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La bambina senza cuore

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Whisperwood, 1890. Lola, dodici anni, si risveglia nella buca di neve in cui è stata sepolta. Non ricorda nulla. Sul suo petto una ferita aperta, testimone di un gesto efferato. Whisperwood, 1990. La vita di Nathan, quattordici anni, cambia la sera in cui decide di infrangere il coprifuoco che vige a Whisperwood. L’incontro con Lola, la pallida fanciulla che abita in un cimitero in rovina con un angelo di marmo, un gargoyle e un poeta dall’animo inquieto, sconvolgerà la sua esistenza per sempre. Un viaggio a ritroso nelle pieghe del tempo. Un’antica maledizione. Un tortuoso percorso verso la verità. Romanzo d’esordio della collana Speechless Books, La bambina senza cuore di Emanuela Valentini segna l’affacciarsi nel panorama della narrativa fantastica di un progetto multimediale nato per essere ascoltato oltre che letto, impreziosito dalle illustrazioni di Giampiero Wallnofer, dalla grafica di Petra Zari e dalla voce di Cristina Caparrelli.

300 pages, ebook

First published March 1, 2013

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About the author

Emanuela Valentini

27 books42 followers
Emanuela Valentini vive e lavora a Roma, ma è Londra la città dove il suo cuore si sente a casa. Le cose che preferisce fare sono leggere, scrivere, preparare dolci per regalarli, fare fotografie. Adora i classici della letteratura ottocentesca per lo stile inimitabile e i temi trattati, ma legge di tutto. Crede nel potere educativo e curativo dei libri, delle parole. Scrivere, per lei, è essenziale come il respiro. Autrice di strane storie, ha un romanzo weird nel cassetto, insieme a un enorme racconto di natura indefinibile di cui preferisce non parlare prima di averci messo pesantemente mano. Nel 2013 è uscito con il marchio GeMS il romanzo "Ophelia e le Officine del Tempo", giunto in finale al Torneo Letterario IoScrittore 2012. Un altro romanzo, "La bambina senza cuore", è stato pubblicato pubblicato da Speechless.

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Profile Image for Serena.. Sery-ously?.
1,183 reviews228 followers
May 27, 2015
L'unico motivo che mi ha spinto a leggere questo, ehm, libro è stato il fatto che una mia amica mi ha convinto costretto a farlo: ha puntato sulla nostra amicizia e sul fatto che non potevo lasciarla sola nel dolore provocatole da questo libro.. Ho cercato di resistere il più possibile, ma alla fine il lato oscuro di me da una parte e la sua richiesta di aiuto e comprensione dall'altra hanno avuto la meglio XD

Che dire. Non solo la mia vita sarebbe proseguita ugualmente senza aver letto questa porcata novità editoriale, no! La mia vita sarebbe proseguita in modo migliore.
Mi ha infastidito enormemente e mi ha fatto prudere le mani più volte che no!
Il libro mi ha lasciato incredula: come si può pubblicizzare in modo così positivo un'opera così infima?
La prima cosa che mi ha fatto ODIARE il romanzo e la scrittrice, è questa frase: "La bambina senza cuore è una fiaba dark che ricorda le atmosfere decadenti e oniriche di Tim Burton e Neil Gaiman".
Neil Gaiman?! Neil Gaiman non lo devi nemmeno nominare! O.O Povero, già me lo immagino cadere in depressione quando gli dicono: "Ehi, in Italia una che si è improvvisata scrittrice viene paragonata a te, ci credi?". No!! Gaiman, ci pensiamo noi a difendere il tuo onore e la tua virtù! Gaiman è (ahimé) effettivamente presente.. Ma come brutta copia e copiata male.. L'unico modo per non vedere/capire la sua presenza offuscata è non aver mai letto niente di suo. (A questo punto, consiglio vivamente di iniziare a farlo, Gaiman è imperdibile!): questo libro ricalca "Il cimitero senza lapidi e altre storie nere".. Il senso di deja-vù era quasi opprimente!
Questione Gaiman a parte, che però è una questione MOLTO spinosa (e che mi ha fatto entrare nello spirito di insofferenza e antipatia) l'intero romanzo mi ha fatto cadere le braccia.
Innanzitutto Nathan anche noto come Il-mondo-ce-l'ha-con-me-nessuno-ha-mai-avuto-14-anni-sigh-sob-buu; mi sarebbe tanto piaciuto riempirlo di sberle.. Cielo quanto se le sarebbe meritate! Il fatto che poi non brilli di intelligenza e di scaltrezza certo non depone a suo favore: innanzitutto esce di sera senza porsi tanti problemi quando c'è il coprifuoco causa creature malvagie e crudeli.. poi per poco non gli prende un colpo quando "scopre" che Lola non è viva nel senso canonico del termine.. Però non ha battuto ciglio alla vista di un fantasma, un gargoyle e una statua di un angelo che si muove e parla. Io dico.. CI FAI O CI SEI?! Ma che senso ha!!
Eccolo qui, in tutto il suo splendore, Mr Sagacia 1990:

Fa freddo non dovresti svestirti, ti prenderai un raffreddore...» (Dopo che lei ha appena detto che non è quel che si può definire viva..)

«Lola…», balbettò lui, «stai forse cercando di dirmi che sei morta?» (NOOO! E perché dici?!)

William, suo padre è un altro personaggio coi fiocchi; evidentemente è di famiglia.. Lui però più che affetto da stupidite acuta, sembra possedere tre o quattro personalità di scorta, giusto per, non si sa mai quando possano servire! Passa dall'essere una persona "razionale", al mettere completamente su Off il cervello rifiutandosi di ragionare. Si pente del poco tempo che passa con suo figlio, di lasciarlo sempre solo e di non avere un dialogo con lui, ma le volte che ne ha la possibilità, le sue risposte oscillano da "sono stanco voglio stare solo", "non capisci", al "Vai in camera tua" o "Sei infantile". Ah beh, complimenti per le capacità innate di mantenere relazioni, eh!
La storia poi, da come si presenta, vorrebbe essere un concentrato di pathos e mistero.. Ehm. Coff coff. Dicevamo?! L'unica cosa "misteriosa" che ho trovato è l'inizio, ma solo perché è terribilmente confusionario, non per altro! L'autrice mette troppa carne al fuoco e poi non è capace di gestirla.. tanto per prendere ad esempio un unico elemento: le terribili creature che uccidono la notte, sanguinarie, paurose, mostruose.. Ad un certo punto diventano delle povere " bestiole " (giuro, usa questa parola. Una parola che io userei per un micino o un cagnolino morbido e dolce XD) affamate, che nessuno comprende, ma che potrebbero diventare mansuete se nutrite (idea farlocca di Nathan. Rendetevi conto del protagonista!), ma non è tutto! La cosa, che poteva avere un minimo di fascino, viene risolta in caciara come se l'autrice non sapesse nemmeno lei che farsene di queste creature terribili aka bestiole affamate.
Rimanendo nell'ambito delle creature di cui sopra, sono legate in modo piuttosto marginale alla vicenda centrale: troppi misteri non sono credibili in un'unica sfigatissima cittadina!
Per quanto riguarda lo stile.. Ammetto che buona parte del mio dislike è dato dall'antipatia (di cui sopra); non è che non sappia scrivere, l'autrice. Diciamo però che non è nemmeno 'sto granché, ecco! :D I nessi spazio-temporali sono importanti, eh! Poi vabbé, tralasciamo i giochi di parole campati per aria.. No anzi, non tralasciamo niente: per la categoria "Ma che stai dicendo", ecco la frase finalista:

La voce della donna era piegata dal dolore.

La voce piegata dal dolore? La VOCE PIEGATA DAL DOLORE ?!?!? Ma che senso ha?!

La cosa positiva di questo esperimento lanciato è la parte grafica che è davvero gradevole e i disegni interni sono molto belli! Ovviamente c'è la fregatura: non so per l'epub, ma per il file .mobi ciò non è presente. Tipico!! Mi è venuto in mente perché il progetto è stato presentato come "multimediale".. E io di multimediale avevo trovato ben poco (insieme a tutto il resto XD); per curiosità ho sbirciato il formato pdf e c'è stata l'epifania :D

Mi consolo con il fatto che non ci ho speso soldi sopra (giusto gratis poteva essere!) e che presto svanirà dalla mia memoria come se non fosse successo nulla :D

E se posso darvi un consiglio spassionato, butatte questa ciofega, comprate un libro di Gaiman e veneratelo *_*
Profile Image for Grazia Ciavarella.
Author 2 books11 followers
July 18, 2015
A dispetto del titolo, questa bambina è colma di sentimenti. Un cuore ce l'ha eccome. Una storia dalle atmosfere cupe, ma piena di emozioni. Un monito per tutti gli esseri umani: su questa Terra siamo ospiti, non siamo i padroni della Natura. Se la Natura si arrabbia a causa nostra, a rimetterci insieme a lei saremo noi stessi.
Profile Image for Franci Karou .
318 reviews166 followers
April 2, 2013
Recensione completa QUI: http://leggendariamente.blogspot.it/2...

Non appena è stata annunciata l'uscita de La bambina senza cuore, ho subito capito che avrei dovuto leggerlo e che lo avrei amato. La promozione lo descriveva come "una fiaba dark che ricorda le atmosfere decadenti e oniriche di Tim Burton e Neil Gaiman"... Ebbene, quanti di voi si sono chiesti: "Ma sarà vero?"?. Adesso, a lettura conclusa, posso dirvela io la verità: tutto ciò che è stato detto su questo libro è assolutamente autentico, anzi io avrei osato anche di più! Tim Burton sarebbe fiero di Emanuela Valentini se potesse leggere la sua storia, Gaiman ne vorrebbe scrivere una a quattro mani con lei, mentre io... beh, io sono ufficialmente diventata una sua grande ammiratrice e, oltre a riempirla di complimenti, posso solo dirle: "Continua così!"

