare l'immortalità...
La rivelazione sarà assolutamente scioccante.
Finalmente, comprenderà il significato dei suoi strani "sogni ad occhi aperti", ma si renderà soprattutto conto che l'inganno è giunto dalle persone più improbabili e fidate...
E' una bellissima storia quella che ci narra Luca Centi, con uno stile semplice e delicato. Si legge tutta d'un fiato e ci si perde tra le nebbie e i vapori che impregnano le sue pagine, ma anche nell'intrigo che coinvolge la giovane Talia, una protagonista eccezionale, al pari delle grandi eroine di ogni fiaba conosciuta. La sua perseveranza nel portare a compimento la promessa fatta al padre, è invidiabile. Non si lascia scoraggiare da nulla e da nessuno, neppure da un affascinante agente di Scotland Yard, un tale Nicholas Grey, la sua anima affine, che la aiuterà a indagare sulla verità.
E' un personaggio con grandi qualità, Talia, una delle quali - gli occhi di diverso colore - saranno la chiave di accesso al mistero dell'intero romanzo. Giovane, bella e determinata, non immagina nemmeno quanto la sua vita possa cambiare, una volta tradotti gli intenti del padre. Lui desiderava redimersi, recuperando i propri peccati, ma per Talia sarà ben diverso, perché scoprirà essere lei il primo vero peccato di suo padre!
Non vi nego che sono rimasta alquanto esterrefatta per il finale di questo romanzo. Magnifico, assolutamente imprevedibile, nonché commovente come pochi! Un finale che ribalta i canoni fiabeschi ma che riesce a trasmettere un'infinita dolcezza e che sarà impossibile da dimenticare...
Ero curiosa di scoprire in che modo il genere steampunk potesse essere stato associato a un romanzo del genere e, devo ammettere, che è stato fatto un gran bel lavoro. Tra carrozze a vapore e macchinari stravaganti, l'elemento è ben inserito e sembra quasi appartenere al secolo in questione. Le parti dedicate ai sogni ad occhi aperti di Talia sono le più belle e poetiche, sembra di fare un tuffo in una dimensione senza tempo...
Il romanzo è autoconclusivo ed è adatto a tutte le età. Tra intrighi, feste da ballo, tenute impenetrabili e simpatici siparietti, Il Sogno della Bella Addormentata si è rivelata una piacevolissima lettura, un libro leggero ma con una lodevole profondità, che non può non fare riflettere su una questione precisa: cosa saremmo disposti a fare noi di fronte all'ineluttabilità di un amaro destino?
Continua a leggere qui: http://leggendariamente.blogspot.it/2...
Ogni fiaba ha un fascino inspiegabile e leggerle è come ritrovarsi in un mondo incantato, in cui sai che il lieto fine è dietro l'angolo, qualunque prova tu debba affrontare.
Ne Il Sogno della Bella Addormentata gli elementi fiabeschi sono sapientemente incastonati all'atmosfera suggestiva di una Londra Ottocentesca e all'elemento steampunk di marcingegni particolari, rendendo il romanzo qualcosa di assolutamente unico e originale. Una storia che si lascia leggere esattamente come una fiaba, ma che nasconde sorprese e colpi di scena che faranno sobbalzare ogni lettore dal suo intimo angolo di lettura. Vi coglierà alla sprovvista e vi strapperà via il cuore... Siete avvisati!
Talia Rosamond è un'orfana che vive nella splendida Windsor e che perseguita uno scopo fondamentale: recuperare tutti i "peccati" del padre. Glielo ha promesso in punto di morte e non intende disonorare quella promessa, anche se questo vorrà dire trasformarsi in una ladra. Sette peccati, sette invenzioni misteriose e straordinarie che nascondono un oscuro utilizzo di cui Talia non è a conoscenza. Decifrare gli appunti del padre è quasi impossibile, ma se c'è una cosa che a Talia non manca è la caparbietà. Aiutata soltanto dalla governante e dal cocchiere, gli unici a conoscere il suo segreto, Talia si lancerà in una missione assai pericolosa, con il minimo dell'esitazione e il massimo del coraggio! La sua impresa la condurrà a recuperare tutti i manufatti, ma anche a scoprire verità che la riguardano da molto vicino...
Lei non è la sola a voler ritrovare le invenzioni di cui il padre si era disfatto. Una misteriosa società segreta è sulle sue tracce, poiché intende assemblare tutti e sette i pezzi e... "cambiare il mondo". Talia non ha idea di cosa possano essere capaci costoro, ma soprattutto ignora quanto il padre si sia spinto oltre, creando un marchingegno, detto Arcolaio, in grado di donare l'immortalità...
La rivelazione sarà assolutamente scioccante.
Finalmente, comprenderà il significato dei suoi strani "sogni ad occhi aperti", ma si renderà soprattutto conto che l'inganno è giunto dalle persone più improbabili e fidate...
E' una bellissima storia quella che ci narra Luca Centi, con uno stile semplice e delicato. Si legge tutta d'un fiato e ci si perde tra le nebbie e i vapori che impregnano le sue pagine, ma anche nell'intrigo che coinvolge la giovane Talia, una protagonista eccezionale, al pari delle grandi eroine di ogni fiaba conosciuta. La sua perseveranza nel portare a compimento la promessa fatta al padre, è invidiabile. Non si lascia scoraggiare da nulla e da nessuno, neppure da un affascinante agente di Scotland Yard, un tale Nicholas Grey, la sua anima affine, che la aiuterà a indagare sulla verità.
E' un personaggio con grandi qualità, Talia, una delle quali - gli occhi di diverso colore - saranno la chiave di accesso al mistero dell'intero romanzo. Giovane, bella e determinata, non immagina nemmeno quanto la sua vita possa cambiare, una volta tradotti gli intenti del padre. Lui desiderava redimersi, recuperando i propri peccati, ma per Talia sarà ben diverso, perché scoprirà essere lei il primo vero peccato di suo padre!
Non vi nego che sono rimasta alquanto esterrefatta per il finale di questo romanzo. Magnifico, assolutamente imprevedibile, nonché commovente come pochi! Un finale che ribalta i canoni fiabeschi ma che riesce a trasmettere un'infinita dolcezza e che sarà impossibile da dimenticare...
Ero curiosa di scoprire in che modo il genere steampunk potesse essere stato associato a un romanzo del genere e, devo ammettere, che è stato fatto un gran bel lavoro. Tra carrozze a vapore e macchinari stravaganti, l'elemento è ben inserito e sembra quasi appartenere al secolo in questione. Le parti dedicate ai sogni ad occhi aperti di Talia sono le più belle e poetiche, sembra di fare un tuffo in una dimensione senza tempo...
Il romanzo è autoconclusivo ed è adatto a tutte le età. Tra intrighi, feste da ballo, tenute impenetrabili e simpatici siparietti, Il Sogno della Bella Addormentata si è rivelata una piacevolissima lettura, un libro leggero ma con una lodevole profondità, che non può non fare riflettere su una questione precisa: cosa saremmo disposti a fare noi di fronte all'ineluttabilità di un amaro destino?
Continua a leggere qui: http://leggendariamente.blogspot.it/2...
March 2, 2013
Giace bella su petali di rosa,
chi la disprezza e chi la cerca senza posa,
del passato un uomo, dai Sette Peccati,
che attendono solo di esser mondati.
Così si apre "Il Sogno della Bella Addormentata", un libro che a suo modo ha saputo sorprendermi e stupirmi come non credevo avrebbe saputo fare.
Il romanzo, uno Steampunk con elementi storici a farne da cornice e un pizzico di mistero che non guasta mai, narra la storia di Talia, ragazza giovane e attraente, intelligente e determinata, rimasta orfana dei genitori sin dalla tenerà età. Non ha mai conosciuto la madre e del padre ricorda poco, tuttavia rammenta la missione che quest'ultimo stava cercando disperatamente di compiere: recuperare i Sette Peccati da lui stesso creati, finiti fra le mani di chissà chi. Il padre di Talia, alla sua morte, era riuscito a recuperarne solo tre, e lei cercherà in tutti i modi di onorare la memoria di suo padre e continuare quello che lui aveva cominciato, pur non sapendo quale sia il motivo che lo spinse a recuperare tali manufatti. La determinazione e la testardaggine di Talia la condurrano fino a Londra, dove avverrà una svolta definitiva per lei e per il suo destino. Cosa sono in realtà i Sette Peccati? E cosa sono quei sogni che di tanto in tanto la catturano, trasmettendole ricordi sbiaditi e dai contorni sfocati che lei non è sicura di aver vissuto? Tra strani marchingegni, sogni ad occhi aperti, furti e colpi di scena, il lettore si troverà del tutto coinvolto nelle vicende che condurranno Talia ad una terribile e scottante verità.
Il romanzo è ambientato nell'Inghilterra dell'Ottocento, con uno sguardo particolare a Londra. Le descrizioni sanno essere esaustive, seppur non tanto approfondite, ma permettono comunque al lettore di calarsi nelle scene narrate.
