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Ulldart - Die Dunkle Zeit #2

Der Orden der Schwerter

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Der junge Prinz Lodrik wird neuer Herrscher von Tarpol. Entschieden will er Ausbeutung und Korruption bekämpfen. Doch die Großbauern und Adligen wehren sich gegen die Reformen, mit denen Lodrik die einfache Bevölkerung unterstützen will. Überdies besagt die alte Prophezeiung, dass Lodrik das Schicksal der Welt entscheiden wird, eine Weissagung, die Neider und Machthungrige gleichermaßen anzieht. Immer mehr finstere Gestalten versammeln sich um den Herrscher, deren Hilfe er annehmen muss, um gegen die Intriganten und Feinde zu bestehen. Und die Rückkehr der Dunklen Zeit wirft ihre düsteren Schatten voraus...

496 pages, Paperback

First published January 1, 2004

17 people are currently reading
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About the author

Markus Heitz

207 books1,234 followers
Markus Heitz is a German fantasy, horror and science fiction author, most famous for his five-book Dwarves saga.

Markus Heitz was born in Homburg in 1971. He studied history, literature, and the German language. He now lives in the town of Zweibrücken.

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Community Reviews

5 stars
331 (30%)
4 stars
494 (44%)
3 stars
226 (20%)
2 stars
39 (3%)
1 star
10 (<1%)
Displaying 1 - 27 of 27 reviews
Profile Image for Aleshanee.
1,722 reviews126 followers
February 16, 2018
Es gibt weitreichende Entwicklungen im Lande Ulldart!
Insgesamt hat mir die Fortsetzung richtig gut gefallen, nur manchmal waren Reaktionen oder Entscheidungen von Figuren etwas unglaubwürdig ... trotzdem hat es sehr viel Spaß gemacht und ich bin gespannt wie es weitergeht!
Profile Image for Surymae.
204 reviews32 followers
March 15, 2014
RECENSIONE PUBBLICATA ANCHE SUL BLOG "DUSTY PAGES IN WONDERLAND"

Sugli scaffali delle nostre librerie torna un gradito ospite per gli amanti del genere fantasy: l'autore tedesco Markus Heitz. A dire il vero la saga pubblicata in questo momento dalla casa editrice Nord è stata scritta prima di quella che lo ha portato al livello per cui i fan lo conoscono; ed il materiale da leggere non mancherà di certo. Questo, infatti, è soltanto il secondo volume di un ciclo di almeno sei libri, senza contare la seconda serie che ne conta tre. Nel frattempo che arrivino anche gli altri, approfondiamo “Il signore degli incantesimi”, il romanzo fresco di pubblicazione italiana.

Il “tirocinio” forzato nelle vesti di governatore – narrato nel precedente “La profezia del re” - sembra aver dato i suoi frutti. Il principe Lodrik, infatti, non è più lo sprovveduto, capriccioso e grassottello “re dei biscotti”, ma ha subito un'importante maturazione fisica e psicologica. E dovrà sfruttare la lezione piuttosto presto: il padre, il re di Tarpol, è morto, e di conseguenza tocca a lui prendere le redini del paese.
Forte della sua esperienza, e di validi alleati (persino sovrumani), Lodrik torna a casa, ma le sfide sono appena cominciate, sotto tutti gli aspetti. Si va dall'economia – le casse dello stato sono in rovina – alla politica, attraverso riforme che si scontrano con gli interessi dei grandi proprietari terrieri, per niente disposti a rinunciare alla loro supremazia.
Il tutto senza contare l'ambigua profezia che lo vede protagonista, su cui pende il destino del mondo intero. Gli intrighi a suo danno prosperano, ed altri si formano all'orizzonte, anche al di fuori del regno. Come reagira l'ex “re dei biscotti” a tutto questo?

Voto: 3 stelle e mezzo

Se dovessi scegliere una parola – e una soltanto – per definire “Il signore degli incantesimi”, probabilmente propenderei per ambizioso. Un autore che decide di buttarsi sul mercato dei romanzi con un ciclo di sei libri merita in pieno questo aggettivo.
Dal punto di vista puramente commerciale poteva rivelarsi una mossa rovinosa, ma anche solo il tentativo è degno di lode. Non voglio illudervi, dicendo che “Il signore degli incantesimi” è un'opera matura e priva di difetti, perché non lo è.