Wisperwood è un piccolo villaggio nelle vicinanze di Londra. Apparentemente normale, con le sue case a punta e circondato da boschi, è un luogo cupo, fortemente attaccato alle tradizioni, al passato, e teatro di superstizioni insite nella gente che vi abita. Il sindaco, William Morris, è un uomo rigido e tormentato, un uomo che non dedica al figlio Nathan le attenzioni che dovrebbe, un uomo egoista, dedito solo a se stesso e alle sue preoccupazioni: una maledizione ereditata dai suoi avi che sta per abbattersi su di lui.
A questa storia se ne intreccia un'altra, una terribile, legata a una bambina di dodici anni, senza cuore, che "infesta" il piccolo cimitero degli immorali, sull'isolotto del lago Whisper. Lei è Lola, figlia di strega, sospesa in un limbo tra la vita e la morte. Non ha ricordi, ma sorprendenti capacità: riesce a risvegliare gli spiriti sopiti di quel luogo, riesce a dar vita persino a un gargoyle di pietra e alla statua gigante di un angelo che, insieme a un invisibile Poeta dal passato misterioso, diverranno i suoi più cari amici.
A Whisperwood nessuno ha il permesso di uscire di sera, quando le tenebre inghiottono il villaggio e creature spaventose si aggirano per la foresta, aggredendo chiunque voglia inoltrarvisi. Misteriose morti e scomparse pesano sul suo passato, pettegolezzi inquietanti aleggiano da tempo immemore, un luogo splendido ma spaventoso, Whisperwood (mai scelta di nome fu più azzeccata!:P).
Nathan, dopo l'ennesimo litigio col padre, trascura questa regola e fugge, in piena notte, di casa. Quando si imbatterà nel peggior incubo di ogni abitante di Whisperwood, temendo per la sua vita, si renderà, però, conto che qualcuno l'ha salvato. Sarà questa terrificante avventura a permettergli di conoscere Lola, la bellissima bambina che abita nel cimitero presso il lago Whisper. Lei e i suoi amici si presenteranno a lui, bravo ragazzo di cui ci si può fidare, e da quel momento qualcosa cambierà...
Lola, grazie a Nathan, riassaporerà piccolissime dosi di ricordi perduti, Nathan scoprirà, invece, quanto il suo destino sia inconsapevolmente legato a quello di Lola...
Nulla sarà più come prima. Un meccanismo rivelatore è stato innescato, l'amicizia tra i due ragazzi li guiderà verso la verità, l'unica che possa salvarli entrambi da una sorte amara. Riusciranno a sfidare la malvagità dell'uomo e a far trionfare la bontà?


La storia è narrata con un piglio maturo e sublime, l'autrice lascia emergere la sua passione non solo per la scrittura ma anche per l'argomento narrato: una favola antica, di struggente bellezza, una storia straordinaria e originale, che trasporta il lettore in un mondo d'incanti e poesia. In un mondo malinconicamente romantico, dove le tetre atmosfere descritte sono sipario di vicende terribili, ma allo stesso tempo squisitamente straordinarie. Non c'è nulla che non sia fuori dall'ordinario in questo romanzo, accadono cose strane e il lettore è portato a porsi numerose domande, mentre la storia sfila sotto i suoi occhi, s'intreccia, e diventa sempre più difficile districarsi dalle sue parole, così affascinanti ed evocative. I personaggi sono tutti ben descritti e peculiari, restano impressi per le loro caratteristiche, ma sono soprattutto sorprendenti vicoli di messaggi importanti. A volte, quando un romanzo è scritto davvero bene, si ha la fortuna di incappare in piccole lezioni di vita che vanno colte come fossero fragili fiori e custodite con cura nel cuore. Beh, questo è uno di quei casi. Questa storia parla direttamente al cuore ed è impossibile rifiutarsi di ascoltarne la voce. Vi è l'innocenza di una ragazza strappata via con crudeltà. Vi sono agghiaccianti superstizioni frutto soltanto del male covato e mai superato. Vi è la chiusura verso tutto ciò che fa paura, quando la soluzione migliore sarebbe aver coraggio, per una volta, ed essere uomini. Ma qui non si parla solo di questo... si parla di amicizia, amore, morte e vita, maledizioni, rapporti familiari in bilico, segreti, enigmi... La bambina senza cuore è un'infinità di cose belle - oltre a quelle gotiche e paurose - autentiche e magiche al tempo stesso. E' un'opera che si legge d'un fiato, quando quel fiato non ti viene tolto dall'eccezionalità degli eventi narrati, quando ti resta dopo aver urlato a squarciagola tutte le emozioni che ti ha suscitato, quando un pianto irrefrenabilmente non riesce a portarti via la voglia di dire: "lo rileggerei da capo!"... Ed è questo che dovete aspettarvi dall'opera dell'esordiente Emanuela Valentini, che di esordiente ha ben poco, visto il suo talento innato, un talento che sono certa la porterà lontano...

Continua a leggere la recensione QUI: http://leggendariamente.blogspot.it/2...
Profile Image for Myristhica.
5 reviews
May 19, 2013
Cosa dire di questa stupenda favola? Assolutamente senza parole. L'autrice è stata magistrale nel creare l'attesa e la curiosità nel lettore. Personaggi di uno spessore letterario davvero inconsueto e non facile da trovare in giovani scrittori. Ho amato Lola con tutto il mio cuore e ho desiderato farlo battere per lei, che un cuore non ce l'ha! Non ha un cuore ma ha un'anima immensa e fa capire quanto spesso l'odio e il pregiudizio siano alla base dei malintesi più grandi. Stile grandioso. Degno di quella letteratura classica perduta.
Impeccabile maestria nella costruzione di personaggi "reali", di situazioni che per chi possiede un minimo di "giudizio" e "critica" sono all'ordine del giorno. Metafore, metafore fantastiche e dolorose che toccano(Grande pregio di Emanuela Valentini anche in altre sue opere) tematiche sociali nelle quali ci scontriamo ogni giorno e delle quali siamo spesso vittime o carnefici.
L'autrice è stata dunque impeccabile sia nella costruzione della trama (avvincente e che lascia con il fiato sospeso fino alla fine), sia nello stile che come accennavo è pulito e d'altri tempi, come nel finale, che lascia un sorriso malinconico sul volto del lettore attento. Tutto è perfettamente in ordine, persino i versi di poeti che introducono ogni capitolo hanno una loro impeccabile "esattezza".
Mi spiace molto leggere recensioni come quelle di Serena, assolutamente prive di ogni logica, parole scritte con rabbia e odio, una persona piena di veleno, forse una scrittrice mancata che dinnanzi a questa "lirica" favola, ha provato invidia e frustrazione. Ognuno dei punti da lei esposti è fortemente contrastabile e soprattutto non è quello lo spirito con cui approcciarsi ad una recensione.
Invito serena se realmente è una scrittrice, o una aspirante tale, di leggere anche gli altri scritti di Emanuela Valentini e di studiarla a fondo, poichè forse potrebbe aiutarla a riuscire nel suo scopo: scrivere e non scarabocchiare. Sinceramente da lettrice e recensore mi sento profondamente oltraggiata da simili commenti fatti senza la benchè minima conoscenza letteraria. Non conosco Emanuela Valentini ma se dovesse leggere questa recensione la prego di leggere con attenzione l'intervento di Serena poichè (aldilà delle risate assicurate)potrà godere l'impatto emotivo che la sua scrittura ha su persone di un certo stampo. La recensione di Serena è assolutamente una nota di MERITO all'opera della Valentini, che con le sue favole invita a riflettere su molte miserie del mondo, ma lo fa con tanta dolcezza ed arte da rendere tutto più digeribile. Grazie
Profile Image for Aredhel.
161 reviews49 followers
April 14, 2013
Il primo titolo del contenitore editoriale di Speechless è una perla da non lasciarsi sfuggire. Se siete amanti delle atmosfere un po' cupe, questa favola oscura per adulti fa al caso vostro.

Una favola, sì, perchè "La bambina senza cuore" non ha la pretesa di essere un capolavoro letterario, tuttavia riesce catturare il lettore tra le proprie spire, trasportandolo nella piccola cittadina di Whisperwood, piena di enigmi e leggende.

La storia si sviluppa su due piani temporali differenti, distanti un secolo, con numerosi punti di contatto, compresi i due protagonisti Lola e Nathan. La scelta dell'autrice è stata vincente, le ha permesso di creare un alone di mistero ancora più fitto, giocando con questi salti temporali che lasciano con il fiato sospeso proprio nei punti critici, per far ritorno all'una o all'altra epoca.

Tutta la storia ruota attorno al mistero della morte, o meglio "quasi" morte, della piccola Lola che potrebbe essere definita un fantasma, se non fosse che è perfettamente tangibile. Il dilemma sulla sua natura affligge anche Nathan, rapito (metaforicamente) da quella ragazzina dall'aria così strana, con il corpo di bambina e gli occhi che raccontano una storia secolare.

Le esistenze di questi due giovani protagonisti sono legate ancor prima che loro stessi lo vengano a sapere e lo resteranno fino al termine della storia.

E' facile immaginarsi di essere nella piccola Whisperwood, dove dopo il tramonto si barricano tutti in casa per sfuggire ad un demone senza nome e senza forma, che miete vittime ogni qual volta esse si avventurano in strada al calar del sole.

Il vecchio sepolcreto sembra essere lì, a portata di mano, con tutte le anime che lo abitano, compresi il Poeta, Bianco e Rufus, compagni di viaggio di Lola.