I personaggi sono ben caratterizzati, anche se non tutti sono riusciti a sorpendermi.
La protagonista, Talia, forte e determinata, testarda e fuori dagli schemi, appare un po' prevedibile, sebbene sia un personaggio ben studiato nella sua semplicità.
Tra i personaggi secondari troviamo Madame Vivienne, governante di Talia che ella considera alla stregua di una madre, apprensiva come solo una madre saprebbe essere, è complice delle scelte di Talia anche se non sempre si trova d'accordo con lei. Sa essere simpatica ed esuberante al punto giusto, ma anche fiera e coraggiosa quando serve. A dare del filo da torcere alla governante chiacchierona sarà Archie, il cocchiere, simpatico e gentiluomo.
Ben congegnati sono anche tutti gli altri personaggi che, seppur appaiano di rado, sono funzionali allo svolgimento della trama. L'unico che mi ha convinta poco, forse perchè un po' stereotipato, è stato Nicholas Gray, che conoscerà Talia in circostanze più o meno fortuite e che finirà per aggiungersi ai personaggi secondari.
Il registro linguistico non è ricercato, appare semplice ma efficace, al pari degli espedienti narrativi utilizzati ai fini dello svolgimento della trama. A proposito di quest'ultima, devo dire di aver cambiato idea man mano che procedevo con la lettura. La prima metà del libro scorre veloce e in modo davvero piacevole, perfettamente godibile, incuriosice il lettore, anche se c'era qualcosa che non mi convinceva sino in fondo. Superata la prima metà del romanzo, il ritmo della narrazione diviene sempre più incalzante, un crescendo di emozioni, pensieri e supposizioni che culmineranno poi con il tramonto del libro. E' in questa parte che la trama prende realmente forma, mostrando tutta la sua originalità sia nello svolgimento che nelle idee portate avanti dallo scrittore. In definitiva, si può dire che la trama, una volta concluso il libro, risulti semplice ma ben studiata, non priva di colpi di scena mozzafiato che, tuttavia, sono riuscita in parte a prevedere.
Ho apprezzato molto la rivisitazione della favola della Bella Addormentata, del tutto innovativa ed interessante. Il libro di Luca Centi saprà senza ombra di dubbio sorprendervi e ammaliarvi con i suoi toni misteriosi ed i suoi lati oscuri, ma soprattutto con il suo inaspettato e folgorante finale, che rende ancora più originale la storia da lui creata.
Se paragonassi il romanzo ad un fiore, esso sarebbe una rosa: tremendamente bella, profumata e affascinante, ma pur sempre con le spine.
Consigliato a tutti coloro che desiderano una lettura fuori dagli schemi, ma leggera, seppure emozionante.
http://miopaesedellemeraviglie.blogsp...
chi la disprezza e chi la cerca senza posa,
del passato un uomo, dai Sette Peccati,
che attendono solo di esser mondati.
Così si apre "Il Sogno della Bella Addormentata", un libro che a suo modo ha saputo sorprendermi e stupirmi come non credevo avrebbe saputo fare.
Il romanzo, uno Steampunk con elementi storici a farne da cornice e un pizzico di mistero che non guasta mai, narra la storia di Talia, ragazza giovane e attraente, intelligente e determinata, rimasta orfana dei genitori sin dalla tenerà età. Non ha mai conosciuto la madre e del padre ricorda poco, tuttavia rammenta la missione che quest'ultimo stava cercando disperatamente di compiere: recuperare i Sette Peccati da lui stesso creati, finiti fra le mani di chissà chi. Il padre di Talia, alla sua morte, era riuscito a recuperarne solo tre, e lei cercherà in tutti i modi di onorare la memoria di suo padre e continuare quello che lui aveva cominciato, pur non sapendo quale sia il motivo che lo spinse a recuperare tali manufatti. La determinazione e la testardaggine di Talia la condurrano fino a Londra, dove avverrà una svolta definitiva per lei e per il suo destino. Cosa sono in realtà i Sette Peccati? E cosa sono quei sogni che di tanto in tanto la catturano, trasmettendole ricordi sbiaditi e dai contorni sfocati che lei non è sicura di aver vissuto? Tra strani marchingegni, sogni ad occhi aperti, furti e colpi di scena, il lettore si troverà del tutto coinvolto nelle vicende che condurranno Talia ad una terribile e scottante verità.
Il romanzo è ambientato nell'Inghilterra dell'Ottocento, con uno sguardo particolare a Londra. Le descrizioni sanno essere esaustive, seppur non tanto approfondite, ma permettono comunque al lettore di calarsi nelle scene narrate.
I personaggi sono ben caratterizzati, anche se non tutti sono riusciti a sorpendermi.
La protagonista, Talia, forte e determinata, testarda e fuori dagli schemi, appare un po' prevedibile, sebbene sia un personaggio ben studiato nella sua semplicità.
Tra i personaggi secondari troviamo Madame Vivienne, governante di Talia che ella considera alla stregua di una madre, apprensiva come solo una madre saprebbe essere, è complice delle scelte di Talia anche se non sempre si trova d'accordo con lei. Sa essere simpatica ed esuberante al punto giusto, ma anche fiera e coraggiosa quando serve. A dare del filo da torcere alla governante chiacchierona sarà Archie, il cocchiere, simpatico e gentiluomo.
Ben congegnati sono anche tutti gli altri personaggi che, seppur appaiano di rado, sono funzionali allo svolgimento della trama. L'unico che mi ha convinta poco, forse perchè un po' stereotipato, è stato Nicholas Gray, che conoscerà Talia in circostanze più o meno fortuite e che finirà per aggiungersi ai personaggi secondari.
Il registro linguistico non è ricercato, appare semplice ma efficace, al pari degli espedienti narrativi utilizzati ai fini dello svolgimento della trama. A proposito di quest'ultima, devo dire di aver cambiato idea man mano che procedevo con la lettura. La prima metà del libro scorre veloce e in modo davvero piacevole, perfettamente godibile, incuriosice il lettore, anche se c'era qualcosa che non mi convinceva sino in fondo. Superata la prima metà del romanzo, il ritmo della narrazione diviene sempre più incalzante, un crescendo di emozioni, pensieri e supposizioni che culmineranno poi con il tramonto del libro. E' in questa parte che la trama prende realmente forma, mostrando tutta la sua originalità sia nello svolgimento che nelle idee portate avanti dallo scrittore. In definitiva, si può dire che la trama, una volta concluso il libro, risulti semplice ma ben studiata, non priva di colpi di scena mozzafiato che, tuttavia, sono riuscita in parte a prevedere.
Ho apprezzato molto la rivisitazione della favola della Bella Addormentata, del tutto innovativa ed interessante. Il libro di Luca Centi saprà senza ombra di dubbio sorprendervi e ammaliarvi con i suoi toni misteriosi ed i suoi lati oscuri, ma soprattutto con il suo inaspettato e folgorante finale, che rende ancora più originale la storia da lui creata.
Se paragonassi il romanzo ad un fiore, esso sarebbe una rosa: tremendamente bella, profumata e affascinante, ma pur sempre con le spine.
Consigliato a tutti coloro che desiderano una lettura fuori dagli schemi, ma leggera, seppure emozionante.
http://miopaesedellemeraviglie.blogsp...
February 15, 2013
Da http://leggerefantastico.blogspot.com
Ho iniziato a nutrire un particolare interesse, lo ammetto, per Il Sogno della Bella Addormentata grazie alla sua cover, semplice ma accattivante. Solitamente questo non è il fattore determinante che mi spinge alla scelta dei titoli da leggere, ma in questo caso è stato così. Il Sogno della Bella Addormentata in realtà, da come potrebbe dar spunto il titolo, non è un rifacimento alla Bella Addormentata ma più un omaggio dell' autore grazie ad alcuni particolari durante la narrazione che richiamano proprio a questa fiaba. Il romanzo narra la storia di Talia, una giovane orfana che vive nella Londra del 1800. Talia ha perso entrambi i genitori, ed è proprio come ultimo volere di suo padre poco prima di morire che Talia intraprende la ricerca dei Sette Peccati, sette manufatti creati da suo padre e dispersi in tutta Londra, in grado di rivoluzionare per sempre il mondo umano.
Di questi Sette Peccati Talia ne ha recuperati sei. La ricerca dell' ultimo, il settimo, la porterà nella Londra perbene, tra ingegni a vapore, sette segrete, complotti, ma soprattutto all' incontro e alleanza con l' affascinante Nicholas, un ragazzo simpatico e misterioso che in realtà nasconde più di quanto voglia far credere. Talia rischierà la sua vita e quella delle persone a lei care per riunire i Sette Peccati di suo padre, ma a quale scopo? Solo la magia di Londra e dei sorprendenti segreti porteranno alla insospettabile verità.