La maggior parte delle mancanze sono dovute alla scrittura, non sempre all'altezza della situazione. Tallone d'Achille – e questo accadrà anche nei romanzi posteriori, seppure in misura minore – è la differenza tra il mostrato e raccontato, una delle tecniche forse più importanti da padroneggiare per uno scrittore fantasy. Andrebbe preferito il primo, ma Heitz usa quasi esclusivamente il secondo, sia nelle scene di combattimento che – e questo è un errore non da poco – nel descrivere i sentimenti dei personaggi.
A tutto ciò aggiungiamoci un ritmo di narrazione che, forse conscio di avere ancora tanto spazio a disposizione, non è esattamente incalzante. A parte queste mancanze, comunque, la scrittura è piuttosto fluida, con una grande varietà lessicale che ben si adatta ai vari contesti; segno, quest'ultimo, che la traduzione è ben curata.

Anche la trama del romanzo è piuttosto ambiziosa. Alla linea narrativa di Lodrik, infatti, si accompagnano diverse sottotrame: della maggior parte è piuttosto chiaro il legame con quella principale, ma per altre questo discorso non vale. E' evidente che l'autore abbia le idee chiare su come si svolga la sua storia – questo è rassicurante – e che tutto verrà spiegato a tempo debito, ma a volte è difficile seguire il filo del discorso. Tutte le trame, comunque, prese singolarmente funzionano, e sono anche avvincenti: non manca mai la voglia di sapere cosa succederà e come questo si collegherà alla storia vera e propria.

Sempre a livello di economia della storia, comunque, è da registrarsi una mancanza abbastanza grave: la mancanza di un vero finale. Quasi tutti i problemi che Lodrik si ritrova ad affrontare non vengono risolti per la fine del romanzo; anzi, non fanno che aumentare. Sono molto avvincenti, e anche plausibili – finalmente qualcuno che non pensi che essere re sia una passeggiata! - ma uno stacco netto avrebbe solo giovato per l'economia della storia, ed avrebbe ingolosito il lettore verso il prossimo capitolo.

Ricollegandosi a quanto detto poco sopra, comunque, c'è un seppure timido tentativo di remare contro i cliché tipici del genere. L'uso della magia non è necessariamente facile, ed anzi nasconde diversi lati pericolosi ed inquietanti; a corte non ci si può fidare con certezza di nessuno; gli interessi economici sembrano un'ottima causa per scatenare sanguinose guerre, ecc. ecc. Non siamo ai livelli di un George R.R. Martin, che quasi ha fatto un voto per sovvertire quanti più stereotipi possibili, ma è da apprezzare lo sforzo.

L'introspezione psicologica ha risultati dignitosi: essendo la schiera dei personaggi piuttosto nutrita, non tutti ne beneficiano allo stesso modo, ma non si può mai parlare di macchiette o comparse. Il protagonista è naturalmente quello più vezzeggiato: la sua crescita – già cominciata nel precedente volume – è trattata con cura, così come il suo approcciarsi agli aspetti più difficili del suo compito. Ha ancora della strada da fare, ma è già a buon punto.
Lo stesso si può dire anche per altri personaggi primari, come la sottilmente inquietante Belkala, il guerriero Nerestro o il golosissimo re Perdòr. A parte Lodrik, non parliamo esattamente di personalità sfaccettate, bensì di un modo di comportarsi assolutamente coerente con i pochi tratti caratteristici presenti, di fatto arricchendo il loro carattere.

Concludendo, “Il signore degli incantesimi” - a proposito: questo titolo non ha praticamente alcun riscontro narrativo... - non è certamente il miglior romanzo di Markus Heitz, che aveva ancora molto da imparare, ma molto piacevole da leggere, ed in grado di creare aspettative nei confronti dei successori. Molte sono le domande a cui dare risposta... risposte che troveremo soltanto leggendo.
83 reviews1 follower
February 17, 2017
I love this series!

The politics, the intrigue, the suspicious feeling that there are a lot darker forces guiding our (not so Tras- anymore)Tadc through his journey to Kabcar and all the political scheming that comes with the title (by him and against him).

The story is really picking up now, with a lot more action scenes, at the end we even get a war that is wonderfully fleshed-out. Not just good guys vs bad, but everyone has their own reasons and everyone is right in some way.

It's very refreshing to see a world that is THIS complex and where ALL the different sides get to play along in the story.
We can see the consequences of their actions in a different province or even a different land. It's AWESOME!

