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Il veleno dell'oleandro

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Pedrara. La Sicilia dei Monti Iblei. Una villa perduta sotto alte pareti di roccia tra l’occhieggiare di antiche tombe e il vorticare di corsi d’acqua carezzati dall’opulenza degli oleandri. È qui che la famiglia Carpinteri si raduna intorno al capezzale di zia Anna, scivolata in una svagata ma presaga demenza senile. Esistono davvero le pietre di cui la donna vaneggia nel suo letto? Dove sono nascoste? Ma soprattutto, qual è il nodo che lega la zia al bellissimo Bede, vero custode della proprietà e ambiguo factotum? Come acqua nel morbido calcare i Carpinteri scavano nel passato, cercano negli armadi, rivelano segreti – vogliono, all’unisono, verità mai dette e ricchezze mai avute. Tra le ombre del giorno e i chiarori della notte, emergono influenze di notabili locali, traffici con i poteri occulti, e soprattutto passioni ingovernabili. Le voci di Mara, nipote prediletta di Anna, e di Bede ci guidano dentro questo sinuoso labirinto di relazioni, rimozioni, memorie, fino a scavalcare il confine della stessa morte.
Simonetta Agnello Hornby mette a fuoco, con la sapienza di una immaginazione maestosa, un micromondo che pare allargarsi, con un brivido, a rappresentare i guasti, le ambizioni e le ansie di liberazione dell’universo famigliare, tutto intero.

224 pages, Paperback

First published February 1, 2013

13 people are currently reading
254 people want to read

About the author

Simonetta Agnello Hornby

47 books262 followers
Simonetta Agnello Hornby is an Italian lawyer and writer born in Palermo in 1945, who later acquired British citizenship. She left Sicily at the age of 21 to get married in England. Simonetta Agnello Hornby studied English at Cambridge before returning to her native Sicily to complete a law degree. Armed with a Fullbright grant she moved to America for a year to furthered her studies. She returned to the UK to begin a legal career and to live and later marry the Englishman she had met in Cambridge with whom she had two children. She has been living in London since 1972, and is the President of the Special Education Needs and Disabilities Court.

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145 (26%)
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216 (39%)
2 stars
95 (17%)
1 star
27 (4%)
Displaying 1 - 30 of 52 reviews
Profile Image for Gauss74.
467 reviews94 followers
January 4, 2018
Il mio rapporto letterario con la Sicilia si arricchisce di un tassello importante con questo "Il veleno dell' oleandro"; sia perchè è assolutamente all'altezza del livello dei romanzi della Hornby, sia perchè per la pria volta incontro un romanzo che visita quella bellezza tormentata che è la Sicilia Iblea.

La terra che scende dall' Etna lungo la costa orientale traversando la provincia di Ragusa è ricca di storia ma anche di vecchie e nuove miserie che circondano un'economia ancora agricola ed estrattiva. L'autrice trova il modo di raccontarcela focalizzandosi sulla famiglia Carpinteri, che trova l'occasione per riunirsi alla vecchia tenuta di Pedrara nella lenta agonia della zia Anna, tenutaria della villa e probabilmente di un tesoro di cui tutti i figli e figliastri per un motivo o per l'altro hanno bisogno.

Complice lo svuotamento delle campagne aggravato dalla crisi, il proliferare del malaffare mafioso e non (a partire in questo caso dalla famiglia Lo Mondo, tenutaria della villa), Pedrara non è più una casa accogliente, ma un luogo ricco di segreti, misteri e minacce che agiteranno il sonno dei protagonisti fino alla fine.

I personaggi sono abbastanza stilizzati nella loro personalità, ma non si appiattiscono mai in un bidimensionale manicheismo. C'è sempre una grande doppiezza: lo stretto intrecciarsi di positività e negatività si manifestano in ciascuno dei familiari in modo diverso ma sempre inscindibile, a restituire il tema vero del romanzo che si affianca a quello del racconto di un pezzo di Sicilia mai visto finora. La necessità di ogni famiglia di dover convivere con il compromesso, con le mezze verità, col segreto da nascondere per mantenere un'aura di rispettabilità. All'interno di questo schema credo che sia però un difetto l'aver caricato l'ambivalenza materiale e morale a tinte troppo forti. I problemi, le perversioni nascoste, il non detto sono fin troppo esagerati e caricatureschi nella loro gravità: nella vita quotidiana si passa attraverso sfumature assai più labili.