Il Sogno della Bella Addormentata è un libro molto piacevole, una lettura leggera che grazie allo stile scorrevole dell' autore e ai capitoli brevi di cui è composta si legge facilmente in una giornata. La storia è interessante sotto diversi punti di vista, alquanto originale per altri grazie agli elementi steampunk sparsi nel racconto e ad un accenno di romantico che ho particolarmente apprezzato seppur poco approfondito. Il libro è auto-conclusivo motivo in più per apprezzarlo, data la mia insofferenza per le numerose trilogie e i tempi di attesa tra la pubblicazione tra un volume e l' altro. Ogni tanto una ventata di romanzi singoli non può far che piacere. Devo dire che la storia è piuttosto breve, sia nel lasso di tempo interno alla narrazione sia per effetto delle poco meno di 250 pagine di cui è composto. La storia scorre velocemente, forse anche troppo per i miei gusti di lettrice anche se in questo modo il ritmo rimane costantemente alto in modo da non decocentrare in particolar modo l' attenzione del lettore. Talia è un personaggio molto carino, dotata di una forza e determinazione straordinaria. Così come il personaggio di Nicholas, seppur troppo semplice nella sua caratterizzazione.
L' ambientazione è la Londra dell' ottocento completa delle sue carrozze, regine e dame pettegole. Grazie a questo libro viviamo uno scorcio di questa città in ogni sua sfaccettatura incantevole. Il Sogno della Bella Addormentata è una lettura veloce e piacevole, consigliata a chi preferisce le storie non troppo impegnative ed è dotata di pochi colpi di scena, ma il più importante e perchè no anche spiazzante viene regalato durante il finale sorprendente e dolce amaro.
Ho iniziato a nutrire un particolare interesse, lo ammetto, per Il Sogno della Bella Addormentata grazie alla sua cover, semplice ma accattivante. Solitamente questo non è il fattore determinante che mi spinge alla scelta dei titoli da leggere, ma in questo caso è stato così. Il Sogno della Bella Addormentata in realtà, da come potrebbe dar spunto il titolo, non è un rifacimento alla Bella Addormentata ma più un omaggio dell' autore grazie ad alcuni particolari durante la narrazione che richiamano proprio a questa fiaba. Il romanzo narra la storia di Talia, una giovane orfana che vive nella Londra del 1800. Talia ha perso entrambi i genitori, ed è proprio come ultimo volere di suo padre poco prima di morire che Talia intraprende la ricerca dei Sette Peccati, sette manufatti creati da suo padre e dispersi in tutta Londra, in grado di rivoluzionare per sempre il mondo umano.
Di questi Sette Peccati Talia ne ha recuperati sei. La ricerca dell' ultimo, il settimo, la porterà nella Londra perbene, tra ingegni a vapore, sette segrete, complotti, ma soprattutto all' incontro e alleanza con l' affascinante Nicholas, un ragazzo simpatico e misterioso che in realtà nasconde più di quanto voglia far credere. Talia rischierà la sua vita e quella delle persone a lei care per riunire i Sette Peccati di suo padre, ma a quale scopo? Solo la magia di Londra e dei sorprendenti segreti porteranno alla insospettabile verità.
Il Sogno della Bella Addormentata è un libro molto piacevole, una lettura leggera che grazie allo stile scorrevole dell' autore e ai capitoli brevi di cui è composta si legge facilmente in una giornata. La storia è interessante sotto diversi punti di vista, alquanto originale per altri grazie agli elementi steampunk sparsi nel racconto e ad un accenno di romantico che ho particolarmente apprezzato seppur poco approfondito. Il libro è auto-conclusivo motivo in più per apprezzarlo, data la mia insofferenza per le numerose trilogie e i tempi di attesa tra la pubblicazione tra un volume e l' altro. Ogni tanto una ventata di romanzi singoli non può far che piacere. Devo dire che la storia è piuttosto breve, sia nel lasso di tempo interno alla narrazione sia per effetto delle poco meno di 250 pagine di cui è composto. La storia scorre velocemente, forse anche troppo per i miei gusti di lettrice anche se in questo modo il ritmo rimane costantemente alto in modo da non decocentrare in particolar modo l' attenzione del lettore. Talia è un personaggio molto carino, dotata di una forza e determinazione straordinaria. Così come il personaggio di Nicholas, seppur troppo semplice nella sua caratterizzazione.
L' ambientazione è la Londra dell' ottocento completa delle sue carrozze, regine e dame pettegole. Grazie a questo libro viviamo uno scorcio di questa città in ogni sua sfaccettatura incantevole. Il Sogno della Bella Addormentata è una lettura veloce e piacevole, consigliata a chi preferisce le storie non troppo impegnative ed è dotata di pochi colpi di scena, ma il più importante e perchè no anche spiazzante viene regalato durante il finale sorprendente e dolce amaro.
February 11, 2013
Londra 1837: Talia ha 19 anni e pur essendo ricca è una ladra, ma non ruba gioielli o denaro, lei ruba dei manufatti creati da suo padre molti anni prima e che lui in punto di morte gli ha chiesto di recuperare. Questi misteriosi oggetti nascondono un grande segreto e per Talia scoprirlo cambierà radicalmente la vita e soprattutto metterà in crisi le sue già poche certezze...
Mistero, alchimia, complotti, sette segrete e strani congegni: questi gli ingredienti che rendono unica la trama di questo libro. Niente streghe, fate, vampiri, draghi, licantropi o quant'altro, solamente una giovane donna in cerca della verità e una setta segreta che complotta per poter conquistare il potere.
Protagonista di questo meraviglioso libro è Talia, una ragazza davvero speciale, con un'intelligenza superiore, coraggiosa e determinata. Impossibile non entrare subito in sintonia con Talia, vi ritroverete coinvolti nelle sue avventure notturne, vi verrà voglia di dirle scappa e vi ritroverete a sorridere con lei ascoltando le lamentele della sua governante.
La governante e il cocchiere di Talia compaiono spesso nel libro, sono la sua famiglia, gli unici con cui ha condiviso il suo segreto e purtroppo sono poco caratterizzati, pur avendo un ruolo importante.
Di alcuni personaggi si viene a scoprire di più man mano che si va avanti nel racconto, vengono svelati piano piano e tutte le informazioni utili per disfare la matassa di segreti e misteri vengono fornite poco alla volta, come piccole gocce che scendono piano piano, in modo da non far mai distrarre il lettore, che si ritrova così incatenato alle pagine, costantemente attento ad ogni avvenimento.
Centi descrive con maestria i vestiti dell'epoca, la vita dei salotti londinesi e anche i pericoli delle strade di Londra: tutto ciò fa si che il lettore possa vivere lui stesso la storia narrata, trovandosi talmente coinvolto da sentire l'agitazione crescere quando Talia viene aggredita e "rapita"
Il libro è diviso in capitoli, ognuno non troppo lungo, in modo da non stancare il lettore. Il linguaggio è ben curato e la storia è raccontata con un ritmo veloce, che mantiene alta l'attenzione e rende la lettura veloce e soprattutto piacevole.
Il titolo e la copertina fanno subito pensare ad una bella favola, ma in realtà vi ritroverete coinvolti nelle indagini di Scotland Yard e scoprirete che non vi è nulla di fiabesco in questa storia, nemmeno il lieto fine.
Fino all'ultimo vi domanderete insieme a Talia a cosa servono i Sette Peccati che costruì il padre e quando finalmente lo scoprirete resterete a bocca aperta e sarà solo l'inizio, perchè il mistero creato da Centi è assai più elaborato e vi lascerà senza parole!
Il finale è chiuso, non da spazio ad un sequel e vi saprà sorprendere e anche commuovere, vi lascerà una profonda tristezza e una volta arrivati all'ultima pagina saluterete a malincuore i personaggi di questo bellissimo racconto.
Vi consiglio caldamente questa lettura, che vi entrerà nel sangue e scaverà a fondo nel vostro cuore.
Mistero, alchimia, complotti, sette segrete e strani congegni: questi gli ingredienti che rendono unica la trama di questo libro. Niente streghe, fate, vampiri, draghi, licantropi o quant'altro, solamente una giovane donna in cerca della verità e una setta segreta che complotta per poter conquistare il potere.
Protagonista di questo meraviglioso libro è Talia, una ragazza davvero speciale, con un'intelligenza superiore, coraggiosa e determinata. Impossibile non entrare subito in sintonia con Talia, vi ritroverete coinvolti nelle sue avventure notturne, vi verrà voglia di dirle scappa e vi ritroverete a sorridere con lei ascoltando le lamentele della sua governante.
La governante e il cocchiere di Talia compaiono spesso nel libro, sono la sua famiglia, gli unici con cui ha condiviso il suo segreto e purtroppo sono poco caratterizzati, pur avendo un ruolo importante.
Di alcuni personaggi si viene a scoprire di più man mano che si va avanti nel racconto, vengono svelati piano piano e tutte le informazioni utili per disfare la matassa di segreti e misteri vengono fornite poco alla volta, come piccole gocce che scendono piano piano, in modo da non far mai distrarre il lettore, che si ritrova così incatenato alle pagine, costantemente attento ad ogni avvenimento.