Una storia che non può non essere coinvolgente e affascinante, scritta con uno stile fluido e accattivante, capace di tenere il lettore con gli occhi incollati alle pagine. I personaggi creati dell'autrice sono tutti estremamente verosimili e ognuno di essi ha una propria storia da raccontare, fatta di ombre e misteri, come quelle di Maud e del padre di Nathan.

Un filo invisibile lega le vite dei protagonisti e degli altri personaggi che completano il quadro, ma solo una volta che tutti i misteri saranno risolti e le verità portate alla luce del sole, Whisperwood e i suoi cittadini potranno finalmente essere liberi dalle tenebre dalla quali erano avvolti.

Profile Image for Denise Aronica.
Author 3 books119 followers
June 29, 2013
Questo romanzo è davvero speciale e particolare, caratterizzato da uno stile ricercato, tetro, che rievoca atmosfere dark e gotiche. È un tuffo nel passato, una storia che parla di promesse, di misteri, d'amore, di magia e molto altro.

Recensione completa sul blog clicca qui per leggerla !
Profile Image for Danylù Louliette Kazham.
18 reviews9 followers
May 19, 2013
Una favola gotica…qualcuno l’ha definita così. Io però non credo sia solo questo.

L’umore gotico certo è presente e abilmente mescolato con un ambient più moderno, quasi recente, nostalgico, di quegli anni novanta che la maggior parte di noi ricorda con un sorriso.

Una favola si, una favola gotica, d’amore, d’amicizia, di drammi e avidità, di promesse infrante e di mondi fantastici che si incontrano, una favola non fatta solo di fantasia, quest’ultima infatti è il contorno a quella che è la nuda e cruda realtà.

Drammi familiari, maledizioni, mancanza di rispetto verso l’ambiente, arrivismo e sete di potere.

Pregiudizio.

Già, quel giudizio prematuro costruito a volte su fatti di cui non si è pienamente a conoscenza, a volte fatto solo di paura verso ciò che non si conosce o che si reputa diverso, o inferiore. E a causa di questo, talvolta accade che la verità rimane celata dietro a false realtà fatte di inattendibilità e terrore di “sapere”.

Molto spesso basterebbe porre una domanda, quella giusta. Molte volte sarebbe sufficiente mettere da parte la paura e il preconcetto che istiga all’errore e alla falsità.

E quindi anche in questo romanzo Emanuela Valentini tocca tematiche sociali importanti denunciando con estrema grazia soprusi che ogni giorno stanno sotto ai nostri occhi e di cui spesso, anche inconsapevolmente, diveniamo complici.

Una favola profonda quella di Lola, di questa bambina senza cuore nei cui occhi tristi e profondi risiede molto più amore di quanto non ve ne sia in altri esseri umani che si reputano “normali” e figli di Dio.

Una bambina coraggiosa, determinata, magica. Un essere che accetta il suo destino con estrema armonia e grazia, che però non si arrende all’evidenza e si accorge con il tempo(che per lei è solo un’idea) che accettare non significa rassegnarsi bensì accogliere con quiete la propria sorte. E Lola accetta e accoglie a braccia aperte e con un buco nel petto quella che è la sua nuova vita, il suo potere è tale da far vivere persino un cuore di pietra, il suo altruismo pervaso da innocenza infantile e ragione centenaria la porta a voler migliorare in ogni modo la “vita” di coloro che la circondano.

E poi la “vita” la incontra davvero e lì, il suo cuore assente, batte. Non puoi dimenticare un arto quando ti viene amputato. Un organo non è solo carne, un cuore esiste anche oltre la fisicità materiale e non è il sangue che lo irrora ma è l’anima che lo fa battere a renderlo reale. E se il cuore non c’è più comunque lo ricordi, comunque ami.

Inizia così un intreccio di storie, una matassa che si scioglie pian piano fra le sottili dita del tempo, streghe e magia, odio e paura, misteri che durano da secoli, paure ataviche che non vogliono essere affrontate…per abitudine.Esseri viventi come zombie e non morti come vivi che pur non avendo sangue, seppur sotto una pelle gelida sono in grado di provare emozioni alla stregua di “angeli”.Molti i personaggi che popolano questa fantastica avventura, personaggi che si fanno amare, personalità odiose, altre che lasciano l’amaro in bocca e altri che stringono il cuore per quanta amarezza li circonda.

Così Rosie Maud, una bambina, anche lei solo una bambina costretta a vivere la pesante ignoranza del pregiudizio, costretta ad una vita arida a causa dell’intolleranza e dell’ingiustizia.

Padre Abel, un parroco avaro ed arrivista, un pastore privo di pecore e anzi egli stesso cacciatore e assassino. Ho odiato questo personaggio per la sua miserabile vita e per il cattivo messaggio che spesso persone nel suo stesso ruolo portano alle masse. A mio avviso il nome è una citazione biblica (non ne ho parlato con l’autrice poichè le mie recensioni vengono lette dagli autori solo dopo la pubblicazione), Abel come Abele, il fratello “buono” che per fare contento il suo Dio sacrificò un agnello (essere innocente!). Forse sono solo mie lucubrazioni ma forse all’interno di questa favola quell’agnello altri non è che Lola, un angelo al quale era stato cucito un vestito da demone! Un povero agnello sacrificato per tenere buono un dio vendicativo, reso tale solo dagli occhi rancorosi di chi guard, cadendo così nuovamente (a causa di false supposizioni) nell’errore. Dio non chiede sacrificio di sangue innocente, ne si può placare la sua ira con menzogne e falsità, egli punisce il colpevole e il ridicolo tentativo umano (di padre Abel e di chi per lui) di ingannare quelle “divinità” è stato infine inutile e fonte di maledizioni e ulteriori malintesi.

E come non parlare di Nathan, un semplice adolescente mortale che ancora non corrotto dal tedio e dalla rassegnazione cerca dentro se stesso la forza per cambiare realmente le cose, cercando di portare la pace fra due mondi e la serenità verso un padre assente, così protettivo e preso dal suo ruolo di “genitore”da non accorgersi di avere un giovane uomo al suo fianco. Nathan dunque come esempio di apertura mentale, come persona scevra da pregiudizi e dotata di propria personalità e senso critico, che trova la pace e la serenità nelle cupe atmosfere di un “sepolcreto” non consacrato, dove i normali vedevano solo desolazione e peccato.

Andrei ancora avanti per pagine e pagine ma il rischio di svelare punti chiave di una storia così affascinante, diventa sempre più vivo e continuare diventa azzardato. Fatto sta che questa recensione è piena di “citazioni” ironiche e non, che mi sono concessa la libertà di estrapolare dal racconto stesso.se stesso la forza per cambiare realmente le cose, cercando di portare la pace fra due mondi e la serenità verso un padre assente, così protettivo e preso dal suo ruolo di “genitore”da non accorgersi di avere un giovane uomo al suo fianco. Nathan dunque come esempio di apertura mentale, come persona scevra da pregiudizi e dotata di propria personalità e senso critico, che trova la pace e la serenità nelle cupe atmosfere di un “sepolcreto” non consacrato, dove i normali vedevano solo desolazione e peccato.



Devo però fare un altro appunto in merito ad un personaggio che ho adorato per la sua “familiarità”, per quel senso di “conosciuto” che mi ispirava durante le pagine che divoravo avidamente.E ancora una volta l’autrice dimostra la sua conoscenza della letteratura e della poesia frammiste alla capacità di romanzarle nel più abile dei modi. Così P.B. Shelley allieta con i suoi versi i capitoli di questa favola e lo fa con tanta eleganza e discrezione da lasciarti sorpreso quando alla fine si materializza fra le pagine divenendo reale. E la grandezza di Emanuela Valentini potrebbe davvero paragonarsi ad una grande autrice come Mary Shelley (moglie del suddetto poeta), una donna forte e ispirata della quale purtoppo si conosce ben poco.

Chiudo questa recensione con una citazione di Mary Shelley che ben si addice a quello che ho finora scritto: “Da dove, mi chiedevo spesso, deriva il principio della vita? Era un interrogativo ben arduo, uno di quelli che sono sempre stati considerati senza risposta, e tuttavia di quante cose potremmo venire a conoscenza se codardia e negligenza non ostacolassero la nostra ricerca! “
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews89 followers
March 6, 2015
http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Quando ho letto dell'uscita di questo libro ho storto un po' il naso, visto che il genere non mi sembrava tanto nelle mie corde. La storia in se non mi dispiaceva, ma l'impronta horror gotic, uhmm...sarà la mia natura tendenzialmente fifona e impressionabile. Tuttavia mi ritrovavo spesso a leggere di questo libro e quindi sono voluta uscire un po' dalla mia bolla di sicurezza e dargli una possibilità. E ho fatto benissimo.
Partiamo col dire che questo non è solo un libro, è un vero progetto, composto da teso, immagini e suoni. Con il libro infatti è stato creato anche un bellissimo sito internet (http://labambinasenzacuore.altervista...) in cui trovare non solo il download (gratuito!!) dell'ebook, ma anche illustrazioni, le letture di brani del libro e video. Un vero e proprio viaggio all'interno della storia di Lola e Nathan. Ho apprezzato tantissimo questo lavoro che non solo ci accompagna all'interno del racconto ma ci da anche qualcosa in più.
Veniamo ora al libro. Sono stata letteralmente conquistata dalla triste storia di Lola, una bimba, un'innocente che si ritrova vittima dell'avidità umana. Già solo dal prologo non si può far ameno di chiedersi quale mistero impregna l'aria di Wisperwood: la scena si apre su un piccolo cimitero isolato, nel momento del funerale di una povera bimba, uccisa non si sa da chi e non si sa perchè; poche persone accompagnano il piccolo feretro, tra queste Emily e sua figlia Rose Maud, una bambina speciale.
Non a caso ho parlato di scena. Leggendo il libro mi sono ritrovata spesso ad immaginarmi il tutto come una rappresentazione teatrale...il cimitero, la camera di Nathan, l'ufficio di William. E su questi fondali si muovono i personaggi, perfettamente delineati e perfettamente immersi in questo mondo fatto di oscurità e nebbia: Lola, la vittima, Nathan, vittima anch'egli delle colpe dei padri, Rose Maud, la vecchietta un po' pazza ma che non si può non amare. Il tutto è decritto in modo semplice e lieve, ma in maniera tale da trasmettere a pieno sensazioni forti e intense: mentre Nathan fugge nel bosco si sente l'odore della terra umida e scivolosa, nel cimitero di Lola si può vedere nell'oscurità lattiginosa della notte il brillare bianco delle lapidi. E ancora, si sente il rintocco dell'orologio del municipio, la solitudine di William, la povertà impolverata di Rose.
Un libro assolutamente perfetto, da non farsi scappare!
Profile Image for Lara.
340 reviews
April 12, 2013
http://stellenelliperuranio.blogspot....

