Quando non sai da quale parte far pendere la bilancia, opta per la metà.
Da anni avevo intenzione di iniziare questa serie, ovvero da quando avevo visto l'intera serie TV dedicata ai libri di Goodkind. Pensavo di partire dal primo volume di Sword of Truth, quando ho scoperto l'esistenza di due prequel che spiegavano l'origine di alcuni elementi della serie principale. La curiosità, ovviamente, era troppa. Così sono approdata dalla cara Magda.
Insomma, che dire? Mi accorgo che la sto prendendo alla lontana, un po' come il buon Goodkind (sarà effetto della lettura?), quindi sarò schematica.
What I loved:
1 - Linguaggio affascinante, ricco, vario. C'è una grande forza immaginifica nel restituire gli spazi, le architetture, i materiali, la bellezza degli oggetti, o la claustrofobia dei sotterranei, o l'immaterialità dei mondi invisibili e immaginari.
2 - Belli e intensi i personaggi. Magda, Merrit e Lord Rahl sopra tutti, ma anche i personaggi "secondari" hanno la loro piacevolezza. Ed è bello il percorso (sia in termine di azione che di introspezione) che compiono per realizzare ciò che poi sarà al centro della saga successiva.
3 - Ho trovato entusiasmante scoprire l'origine della Spada della Verità, delle Depositarie e del Libro delle Ombre Importanti. Nonché i vari vincoli di potere tra loro.
4 - Ho adorato soprattutto il finale.
Vi sembra tutto molto bello, fin qui? Bene, aspettate…
What I hated:
1 - Tutto troppo, troppo lungo. Immotivatamente lungo. Lungo fino allo stremo! Sarebbero bastate la metà delle pagine. Soprattutto per i primi 3/4 della narrazione. L'ultima parte può andare così come va, ha i tempi giusti, ma prima… dialoghi infiniti, scene che durano "x elevato a potenza" capitoli e soprattutto ripetizioni. Ripetizioni come se non ci fosse un domani, spesso utilizzando la stessa frase. Ora, capisco che parliamo di un mondo immaginario e complesso, che necessita di chiarimenti, ma sfinire il lettore (che ha già compreso), no! E poi utilizzare i dialoghi con un pingpong di botta e risposta per ribadire i concetti (con Personaggio 1 che fa le domande perché Personaggio 2 abbia l'assist per lo "spiegone") anche no.
Peccato per questo aspetto. Ho finito il libro perché ero presa dalla storia ed ero davvero curiosa di scoprire come si sarebbe arrivati a quegli elementi della serie che già conoscevo senza saperne le origini, ma sono arrivata alla fine davvero stremata.