Centi descrive con maestria i vestiti dell'epoca, la vita dei salotti londinesi e anche i pericoli delle strade di Londra: tutto ciò fa si che il lettore possa vivere lui stesso la storia narrata, trovandosi talmente coinvolto da sentire l'agitazione crescere quando Talia viene aggredita e "rapita"
Il libro è diviso in capitoli, ognuno non troppo lungo, in modo da non stancare il lettore. Il linguaggio è ben curato e la storia è raccontata con un ritmo veloce, che mantiene alta l'attenzione e rende la lettura veloce e soprattutto piacevole.
Il titolo e la copertina fanno subito pensare ad una bella favola, ma in realtà vi ritroverete coinvolti nelle indagini di Scotland Yard e scoprirete che non vi è nulla di fiabesco in questa storia, nemmeno il lieto fine.
Fino all'ultimo vi domanderete insieme a Talia a cosa servono i Sette Peccati che costruì il padre e quando finalmente lo scoprirete resterete a bocca aperta e sarà solo l'inizio, perchè il mistero creato da Centi è assai più elaborato e vi lascerà senza parole!
Il finale è chiuso, non da spazio ad un sequel e vi saprà sorprendere e anche commuovere, vi lascerà una profonda tristezza e una volta arrivati all'ultima pagina saluterete a malincuore i personaggi di questo bellissimo racconto.
Vi consiglio caldamente questa lettura, che vi entrerà nel sangue e scaverà a fondo nel vostro cuore.
March 4, 2013
La mia recensione qui --> http://lafedelibrovora.blogspot.it/20...
Sulla scia delle riscritture delle favole in chiave moderna ecco che è comparso su tutti gli scaffali, per Piemme Freeway, "Il sogno della bella addormentata" di Luca Centi. Talia, la protagonista del romanzo, è simile alle tante protagoniste che siamo abituati a conoscere: è forte, tenace, testarda, astuta e si porta un grande dolore nel cuore. E' anche affettuosa con le persone che le vogliono bene, leale e protettiva.
Ha una missione a cui dedica tutte le sue forze e attenzioni, dimenticando di vivere la sua vita di adolescente.
Questa sua missione la porta anche a Londra, una città a quei tempi tetra e pericolosa, ma anche ricca di vita d'alta società.
Lo stile dell'autrice, le pagine scivolano via con facilità, senza quasi accorgersene. Può essere un pregio, è sempre piacevole incontrare letture disimpegnate, che permettano di trascorrere qualche ora in spensieratezza. D'altra parte, in questo caso, avrei voluto essere rapita dalla storia, essere trasportata in questa realtà steampunk e perdermi nei suoi meandri, cosa che purtroppo non è capitata.
Ho sentito la mancanza di un maggior coinvolgimento e non sono riuscita ad appassionarmi della missione di Talia, anche a causa della facilità con cui la sua ricerca progrediva: è difficile fare il tifo per una protagonista se non ci sono dei veri e seri antagonisti che le si contrappongono.
Ho anche sentito la mancanza dei dettagli: io sono una grande amante delle minuzie, dei particolari insignificanti che arricchiscono un'ambientazione o una scena, e questo romanzo ne è povero. In più di un'occasione ho pensato che una certa scena avrebbe meritato un approfondimento che però non arriva mai, tanti argomenti interessanti vengono solo sfiorati. Questa "fretta" di arrivare alla fine della storia, alla parte davvero importante del romanzo, mi è dispiaciuta moltissimo, ma posso capire la scelta e ad molti lettori piacerà di certo questa corsa al "sodo" della vicenda. Comunque per il prossimo romanzo spero i una migliore cura dei dettagli, il mio particolare gradimento salirebbe alle stelle.
La mia votazione, nonostante tutto, non è affatto bassa e ciò è dovuto al finale, davvero shockante e indelebile. Se tutta la storia, fino alle ultime 60-70 pagine era stata piacevole ma nulla di eccezionale, la stessa cosa non si può dire dell'epilogo che è spiazzante, sconvolgente, un pugno nello stomaco e allo stesso tempo uno dei più belli mai letti. Non esagero se dico che vale la pena di leggere tutto il romanzo solo per queste pagine finali, solo per vedere tutte le nostre certezze sgretolarsi e per sciogliersi in un mare di lacrime (sia chiaro, io quando leggo piango un po' per qualsiasi cosa quindi quest'ultima affermazione prendetela con le pinze, comunque il finale è triste e commuovente).
In conclusione un romanzo consigliato, da leggere in estrema leggerezza aspettando di assaporare un finale da urlo (e sperando che la prossima volta l'exploit di Luca Centi duri per tutto il libro).
Sulla scia delle riscritture delle favole in chiave moderna ecco che è comparso su tutti gli scaffali, per Piemme Freeway, "Il sogno della bella addormentata" di Luca Centi. Talia, la protagonista del romanzo, è simile alle tante protagoniste che siamo abituati a conoscere: è forte, tenace, testarda, astuta e si porta un grande dolore nel cuore. E' anche affettuosa con le persone che le vogliono bene, leale e protettiva.
Ha una missione a cui dedica tutte le sue forze e attenzioni, dimenticando di vivere la sua vita di adolescente.
Questa sua missione la porta anche a Londra, una città a quei tempi tetra e pericolosa, ma anche ricca di vita d'alta società.
Lo stile dell'autrice, le pagine scivolano via con facilità, senza quasi accorgersene. Può essere un pregio, è sempre piacevole incontrare letture disimpegnate, che permettano di trascorrere qualche ora in spensieratezza. D'altra parte, in questo caso, avrei voluto essere rapita dalla storia, essere trasportata in questa realtà steampunk e perdermi nei suoi meandri, cosa che purtroppo non è capitata.
Ho sentito la mancanza di un maggior coinvolgimento e non sono riuscita ad appassionarmi della missione di Talia, anche a causa della facilità con cui la sua ricerca progrediva: è difficile fare il tifo per una protagonista se non ci sono dei veri e seri antagonisti che le si contrappongono.
Ho anche sentito la mancanza dei dettagli: io sono una grande amante delle minuzie, dei particolari insignificanti che arricchiscono un'ambientazione o una scena, e questo romanzo ne è povero. In più di un'occasione ho pensato che una certa scena avrebbe meritato un approfondimento che però non arriva mai, tanti argomenti interessanti vengono solo sfiorati. Questa "fretta" di arrivare alla fine della storia, alla parte davvero importante del romanzo, mi è dispiaciuta moltissimo, ma posso capire la scelta e ad molti lettori piacerà di certo questa corsa al "sodo" della vicenda. Comunque per il prossimo romanzo spero i una migliore cura dei dettagli, il mio particolare gradimento salirebbe alle stelle.
La mia votazione, nonostante tutto, non è affatto bassa e ciò è dovuto al finale, davvero shockante e indelebile. Se tutta la storia, fino alle ultime 60-70 pagine era stata piacevole ma nulla di eccezionale, la stessa cosa non si può dire dell'epilogo che è spiazzante, sconvolgente, un pugno nello stomaco e allo stesso tempo uno dei più belli mai letti. Non esagero se dico che vale la pena di leggere tutto il romanzo solo per queste pagine finali, solo per vedere tutte le nostre certezze sgretolarsi e per sciogliersi in un mare di lacrime (sia chiaro, io quando leggo piango un po' per qualsiasi cosa quindi quest'ultima affermazione prendetela con le pinze, comunque il finale è triste e commuovente).
In conclusione un romanzo consigliato, da leggere in estrema leggerezza aspettando di assaporare un finale da urlo (e sperando che la prossima volta l'exploit di Luca Centi duri per tutto il libro).
April 6, 2016
2 stelle e mezzo
Mini recensione qui: http://sparklefrombooks.blogspot.it/2...