The resurrection (or whatever you can call it) of Sinured made me shiver in fear and excitement. That was a great move, and I want to know more about this supposed 'evilest of all mankind'. Call me a masochist, but when there a character THIS shrouded in mysteries, powerful and feared I can't help but bounce up and down in my seat in excitement :D

I can't wait to read the next book so I can find out what the newest additions to the cast are up to.
The end was building up to another superb book so off to find number 3.

This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Joe Yabuki.
1 review
July 30, 2014
Viele Intrigen und Mysterien rund um Lodrik, der sich leider noch nicht richtig als Herrscher beweisen konnte, da der hassenswerte Mortwa vieles übernahm, immerhin hat er Menschlichkeit bewiesen als er den Vorschlag des Konsultanten ablehnte den Verletzten nichts zu Essen zu geben. Kuraschka hat sich im Laufe des Buches zum "good guy", nach dem Motto harte Schale, weicher Kern entwickelt zu haben. Matuc ist getrennt von der Gruppe und wird wohl auch in den nächsten Büchern noch eine große Rolle spielen. Ich bin mal gespannt wie viele Leute Mortwa von seiner Abschussliste letztendlich erwischen wird, bisher sind keine Hauptcharaktere gestorben, aber bei den Zwergen hat Heitz nicht davor gescheut, kann also noch kommen.

Alles in allem war die Geschichte gut erzählt, die Handlungsstränge und Charaktere wurden gut zusammengeführt, auch wenn die Lodrik Storyline für mich am interssantesten war, was sich allerdings in zukunft ändern konnte, da mir Matuc mit der Kleinen gut gefallen hat^^

4/5
Profile Image for Meggies Fussnoten.
945 reviews12 followers
June 6, 2018
Lodrik steht kurz vor seiner Krönung zum Kabcar von Tarpol, doch zeigt er sich dem Volk nur spärlich, damit die Überraschung bei der Zeremonie umso größer ist. Doch die Prophezeiung, die ihm im Nacken sitzt, weckt Zweifel bei seinen Vertrauten. Als am Krönungstag ein Attentat auf ihn verübt wird, dabei jedoch die Kathedrale zum Einsturz gebracht wird, sind die Zweifel zumindest bei Lodrik ausgelöscht. Er glaubt sich von Uldrael beschützt. Ist Lodrik wirklich der, der das Land ins Chaos stürzt? Oder muss er geschützt werden, damit das Land gerettet werden kann?

Diesmal geht der Autor mit mehr Ernst an die Geschichte heran. Zwar ist der Humor immer noch vorhanden, doch gerade Lodrick ist es, der sich stark verändert und seine Aufgabe sehr ernst nimmt.

Vielen Autoren gelingt es nicht, eine Fortsetzung zu schreiben, die genauso packend, wenn nicht so gar noch spannender ist, wie der erste Teil. Diesmal ist es sehr gut gelungen. Ich war noch faszinierter von dem Kontinent Ulldart, der mit so einigen Charakteren aufwartet, die ich sehr interessant finde.
Gerade zum Ende hin gibt es einige Überraschungen. Diese machen dann auch große Lust, gleich zum nächsten Teil zu greifen.

Die politischen Interessen der einzelnen Länder werden sehr detailliert beschrieben und behandelt, so kann man die Beweggründe der Parteien gut nachvollziehen. Doch gibt es einige Zeitsprünge, die es teilweise sehr schwer machen, der Handlung zu folgen. Befindet man sich gerade noch in einer Besprechung im Königreich Tarpol im Palast des Kabcar, steht man im nächsten Moment an der Front dem Feind gegenüber und es wird zum Angriff geblasen.

Vor jedem Kapitel erwartet einem wieder ein kleiner Ausschnitt aus der Geschichte Ulldarts. Diesmal die Einblicke in die religiösen Gegebenheiten, d. h. die einzelnen Götter des Kontinents werden vorgestellt und wie es dazu kam, dass alles so ist, wie es ist. Diese Geschichte in der Geschichte trägt dazu bei, das Ende des Buches zu vervollständigen und zu verstehen, warum jetzt so gehandelt wird.

Gerade die neuen Charaktere, die in die Geschichte eingebunden werden, bringen großen Schwung und die Geschichte. Die Änderungen, die sie herbeiführen, können bis zum Ende des Buches noch nicht mal als gut oder schlecht eingeschätzt werden und so ergeben sich wiederum so einige Überraschungen.
Diese Ungewissheit nötigt einem fast den dritten Teil der Reihe auf, diese Challenge akzeptiere ich jedoch mit Freude.