La bambina senza cuore è una fiaba, una fiaba Dark, non di quelle della Disney dove tutto finisce con un “per sempre felici e contenti”, i cattivi sono puniti e i buoni premiati, assomiglia molto più ai racconti pungenti e ricchi di atmosfere oscure dei fratelli Grimm, in cui il “buono” non disdegna di comportarsi malvagiamente con il “cattivo” di turno. Ma forse nemmeno la definizione di fiaba è appropriata, forse sarebbe meglio parlare di leggenda, una leggenda creata dai segreti sussurrati e mormorati tra le strette stradine di Whisperwood, che si disperdano sul suo lago o tra le lapidi del vecchio cimitero, dove il reale si confonde con l’immaginario e nelle ombre si nascondono presenze misteriose. Oppure semplicemente è una storia, una storia che narra di tre famiglie, ognuna a sua modo colpita da una maledizione imposta dagli spiriti della vecchia e cara Inghilterra, che abitano il folto dei boschi e si comportano come Buoni Vicini per gli esser umani, a meno che questi non tentino di ingannarli. Ed ecco che la loro rabbia si riversa non solo sull’esecutore del misfatto ma sul suo sangue e la sua discendenza, (mi ricorda tanto il concetto di “colpa” della letteratura greca inflitta dalla Parche che viene trasmessa da padre in figlio) e che potrà trovare redenzione nelle persone e nei luoghi più inaspettati. Forse semplicemente questo libro, o racconto, a seconda di come lo si vuole vedere, con i suoi misteri, i suoi personaggi, le sue magie, le sue maledizioni è semplicemente una storia di coraggio....
Profile Image for Silvia Daveri.
Author 1 book15 followers
April 23, 2013
La prima cosa che colpisce iniziando a sfogliare l'ebook è l'impaginazione, molto curata e d'atmosfera gotich come la storia che il lettore si accinge a leggere, e questo mi è piaciuto molto. L'unico neo di questo libro, lo dico subito così mi tolgo il pensiero e passo poi ai tanti aspetti positivi, sono le prime pagine. L'apertura della storia cattura immediatamente, ci troviamo in un cimitero della lontana Inghilterra a seppellire una bambina brutalmente uccisa e additata come figlia di strega. La povera anima viene relegata in un isolotto lontano dalla vista del paese e dalle spoglie della gente per bene di Whisperwood. Un'altra bambina speciale, capace di far nascere petali di fiori tra le dita, accompagna l'amica nell'ultimo viaggio e sua madre canta, parole profonde dotate del potere della poesia che risvegliano un'anima addormentata nelle profondità del lago.
A voi sembrerà che sto spoilerando, ma in realtà questa storia è molto densa e non ho che raccontato le prime tre pagine. L'impianto narrativo è complesso e si spazia avanti e indietro attraverso un secolo, all'inizio disorienta un pò e ci vuole pazienza per riannodare il filo dei tanti personaggi che vengono presentati insieme, ma poi tutto scivola via e la storia ti prende e non è possibile mollarla....
approfondisco su http://silviadaveri-autorialblog.blog...
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December 10, 2014
Bellissimo, poetico e intenso! L'autrice è stata capace di creare un mondo magico e terribile nella sua ineluttabilità, e lo ha descritto con parole vibranti e evocative. Una splendida storia, uno dei romanzi migliori che abbia letto quest'anno!
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June 13, 2013
http://rosadeldeserto.weebly.com/2/po...



Lola è entrata nella mia vita, mostrandosi in tutta la sua fragile tenerezza e il suo tocco magico e, insieme agli altri protagonisti di questa originalissima fiaba dark, hanno toccato le corde più sensibili della mia anima e non è facile pensare di lasciarli. In fondo, perchè lasciarli? Hanno conquistato un pezzo del mio cuore, e mi resteranno dentro per sempre.
La prima parola che è emersa, concludendo la lettura, è stata: Bellissimo. E poi si sono aggiunte altre due parole: struggente, toccante. Ed infine... emozionante!
E' una di quelle storie difficili da abbandonare, che ti spinge a volerne sapere sempre di più, ma allo stesso tempo ti rende triste sapere che presto la terminerai e dovrai salutarla.
E' una di quelle storie che una volta concluse, vorresti leggere da capo, per comprendere meglio piccoli dettagli magari sfuggiti a una prima lettura, e non nascondo che, non appena mi sarà possibile, sarò felice di rileggerla, perché Lola, Rosie Maud, il Poeta, Bianco, Rufus e il piccolo Nathan mi sono entrati dentro così profondamente, che voglio tornare presto a trovarli nel loro mondo.
E' una di quelle storie che ti spinge a riflettere sull'esito che le nostre azioni potranno avere sia nei confronti di altre persone, sia nei confronti delle generazioni future; ma anche sul concetto del diverso, spesso disprezzato e isolato, non compreso.

Siamo a Whisperwood, una cittadina non lontana da Londra, e immersa in una cinta di bosco che la isola dai centri urbani limitrofi sparsi nella brughiera. E' un luogo come sospeso nel tempo, dove le superstizioni e l'eco del passato non sono mai svanite, dove la modernità sembra non averla modificata, lasciando il mistero e la bellezza di tempi antichi. Apparentemente sembra uno di quei luoghi di campagna, solitari e lontani dalla mondanità tipica della città e che possono apparire noiosi. Tuttavia, scopriamo ben presto che non si tratta di una città tranquilla. Qui, aleggia una strana maledizione, e un pericolo costante per tutti coloro che hanno l'ardire di uscire di notte. Strani e macabri eventi succedono, persone vengono ritrovate morte il mattino seguente, come è successo anche alla madre di Nathan, il giovane co-protagonista di questa storia. Nathan è un ragazzino che ha un difficile rapporto con suo padre, che sembra trattarlo sempre come un bambino, senza instaurare con lui un vero e proprio legame, fatto di fiducia reciproca. Suo padre, Williamo Morris, sindaco della città, sembra preso dai suoi problemi e da tentativi di modernizzare un poco la città, e non si ferma ad ascoltare il figlio. La loro vita, e così il loro rapporto, si ritroveranno a una svolta cruciale, quando Nathan, dopo aver rischiato la vita a causa di quell'ombra malefica che sembra invadere la città, incontra Lola nel vecchio cimitero della città.
Le loro vite s'intrecciano indissolubilmente. Lola e Nathan sono destinati ad incontrarsi, per un motivo che scoprirete leggendo la storia, e che non posso rivelarvi per non cadere in spoilers troppo importanti.


Lola appare come una tenera e pallida principessa, il cui "castello" risiede in quel macabro - quanto affascinante luogo, per un animo più romantico - composto da mausolei ricoperti di edere rampicanti, lapidi storte dal tempo, e un misterioso e placido lago che circonda l'isolotto sul quale sorge tale cimitero.
Lola è solo una bambina, un'anima ingenua, sospesa in un presente che non sembra avere fine.

Vivo qui un eterno attimo presente. Non ho passato, non ho futuro. Non sono libera di scegliere cosa fare di me. Sono sospesa.

Lunghi capelli neri, occhi di un verde splendente, sembrerebbe una perfetta mortale, umana, se non fosse sospesa in quella sorta di limbo, tra vita e morte. Ben presto, Nathan scoprirà che sotto i suoi abiti Lola nasconde un orrendo segreto, il problema che le impedisce di trovare l'eterno riposo: sul suo petto, si apre uno squarcio nero e orrido, e... la piccola non ha più un cuore!

Lola non è sola. Lei è figlia di strega, così come è scritto sulla sua lapide. Con la sua magica voce, è riuscita non solo a far affiorare macabri fiori, e a far cantare gli alberi, ma anche a risvegliare anime che le saranno accanto per 100 lunghi anni. C'è l'incantevole Poeta, con il quale si ritrova spesso a filosofeggiare, e che sono legati dal medesimo problema, l'assenza di un cuore. Un personaggio che ho trovato assolutamente delizioso! C'è una sorta di cane fatto di pietra - Rufus - che è sempre pronto a uggiolare e saltellarle intorno; e poi c'è Bianco, un bellissimo Angelo di pietra, posto inizialmente a sorvegliare il cimitero.
Amici originali e insoliti, ma splendidi nella loro perfetta caratterizzazione.