Attratta dalla splendida cover e dalla trama particolarmente intrigante mi sono lanciata su questo libro con le aspettative a mille. Purtroppo invece ne sono rimasta un po’ delusa, o meglio, alquanto interdetta. Si tratta di un romanzo autoconclusivo, scritto da un autore nostrano e giunto nelle nostre librerie alcuni anni fa. Lo stile dell’autore è molto pulito e anche piuttosto scorrevole. Sono riuscita a leggerlo tutto in pochissime ore. L’autore ha prestato particolare attenzione allo studio del contesto storico e ciò si riflette nelle descrizioni dell’ambientazione e della società, ponendo anche grande cura nel descrivere l’abbigliamento dell’epoca. In base a quanto riportato nella trama si suppone che l’opera sia ambientata nella Londra di fine ottocento, ma in realtà questo è un errore, e anche grossolano a mio avviso, perché all’interno del libro la data riportata è il 1837 (e c’è un po’ di differenza!!!) e gli eventi storici descritti fanno infatti fede a questo anno. L’inizio del racconto lascia supporre una direzione verso il genere Steampunk, dove il progresso della scienza, con tutte le sue invenzioni, strani marchingegni e ingranaggi di ogni tipo, la fanno da padrone. Ammetto di non essere molto ferrata su questo genere. Ho letto veramente poco su questo argomento, ma penso di poter dire che da un libro Steampunk mi aspettavo più “steampunk”. Non fraintendetemi, tutto ciò c’è, ed è anche intorno ad uno di questi meccanismi che ruota tutta la storia, ma ho trovato la presenza degli elementi che caratterizzano questo genere molto leggera, molto rarefatta, poco incisiva diciamo. I personaggi li ho trovati interessanti e caratterizzati in maniera buona. La protagonista, Talia, mi è piaciuta. Intelligente, uno spirito libero, amante della scienza e un’inventrice come suo padre, di cui ne segue le orme. Molto affezionata ai suoi domestici e al ricordo del padre, è per rendere onore alla sua memoria e adempiere alla promessa che gli aveva fatto in punto di morte che la ragazza ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca di sette oggetti, i “Sette Peccati” inventati dal padre e che sono andati dispersi. Mi è piaciuto molto anche Nicholas, un giovane affascinante e particolarmente misterioso. Ciò che più mi ha lasciata insoddisfatta è stata però la storia stessa. In linea generale l’idea e l’intreccio li ho trovati buoni, ma un po’ acerbi. Manca qualcosa. Ci sono alcuni punti ciechi. Dei piccoli dettagli mancanti. Il finale molto triste e nostalgico l’ho trovato geniale per il suo significato, anche se mi ha sconvolta e lasciato in bocca un sapore dolce-amaro. Ok, parecchio amaro.
Mini recensione qui: http://sparklefrombooks.blogspot.it/2...
Attratta dalla splendida cover e dalla trama particolarmente intrigante mi sono lanciata su questo libro con le aspettative a mille. Purtroppo invece ne sono rimasta un po’ delusa, o meglio, alquanto interdetta. Si tratta di un romanzo autoconclusivo, scritto da un autore nostrano e giunto nelle nostre librerie alcuni anni fa. Lo stile dell’autore è molto pulito e anche piuttosto scorrevole. Sono riuscita a leggerlo tutto in pochissime ore. L’autore ha prestato particolare attenzione allo studio del contesto storico e ciò si riflette nelle descrizioni dell’ambientazione e della società, ponendo anche grande cura nel descrivere l’abbigliamento dell’epoca. In base a quanto riportato nella trama si suppone che l’opera sia ambientata nella Londra di fine ottocento, ma in realtà questo è un errore, e anche grossolano a mio avviso, perché all’interno del libro la data riportata è il 1837 (e c’è un po’ di differenza!!!) e gli eventi storici descritti fanno infatti fede a questo anno. L’inizio del racconto lascia supporre una direzione verso il genere Steampunk, dove il progresso della scienza, con tutte le sue invenzioni, strani marchingegni e ingranaggi di ogni tipo, la fanno da padrone. Ammetto di non essere molto ferrata su questo genere. Ho letto veramente poco su questo argomento, ma penso di poter dire che da un libro Steampunk mi aspettavo più “steampunk”. Non fraintendetemi, tutto ciò c’è, ed è anche intorno ad uno di questi meccanismi che ruota tutta la storia, ma ho trovato la presenza degli elementi che caratterizzano questo genere molto leggera, molto rarefatta, poco incisiva diciamo. I personaggi li ho trovati interessanti e caratterizzati in maniera buona. La protagonista, Talia, mi è piaciuta. Intelligente, uno spirito libero, amante della scienza e un’inventrice come suo padre, di cui ne segue le orme. Molto affezionata ai suoi domestici e al ricordo del padre, è per rendere onore alla sua memoria e adempiere alla promessa che gli aveva fatto in punto di morte che la ragazza ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca di sette oggetti, i “Sette Peccati” inventati dal padre e che sono andati dispersi. Mi è piaciuto molto anche Nicholas, un giovane affascinante e particolarmente misterioso. Ciò che più mi ha lasciata insoddisfatta è stata però la storia stessa. In linea generale l’idea e l’intreccio li ho trovati buoni, ma un po’ acerbi. Manca qualcosa. Ci sono alcuni punti ciechi. Dei piccoli dettagli mancanti. Il finale molto triste e nostalgico l’ho trovato geniale per il suo significato, anche se mi ha sconvolta e lasciato in bocca un sapore dolce-amaro. Ok, parecchio amaro.
March 17, 2013
Romanzo molto carino con finale Shock!
La prima cosa che colpisce di questo romanzo è senz’altro la cover che con quel rosso brillante su un candido manto di neve è decisamente spettacolare! Ma gli aspetti positivi chiaramente non finiscono qua!
Partorito dalla mente di un autore italiano, Il Sogno della Bella Addormentata, è ambientato in una Londra Vittoriana di fine Ottocento in ansia per le sorti del regno a causa di una malattia che sta uccidendo il re.
In questo periodo storico, si sa, una ragazza non ha una grande varietà di opzioni per trascorrere la propria giornata … è stato perciò un vero piacere leggere di Talia, di questa giovane anticonformista che ha una missione da compiere: recuperare i sette peccati dell’amato padre defunto.
Ecco … sin da subito sono stata affascinata dall’idea di questi oggetti, dai loro ingranaggi, dai materiali che li costituiscono … ed è inevitabile non rimanere coinvolti dalla ricerca di Talia, ma soprattutto dalla curiosità che colpisce la giovane circa la funzione dei ‘peccati’!
Per tutto il romanzo accompagniamo la ragazza tra balli, incontri pomeridiani con importanti donne della società londinese, organizzazioni segrete, complotti … il tutto è poi condito con un pizzico di mistero. Capita infatti, alle volte, che la nostra beniamina venga colpita da strani sogni in cui una giovane donna riposa protetta da una teca di cristallo … questo, e il tema ricorrente di intricati rovi e di un arcolaio sono costanti che, assieme al titolo, hanno rimandato la mia mente di perenne bambina alla celebre fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco (e purtroppo non posso dire di più!)
Dirò solo che ciò che si apprende alla fine è pazzesco, sconvolgente e sono rimasta letteralmente spiazzata!
La lettura, nel complesso, è stata senz’altro molto gradevole!
Lo stile fluido e scorrevole, per non parlare di una trama e situazioni incalzanti mi hanno tenuta sulle spine fino alla fine!
L’autore ha saputo creare una storia originale e se siete fan del periodo vittoriano e del genere steampunk non potete lasciarvi scappare la storia di Talia!
Oltre all’originalità, il punto di forza del romanzo è senza dubbio lei: Talia, un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi, sia per il suo carattere determinato, sia per i suoi valori, sia per il modo in cui si relaziona con i suoi domestici …
L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la fine … ma non aggiungo altro …
http://gillyinbooksland.blogspot.it/2...
La prima cosa che colpisce di questo romanzo è senz’altro la cover che con quel rosso brillante su un candido manto di neve è decisamente spettacolare! Ma gli aspetti positivi chiaramente non finiscono qua!
Partorito dalla mente di un autore italiano, Il Sogno della Bella Addormentata, è ambientato in una Londra Vittoriana di fine Ottocento in ansia per le sorti del regno a causa di una malattia che sta uccidendo il re.
In questo periodo storico, si sa, una ragazza non ha una grande varietà di opzioni per trascorrere la propria giornata … è stato perciò un vero piacere leggere di Talia, di questa giovane anticonformista che ha una missione da compiere: recuperare i sette peccati dell’amato padre defunto.
Ecco … sin da subito sono stata affascinata dall’idea di questi oggetti, dai loro ingranaggi, dai materiali che li costituiscono … ed è inevitabile non rimanere coinvolti dalla ricerca di Talia, ma soprattutto dalla curiosità che colpisce la giovane circa la funzione dei ‘peccati’!
Per tutto il romanzo accompagniamo la ragazza tra balli, incontri pomeridiani con importanti donne della società londinese, organizzazioni segrete, complotti … il tutto è poi condito con un pizzico di mistero. Capita infatti, alle volte, che la nostra beniamina venga colpita da strani sogni in cui una giovane donna riposa protetta da una teca di cristallo … questo, e il tema ricorrente di intricati rovi e di un arcolaio sono costanti che, assieme al titolo, hanno rimandato la mia mente di perenne bambina alla celebre fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco (e purtroppo non posso dire di più!)
Dirò solo che ciò che si apprende alla fine è pazzesco, sconvolgente e sono rimasta letteralmente spiazzata!
La lettura, nel complesso, è stata senz’altro molto gradevole!
Lo stile fluido e scorrevole, per non parlare di una trama e situazioni incalzanti mi hanno tenuta sulle spine fino alla fine!
L’autore ha saputo creare una storia originale e se siete fan del periodo vittoriano e del genere steampunk non potete lasciarvi scappare la storia di Talia!
Oltre all’originalità, il punto di forza del romanzo è senza dubbio lei: Talia, un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi, sia per il suo carattere determinato, sia per i suoi valori, sia per il modo in cui si relaziona con i suoi domestici …
L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la fine … ma non aggiungo altro …
http://gillyinbooksland.blogspot.it/2...