Figura speculare a quella della famiglia Carpinteri è Bede Lo Mondo, il personaggio in assoluto meglio riuscito del romanzo. Androgino dichiarato ed apparentemente totalmente dedito al piacere qualunque esso sia, nasconde in realtà al suo interno una capacità di fedeltà e devozione che davvero non si trova in coloro che invece esteriormente sono inappuntabili.

Su tutto la mafia, che come sempre nei romanzi della Hornby rimane dietro le quinte, come il burattinaiio con i suoi patetici pupazzetti, come il pesce gatto della "mennulara" che nuota al di sotto della superficie per colpire a morte chi incrocia la sua strada. Il pesce gatto che qui abbruttisce una terra già sconfitta escogitando sempre nuove forme di sfruttamento, di schiavitù e di tortura, sempre più raffinati e spietati. Più in alto ancora i panorami sofferenti ma meravigliosi della Sicilia sudorientale, con le sue rupi, i suoi tramonti di una bellezza scandalosa, i suoi coloratissimi oleandri che, degne piante protagoniste di un libro sulla doppiezza, nella loro bellezza possono essere usati per avvelenare e torturare.

Sia chiaro, non stiamo parlando di alta letteratura: come detto sopra gli espedienti per caratterizzare i personaggi sono un po' grossolani, e comunque la trama appare deboluccia. Ma Simonetta Agnello hornby scrive in un modo che rende comunque leggero e piacevole il girare la pagina, oltre a restituire un immaginario sempre vivido ed efficace. Gli lascio quindi comunque quattro stelle.
Profile Image for Dina.
646 reviews406 followers
October 30, 2019
El tema me chifla y si a eso le sumas las descripciones más maravillosas que puedas imaginar la historia se convierte en la lectura perfecta. Si algo tiene en contra es el final, en la muerte esperaba más maldad.
Profile Image for Andrea.
216 reviews127 followers
February 7, 2020
Mamá apoyada en los cojines de terciopelo contándonos historias, mamá en la veranda ofreciéndonos albaricoques recién cogidos. Mamá en nuestro cuarto de juegos dibujando con nosotras, Giulia entre sus brazos, yo sentada a la mesita. Aquel recuerdo, en particular, había permanecido indeleble en mí: un día ventoso, un haz de luz que caía sobre el cristal rojo de la ventana a través de las hojas de las palmeras sacudidas por el viento. Era un juego de sombras. Iban y venían formando dibujos sobre el papel, sobre nuestros delantalitos y sobre la alfombra. Con sus bracitos redondos, Giulia intentaba perseguirlas y agarrarlas. Mamá se reía y yo era feliz.


NOTA FINAL: 2'5/5

Simonetta Agnello Hornby es para mí una apuesta segura en cuanto a literatura italiana se refiere. Crea ambientes magistrales. Sus descripciones tienen un algo mágico. Y como si de un agradable paseo se tratase te lleva de la mano por los rincones más bellos de Sicilia. Sabe crear historias familiares. Hila maravillosamente bien las relaciones (y entresijos) entre los distintos miembros de sus familias literarias. Familias turbias y con una maraña de mentiras y pasiones ocultas a su alrededor. Familias de mucho pasado para sacar a la luz. ¡Y eso sí! En ocasiones, todo ello con la presencia de la mafia siciliana a la vuelta de la esquina. Un plus para mí.

Como veis... Nada que objetar hacia esta autora y sus obras si hablo de forma generalizada acerca de su bibliografía y hasta la llegada de su El veneno de las adelfas a mis manos. Y es que... Sin duda alguna... Es su peor novela y con diferencia. Me da mucha pena (en parte también porque esta obra fue escrita tras el fallecimiento de su madre) admitirlo, pero las cosas tal cual son a mi manera de ver. Esta novela es como una montaña rusa: tan pronto está en lo más alto como en la mayor de las decadencias literarias. La resumiría como un Quiero, pero no puedo por parte de Simonetta ya que es una historia atropellada y superficial tanto en trama como en personajes. Algo que parecía que llevar el sello de glorioso, pero que finalmente se quedó en pasable.