Die Charaktere sind allesamt wieder gut ausgearbeitet, haben Tiefgang, Ecken und Kanten und wirken - auch wenn böse - sehr sympathisch und realistisch.

Bei den ganzen politischen Spielen und kriegerischen Auseinandersetzungen vergisst der Autor jedoch nicht den fantastischen Teil und lässt im wahrsten Sinne des Wortes sehr viel Magisches geschehen. Neben dem Strang rund um Lodrik und seinen Kampf um Tarpol gibt es Einschübe, die uns den König Predor und seinen Hofnarr Fiorell vorstellen. Gerade hier kommt der Humor des Autors zu Wort. Fragt man sich am Anfang noch, warum es diese Einschübe gibt, erfährt man im Laufe der Geschichte so einiges über die Charaktere und ihre Wirkung auf das Geschehen.

Man sollte den ersten Teil "Schatten über Ulldart" gelesen haben, weil doch so einiges aus dem ersten Band aufgegriffen wird. Ansonsten fehlt dann doch das Verständnis vom zeitlichen Ablauf her.

Ich bin froh, dass das Niveau des ersten Teiles gehalten werden konnte und freue mich nun auf den dritten Teil der mittlerweile 9 Bände umfassenden Reihe.

Fazit:
Fast besser als der erste Teil.
Profile Image for Anne.
735 reviews
February 6, 2019
Der zweite Teil ist schon um einiges besser als sein Vorgänger, das muss man ihm lassen. Die Geschichte nimmt mehr Fahrt auf und ist spannend erzählt. So manches Mal zieht es sich etwas und es werden unnötige lange Phrasen geschoben, dennoch fand ich die Zunahme der Spannung zum Ende hin sehr gelungen. Ich bin gespannt, wie es weitergehen wird, jetzt da ein weiterer "Marionettenspieler" das Spielfeld betreten hat.
Profile Image for Knizna Tulacka.
59 reviews
March 29, 2024
Oproti prvému dielu, je to trochu slabšie. Príbeh sa začína postupne viac a viac rozvíjať, takže som zvedavá s čím príde autor ďalej. Čo mi však vadí je Mortva ako postava. Tak nejak bol do deju vhodený, ako keby autor zabudol, že ho tam má dať a na záver to rýchlo doháňal. Práve kvôli nemu, ani nemôžem dať vyššie hodnotenie. Naopak postavy, ktoré dúfam budú mať v ďalších knihách viac priestoru sú pralinkový kráľ so svojím šašom.
Profile Image for Nadja Bobik.
8 reviews1 follower
February 5, 2019
Puh... Ich mag ja das Setting und auch die Charaktere sind klasse, aber die Handlung fand ich dann doch etwas langatmig und mühsam nachzuvollziehen. Es geht mir zu sehr um Politik und Kriegsführung, was der Geschichte meiner Meinung nach den Charme nimmt.
Profile Image for Jörg.
548 reviews3 followers
October 10, 2020
Sehr spannende Geschichte und hervorragend erzählt, ich werde sofort zum nächsten Teil springen
Profile Image for Andrea.
357 reviews6 followers
May 12, 2021
Aber gerade so. Zu viele Namen. Ich habe irgendwann nicht mehr durch geblickt
Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,030 reviews
March 19, 2017
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Ritorniamo nella terra di Lodrik, e ci ritroviamo alle prese con una svolta incredibile: morto il padre, il giovane deve diventare il sovrano di Tarpol. Per quanto sia maturato nel libro precedente, Lodrik ha ancora molto da imparare, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle emozioni. Il giovane, infatti, si lascia trascinare dalla rabbia e dal dolore. Reagisce senza pensare, e ciò gli causerà la maggior parte dei guai.

Sul fronte dell’amore la situazione si complica. Lodrik ha le idee chiare: Norina è la sposa ideale per lui. Purtroppo la ragione di stato impone un matrimonio diverso. Non può che tornare in mente la profezia fatta nel primo libro su cosa riserva il futuro amoroso del giovane. Scopriamo però che qualcuno trama nell’ombra per fare in modo che tutto avvenga secondo un piano ben prestabilito, messo in moto anni prima.