September 26, 2022
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse
Le favole hanno sempre una storia abbastanza scontata: c’è un buono e un cattivo, attraverso varie peripezie si riuscirà a raggiungere il lieto fine. Peccato che stavolta ci ritroveremo tra le mani una trama che tenderà a stravolgere un piccolo ingranaggio nello schema generale.
Non dovete avere grandi aspettative riguardo i personaggi, perché purtroppo sono molto stereotipati. Partendo dalla protagonista, Talia Rosamond, che fin dalle prime pagine ci viene descritta come ribelle, intelligente e poco interessata ad attività sociali da ragazza nobile. Praticamente è una inventrice molto in gamba, stimolata dal suo tutore e dal ricordo del padre, che rigetta tutte le convenzioni della società. Ovviamente un elemento del genere dovrà per forza frequentare i salotti della Londra nobile per ottenere informazioni fondamentali per la trama, causando qualche scompiglio tra le dame dell’alta società e attirando l’attenzione dell’unico giovanotto affascinante già dalla prima scena.
Ecco quindi comparire sulla scena Nicholas Grey, di cui ogni volta che compare sulle pagine scopriamo una nuova qualità che lo rende irresistibile. Lui incarna il classico principe azzurro, pronto a salvare la sua bella al momento giusto, senza però mettere un freno alle sue stramberie. E’ bastato un semplice scambio di sguardi per far capire loro che sono anime gemelle e sono pronti ad affrontare ogni ostacolo pur di stare vicini.
Tralasciando la piattezza dei personaggi, gli unici elementi salvabili della storia riguardano le invenzioni con richiami steampunk presenti nella storia. Tra piccole invenzioni come il campanello e macchine straordinarie animate a vapore, siamo immersi in un passato che presenta alcune delle comodità della vita moderna. Sono ben descritte, inserite in modo armonioso e senza farci storcere il naso quando compaiono.
Attenzione però al finale, che sinceramente ho trovato molto affrettato rispetto al ritmo della storia. Gli indizi su cosa potrebbe succedere sono sparsi nei vari capitoli, quindi si arrivare preparati alla grande rivelazione. Peccato però che tutto si chiuda in poche pagine, lasciandoci addosso una sensazione di tristezza e insoddisfazione.
Le favole hanno sempre una storia abbastanza scontata: c’è un buono e un cattivo, attraverso varie peripezie si riuscirà a raggiungere il lieto fine. Peccato che stavolta ci ritroveremo tra le mani una trama che tenderà a stravolgere un piccolo ingranaggio nello schema generale.
Non dovete avere grandi aspettative riguardo i personaggi, perché purtroppo sono molto stereotipati. Partendo dalla protagonista, Talia Rosamond, che fin dalle prime pagine ci viene descritta come ribelle, intelligente e poco interessata ad attività sociali da ragazza nobile. Praticamente è una inventrice molto in gamba, stimolata dal suo tutore e dal ricordo del padre, che rigetta tutte le convenzioni della società. Ovviamente un elemento del genere dovrà per forza frequentare i salotti della Londra nobile per ottenere informazioni fondamentali per la trama, causando qualche scompiglio tra le dame dell’alta società e attirando l’attenzione dell’unico giovanotto affascinante già dalla prima scena.
Ecco quindi comparire sulla scena Nicholas Grey, di cui ogni volta che compare sulle pagine scopriamo una nuova qualità che lo rende irresistibile. Lui incarna il classico principe azzurro, pronto a salvare la sua bella al momento giusto, senza però mettere un freno alle sue stramberie. E’ bastato un semplice scambio di sguardi per far capire loro che sono anime gemelle e sono pronti ad affrontare ogni ostacolo pur di stare vicini.
Tralasciando la piattezza dei personaggi, gli unici elementi salvabili della storia riguardano le invenzioni con richiami steampunk presenti nella storia. Tra piccole invenzioni come il campanello e macchine straordinarie animate a vapore, siamo immersi in un passato che presenta alcune delle comodità della vita moderna. Sono ben descritte, inserite in modo armonioso e senza farci storcere il naso quando compaiono.
Attenzione però al finale, che sinceramente ho trovato molto affrettato rispetto al ritmo della storia. Gli indizi su cosa potrebbe succedere sono sparsi nei vari capitoli, quindi si arrivare preparati alla grande rivelazione. Peccato però che tutto si chiuda in poche pagine, lasciandoci addosso una sensazione di tristezza e insoddisfazione.
June 10, 2013
La protagonista del romanzo è la bella Talia, rimasta orfana di padre e sola al mondo, con l'unica eccezione dei suoi fedeli assistenti: Archie il cocchiere e Vivienne la governante. Sul punto di morte il padre, inventore e creatore di strani marchingegni, ha fatto promettere alla figlia di recuperare sette oggetti da lui stesso creati, i Sette Peccati (concretamente molti sono dei gioielli o oggetti del genere). Questo ultimo desiderio del padre diviene la missione di vita di Talia, degli oggetti non si sa bene quale sia la loro funzione e a cosa servano in particolare. Tutto ciò porterà la protagonista a fare la ladre per recuperare gli oggetti, un tempo appartenuti al padre ora in mano a collezionisti. L'ultimo si troverà a Londra e sarà la sfida più ardua, a Londra farà la conoscenza anche di un uomo di cui si invaghirà, che l'aiuterà nella sua missione (non si capisce perchè un'agente di polizia debba aiutare una ladra, mah misteri della fiction).
Il testo scorre via via molto velocemente, e tutto il romanzo è abbastanza breve. Non ci si sofferma però mai in modo approfondito, e tutto sembra scorrere con troppa leggerezza, i capitoli troppo corti a mio modesto parere. Il problema sta però in fondo, non nei capitoli in sè, ma nello stile di scrittura dell'autore. Ad alcuni naturalmente ciò può piacere, ad altri dar fastidio, dipende dai punti di vista. A me all'inizio è piaciuto, ma poi con il passare del tempo e della lettura non mi ha fatto veramente affezionare alla situazione, alla protagonista e non mi ha lasciato granchè.
La stessa protagonista non è caratterizzata fino in fondo, vive solo per la trama del romanzo, non sembra avere una sua esistenza a parte. Così anche il mondo che la circonda e gli altri personaggi. Non ho veramente capito alcuni elementi messi dall'autore come i dirigibili sul cielo di Londa, messi lì così tanto per strizzare l'occhio allo steampunk e magari vendere qualche copia in più del romanzo o come lo stesso titolo del romanzo.
Per leggere la recensione completa su Club Urban Fantasy:
http://cluburbanfantasy.blogspot.it/2...
Il testo scorre via via molto velocemente, e tutto il romanzo è abbastanza breve. Non ci si sofferma però mai in modo approfondito, e tutto sembra scorrere con troppa leggerezza, i capitoli troppo corti a mio modesto parere. Il problema sta però in fondo, non nei capitoli in sè, ma nello stile di scrittura dell'autore. Ad alcuni naturalmente ciò può piacere, ad altri dar fastidio, dipende dai punti di vista. A me all'inizio è piaciuto, ma poi con il passare del tempo e della lettura non mi ha fatto veramente affezionare alla situazione, alla protagonista e non mi ha lasciato granchè.
La stessa protagonista non è caratterizzata fino in fondo, vive solo per la trama del romanzo, non sembra avere una sua esistenza a parte. Così anche il mondo che la circonda e gli altri personaggi. Non ho veramente capito alcuni elementi messi dall'autore come i dirigibili sul cielo di Londa, messi lì così tanto per strizzare l'occhio allo steampunk e magari vendere qualche copia in più del romanzo o come lo stesso titolo del romanzo.
Per leggere la recensione completa su Club Urban Fantasy:
http://cluburbanfantasy.blogspot.it/2...
February 12, 2013
3 stelle e mezzo
Devo dire che per i primi tre quarti del libro la storia mi stava piacendo, ma mancava qualcosa: forse era un po' troppo lineare e leggermente monotona, nonostante qua e là fossero inserite alcune frasi che facevano intuire che ci fosse un mistero nascosto e che mi portavano a proseguire la lettura, nella speranza di saperne di più. Nell'ultimo quarto del libro, però, la storia si è rivelata ancor più originale di quanto mi aspettassi, ricca di colpi di scena e rivelazioni inaspettate. Peccato che tutta l'attenzione sia stata concentrata principalmente in quest'ultima parte, che perciò è risultata leggermente affrettata, più che altro per quanto riguarda le reazioni e i sentimenti dei vari personaggi. Nonostante ciò, però, la storia raccontata è davvero originale e piacevole.
Talia è una giovane ragazza che sta cercando di portare a termine il compito lasciatole dal padre in fin di vita: recuperare i suoi Sette Peccati. Questi sono degli oggetti -invenzioni del padre- molto particolari, ognuno costruito con un metallo diverso e la cui funzione è del tutto ignota a Talia. In questa sua ricerca, però, la ragazza dovrà scontrari con altri interessati a questi oggetti e scoprirà cose del tutto inaspettate riguardo sè stessa, il suo passato e coloro che ha amato.