Entonces, ¿qué es lo que salva a esta lectura para llevarse al menos ⭐⭐'5/5 como puntuación? Muy sencillo: las descripciones tan bellas, el final y mi cariño hacia la autora.
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
January 9, 2018
Ma che persone sono quelle che formano la famiglia Carpinteri? Avide, meschine e vuote... Cupidigia mascherata da dolcezza e amore... Parassitismo allo stato puro!
Dal primo all'ultimo scavano e scavano, rovistano, svuotano, ribaltano tutto alla ricerca del "tesoro" della zia morente e intanto rivelano vizi, segreti e infamie del passato e del presente. Mara, Luigi, Giulia e Pasquale... tutte sanguisughe. E in mezzo a loro, o meglio sopra di loro, la figura forte e ambigua di Bede, factotum della tenuta di Pedrara, e quella della sua famiglia che fa tutt'uno coi notabili del posto.
Pedrara...
Ecco: Pedrara è l'unica cosa bella di questo romanzo; la sua collocazione, i suoi panorami, i suoi anfratti, le sue rocce, i suoi boschi, le sue acque, i suoi colori, i suoi profumi, i suoi rumori... Bella, bellissima con quei tramonti che spaccano il cuore e l'anima... eppure anch'essa, protagonista scomoda, ha i suoi torbidi segreti e i suoi traffici da nascondere. E non è solo il "tesoro" della zia Anna, tanto anelato.
Già... la zia Anna... vittima, anche lei, inconsapevole, pedina vitale in questo sporco gioco di famiglie. Man mano la sua vita si consuma, si spegne, sapientemente pilotata verso la fine. Una fine che lascia l'amaro in bocca e a qualcuno un bel pugno di mosche... E sullo sfondo, sempre presenti, gli oleandri ed il loro veleno.

🔠 A - cartaceo
Profile Image for Elaine.
967 reviews488 followers
April 5, 2013
Poco credibile, ed anche un po' pesante. Dobbiamo accettare una fattoria sotterrenea di droga, centinaia di clandestini, un'autostrada segreta, minacce mafiose -- e una famiglia padronale totalmente ignorante del tutto, e -- quando la verita' 'e scoperta - la famiglia decide a fuggire, invece di cercare un aiuto legale. Boh! Un po' troppo, almeno per me. Un grande disappunto -- apprezzavo i suoi altri libri.
Profile Image for Nadja.
161 reviews3 followers
December 19, 2017
It was okay. Just that. Not badly written, but really common, with some common places, a lot of stereotypes, some sort of ending, the charm of Sicily the way every Italian knows it... and nothing more.
Profile Image for Sara Platero.
762 reviews10 followers
September 3, 2022
En esta novela de ficción acompañaremos a Bede y Mara en los últimos días de vida de Anna en un pueblecito de la campiña italiana.

La novela comienza con el funeral de Anna y Bede y, posteriormente, toma como uno de los narradores principales a Bede como si su espíritu nos explicase los últimos días pasados en la Villa junto a Anna. Al mismo tiempo, Mara, la hijastra de Anna nos irá ilustrando en esos mismos días desde su visión.

La novela va de menos a más. Al principio es bastante tranquila y descafeinada pero, a medida que vas leyendo, se van destapando más cosas de la familia y las relaciones entre ellos tejiendo un entramado increíble de sucesos.

Es una novela que toca temas como la sexualidad (especialmente la homosexualidad y la bisexualidad), la violencia de género (incluyendo la relación de "amor" y dependencia que genera la víctima hacia el perpretador), la anorexia, la familia, la dependencia emocional, la búsqueda de la identidad y, muy especialmente, el amor.