Sì, è proprio questo uno dei punti più positivi dell'opera di Emanuela Valentini: oltre ad avere una fantasia strepitosa, e un'originalità più unica che rara, è riuscita a donare una perfetta caratterizzazione di ogni personaggio che ci viene presentato. Mentre leggi, ti sembra di vederli. Sembrano vivi, reali.
Tra i tanti, ho particolarmente apprezzato - oltre ai già citati - Rosie Maud, una vecchina centenaria, con una parte di sangue magico nelle vene, e l'abilità di una vera strega. Rosie Maud è perfettamente legata a Lola, perché era al suo funerale, e ha creato con la protagonista un rapporto speciale. E' sempre stata etichettata come diversa, una persona da disprezzare e abbandonare al suo destino, solo perché non si unisce al gregge, ma sviluppa caratteristiche uniche. E', effettivamente, una strega e questo l'ha portata ad essere isolata. Ma perché le persone temono chi è diverso?
Una vita intera di solitudine perenne, l'ha portata a mutare i suoi sentimenti, divenendo fredda, arrabbiata, triste e questi sentimenti totalmente negativi, l'hanno spinta a sua insaputa a scatenare un vero e proprio inferno in città. Anche qui non svelo troppo, ma posso aggiungere che in parte mi sono identificata in lei. Sfortunatamente non sono una strega e non ho poteri magici, ma le delusioni che mi hanno arrecato le persone, mi hanno spinta a provare sentimenti molto negativi, e a corrodere il mio animo. Sì, temo che se avessi i suoi medesimi poteri, rischierei di fare anch'io qualche danno.
Comunque, tornando a lei. Vive in una grande casa, priva di mobili, dove ogni giorno si diletta nella realizzazione di animaletti di stoffa, dal ghigno un poco macabro e... non svelo di più!
Il suo sarà un percorso di crescita. Grazie ai giovani Nathan e Lola e, anche e soprattutto a se stessa, riuscirà a comprendere cosa si annida nel suo cuore ferito e a trovare una sua redenzione, come merita.
E' un personaggio splendido. L'ho adorata sia da bambina, che da anziana. Diciamo che forse è il mio preferito!
Infine, c'è William Morris, padre di Nathan, uomo che non riesce ad intessere un vero e proprio rapporto con il suo unico figlio. La sua vita è stata già distrutta dalla morte di sua moglie, ma anche da una maledizione che aleggia sulla sua famiglia.
Le colpe dei padri, sembrano sempre ricadere sui figli. Questa forse è una frase emblematica di questa storia.
Altrettanto bellissimo è il personaggio di Fioranna, madre di Lola. Parlare di lei, equivarrebbe a raccontarvi troppo del romanzo e farvi perdere così il piacere della scoperta. Quindi mi limito solo a dire, che l'ho trovato un personaggio davvero delizioso, rappresentazione dell'amore intenso di una madre per la sua unica, preziosa, figlia.
Ugualmente interessante è il personaggio di Lester, altra tassello importante della storia!

La bambina senza cuore è un romanzo da leggere e rileggere. Un romanzo che sembra essere circonfuso di una dolce malinconia. La storia di Lola è struggente, ma sarà l'amore di un giovane cavaliere, di un eroe inconsapevole, ad aiutarla.
E' una storia che fa sorridere ma anche piangere. Una storia che emoziona, tanto, tantissimo.
Emanuela Valentini ci trascina in un mondo magico, sospeso tra fantasia e realtà. Un mondo che ha le tinte del grigio e del nero, ma in fondo a quel tunnel, c'è sempre una luce per i cuori puri.
Leggendolo si ha come l'impressione di vivere in un film di Tim Burton, uno di quei film in bianco e nero, con poche sfumature di colore, che potremmo vedere in questo caso nei cuori, simboli della trama. Sarebbe una perfetta trama per uno dei suoi film, e non nascondo che mi piacerebbe molto vederla realizzata. Leggere ti permette di fantasticare da solo, eppure, per come è scritto, per ciò che l'autrice ci dona, starebbe benissimo sul grande schermo, ed io correrei subito a vederlo e rivederlo!

L'autrice ha uno stile sublime e, a mio parere, poetico. Adoro le descrizioni, adoro la sua capacità di trasportarci perfettamente nel mondo da lei creato, dipingendolo con tocchi precisi, con varie sfumature che ti sfiorano l'animo e accendono la fantasia.
Interessantissima e ben attinente la scelta di frasi di autori famosi, inserite all'inizio di ogni capitolo. Mi hanno molto colpita, e ammetto che purtroppo non ho letto ancora nulla di loro, ma m'incuriosiscono parecchio.
E' un libro unico, come non ne ho mai letti.
Un colpo vincente per questa nuova casa editrice, la Speechless books!

Ringrazio profondamente Emanuela Valentini per aver condiviso questa splendida opera con noi, e a questo punto non vedo l'ora di leggere l'altro suo romanzo, Ophelia e le officine del tempo, certa che non potrà deludermi.

Vi consiglio davvero di leggere questo libro. Potete trovare tutti i vari formati digitali, leggerlo direttamente on line - dove potrete trovare anche le stupende immagini che accompagnano il testo scritto, e di cui ho inserito qualcosa in questa mia recensione, liberamente prese dal sito - o, se preferite il cartaceo, inviate pure una mail alla casa editrice (mail inserita più in cima). Più in là penso proprio di prendere anche il cartaceo, per rivivere al meglio le avventure di Lola e del suo giovane cavaliere.

Insomma, si vede che mi è piaciuta tantissimo? Bella, bella, bella! Mi scuso se forse è sembrata una recensione un po' caotica, ma quando un libro mi colpisce così tanto, lascio scorrere i pensieri così come vengono e non mi rendo perfettamente conto di ciò che scrivo. Sono emozioni pure che scaturiscono dal cuore.
Aggiungerei anche che la copertina, oltre ad essere bellissima (me ne sono innamorata!), è anche perfettamente attinente con la descrizione di Lola! Leggetelo, leggetelo davvero, e scoprirete perchè!
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews8 followers
September 16, 2013

3 stelle e mezzo




Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...

C'è una cosa a cui resisto difficilmente: le letture di gruppo. Mi piacciono: sono un'occasione non solo di lettura, ma anche di confronto; leggere i commenti degli altri partecipanti mi aiuta, spesso, a notare degli aspetti nuovi o ad approfondire delle riflessioni.
Quando Denise ha organizzato il suo Gruppo di Lettura, ero un po' indecisa, ma appena è stato deciso il romanzo che avremmo letto, non ho resistito e mi sono iscritta.


«Comprendo che per chi, come te, non è avvezzo a scrutare l’invisibile, non è sempre semplice vedere. Certo potresti almeno sforzarti un poco».


La bambina senza cuore è stato un romanzo molto chiacchierato fin dai primi tempi della sua pubblicazione; il denominatore comune dei commenti era l'assoluta positività. Io sono stata da subito attirata da questo titolo così forte e dalla stupenda copertina, opera dell'artista Idrassi Soufiane e intitolata Dark Godess.
"Una favola gotica…" avevo letto in più di un post e senza dubbio La bambina senza cuore è anche questo, ma non solo. A posteriori mi rendo conto che nessuno avrebbe potuto prepararmi davvero alla lettura.


Una volta aperto il file sull'ereader, sono rimasta colpita dalla cura non solo dell'impaginazione, ma anche dettagli grafici. Non spetta a me far le lodi dell'illustratore e degli altri membri del progetto; vi basterà fare una visita veloce al sito per capire a cosa mi riferisco (labambinasenzacuore.altervista.org). Forse, è un aspetto che mi ha sorpreso perché è diventato sempre più raro trovare tanta attenzione, oltretutto a fronte di un'opera gratuita. Mi rendo conto, comunque, che si tratta di un argomento complesso e rimanderò il dibattito per addentrarmi nel vivo della recensione.
Inizialmente ho fatto davvero molta fatica ad ambientarmi, ad adattarmi allo stile narrativo e ho avuto persino la sensazione di non riuscire a capire granché. Già mi domandavo da dove venisse l'entusiasmo generale; ho incolpato il sole ipotizzando che l'inverno avrebbe dato maggior giustizia all'atmosfera facendomi sentire meno fuori posto.
Queste non sembrano delle buone premesse, ma ero solo alle prime pagine e in parte posso motivare la difficoltà con il passaggio temporale compiuto dalla narrazione. Infatti, a poco a poco mi sono lasciata conquistare: mi sono ritrovata immersa nella lettura quasi senza rendermene conto, ma sono certa che l'incontro tra Nathan e Lola, la bambina senza cuore, sia stato davvero fatale. Il legame tra loro due è stato trainante nella sua tenerezza, ma poi la curiosità ha preso il sopravvento su tutto.


«Ti aiuterò a ritrovare il tuo cuore»


Nathan è un adolescente e la sua irrequietezza si potrebbe attribuire a questa età particolare, ma a poco a poco ci si ritrova a condividerla. Whisperwood è un villaggio con strane regole, immobile nel tempo e nello spazio e privo di prospettive. Ci sono segreti che le tenebre rendono inquietanti, mostri assettati di sangue, che attendono l'imprudente che osa sfidare l'oscurità della notte.
Pur così giovane, Nathan è un puro di spirito, idealista come solo un ragazzo può essere. Purtroppo la sua situazione familiare non è semplice: la morte della madre ha segnato sia lui che il padre, il quale vive in un tormentato ed egoista dolore che lo allontana dal figlio. Così l'incontro con Lola diventa per Nathan una boccata d'aria fresca, un soffio di vita che lo spinge a sfidare il bosco più di una volta.
Lola è così bella e delicata da sembrare una bambolina. Anche se è soltanto una bambina, rivela una profondità quasi antica, che supera il presente. E se vi dicessi che Lola, dai grandi occhi verdi e tanto dolce, è capace di diventare una vera forza della natura, spietata e invincibile proprio come una dea?
Ho trovato lo stile molto particolare e piacevole; mentirei, però, se dicessi che è altrettanto scorrevole. La scorrevolezza è senz'altro una caratteristica positiva, ma non credo che sia sempre determinante nel rendere gradevole una lettura. Infatti – e sono convinta che si adatti al genere – la narrazione è lenta e intricata, quasi a sottolineare come gli eventi si avviluppino e complichino nel tempo.
La bambina senza cuore non ha la pretesa di essere il romanzo dell'anno, ma è sicuramente una lettura davvero toccante e che può dar molto, spingendo a riflettere sull'importanza di avere un cuore, nel senso lato del termine, e su come a volte si determini il proprio destino convincendosi di non avere alternative.