L'ambientazione ottocentesca, i riferimenti storici e la rivisitazione della fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco mi sono piaciuti molto, nonchè i personaggi, ben caratterizzati e a volte imprevedibili, anche se in certi momenti le loro emozioni mi sono sembrate descritte in modo un po' affrettato.
Come ho già detto, la parte finale è stata davvero inaspettata e molto originale e in particolare il finale mi è piaciuto molto, in parte triste, ma velato da una patina di speranza; un finale che non è il classico "e vissero tutti felici e contenti", come mi sarei aspettata da una rivisitazione di questa fiaba.
Un romanzo davvero particolare e mai scontato, che sarebbe potuto essere approfondito di più, ma che, nonostante questo difetto, risulta davvero piacevole e interessante.
Devo dire che per i primi tre quarti del libro la storia mi stava piacendo, ma mancava qualcosa: forse era un po' troppo lineare e leggermente monotona, nonostante qua e là fossero inserite alcune frasi che facevano intuire che ci fosse un mistero nascosto e che mi portavano a proseguire la lettura, nella speranza di saperne di più. Nell'ultimo quarto del libro, però, la storia si è rivelata ancor più originale di quanto mi aspettassi, ricca di colpi di scena e rivelazioni inaspettate. Peccato che tutta l'attenzione sia stata concentrata principalmente in quest'ultima parte, che perciò è risultata leggermente affrettata, più che altro per quanto riguarda le reazioni e i sentimenti dei vari personaggi. Nonostante ciò, però, la storia raccontata è davvero originale e piacevole.
Talia è una giovane ragazza che sta cercando di portare a termine il compito lasciatole dal padre in fin di vita: recuperare i suoi Sette Peccati. Questi sono degli oggetti -invenzioni del padre- molto particolari, ognuno costruito con un metallo diverso e la cui funzione è del tutto ignota a Talia. In questa sua ricerca, però, la ragazza dovrà scontrari con altri interessati a questi oggetti e scoprirà cose del tutto inaspettate riguardo sè stessa, il suo passato e coloro che ha amato.
L'ambientazione ottocentesca, i riferimenti storici e la rivisitazione della fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco mi sono piaciuti molto, nonchè i personaggi, ben caratterizzati e a volte imprevedibili, anche se in certi momenti le loro emozioni mi sono sembrate descritte in modo un po' affrettato.
Come ho già detto, la parte finale è stata davvero inaspettata e molto originale e in particolare il finale mi è piaciuto molto, in parte triste, ma velato da una patina di speranza; un finale che non è il classico "e vissero tutti felici e contenti", come mi sarei aspettata da una rivisitazione di questa fiaba.
Un romanzo davvero particolare e mai scontato, che sarebbe potuto essere approfondito di più, ma che, nonostante questo difetto, risulta davvero piacevole e interessante.
September 26, 2013
Il sogno della Bella Addormentata è un romanzo che mi ha affascinata ed è riuscito a catapultarmi in una Londra di fine Ottocento,in cui la storia che tutti conosciamo si fonde con una storia diversa,fatta di una Londra in cui macchinari stravaganti,intrighi e misteri sono all'ordine del giorno...
La protagonista, Talia Rosamond, rimasta orfana, passa le sue giornate a cercare di rintracciare e poi rubare i 7 peccati,7 strane invenzioni che il Padre in fin di vita le ha chiesto di recuperare e tenere al sicuro...
Nella sua missione sarà aiutata dalla sua governante e dal suo cocchiere,le uniche due persone di cui si fida e da un giovane,Nicholas,che inaspettatamente entrerà nella sua vita.
Ma Talia non sospetta che dietro la creazione dei 7 peccati ci sia molto di più di quello che il padre le ha rivelato e ben presto si ritroverà coinvolta in una cospirazione contro la stessa Corona e scoprirà la verità su suo padre ma sopratutto su se stessa...
Il romanzo è ben scritto,di semplice lettura e molto scorrevole,mi è piaciuta molto la visione di una Londra steampunk diversa dal solito e una protagonista che non si fa intimorire da niente e nessuno e che dimostrerà anche nelle situazioni più difficili di riuscire a prendere le più giuste decisioni...
Inoltre ho apprezzato il modo in cui l'autore è riuscito a rielaborare la fiaba della Bella Addormentata che tutti conosciamo e a renderla ancor più interessante e magica!
Il sogno della Bella Addormentata non è solo la rivisitazione di una fiaba,ma è un romanzo in cui vengono abilmente mescolati fantasy, steampunk, storia e mistero...
Ma sono arrivata alla fine del libro e le varie rivelazioni inaspettate mi hanno lasciata abbastanza spaesata fino ad arrivare ad un finale,che per quanto giusto e coerente, mi ha comunque spezzato il cuore!
Una bella lettura consigliata a tutti gli amanti delle rivisitazioni di fiabe, che però si aspettano qualcosa in più!
La protagonista, Talia Rosamond, rimasta orfana, passa le sue giornate a cercare di rintracciare e poi rubare i 7 peccati,7 strane invenzioni che il Padre in fin di vita le ha chiesto di recuperare e tenere al sicuro...
Nella sua missione sarà aiutata dalla sua governante e dal suo cocchiere,le uniche due persone di cui si fida e da un giovane,Nicholas,che inaspettatamente entrerà nella sua vita.
Ma Talia non sospetta che dietro la creazione dei 7 peccati ci sia molto di più di quello che il padre le ha rivelato e ben presto si ritroverà coinvolta in una cospirazione contro la stessa Corona e scoprirà la verità su suo padre ma sopratutto su se stessa...
Il romanzo è ben scritto,di semplice lettura e molto scorrevole,mi è piaciuta molto la visione di una Londra steampunk diversa dal solito e una protagonista che non si fa intimorire da niente e nessuno e che dimostrerà anche nelle situazioni più difficili di riuscire a prendere le più giuste decisioni...
Inoltre ho apprezzato il modo in cui l'autore è riuscito a rielaborare la fiaba della Bella Addormentata che tutti conosciamo e a renderla ancor più interessante e magica!
Il sogno della Bella Addormentata non è solo la rivisitazione di una fiaba,ma è un romanzo in cui vengono abilmente mescolati fantasy, steampunk, storia e mistero...
Ma sono arrivata alla fine del libro e le varie rivelazioni inaspettate mi hanno lasciata abbastanza spaesata fino ad arrivare ad un finale,che per quanto giusto e coerente, mi ha comunque spezzato il cuore!
Una bella lettura consigliata a tutti gli amanti delle rivisitazioni di fiabe, che però si aspettano qualcosa in più!
July 30, 2015
Una favola senza lietofine
3 stelle e mezzo.
Finalmente posso esordire con un: "finalmente un italiano che sa scrivere!"... No, scherzo. So che ci sono molti grandi scrittori, ma per quanto riguarda la sezione "ragazzi" ne ho trovati veramente pochi di decenti. E per decenti intendo che sanno scrivere: una trama con un inizio, un intermezzo e una fine, senza personaggi con il carattere spesso quanto la cartavelina e amori del cavolo, sbocciati in modi inumani.
Il sogno della Bella Addormentata è un libro avvincente, diverso dal solito e con una sfumatura steampunk (sempre apprezzata). Tuttavia ha un errore nella trama piuttosto comune: ovvero quello di tenere tutta l'azione e la parte migliore alle ultime 50 pagine del libro, facendo sì che le precedenti siano noiose, inutili e poco sostanziose.
Non capisco perchè gli scrittori hanno la mania di bombardare di nozioni il lettore solo alla fine.
Per il resto direi che lo stile è buono, i personaggi sono divertenti e caratterizzati decentemente, ma molti passaggi della storia sono un pò confusi.
Per tutta la lettura non ho fatto altro che chiedermi quale connessione ci fosse con la storia della Bella Addormentata. Intendiamoci, queste sono le revisitazioni che mi piacciono. La storia si discosta dall'originale, rielaborando la trama, i personaggi e l'ambientazione per crearne una diversa. Non quelle che sono la palese copia della storia da cui sono basate, in cui cambia solo il luogo e il periodo storico.
Ma, in questo caso, la trama si discosta fin troppo. Per carità, mi va bene così, ma capire la connessione a nemmeno 20 pagine dalla fine mi pare un pò troppo...
E... Luca Centi... Grazie per il finale! Lo assolutamente adorato.
è sempre soddisfacente leggere qualcosa di diverso e che non debba essere per forza un lietofine <3
3 stelle e mezzo.
Finalmente posso esordire con un: "finalmente un italiano che sa scrivere!"... No, scherzo. So che ci sono molti grandi scrittori, ma per quanto riguarda la sezione "ragazzi" ne ho trovati veramente pochi di decenti. E per decenti intendo che sanno scrivere: una trama con un inizio, un intermezzo e una fine, senza personaggi con il carattere spesso quanto la cartavelina e amori del cavolo, sbocciati in modi inumani.