Es una novela muy cortita que recomiendo a todas aquellas personas, mayores de 16 años, que quieran disfrutar de una buena y tranquila historia de ficción.
Profile Image for Lucio Aru.
Author 1 book35 followers
August 21, 2018
Sarà stato il contesto in cui l’ho letto, il verde intenso di una Sicilia rurale meravigliosa, o il semplice fatto che Agnello Hornby sia veramente una narratrice formidabile, ma questo romanzo mi è entrato nel cuore. L’ho iniziato a Segesta e terminato in Sardegna, e ogni tappa del mio viaggio si è mischiata con le storie straordinariamente intrecciate, interessanti e piene di fascino di quei personaggi sublimi e patetici, nobili e torbidi. In una Sicilia di cui si percepiscono gli odori e di cui si riescono quasi a sentire i suoni, una famiglia allargata e intrecciata ama, si ama, si odia. La morte e l’amore convivono in questa storia che rileggerei (rileggerò) più volte. Dopo la Mennulara il mio amore per questa autrice cresce smisuratamente. Grazie
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,110 reviews25 followers
September 30, 2023
Tra quelli letti o ascoltati finora di quest'autrice questo è il peggiore.
Ho fatto veramente molta fatica ad arrivare fino in fondo.
Una trama che non coinvolge per nulla, un paese siciliano immaginario, una saga familiare raccontata attraverso i molteplici flashback dei due protagonisti.
Troppo di tutto e poca consistenza, detti in siciliano triti e ritrito, che dicono tutto e niente.
Confesso che ci ho capito poco o nulla, tranne qualche funerale o qualche scena di sesso raccontata pure malamente.
Ascoltato in audiolibro e sinceramente non me la sento di consigliarne la lettura.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,413 reviews162 followers
October 16, 2013
Siamo in Sicilia, in un paese immaginario, Pedrara, in cui si celebra un doppio funerale. L'uomo e la donna verranno cremati e le loro ceneri si uniranno per sempre, trasportate dal vento.

“Nuddu ammiscatu cu nenti,” ripeteva lei quando parlavamo della nostra morte. “Mi sta bene, essere il Nenti del tuo Nuddu. Una volta polvere, mi piacerebbe se fossimo trasportati da una spirale di vento a Pedrara. Così ammiscati, il Nuddu di te e il Nenti di me cadranno come pioggia sugli oleandri che costeggiano il fiume, quelli dai tronchi attorcigliati e piegati dalle fiumare, con i grappoli di fiori che lambiscono l’acqua.”

Ma chi sono questi due personaggi? Chi sono quelli che li piangono o che osservano freddi al crematorio? Chi è Anna Carpinteri ma, soprattutto, chi è Bede Lo Mondo?

La vicenda inizia il 24 maggio, con il funerale, poi si torna indietro di cinque giorni, per ricostruire le ultime ore di vita di Anna e Bede, con i due narratori, Bede e Mara, che attingono ai ricordi del loro passato per completare il quadro. E naturalmente, poiché i narratori hanno diverse età e diverse conoscenze e poiché i ricordi non vengono mai riposti in ordine cronologico nei cassettini della nostra mente, la ricostruzione risulta alquanto disordinata, finché non raggiungerà la sua completezza finale, ciò a cui la Hornby ci ha abituati in tutte le sue storie.

Questo avvio di romanzo richiama fortemente il primo libro di Simonetta Agnello Hornby, La Mennulara. Come Mennù, anche Bede è un personaggio misterioso, ambiguo; non si capisce quale rapporto abbia con i padroni di casa, Tommaso Carpinteri e sua moglie Anna. Si comporta da padrone, come Mennù, e sembra quasi voler mediare il rapporto dei figli con la madre. Mara, la figlia più grande, è anche la prediletta di Anna, sebbene la chiami zia, perché la vera madre di Mara e Giulia, Mariangela, è morta improvvisamente quando le bambine erano piccole e sono state cresciute dalla sorella di lei, che ne ha anche sposato il padre, Tommaso, dando alle bambine un fratello, Luigi.