«Devi ringraziare solo te stessa per i tuoi insuccessi, Maud. Io e tua madre abbiamo messo al mondo una bimba bellissima, con grandi poteri buoni. Se lei ha preferito rovinarsi con le sue stesse mani, la responsabilità è solo sua. Sono qui per questo, però. Per aiutarti a cambiare.»

È un'opera editoriale intorno alla quale si potrebbero fare molti discorsi e sarebbe –penso- piacevole aprirne qualcuno. Ci tengo a ringraziare l'autrice per l'amore che rivelano le sue parole nella postfazione e nei ringraziamenti.
La bambina senza cuore inaugura il progetto della Speechless: la collana editoriale Speechless Books. La Speechless punta tutto sulla qualità dei libri, scegliendo di pubblicarne pochi, ma dedicandovisi con impegno. Gli SL Books si distinguono nel panorama editoriale perché sintetizzano la dedizione artigianale con il mondo della multimedialità, offrendo la possibilità di una lettura davvero unica.

Profile Image for Jessica.
294 reviews12 followers
October 11, 2013
Questo romanzo è una fiaba dai contorni dark, ben scritta, piena di colpi di scena e personaggi le cui storie si intrecciano pagina dopo pagina. Inizialmente può sembrare più adatto a lettori adolescenti, invece piano piano che la storia si srotola, la curiosità s'infittisce. L'autrice ha tessuto in maniera a mio avviso impeccabile una trama ricca, dove Nathan e Lola sono i due personaggi di rilievo.
Nathan è stanco delle assurdità e delle strane regole imposte dal sindaco, suo padre e delle stranezze degli abitanti della città. Tutto cambia quando nel suo mondo ristretto, entrano a far parte le creature del cimitero sconsacrato. Inizialmente convinto di aver sognato, deve però ammettere che Lola e i suoi amici sono reali, seppur morti e non trapassati.
Questa scoperta mi ha fatto venire in mente un'altro romanzo che ho letto, di simile approccio: fantasmi e umani che si vedono, si toccano e parlano, fino ad innamorarsi e voler stare insieme. In realtà, per fortuna, in questo caso la storia si trasforma e rendendo tutto così particolare da non permettere a chi legge di staccarsi, introducendo con eleganza, storie di fantasmi in alternanza a storie di uomini e streghe, intrecciate le une alle altre sapientemente, in una storia che si legge d'un fiato, leggera e di gran effetto.
Ho adorato Rosie Maud e l'incantevole e triste storia della sua lunga esistenza, la metafora che lega la solitudine alle sue bambole di pezza cariche di rammarico e odio per la sua vita isolata da tutti, solo perché lei è la strega e quindi qualcuno da evitare. Come a dire che il suo dolore per tutto ciò, non si rifaceva nei suoi comportamenti verso gli altri, ma esplodeva nelle sue creazioni che la notte punivano. Bastava un cuore... avere un cuore...
E Lola, una bambina che seppur morta, aspetta qualcuno che le dia libertà e riempia la sua voragine nel petto. Lola non è il solito fantasma, mi piace, è combattiva e positiva, anch'ella ricca di segreti, piena di domande e carica di speranze. Intorno a lei personaggi che seppur secondari, sono capaci di suscitare interesse per le loro storie speciali.
Un'antica maledizione, quella dei cento acri, che vi invito a scoprire, perché riga dopo riga, vi accorgerete che ci sono messaggi di fondo molto semplici ma importanti. Quando Nathan, non riesce a trovare risposte da suo padre, corre a cercarsele da solo, rischiando la vita. Il padre chiuso, perso nella sua disperazione perde di vista continuamente la possibile soluzione. Non siamo tutti uguali, pronti a mollare. Qualcuno gioca tutto in questa storia, ma non è un finale scontato quello che vi dovete aspettare. Aspettatevi invece di affezionarvi ai giovani protagonisti, di rimanere a bocca aperta, perchè il presente e il passato sono in lotta da cento lunghi anni a Whisperwood e Nathan deve chiudere il cerchio...
Profile Image for Frannie Pan.
341 reviews239 followers
November 12, 2016

La bambina senza cuore non è un libro ma una fiaba gotica in tutto il suo macabro splendore. Sembra un racconto scritto da mano ottocentesca, presenta tutti gli elementi tipici del genere "romantico": la presenza di un cimitero e di spiriti sospesi tra il mondo dei vivi e quello dei morti, l’ambientazione campagnola e "chiusa"; riferimenti al passato abilmente scritti e facile da seguire, senza che creino disorientamenti; l'essere disposti a morire pur di difendere ciò che più sta a cuore; una storia d’amore platonica, eterea.

La cura di ciascun personaggio mi ha davvero colpita: ognuno ha il suo momento da “protagonista”, senza che ciò tolga spazio agli altri: Lola, vittima di un mondo insensibile incapace di accettare il diverso; Nathan, emblema del cambiamento, di come non è necessario essere eroi per fare ciò che è giusto; il Poeta, la sua storia, il suo modo di esprimersi aulico e "lirico"; Rosie Maud, che ci mostra che la vendetta non rende felici e non è mai troppo tardi per cambiare e ritornare bambini.

Ogni tassello si incastra alla perfezione e occupa il proprio posto nel quadro realizzato dalla scrittrice, ogni elemento è un simbolo ben preciso che può essere sia letto in chiave più leggera, sia indagato più a fondo andando alla sua radice.

Lo stile è meraviglioso: è ricercato, d’altri tempi, mai forzato; non è un’accozzaglia di termini pretenziosi ma una melodia per le orecchie. Ho detestato il formato ebook ogni singolo istante del tempo che ho impiegato per terminare la lettura; avrei voluto sfiorare le pagine per perdermi ancor di più nell’illusione di essere ritornata nell’800 senza accorgermene; avrei voluto rintanarmi al calduccio a lume di candela ed essere cullata dal suono di una voce che mi avrebbe raccontato la fiaba di Nathan e Lola, proprio come se fossi una bambina.

Il finale mi ha lasciato senza fiato. Mi ha colto di sorpresa e sono felice che lo abbia fatto; non avrei potuto sperare in niente di migliore. Magico, triste, dolce… Gotico.
Profile Image for Muriomu.
201 reviews14 followers
August 28, 2013
Mi piace definire questo libro come una "macabra danza tra passato e presente".
La scrittrice passa abilmente da un tempo all'altro, dando vita ad un intreccio di storie ben ordito, in cui la storia di ogni personaggio ha un senso se legata a quella degli altri.
Un modo di scrivere, questo, che crea curiosità e aumenta il mistero, spingendo il lettore a porsi domande sul legame esistente tra i vari personaggi e spronandolo a proseguire la lettura per scoprire la vera natura dei misteri in cui città e protagonisti sono avvolti.
Il linguaggio è ricercato, l'autrice descrive scene tetre e, in alcune occasioni, cruente con una delicatezza tale da farle apparire più naturali di quanto non siano in realtà.
La morte ad esempio, assieme alle maledizioni, è protagonista indiscussa del racconto, che inizia appunto dalla celebrazione di un funerale.
C'è chi l'aspetta, chi la vive, chi tenta di fuggirgli, chi la brama e chi impudentemente le va incontro, quasi come fosse una presenza corporea e tangibile.
Non viene tuttavia trattata come un tema forte, ma come qualcosa che fa parte della vita di ogni essere vivente.
Emanuela Valentini ci porta così in un luogo incantato, tra presenze misteriose che vagano di notte uccidendo chiunque, fantasmi, statue di pietra che si muovono e parlano, tra chi fugge dalla verità e chi, come noi lettori e il giovane protagonista del racconto, vorrà venirne assolutamente a capo.
Se vuoi conoscere la mia recensione completa vai a http://cafelitterairedamuriomu.blogsp...
Profile Image for Laura C..
50 reviews27 followers
October 22, 2013
Ho dato tre stelle a questo libro per un motivo solo: non mi sono molto sentita coinvolta dalla storia.
Inizio subito col dire che trovo che l'autrice ha una bellissima fantasia, che le è valsa tutta una stella, la trama del libro è originale con particolari fantastici e soprannaturali mai visti da nessuna parte; anche i personaggi mi sono piaciuti: i protagonisti Nathan, Rosie Maud e la piccola Lola... tutti ben caratterizzati e simpatici.
Il metodo narrativo e descrittivo dei personaggi e dei loro sentimenti però, oltre a quello della trama vera e propria, non mi hanno emozionata, portandomi a leggere questo libro in un modo assolutamente distaccato, non mi sono affezionata a niente e a nessuno, i colpi di scena non mi trasmettevano sorpresa... praticamente l'ho letto come se avessi ripassato una lezione di storia, leggevo, memorizzavo ma niente di tutto quello che mi passava davanti gli occhi mi dava qualcosa, a parte il finale dolce amaro, quello mi ha fatto riflettere e venire il batticuore, una delle belle cose che la narrazione mi ha trasmesso.
Emanuela Valentini ha scritto ciò che considero una buona lettura tutto sommato, se mi capiterà di leggere qualcos'altro creato da lei spero che riesca a trovare il coinvolgimento emotivo che purtroppo non ho trovato in questo libro.
Profile Image for Little Pigo.
64 reviews4 followers
October 29, 2013
Questo libro mi è piaciuto molto, bella l'atmosfera tetra e misteriosa ed anche gli intrecci che legano i personaggi e soprattutto le due epoche. Ho apprezzato davvero la definizione lenta dei personaggi, che ho imparato a conoscere man mano che proseguivo la lettura, venendo a conoscenza sempre di nuovi particolari. Mi sono affezionata sin dal principio alla piccola Rosie Maud, a Emily e alla povera Lola. Avrei voluto sapere di più del loro passato, della loro infanzia e magari del legame tra le due bambine e tra Emily e Fioranna. Devo invece ammettere, a malincuore, che non ho provato nessuna compartecipazione emotiva per Nathan, personaggio che sino alla fine non mi ha convinto del tutto. Le sue reazioni mi sono parse poco credibili o perlomeno lontane dal mio agire. Indipendentemente da quest'ultimo particolare faccio i miei complimenti all'autrice e spero di leggere presto un suo nuovo lavoro.
Profile Image for Isabella Cavallari.
54 reviews37 followers
December 8, 2014
Recensione Completa:http://boscodeisognifantastici.alterv...