Il sogno della Bella Addormentata è un libro avvincente, diverso dal solito e con una sfumatura steampunk (sempre apprezzata). Tuttavia ha un errore nella trama piuttosto comune: ovvero quello di tenere tutta l'azione e la parte migliore alle ultime 50 pagine del libro, facendo sì che le precedenti siano noiose, inutili e poco sostanziose.
Non capisco perchè gli scrittori hanno la mania di bombardare di nozioni il lettore solo alla fine.
Per il resto direi che lo stile è buono, i personaggi sono divertenti e caratterizzati decentemente, ma molti passaggi della storia sono un pò confusi.
Per tutta la lettura non ho fatto altro che chiedermi quale connessione ci fosse con la storia della Bella Addormentata. Intendiamoci, queste sono le revisitazioni che mi piacciono. La storia si discosta dall'originale, rielaborando la trama, i personaggi e l'ambientazione per crearne una diversa. Non quelle che sono la palese copia della storia da cui sono basate, in cui cambia solo il luogo e il periodo storico.
Ma, in questo caso, la trama si discosta fin troppo. Per carità, mi va bene così, ma capire la connessione a nemmeno 20 pagine dalla fine mi pare un pò troppo...
E... Luca Centi... Grazie per il finale! Lo assolutamente adorato.
è sempre soddisfacente leggere qualcosa di diverso e che non debba essere per forza un lietofine <3
March 2, 2013
Di questo libro ho letto pochissime recensioni, non volevo influenzare il mio giudizio, o magari ritardare la lettura.
M'incuriosiva, però non avevo alte aspettative.
Diciamo che sono riuscita a godermelo di più, senza alcun pregiudizio.
Ci troviamo nella Londra dell'800, un'ambientazione steampunk, con degli accenni storici, e tanto mistero.
Talia, è una giovane ragazza, ha una missione da portare avanti. Il padre in punto di morte, le ha chiesto di recuperare le sue 7 invenzioni, chiamati "I Peccati".
Per onorare la richiesta del padre, diventa una ladra. Riesce a recuperare 6 oggetti, ne manco uno, che grazie all'aiuto di un uomo molto potente, scopre che si trova a Londra, e quindi dalla solitaria e tranquilla Windsor, si reca in città.
Talia farà di tutto, per trovare L'ultimo peccato, ma le cose sembrano complicarsi, quando si trova il bel Nicholas, e quando una setta chiamati i Nubilanti, sembrano interessanti alle invenzioni del padre.
Cosa vorrà questo ragazzo?? e i Nubilanti chi sono e come sanno dell'esistenza dei peccati??
Allora, il libro mi è piaciuto, la storia è davvero originale, poi l'ambientazione è magnifica, anche i personaggi m'intrigavano, soprattutto Talia e i suoi particolare occhi. Volevo scoprire in cosa consistevano i 7 peccati, a cosa servivano.
Poi il finale, per niente scontato.
Vi starete chiedendo perche solo 3 stelline??
In realtà sono 3 e mezzo, si è un bel libro, però ho trovato poche emozioni, molta azione, ma quando era il momento di sottolineare i sentimenti era tutto un pò troppo frettoloso.
Un vero peccato, perchè con un pò più di emozione, questo libro l'avrei adorato.
Comunque è stata una bella lettura, che mi ha fatto svagare in un mondo
steampunk, avevo proprio bisogno di questo cambiamento.
M'incuriosiva, però non avevo alte aspettative.
Diciamo che sono riuscita a godermelo di più, senza alcun pregiudizio.
Ci troviamo nella Londra dell'800, un'ambientazione steampunk, con degli accenni storici, e tanto mistero.
Talia, è una giovane ragazza, ha una missione da portare avanti. Il padre in punto di morte, le ha chiesto di recuperare le sue 7 invenzioni, chiamati "I Peccati".
Per onorare la richiesta del padre, diventa una ladra. Riesce a recuperare 6 oggetti, ne manco uno, che grazie all'aiuto di un uomo molto potente, scopre che si trova a Londra, e quindi dalla solitaria e tranquilla Windsor, si reca in città.
Talia farà di tutto, per trovare L'ultimo peccato, ma le cose sembrano complicarsi, quando si trova il bel Nicholas, e quando una setta chiamati i Nubilanti, sembrano interessanti alle invenzioni del padre.
Cosa vorrà questo ragazzo?? e i Nubilanti chi sono e come sanno dell'esistenza dei peccati??
Allora, il libro mi è piaciuto, la storia è davvero originale, poi l'ambientazione è magnifica, anche i personaggi m'intrigavano, soprattutto Talia e i suoi particolare occhi. Volevo scoprire in cosa consistevano i 7 peccati, a cosa servivano.
Poi il finale, per niente scontato.
Vi starete chiedendo perche solo 3 stelline??
In realtà sono 3 e mezzo, si è un bel libro, però ho trovato poche emozioni, molta azione, ma quando era il momento di sottolineare i sentimenti era tutto un pò troppo frettoloso.
Un vero peccato, perchè con un pò più di emozione, questo libro l'avrei adorato.
Comunque è stata una bella lettura, che mi ha fatto svagare in un mondo
steampunk, avevo proprio bisogno di questo cambiamento.
May 4, 2014
Il Sogno della Bella Addormentata, è ambientato in una Londra Vittoriana di fine Ottocento, qui compare il personaggio di Talia, di questa ragazza che ha una missione da compiere: recuperare i sette peccati dell’amato padre defunto.
Nel frattempo deve trovare l'ultimo peccato che si trova nella dimora della signora cavendish, quindi si deve introdurre nelle sue grazie, e quindi comincia a frequentare balli, incontri pomeridiani con importanti donne della società londinese.
Lungo il cammino, fatto di insidie, la ragazza farà luce sul mistero che avvolge i Sette Peccati. Ma la soluzione dell’enigma si dimostrerà tanto sconvolgente,nascosta com’è dentro una teca di cristallo.
la lettura è molto gradevole, ma il finale è sconvolgente.. non me lo aspettavo
Nel frattempo deve trovare l'ultimo peccato che si trova nella dimora della signora cavendish, quindi si deve introdurre nelle sue grazie, e quindi comincia a frequentare balli, incontri pomeridiani con importanti donne della società londinese.
Lungo il cammino, fatto di insidie, la ragazza farà luce sul mistero che avvolge i Sette Peccati. Ma la soluzione dell’enigma si dimostrerà tanto sconvolgente,nascosta com’è dentro una teca di cristallo.
la lettura è molto gradevole, ma il finale è sconvolgente.. non me lo aspettavo
February 15, 2013
nel momento in cui sto scrivendo questa recensione ancora non ho deciso quante stelline devo dare.
Perchè? perchè questo libro non mi ha dato nulla, nada, zero, a parte le ultime pagine.
per la copertina non me ne basterebbero 5, ma per la trama davvero sono in difficoltà.
Scritto molto semplicemente, non ha colpi di scena se non nel finale e direi che su 250 pagine, salvarne solo 50 mi sembra un pò troppo.
non vorrei essere giudicata una strega, ma mi dipsiace soprattutto visto lo scrittore italiano.
Perchè? perchè questo libro non mi ha dato nulla, nada, zero, a parte le ultime pagine.
per la copertina non me ne basterebbero 5, ma per la trama davvero sono in difficoltà.
Scritto molto semplicemente, non ha colpi di scena se non nel finale e direi che su 250 pagine, salvarne solo 50 mi sembra un pò troppo.
non vorrei essere giudicata una strega, ma mi dipsiace soprattutto visto lo scrittore italiano.
August 13, 2013
Il libro mi è piaciuto..ottime descrizioni degli ambienti..lettura scorrevole..e poi Talia una ragazza di 19 anni dalla grande determinazione..lei mi incuriosiva molto e mi incuriosiva sopratutto sapere a cosa servissero quei sette peccati...mi aspettavo però qualcosa in più nell'incontro tra Talia e Nikolas! C'era molta azione e questo mi è piaciuto ma non mi sarebbe dispiaciuto se la relazione fra Talia e Nikolas sarebbe stata più profonda..ecco il xkè delle 3 stelle! Nonostante questo piccolo disappunto della storia d'amore lo consiglio di leggere..un bacio
May 3, 2013
Ricco di colpi di scena, questo romanzo, stravolge la storia della Bella Addormentata, dandole una nota diversa, ricca, a tratti ironica e intraprendente. Luca Centi dipinge e stravolge una delle fiabe più conosciute, a mio avviso, in maniera deliziosa. XOXO
February 11, 2013
Una lettura piacevole ma non mi ha coinvolta più di tanto. Manca quel pizzico di spezia...
February 17, 2013
Molto carina la storia e molto bravo questo nuovo autore!!Ci sarà un seguito?
February 22, 2013
Mi è davvero difficile valutare questo libro...solo le ultime pagine mi sono VERAMENTE piaciute. Detto questo,non so che altro aggiungere.
Displaying 1 - 30 of 41 reviews





