Giunta a Pedrara a causa della malattia della zia, Mara si rende subito conto che la tenuta custodisce un segreto nelle grotte e nelle antiche tombe scavate nelle pareti di roccia dei monti Iblei su cui sorge.
Altri legami con La Mennulara sono la ricerca di un tesoro con esiti quasi altrettanto deludenti e il fantasma dell'usucapione, che aleggia su tutti gli antichi possedimenti terrieri affidati ad affittuari.

Ma Il veleno dell'oleandro affronta numerosissime altre tematiche. Innanzi tutto lo sfruttamento sistematico di immigrati clandestini da parte di organizzazioni pseudo-mafiose, con metodi che fanno pensare agli schiavi delle Americhe nel XVIII secolo. È come se secoli di guerre, dure battaglie e rivolte per abolire la schiavitù siano state vane! E che trattamento crudele viene riservato ai clandestini neri che abitano nelle grotte!

Era un “ospite” del Mali, che aveva ricevuto una punizione molto dura – legato mani e piedi, poi immerso negli escrementi – per aver disobbedito. Il principio di non interferenza nelle competenze di un altro Numero era fondamentale: non era “cosa” mia e lo accettavo. [...] Il giovane era stato gettato su un giaciglio di oleandri freschi, tagliati allo scopo: al contatto con la pelle nuda, il veleno dell’oleandro gli sarebbe penetrato nel corpo causando vomito, dolori e poi la morte – una sevizia intollerabile.

Si affronta, anche se da lontano, il tema dell'anoressia; si parla molto e con scene crude, di violenza domestica e di donne che si credono realizzate in matrimoni in cui non solo i mariti vivono alle loro spalle, ma questi, per sentirsi superiori ― essendo dipendenti economicamente dalle proprie mogli ― le abusano in camera da letto in modo ignobile. E poi questi stessi uomini ― se così possono definirsi ― sono pronti a giudicare e disprezzare una relazione amorosa pulita, perché è fra persone dello stesso sesso.

Si affronta il tema dell'accettazione della diversità contrapponendo due atteggiamenti differenti verso un figlio 'diverso': l'amore incondizionato ― così raro e per questo così commovente nella Sicilia gretta e conservatrice ― e la cocciuta negazione.

Ne Il veleno dell'oleandro troviamo tanti diversi rapporti d'amore; quello della madre che tratta il figlio con durezza per evitare che diventi egoista come il padre; quello della famiglia che accetta senza riserve il proprio figlio per quel che è e farebbe qualsiasi cosa per proteggerlo; l'amore di una donna che lascia libero l'uomo che ama ed è disposta a condividerlo con altri; l'amore di una donna che sacrifica tutto, anche se stessa, a un uomo che non la merita.

Narrato in prima persona da Bede e da Mara che si alternano nel racconto, aggiungendo sempre nuovi elementi a chiarire il mistero, Il veleno dell'oleandro è scritto con lo stile a cui Simonetta Agnello Hornby ci ha abituati: colloquiale e infarcito di termini e modi di dire siciliani, che lo rendono quanto mai realistico.

Il ritorno alla sua Sicilia di una scrittrice che sa evocare atmosfere che coinvolgono tutti i sensi, per un mistero intricato e una realtà tristemente possibile.

Potete leggere la recensione completa QUI
Profile Image for Natalia Pinto Gatica.
261 reviews37 followers
July 14, 2018
Bueno la historia parte desde el final explícitamente con dos muertes que están siendo narradas por uno de los difuntos, es esto, lo que te lleva a querer indagar que fue lo que ocurrió. Al principio no entendía bien de que iba, pero mediante avanzaba en la lectura, fui sumergiéndome más en el drama y se fueron revelando ante mí todos los secretos ocultos en esta trama maravillosa.


Los difuntos son Anna Carpinteri y Bede Lo Mondo quienes en vida piden que su funeral se realice en conjunto, es el espíritu de este último quien va narrando lo que va aconteciendo, mientras tanto encontramos capítulos que son narrados por Mara sobrina e hija favorita de Anna.