Un libro accattivante, gotico, coinvolgente, e assolutamente non horror!
Il titolo inganna, nel senso che copertina, titolo ed inizio lasciano trasparire qualcosa di terrificante e pauroso. No. Io non mi sono spaventata leggendolo. Anzi. Sono stata magicamente affascinata dall’atmosfera che l’autrice è riuscita a creare, poiché dietro ad uno scenario misterioso e fiabesco, c’è qualcosa di fantastico e concreto al contempo, nella veste dei personaggi, delle emozioni, delle figure che l’autrice stessa intende sfruttare per comunicare con il lettore.
Un romanzo piacevole, particolare, che affronta con delicatezza alcuni temi particolari e antichi.
Profile Image for Antonella.
Author 23 books21 followers
May 18, 2013
Mi piace moltissimo come scrive Emanuela Valentini. Il personaggio di Lola è bellissimo, e anche Nathan, sono ben tratteggiati, mi sembrano completi, a tutto tondo. Ho adorato le citazioni dei romantici e di Whitman all'inizio di ogni paragrafo, hanno dato la cifra della storia, hanno arricchito l'atmosfera dark, poetica, disperata e lirica. Ho amato il personaggio di Maud. Il bello del romanzo è che davvero vuoi sapere che succede, il perchè, ecc. ecc. Il linguaggio e lo stile: lirico, immaginoso, poetico, poteva diventare barocco, ma alla fine era perfettamente (a mio parere) connesso con l'idea della favola più che romantica, decadente.
Profile Image for Dilhani Heemba.
Author 12 books61 followers
June 24, 2013
Ci sono in giro racconti -se non addirittura libri- a pagamento che non valgono neppure la metà di questo -che, tra l'altro, con 282 pagine definirei romanzo a tutti gli effetti-
Faccio fatica a leggerlo perché è solo in ebook e mi chiedo come sia possibile che una storia così, con questa scrittura che di esordiente ha poco o niente, non sia in libreria!

A libro finito, confermo.
Quattro stelline e mezzo per un testo che meriterebbe di essere stampato, venduto e letto da molte più persone.
Profile Image for Lorenza.
320 reviews7 followers
June 25, 2013
La bambina senza cuore, non è solo un siparietto noir, ma è uno scritto pieno di sentimenti buoni e cattivi; è una sorta di incubo ad occhi aperti che però non mette paura, non toglie il sonno, ma porta un po’ di tenerezza e commozione al cuore.
Recensione completa qui: http://libridilo.blogspot.it/2013/06/...
Profile Image for Blog Coccole tra i Libri .
1,452 reviews102 followers
October 13, 2019
“Il pastore non c’era. Si era rifiutato di accompagnare le spoglie al cimitero, poichè la vittima non aveva ricevuto il battesimo. Quella creatura non avrebbe giovato di benedizioni e sarebbe stata sepolta nel cimitero dei non battezzati, dei suicidi e delle streghe.”

Ho iniziato questo libro per caso, ho deciso di leggerlo per la sinossi che mi ha parecchio incuriosita. E’ una storia intensa, molto articolata, è la storia di Nathan, il ragazzino è il figlio del sindaco William, vivono in un paesino inglese,Whisperwood,una cittadina tranquilla ma solo in apparenza perchè accadono cose strane.

“Nathan non gridò. Rimase immobile, zitto come un pupazzo. Tremava. Le lacrime, incontrollabili, dai suoi occhi precipitavano sul suolo fangoso. Le grandi ali nere scivolavano nell’aria senza fatica, lunghe piume lucenti sotto la luna. Sul lago, il volo dell’uccello si fece più lento e basso. Nathan si sentì gelare.”

Un’altro personaggio è Lola, una ragazzina bellissima amica di Nathan. Il libro inizia con la processione per la sepoltura di una bambina appena nata e non essendo battezzata viene sepolta nel cimitero vecchio, all’improvviso  nel cielo appare un uccello nero.
Ora mi fermo non voglio raccontarvi nulla di più vi lascio alla lettura senza spoilerare.
All’inizio la storia sembra un pò noiosa, ma piano piano si entra nel vivo del racconto e ti ritrovi incatenata alle pagine di questa storia articolata, in alcuni punti anche difficile,per me, da seguire. Però è riuscita comunque a tenermi inchiodata.

L’autrice ha saputo creare una trama interessantissima e coinvolgente. 

Consigliato

Per me quattro abbracci

La vostra Luceliu  
322 reviews4 followers
August 8, 2013
Ero molto incuriosita da questo libro e, non appena è stato reso disponibile, mi sono affrettata a scaricarlo e leggerlo. L'ho concluso oggi (ieri quando leggerete la recensione) e sono qui a parlarvene.

Avrei voluto dirne rose e fiori, ma in realtà il mio 'sentire' si è diviso a metà.

La storia è bella, mi ha affascinata e l'ho letteralmente divorata. La magia, la presenza di esseri misteriosi, il bene e il male che si confondo, la maledizione ... Tutti ingredienti che mi hanno ricordato le fiabe di quando ero piccola, soprattutto quelle non scritte, tramandate per voce orale dai 'nonnini' di paese. In Toscana ce ne sono tante e qui vi ho ritrovato molta di quella magia ed esoterismo che affascina e insegna. La Valentini, inoltre, condisce il tutto con toni dark e gotici che amo immensamente, creando un racconto oscuro e tenebroso, ottimo da leggere proprio in queste serate di pioggia eterna e colpo di coda invernale (ma secondo me l'ideale è a Novembre). Ho trovato la trama davvero coinvolgente e ben costruita, lineare nonostante gli balzi di tempo. Anche la magia nei personaggi è molto appropriata anche se avrei preferito un approfondimento dei Buoni Vicini. Gli incantesimi, le maledizioni, le magie e quant'altro sono descritti bene e sono molto accurati (il padre che non può tornare, i termini del contratto). Inoltre ho apprezzato molto l'uso delle streghe, buone o cattive che siano.

Purtroppo, come dicevo, ci sono delle cose che non mi sono piaciute. Prima di tutto ci sono diverse incongruenze, soprattutto nei comportamenti, e dei passaggi poco chiari. Più di una volta un personaggio salta fuori all'improvviso in una scena lasciando forti dubbi sul percorso logico che lo ha portato lì. Quando Nathan scappa la prima volta, onestamente, ho faticato a capirne il motivo: la discussione non è presentata come così forte da spingere un bambino ad un gesto simile. Inoltre poco dopo ho trovato semplicemente assurdo che, terrorizzato com'era, scappasse verso il bosco in cui ci sono 'bestie feroci', anziché verso casa, ma vabbé, il ragionamento che fa in questo caso può non essere del tutto sbagliato. Di queste situazioni un po' al limite ce ne sono diverse. Poi ad alcune descrizioni molto belle e poetiche se ne contrappongono altre che richiedono più di una lettura e, nonostante tutto, rimangono oscure, soprattutto se si tratta di scene d'azione.

A pag 226 c'è un errore: manca un pezzo di racconto, il capitolo s'interrompe e ripete le stesse parole del capitolo precedente.

Altra cosa per cui ho storto un po' il naso è la presenza di troppe storie. C'è quella di Lola che è la principale, legata ai Morris, poi abbiamo quella di Rosie Maud e per finire quella del Poeta. Troppe cose, tanto che la prima è raccontata bene, la seconda così così, la terza è abbastanza tirata via ed anche superflua. Il Poeta poteva benissimo essere un personaggio utile e svolgere il suo ruolo senza tutta la storia dietro. Stessa cosa per quella di Rosie Maud che potrebbe diventare a sua volta un racconto a sé, più curato e approfondito.

Per finire le ultime pagine si trascinano troppo, tediando il lettore e arrivando ad un sentimento pericolosamente vicino alla noia.

Insomma, sono tante piccolezze che mi hanno un po' rovinato una lettura che, altrimenti, mi sarebbe davvero piaciuta moltissimo.

Per 'dovere' di cronaca, l'autrice precisa che scopo del libro è mostrare un esempio di maledizione familiare e come uscirne e in questo, gliene do atto, è riuscita perfettamente.

Concludo questa parte dicendo che nel libro si trovano anche tracce sulla correttezza e l'onestà dei rapporti, e sulla forza (e le sue conseguenze) che hanno i sentimenti (buoni o cattivi che siano).

Personaggi: Lola è una non morta, che si sveglia nell'isola in cui l'hanno mezza seppellita a causa di un corvo. Nonostante sia la protagonista non conosciamo molto di lei. Sappiamo com'è morta e come vive ora, ma non tutti i suoi pensieri vengono svelati. Di Nathan invece sappiamo tutto, è un ragazzino dolce, ma anche determinato e finisce per assumersi delle responsabilità che non gli competono e per crescere più in fretta di quanto dovrebbe.

Rosie Maud, strega dalla nascita, è stata un bel personaggio. La sua positività e negatività ne fanno un'ottima insegnante e anche un invito alla speranza che porta il cambiamento (e viceversa, al cambiamento che porta speranza). Mi è piaciuta anche se, come dicevo, sarebbe stato meglio o approfondirla di più, o approfondirla di meno.

