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Storia delle nostre paure alimentari: Come l'alimentazione ha modellato l'identità culturale

“Questa è una storia dell’alimentazione raccontata attraverso aneddoti e vicende curiose. Ma è soprattutto la storia di come le paure alimentari abbiano condizionato lo sviluppo economico e sociale delle varie regioni nel mondo, con particolare attenzione all’Europa e in generale a quello che chiamiamo Occidente. E cosa c’è di più naturale, di più culturale, di più sociale e di più politico che mangiare?”

Dopo il grandissimo successo del podcast DOI - Denominazione di Origine Inventata, in cui ha ripercorso la storia della cucina italiana insegnandoci a distinguere la verità dalle narrazioni pubblicitarie, Alberto Grandi affronta un nuovo, interessantissimo e finora poco esplorato tema legato all’alimentazione, quello della paura del cibo. Quando i frigoriferi, la pastorizzazione e tutte le altre tecniche di conservazione ancora non esistevano, come faceva l’uomo a essere sicuro di quello che mangiava? Poteva ammalarsi, o addirittura morire, dato che per stabilire se un cibo è pericoloso serve sostanzialmente una l’esperienza. È il ricordo di ciò che è successo dopo aver ingerito un alimento a determinare la fiducia o la sfiducia nei suoi confronti. La possibilità di assumere sostanze tossiche è sempre molto concreta ed è quindi naturale che ogni essere vivente abbia sviluppato sistemi e processi automatici per valutare i potenziali rischi insiti nell’atto di nutrirsi. Sembra addirittura che alcuni mammiferi che vivono in gruppo, in particolare i ratti, abbiano selezionato tra i loro membri dei veri e propri assaggiatori per verificare se un cibo può essere consumato dal branco oppure no. Insomma, molte paure alimentari di oggi sono solo l’ultima versione delle paure che l’uomo ha sempre avuto. Quando poi si è trasferito nelle città, l’uomo non ha più potuto controllare la filiera alimentare e ha dovuto dotarsi di istituzioni sempre più complesse per evitare di morire di fame o ricevere cibo pericoloso. Alberto Grandi ripercorre, dunque, le tappe di questa storia millenaria attraverso aneddoti e vicende curiose, dalla paura della lebbra suina (una malattia inesistente), a quella del pomodoro velenoso, fino alla stigmatizzazione degli OGM, degli insetti e della carne coltivata, tenendo insieme scienza, superstizione, politica, economia ed ecologia, perché oggi produrre cibo per otto miliardi di persone non è solo una questione sanitaria, è soprattutto un tema che mette in gioco la salvezza dell’intero pianeta.

252 pages, Kindle Edition

Published June 9, 2023

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Alberto Grandi

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Profile Image for Leonardo.
8 reviews2 followers
March 7, 2024
‘Una cucina non è solo un modo per nutrirsi, ma è soprattutto un sistema culturale e un'istituzione immateriale. Quindi, in gioco non c'è solo il cibo, la possibilità di mangiare e di placare la fame, ma c'è in particolare la nostra idea di convivenza.
Affermare l'unicità dell'identità alimentare italiana separandola dalla storia dei migranti poveri, che partivano alla ricerca della fortuna e tornavano costruendo una nuova tradizione culinaria, è un'operazione sbagliata e che non rende giustizia alla nostra specificità. Se esiste un'identità alimentare italiana, deve basarsi anche sul riconoscimento delle proprie radici’
1 review
June 10, 2026
Non mi è pesato leggerlo, forse sarebbe stato per me piu interessante approfondire di piu le singole storie, anche parlando di meno argomenti.😁
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