 Es aquí donde comienzan a surgir diversas preguntas ¿Quién es Bede? ¿Cómo logro obtener tanto poder en Villa Pedrara? ¿Es verdad que hay un tesoro? ¿Por qué los habitantes de Pedrara les dicen a los hijos que es mejor que se vayan y dejen el cuidado de su madre en las manos de Bede?


En cada capítulo vamos encontrando nuevos enigmas que nos mantienen absortos en seguir descifrando el pasado de la familia Carpinteri y como Bede Lo Mondo adquirió tal poder y respeto en Villa Pedrara. A través de los relatos aparecen pasadizos secretos que llevan a lugares desconocidos e impensados, también salen a flote las diversas historias familiares de infidelidades y de encuentros fortuitos.


En general la novela, nos relata sobre como la muerte de un ser querido se puede convertir tan solo en una guerra de codicia, ambición y poder. También podemos observar las relaciones que mantienen los protagonistas, relaciones que son bastante cuestionadas entre ellos mismos, la homosexualidad o la búsqueda de la identidad, también son temas que se abordan en la historia y como los protagonistas se desenvuelven con su propia historia familiar mantenida en secreto por tantos años.


En fin, una novela bastante dramática pero no alejada de la realidad, me gusto bastante. La autora tiene una prosa interesante que me mantuvo interesada toda la historia. Es un libro que no es muy largo, que se lee rápidamente y que te deja reflexionando acerca de la vida, los secretos familiares y la muerte de un ser querido.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Matteo Bordoni.
158 reviews3 followers
September 2, 2017
Un libro con un intento superiore a quello che poi dona nella lettura. Penso che l'autrice volesse raccontare attraverso una saga familiare, il racconto degli amori ambigui e dei problemi sentimentali di 3 generazioni, uno spaccato di "realtà"che si affaccia sul tema dello sfruttamento dell'immigrazione nel sud Italia.
La trama è complessa e raccontata, come in una staffetta, dai vari personaggi che si passano il testimone di volta in volta.
Il destino fa da padrone. Un destino accettato, quasi a diventare la scusante per le situazioni descritte: violenza sulle donne, amori omosessuali, amori clandestini, sfruttamento dell'immigrazione, omicidi, illegalità...
Un racconto fatto di mille sfaccettature, come un vetro rotto che continua a specchiare ma che non restituisce mai un'immagine intera. Ogni personaggio è caratterizzato in superficie e le relazioni con gli altri sono solo accennate in una trama che si districa con fatica cercando di aggrapparsi a un filo conduttore che non risce a tenere teso fino in fondo.
Mi ha deluso il finale positivo. L'ultima pagina è un tentativo superfluo di mettere il coperchio su un pozzo in cui sono state mescolate tutte le vicende.
Se si ignorano, nella lettura, tutte le storie annesse a quelle di Bede e Anna, forse si riesce a cogliere una cronaca veritiera di un amore clandestino e sincero. Il resto, a mio parere, serve a riempire le pagine per arrivare alla fine. Di 215 pagine potreste leggerne una ventina, evidenziate nei corsivi, che raccontano in prima persona, alcune volte in un pesante ricorso al dialetto, una bella storia d'amore.
Profile Image for Valentina Morgana la fata.
270 reviews24 followers
June 16, 2017
Comincio con il dire che questo non è un genere di libri che leggo normalmente, è stato un esperimento più che altro, una sfida con me stessa nell'uscire dalla mia confort zone.
Questo libro mi è piaciuto e allo stesso tempo non mi è piaciuto.
Lo stile dell'autrice è particolare al punto tale che non sono affatto sicura di essermi riuscita a fare un'opinione.
A tratti stupendo, con delle descrizioni che ti permettono di sentirti addosso il profumo dei fiori di olenadro e gelsomino, il calore del sole e la soffocante afa nottura di Pedrara, a tratti invece diventa pedante, noioso, fastidioso quasi.
Senza contare che mi ci vuole il traduttore per le parti in dialetto siciliano.
Sicuramente la parte migliore di questo libro sono i personaggi, questa famiglia così disastrata, così particolare, che è andata pian piano perdendosi inesorabilmente, senza neanche accorgersene.
Persone abbandonate a loro stesse e ai loro problemi, apparentemente insormontabili, alla costante ricerca di un amore che non riescono a vedere e a provare, schiacchiate e spaventate da fantasmi del passato, da ombre troppo grandi di chi è venuto prima di loro.
Anna, l'anziana signora morente, la zia amata e rispettata, che nessuno di loro è mai riuscito veramente a capire, che pur passando una vita di silenzi è riuscita ad essere felice e a venire a patti con sè stessa.
Bede, il misterioso, ambiguo Bede. Che sembra sapere tutto e custodire tutti i segreti di quella Pedrara antica. Bede che ha un bisogno estremo di amore, che come un antico greco fiorisce solo nella bellezza e nel piacere. Bede che ama ed è stato amato.
Giulia. Uno dei personaggi che più non ho sopportato di questo libro. Giulia così debole da diventare vittima di un uomo piccolo e meschino, che la riempie di ferite fisiche e mentali, che per più volte l'ha costretta ad abortire, che non ha fatto altro che farsi mantenere. Giulia che però minaccia di ammazzarsi al solo pensiero di dividersi da lui, che urla che Pasquale la ama. Non sopporto le persone deboli che si nascondono dietro le menzogne.
Mara, che si è autorinchiusa in una solitudine forzata, ignorando i desideri del suo corpo e della sua anima perchè fondamentalmente non pensava di meritarseli. Una donna che per tutta la sua vita si è accontentata di quello che aveva solo per poi sentirsi inadeguata rispetto agli altri. Con la figlia Viola anoressica che non è capace di aiutare.
Luigi, l'unico maschio, che di buono ha solo ripreso la bellezza del padre Tommaso. Terrorizzato dall'idea che suo padre fosse bisessuale se non omosessuale, e incapace di reagire alle voci che girano attorno alla sua memoria. Luigi l'omofobo, che continua a punire il figlio perchè ha il terrore che anche lui sia un "frocio", perchè è diverso, perchè è sensibile. Luigi che fondamentalmente non è altro che un bambino spaventato.
E infine Tommaso, che ha dato inizio a tutto, creando una serie di eventi che ha portato a questa conclusione. Tommaso l'esteta, Tommaso l'amante, Tommaso il pensatore. Tommaso anche lui un vigliacco per certi versi, ma dopotutto la vigliaccheria è molto umana.