Gli intrighi di corte occupano la maggior parte della trama. Sono introdotti nuovi personaggi, affollando un po’ troppo la scena, e ognuno ha un obiettivo e delle mire ben precise. Noi possiamo avere una visione più ampia delle vicende, ma il povero Lodrik e i suoi fidati consiglieri si ritrovano a dover fare delle scelte difficili senza avere il quadro completo della situazione. Tra le trame più intricate ritroviamo la missione del monaco Matuc. Lo avevamo lasciato convinto del suo comportamento nel libro precedente, mentre ora lo ritroviamo più a suo agio nella sua terra ma con qualche dubbio aggiuntivo su ciò che deve portare a termine.

Le riflessioni dei personaggi occupano ampia parte della vicenda, dando rilievo anche ai pensieri che possono sembrare di poca importanza. In realtà tutto si incastra con estrema lentezza, componendo a poco a poco il futuro del regno di Tarpol. Il problema principale del romanzo è proprio questo: arrivati alla conclusione, sembra che non sia successo molto. Molte riflessioni ma poca azione, speriamo quindi che il prossimo volume segni una svolta (e non introduca altri personaggi!)
Profile Image for Chris.
28 reviews4 followers
December 31, 2021
German and English review:
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Deutsche Rezension:
Mir gefällt der zweite Teil der Ulldart-Reihe etwas besser als der erste. Die Geschichte lebt hauptsächlich von der Spannung der sich entfaltended Geschehnisse in den zwei letzen Dritteln des Buches. Es gibt mMn nur wenig Vertiefungen von den Persönlichkeiten und als besonders facettenreich würde ich diese auch nicht bezeichnen. Das ist allerdings auch nicht weiter schlimm, da es hier hauptsächlich um die ergreifenden Plot geht.
Das erste Drittel des Buches ist recht zäh. Die Abhandlungen und Geschehnisse spielen sich wie erwartet ab, es gibt wenig was überrascht und die Geschichte baut sozusagen erst für den Rest des Buches auf. Ich muss allerdings gestehen, dass sich das durchkämpfen durch die ersten Kapitel ab Seite 200 dann aber auszahlt.

Insgesamt eine spannende und gelungene Fortsetzung!
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English review:
I ended up liking this a bit more than the first one. The story is very plot driven and doesn't go into depth of character facets which (to be fair) ends up working well since the events move rather fast.
It is quite exciting to follow as all the events unfold and it definitely leaves me craving to find out how it continues for out very much changed 'cookie prince'.
I must say however, I struggled through the first third of the book. It felt like mostly going through scenes that were necessary but anticipated. Setting the stage for the rest of the book really doesn't get you hooked but I must point out that it was very well worth it.

All in all a great and exciting continuation of the story!
Profile Image for Patrickderaaff.
461 reviews12 followers
May 8, 2014
De Kabcar is dood. Leve de Kabcar!

In plaats van de luie en volgevreten Koekjesprins die men verwachtte verschijnt er een dynamische jongeman aan het hof die in niets op de Tadc die men kende lijkt. Toch is het wel degelijk de troonopvolger en hij blijkt goed voorbereid te zijn op zijn taak. Dat is wel nodig, want de intriges aan het hof en politieke uitdagingen eisen veel van zijn tijd op. Daarnaast roeren de buurlanden zich, waarvan eentje uiteindelijk zelfs met wapengekletter. En dan is er ook nog de Kabcara, een doortrapte nymfomane en bovendien zijn nicht, met wie hij volgens zijn vader's testament gedwongen is om te trouwen.

De spanningen nemen toe en als Lodrik in woede uitbarst treden er regelmatig vreemde verschijnselen op, die angst opwekken bij zijn omstanders. Dat en de voorspelling dat Lodrik de Donkere Tijd zal inluiden doet zijn reputatie geen goed.

Dan duikt er een geheimzinnige vreemdeling op met lang zilvergrijs haar. Hij werpt zich op als nieuwe raadsman en gaat Lodrik ook onderwijzen in zijn magische vermogens. Hij lijkt een geschenk uit de hemel, maar toch krijgen een aantal mensen de kriebels van deze zogenaamde neef, waarvan niemand het bestaan wist.

