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Il tramonto dell'Euro

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Dopo quattro anni di recessione i testi sulla crisi non mancano. La maggior parte però propone ricette per salvare l’euro da se stesso, modificando le regole europee. Ne mancava uno che si ponesse il problema di salvare i cittadini dall’euro.
Sfondando la barriera dei luoghi comuni, questo libro illustra il legame fra l’euro e la disintegrazione economica e politica dell’Eurozona, descrive le modalità e le conseguenze pratiche di un eventuale percorso di uscita e, infine, indica la direzione lungo la quale riprendere – dopo l’infelice parentesi dell’unione monetaria – un reale percorso di integrazione culturale, sociale ed economica europea.
Un altro euro non è possibile. La sua fine segnerà l’inizio di un’altra Europa, possibile e desiderabile.

«Se accettiamo questo metodo, non ci sono limiti a quello che ci potrà essere imposto. E l’unico modo per opporci è rifiutare l’euro, il segno più tangibile di questa politica e dei suoi fallimenti».


Alberto Bagnai è nato a Firenze e si è laureato in Economia alla Sapienza di Roma, dove ha conseguito il dottorato in Scienze economiche. È professore associato di Politica economica presso il Dipartimento di Economia dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara. Si occupa di economie emergenti e della sostenibilità del debito pubblico ed estero e ha pubblicato saggi su riviste scientifiche nazionali e internazionali. Il suo blog goofynomics.blogspot.it è diventato un importante punto di riferimento per l’analisi della crisi dell’Eurozona.

414 pages, Paperback

First published November 1, 2012

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About the author

Alberto Bagnai

4 books4 followers
Bagnai was born in 1962 in Florence. After moving to Rome in 1971, he studied economy at the Department of Public Economics of the University of Rome "La Sapienza". He graduated in economy and commerce, at the age of 27, in 1989 with an econometrics thesis on "Procedures for the estimation and verification of econometric hypotheses"; he then discussed a PhD thesis in Economy in 1994 with a dissertation on "Sustainability and dynamic pathways of public debt in Italy".
In 2005 he became associate professor of economic policy at the Faculty of Economics of the "Gabriele d'Annunzio" University of Chieti and Pescara. Since 2012 he is associate researcher at CREAM at the University of Rouen in France and since 2013 he has been a member of the board of the International Network for Economic Research. In the same year he formed the Italian Association for the Study of Economic Asymmetries, which he currently chairs.
In 2012 he published the successful book "Il tramonto dell'euro" (The decline of the euro).
With a strongly Eurosceptic and anti-globalist orientation, Bagnai calls himself a post-Keynesian economist and adheres to the orthodox vision expressed by economists such as James Meade, Anthony Thirlwall and Martin Feldstein, according to which there are no structural assumptions for Europe to equip itself of a single currency. Bagnai also defines himself as a Left-wing populist.
In the general election of 2018 he was elected Senator among the ranks of the Northern League.

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Tancredi.
3 reviews13 followers
January 11, 2019
Scritto in maniera raccapricciante, assomiglia più a un romanzo distopico che ad un'analisi economica.
Profile Image for Andreas Schmidt.
812 reviews11 followers
June 1, 2021
La cosa bella è che a leggerlo dopo 8 anni si nota che è attualissimo, segno che non è cambiato niente da allora...
Profile Image for Davide.
61 reviews18 followers
June 23, 2018
"Se il mercato fallisce, lo Stato deve subentrare, non solo per raccogliere i cocci (indebitandosi per ricapitalizzare le banche fallite e per rilanciare l’economia), ma anche e soprattutto per ristabilire regole e riprendere una parte attiva nel sistema economico (in particolare, nel circuito risparmioinvestimento). La lezione della crisi è quindi contraria a quanto i pretoriani delle istituzioni internazionali come la troika, mossi da evidenti interessi di parte, ci ripetono: “Ridurre l’impronta dello Stato, cedere sovranità!”" [p. 178]
"La vera vittima dell’euro è l’Europa. Come abbiamo detto, ripetuto, e, spero, contribuito a dimostrare, la gestione del processo di integrazione europea, ispirata (in teoria e nelle conferenze stampa) ad alti ideali condivisi, ma condotta (in pratica e nelle stanze di Bruxelles) in nome di interessi di classe e strategici particolaristici, ha condotto dove doveva condurre: a una lacerazione del tessuto sociale e identitario del continente di proporzioni mai sperimentate dalla seconda guerra mondiale in poi." [p. 376]
3 reviews
May 27, 2021
Libro assolutamente da leggere. Spiega nei dettagli come l'euro ha distrutto l'economia italiana, le riforme sleali della Germania che l'hanno posta in una posizione di forte vantaggio sui mercati internazionali (a discapito dei Paesi periferici) e smonta tutte le balle che stampa mainstream ci propina. Nell'ultima parte viene fornita una roadmap step by step sul come uscire dall'euro.
Anche se ora la situazione sembra tranquilla, l'euro prima o poi verrà smantellato perchè l'opzione alternativa è un taglio degli stipendi dei lavoratori per recuperare competitività sui mercati e questa opzione è chiaramente suicida dati gli stipendi già bassi delle classe subalterne. Quando la BCE terminerà l'acquisto dei nostri titoli, i mercati ci mostreranno l'unica via possibile: uscire dall'euro.
Profile Image for Davide Corizzo.
26 reviews2 followers
August 23, 2018
Un libro davvero interessante se si vuole sapere di più sull'euro e come sono cambiate le nostre vite dall'introduzione della moneta unica. Aggiungo che è un testo controverso per la tesi dell'autore che si schiera nettamente a favore dell'eventuale uscita dall'euro da parte dell'Italia. Se la lettura fosse più scorrevole avrei dato sicuramente 5 stelle invece di 4.
24 reviews
February 16, 2020
Libro faticoso da leggere (se non si ha una buona infarinatura di economia) ma fondamentale per capire quali siano le ragioni della crisi, non solo economica ma anche democratica, che attanaglia l'Italia (e tanti altri paesi dell'UE).
Profile Image for Gianluca Frattini.
23 reviews
July 31, 2024
Con queste teorie balzane e bislacche, con mezze verità e tanto cherry picking, ci ha costruito una carriera politica
Profile Image for Valerio Amanti.
159 reviews2 followers
January 29, 2021
Avevo letto alcuni post del blog di Bagnai e avevo cominciato a nutrire qualche dubbio sulla bontà dell'euro, così ho voluto approfondire e ho comprato questo libro. Bagnai dimostra ottime doti di divulgatore, ma questo non è un libro di divulgazione economica sull'euro, è solo un pamphlet polemico e tutto volto a dimostrare la tesi di partenza. L'uso dei dati è assolutamente strumentale, presenta in continuazione correlazioni fra dati economici e l'avvento dell'euro senza spiegare niente, ma dando per scontato che supportino la sua tesi anti-euro. E questo lo porta anche a contraddirsi, ad esempio nella seconda metà degli anni '80 l'ingresso nello SME forte causa il peggioramento nella bilancia commerciale, però nello stesso periodo il costo del debito diminuisce, ma non per l'ingresso nello SME forte, ma per misteriose virtù del debito crescente.
In sé il libro potrebbe rappresentare un esercizio intellettuale con il suo perché, se non fosse che l'autore ci ha costruito una carriera politica, il che lo rende un libro pericoloso.
Profile Image for mohave.
86 reviews4 followers
April 10, 2025
Il libro successivo è forse un po' meglio ma rimane il problema di fondo: l'autore non accetta gli avvenimenti macroeconomici degli anni '70 che sconfessarono il keynesismo.
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

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