Ma una cosa che mi ha colpito davvero molto di questo libro è l'amore. Il modo in cui l'autrice ne parla, il modo in cui bene o male TUTTI i personaggi presenti nel libro lo cercano, amore sensuale, amore materno, amore filiale...quell'amore che tutti dovrebbero provare, perchè senza di esso, come piante senza sole, non riusciremmo a fiorire, saremmo incompleti, tristi, impauriti.
Profile Image for Cami L. González.
1,467 reviews698 followers
September 24, 2017
Es extraño. En el club Lee Italia! Todos odiaron este libro, así que lo empecé con cero expectativas. Lo gracioso es que lo disfruté bastante. Claro, Los personajes no son queribles, entonces no es posible empatizar con ellos, pero se sienten dentro de todos reales. Me gustó al aire mágico que tiene el libro, como si en cualquier momento ocurriera algo asombroso, casi como realismo mágico aunque nada sucedió de ese estilo.
Aunque tiene ese toque de misterio es fácil descubrirlo, quizá ahí está el mayor problema. El tema de los invernaderos, los africanos, el tesoro... todo fue bastante predecible, quizá esperaba más, alguna explicación más oscura o perversa, pero no, fue bastante lógico. No tuve muchas sorpresas a lo largo de la lectura, aunque sí estaba interesada. Quería saber cómo terminaba y qué pasaría con los personajes.
Bese me gustó, estaba bien construido y era posible entender lo que pasaba con él y como sin quererlo terminó metido en todo el enredo, pero aún así mantenía un aire regio y digno. Mara es algo pasiva, más para el final toma un poco más de decisiones, aunque suele dejarse llevar por lo qué pasa. No me desagradó, mas tampoco la amé. Me fue de cierta forma indiferente, cómo una narradora simplemente, no personaje.
Estuvo bien, mejor de lo que esperaba por los comentarios de los demás.
Profile Image for Cristina Cumbo.
Author 6 books11 followers
June 24, 2017
Avevo acquistato questo romanzo con tanta ispirazione e, purtroppo, mi sono ritrovata a forzarne la lettura per terminarlo. Non riesco a lasciare i libri a metà, anche se non mi piacciono e stavolta ho fatto veramente fatica. Già dall'inizio, gli eventi si susseguono in un lento cadenzare di azioni, avvolte da torbidi misteri e, a mio avviso, la storia è risultata "pesante" per i numerosi intrecci famigliari che, spesso, mi hanno fatto perdere il filo. Inoltre, i flashback si inseriscono nella narrazione contemporanea troppo prepotentemente, mentre il lettorre vorrebbe andare avanti, procedere, capire quale mistero avvolga la famiglia Carpinteri. Infine, il nodo di tutto sta nei vari "gusti" sessuali ambigui che manifestano alcuni dei protagonisti e che, essenzialmente, dominano gli occultamenti di ricordi, prove e quant'altro. L'inserimento del traffico di droga e di immigrati clandestini è forse un tentativo di contestualizzazione odierno che però, a mio modo di vedere, non era completamente necessario, anche perché rivestono un ruolo veramente marginale.
Ho apprezzato veramente solo la descrizione minuziosa dei paesaggi.