William è quello che mi è piaciuto meno, ma perché l'ho trovato davvero mal caratterizzato. Non è molto coerente, fa cose al limite del logico solo per far andare avanti la storia (ma magari è solo scritto in modo poco chiaro), si comporta, troppo spesso, come un bambino infantile. Decisamente un personaggio non riuscito e che andava curato in maniera diversa secondo me.

Stile: Questa è forse l'ultima pecca, in quanto il libro ha un linguaggio troppo semplice e infantile che lo fa sembrare scritto da un pre adolescente. E' una fiaba certo, ma una fiaba per adulti che richiedeva uno stile un po' più maturo e curato a priori, ma, comunque, la scrittura usata qui non è neanche quella propria delle fiabe per bambini, che hanno bisogno di un linguaggio semplice sì, ma non così elementare. E' inoltre, un po' troppo uguale in tutte le sue parti. Se la tecnica narrativa può mantenersi uguale tra passato e presente perché si presuppone un narratore unico, la stessa cosa non può dirsi per i dialoghi. Quelli passati sono esattamente uguali a quelli moderni, mentre avrei preferito un linguaggio più conforme a quello che si usava a fine '800.

Giudizio finale complessivo: Generalmente quando un libro mi piace, mi piace e mostro tutto il mio entusiasmo. In questo caso però, le stonature che ho avvertito leggendo, sono tante e tali che davvero mi hanno rovinato la lettura di quella che, comunque, considero una bella storia. Sul voto finale sono stata indecisa perché a gusto personale avrei dato un voto alto, ma oggettivamente non me la sento di esaltare un libro che, secondo il mio punto di vista, ha diverse mancanze.

Voto: 7/10
Profile Image for Tanabrus.
1,996 reviews189 followers
June 9, 2014
Nutrivo grandi speranze per questo e-book pubblicato da Speechless, sono rimasto però abbastanza deluso.

I primi capitoli sono scritti con uno stile che cerca di mostrarsi poetico e aulico, ampolloso ed elaborato, risultando però più che altro ostico, molto ostico.
Poi questa tendenza va scomparendo per fortuna, e la lettura si fa sempre più agevole permettendoci di entrare nella storia.

Una storia che salta tra il presente e il passato di Whisperwood, tra il 1990 e il 1890.
Nel passato si era verificato un aberrante omicidio, una bambina era stata ritrovata uccisa, il cuore strappatole dal corpo. Sua madre era sparita, e anche il sindaco del villaggio era sparito. Pochi giorni dopo, il prete morirà suicida e la gente parlerà di stregoneria. Di stregoneria, e dei buoni vicini che potrebbero avere avuto a che fare con questi eventi.

Nel presente, Nathan vive in una Wishperwood dove tutti sanno che la notte non si esce. Non si può, perché col calare delle tenebre assassini misteriosi girano per le strade e per i boschi, assalendo e uccidendo chiunque sia così stupido o coraggioso o disperato da vagare da solo per il villaggio. Ha grossi problemi con il padre, acuitisi da quando i due sono rimasti soli per la morte di sua madre, e la scoperta di un'antica maledizione che grava sulla sua famiglia e che porta alla morte nel giorno del quarantesimo compleanno non aiuta ad alleggerire il clima tra i due. Anche perché il padre lo ritiene un quattordicenne immaturo, e lui stesso non crede a questa storia immaginando ci sia dietro qualcosa di differente...
Ma Nathan sa che queste cose sono reali. Perché lui è stato fuori di notte, rischiando di venire ucciso da strani animali selvatici, venendo salvato da una creatura dotata di grandi ali nere, e facendo la conoscenza degli abitanti di uno strano e antico cimitero in rovina: un gigantesco angelo di pietra, un gargoyle dalla forma canina, un fantasma che si fa chiamare il Poeta e che non ricorda il proprio passato, e lei. Lola, una ragazzina che sembra viva ma che non lo è, pur non essendo morta. Vive e respira e ha portato lei la vita in quel cimitero, ma ci vive da cento anni e non ha il cuore, al suo posto ha solo una voragine dalla quale non esce più sangue, ormai.
E non ricorda il proprio passato.

Tra magia e folklore, tra fiaba e romanzo di crescita a tinte horror e gotiche, il libro si lascia leggere gradevolmente ma ricorda un po' troppo Il figlio del cimitero, di Gaiman.
Ci sono poi dei buchi logici (sopratutto essendo la parte moderna ambientata negli 1990) su cui si può sorvolare essendo il testo una fiaba, ma la storia non mi ha preso quanto avrei sperato, ha un certo qualcosa di troppo infantile, semplicistico.
E non mi convincono le creature fatate, temo.

Da come era stato presentato, speravo in qualcosa di più da questo libro.
Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,091 reviews
March 19, 2017
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Un racconto entusiasmante, su come le colpe dei padri ricadano sui figli, un protagonista in grado di cambiare il corso della storia, con una grande capacità di amare e capire le diversità del prossimo. È questo il mix vincente che rende il libro indimenticabile.

Il piccolo Nathan sembra un ragazzo qualunque, con i soliti problemi degli adolescenti. In realtà nasconde delle doti rare e preziose: non si lascia ingannare dalle apparenze ma vuole scavare a fondo per capire il mondo che lo circonda. Se qualcosa non gli piace, si impegna a fondo pur di cambiarlo. Ha un lato tenero e impacciato, di chi non è abituato a ricevere troppi complimenti, e una tenacia e un coraggio sorprendenti.

Come sfondo alle sue vicende troviamo un piccolo paesino lungo il fiume, una cittadina come tante altre, che sembra essere separata dalla corsa al progresso. Qui le antiche leggende non sembrano solo storie da raccontare ai bambini, ma assumono una connotazione così reale da condizionare la vita di tutti. C’è, infatti, una presenza strana che circonda, la cittadina, una presenza ingombrante che non si può ignorare. Sembra che ci sia qualcosa di malvagio rintanato a Whisperwood, pronto a uscire e ad attaccare chiunque sia così scellerato da avventurarsi fuori di notte.

Sarà proprio durante una fuga notturna che Nathan incontrerà Lola, una ragazzina che sembra uscita da un’altra epoca, che con i suoi gesti e le sue movenze affascina il ragazzo fin dal primo incontro. La sua figura è enigmatica almeno quanto i boschi che circondano Whisperwood. Sarà lei a spingere il protagonista all’azione, a svelare i misteri che aleggiano intorno alla sua vita e a comprendere fino in fondo cosa si è disposti a fare per riparare a un’azione efferata che ha coinvolto un’anima innocente.

Un racconto che lascia con il fiato sospeso fino alla fine, con una narrazione intesa e scorrevole e personaggi incredibilmente ben definiti.
Profile Image for Emozioni D'inchiostro.
37 reviews38 followers
June 17, 2013
Recensione completa su: http://emozionidinchiostro.blogspot.i...

Questo libro non è il classico horror o semplicemente dark, Emanuela Valentini, l'autrice della Bambina senza cuore ha scelto di creare una fiaba gotica, qualcosa di differente e di originale. Ovviamente è da premettere che dando uno sguardo in giro, ho scoperto che questo libro è una "sorta" (spero di non sbagliare il termine) di seguito, infatti Il cuore di Lola, scritto sempre dalla stessa autrice, presenta la medesima protagonista (Lola) semplicemente cresciuta.
Questo non mi ha impedito e frenato nella lettura e da una parte me ne pento, in quanto mi sarebbe piaciuto conoscere una Lola più giovane ...
Immagino che qualcuno si chieda come sono venuta a conoscenza di questo libro, perchè ben sapete la mia difficoltà nel leggere alcuni generi; bhè semplicissimo, sono incappata nel bellissimo sito web creato per questo libro e devo dire che mi ha letteralmente conquistata, molto curato e coinvolgente, esattamente come la trama di questo libro.
I prologhi dei romanzi sono molto importanti, forse sono la parte più difficle da scrivere per uno scrittore, ma da questa dipende la scelta del lettore e sia la casa editrice che la scrittrice a mio parere hanno giocato bene le loro carte, una copertina accattivante e ben curata, una trama coinvolgente e ben scritta per concludere con una storia differente, appassionante e coinvolgente.
Mi sono chiesta sin dall'inizio cosa nascondesse Wisperwood e cosa fosse la triste storia di Lola, ma nessuno può dare certe risposte se non il romanzo in sè.

Emanuela Valentini mi ha piacevolmente sorpreso e non solamente per il romanzo ben congeniato, ma anche e forse soprattutto per le citazioni di poeti inglesi dell'800 all'inizio di ogni capitolo. Io amo moltissimo questo genere di frasi che trovano un senso all'interno del romanzo.
Profile Image for Katiuscia.
552 reviews8 followers
August 9, 2016
La mia recensione completa la trovate qua
http://katiusciarigogliosi.blogspot.i...

Bello, ottima lettura, ottima storia, ottimo tutto.
La trama di per sè ricorda molto - nel genere e nell'ambientazione - i film animati di Tim Burton: infatti in più di un'occasione, mentre leggevo, rivedevo nella mente scene di La sposa cadavere piuttosto che Nightmare before Christmas. Lo stile gotico, con pupazzi animati, fantasmi di buon cuore, statue di marmo che si muovono e giovani spensierati, è più che adatto alla trama principale.
Se proprio devo trovare un neo a quest'opera - ed è il motivo per cui ho assegnato 4 stelline su 5 - è che in alcuni punti lo stile narrativo, soprattutto in alcuni dialoghi, tende ad essere un po' semplicistico. Così come il fatto che non vengano descritti appieno i sentimenti di Nathan ma si debbano capire tramite i gesti e le parole altrui. Ma, lo ammetto, è una inezia rispetto al lavoro globale.
Consigliatissimo agli amanti del genere new-gothic!
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