Heitz schrijft vlot en zijn karakters spreken tot de verbeelding. Je hebt wel sterk het gevoel dat het hele boek slechts een hoofdstuk is in een vervolgreeks. Works for me!
3 reviews
June 28, 2016
Een waardige opvolger na het eerste boek. Waar het eerste boek vooral een inleidende functie heeft zie je dat er in dit boek al veel meer gaande is. Lodrik is een interessant karakter en Heitz krijgt de veranderingen die de kabcar doormaakt aardig goed op papier. Er komen wat nieuwe interessante figuren bij, vooral de nieuwe raadgever en de Kensustrianen wekken interesse. De meeste personages staan als een huis, behalve Matuc, zijn motieven zijn voor mij niet duidelijk en ik kan een moeilijk beeld bij hem scheppen. Zijn verhaallijn (samen met Belkala) vond ik daarentegen wel erg goed. Minpuntje, er zijn veel koninkrijken, baronieën, gezanten en dus vooral namen om te onthouden, daardoor is het soms lastig te volgen. Stiekem ben ik ook blij dat er wat magie in het spel komt, dat kan ik wel waarderen. Op naar deel 3.
Profile Image for DulleNL.
61 reviews11 followers
June 25, 2013
Zo, dat was een heel stuk beter dan het eerste deel. Er gebeurde dingen! Grotere variatie aan locaties en personages. Nog steeds een hoop politiek, maar doordat er daarnaast andere dingen gebeuren werkt het minder op mijn zenuwen.

Het leuke is dat de stukken zonder de hoofdpersoon iedere keer gewoon het leukste bleken. Minder politiek, meer fantasy avontuur. Op het laatste kwam ook een nieuw personage wat eigenlijk van mij vanaf nu de hoofdpersoon mag zijn. :P En die nieuwe adviseur mag van mij zsm weg uit het boek. Ik haat dat soort types.

Maar goed, een stuk beter dan deel 1 Het verhaal begint wat meer op gang te komen. Er is hoop voor de serie. Blij dat ik door heb gezet met deze, en aan deel 3 zal ik dus met minder tegenzin beginnen. ;)
Profile Image for Feli.
324 reviews26 followers
December 29, 2024
The second part of the Ulldart series continues where the first part ended. Lodrik is going to be the new Kabcar and everything is about to change, but if this means the Dark Times are about to return still isn't for sure.
We meet all our beloved characters again, get to know a bunch of new, adorable characters, learn more about the continent, its history, culture, religion(s) and it is a lot more about politics, which is great! But the story and also is getting a lot darker and bad things are about to happen soon.

If you liked part 1 of this series then you will love part 2. This still, after all those years, is one of the best fantasy series for me, the world-building is absolutely great and complex and it's just getting better and better.
Profile Image for Els - cygny.
570 reviews11 followers
April 24, 2010
Phew, finished this in March already (now April 24) and already can't quite remember all that happened. Still liking the same characters as I did in the first, only more so. Some good new chara have joined and the pace is still going as fast as it was in book one. I still had hopes for our hero in this book, but somehow the future doesn't seem to want to cooperate with him.
Profile Image for Rhiannon.
4 reviews1 follower
March 10, 2013
Co se akce a dobrodružství týče, příběh je čtivý a umí čtenáře zaujmout; jakmile ale dojde na mezilidské vztahy, postavy se zdají ploché, jejich motivace nepřesvědčivá, některé dialogy těžko uvěřitelné. Přesto je na Ulldartu něco... sem se 3. dílem! :)
Profile Image for Wouter.
Author 2 books30 followers
June 27, 2013
Liked it a lot more than the first book. You can almost feel that the writing has become a bit more advanced, a bit more detailed, a bit better storytelling, and the plot twists are starting to pack up. Liked it overall!
94 reviews4 followers
September 10, 2012
Skvělý druhý díl, neskutečně se těším na třetí. Heitz má po trpaslících další úžasnou sérii knih
Profile Image for Edwin.
1,083 reviews33 followers
May 5, 2014
net als het vorige deel goed geschreven. Vind het op sommige momenten wel een beetje te veel gezocht.

Op naar deel 3.
Profile Image for Ilmaji.
134 reviews1 follower
May 13, 2019
Purtroppo non mi ha convinto. Sono un grande appassionato di Heitz e dei suoi lavori, ma questo secondo volume non mi ha convinto. una prima parte molto lenta e senza grossi eventi si contrappone ad un finale più vivo ed interessante che però appare troppo affrettato. Occorre attendere il terzo volume per chiudere la storia.
Displaying 1 - 27 of 27 reviews

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