Recensione completa qui: http://sakomar.blogspot.it/2017/06/re...
Profile Image for Mauro.
478 reviews10 followers
May 28, 2022
Arranca con dos féretros en un cortejo. La historia empieza a narrarla uno de los cadaveres, que despues nos enteramos que es alguien adoptado por esta familia de pasado aristocrático italiana, que siempre estuvo con ellos pero no es de la misma sangre, y ya presagia como va a terminar mal.
La casa esta rodeada de adelfas (que es una panta muy venenosa), la dueña de la casa esta agonizando, y llegan sus herederos, no tanto a pelearse por la herencia de la casa ya que esta quedo en una decadencia irreversible, sino porque la vieja en sus delirios comento la existencia de unas piedras preciosas de mucho valor. Por eso estos tres hermanos revuelven toda la casa.
La historia es bastante meliflua y tope, pero le di mucho puntaje, porque logra transmitir un clima casi gótico a través de toda la novela, casi como Rebecca, la casa es una gran protagonista, posee un magnetismo que logra que los protagonistas se comporten distinto bajo su techo. Lo de misterioso y arcano esta muy logrado.
Profile Image for Lalage.
50 reviews
July 5, 2022
La scrittura è impeccabile, fluida ed evocativa ma la storia mi è sembrata “un po’ troppo”, troppi intrecci e troppe relazioni strane tra i personaggi (il dettaglio dei cugini mi è sembrato privo di un fine, ci sono ben due relazioni con 39 anni di differenza ecc). Mi è sembrato quasi un mix di informazioni che spesso collidevano seppur tutto trova risoluzione, se così possiamo dire, alla fine. Ho apprezzato i differenti punti di vista e i differenti narratori, ma questo libro mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca perché ho colto solo tanto egoismo, cattiveria e inumanità in tutti i personaggi, nessuno escluso. Forse era proprio questo il punto, mostrare il peggio dell’essere umano?
Profile Image for Antonella Danna.
29 reviews
October 12, 2017
Tra i libri di Simonetta non è il mio preferito. Sicuramente si distingue per un tessuto narrativo più eterogeneo dove loschi affari di realtà ridotte e elementi di una realtà più metropolitana si mescolano senza attrito. La trama è avvincente e coinvolgente grazie agli intrighi e ai segreti che rendono i suoi libri straordinariamente vivaci e accattivanti; l'ambientazione è all'"Agnello-Hornby" con un qualcosa di meno provinciale. Nel complesso, mi è piaciuto ma "La Mennulara" e "La zia Marchesa" mi hanno lasciato senza fiato e con qualche lacrimuccia.
Profile Image for Angelica.
41 reviews5 followers
September 10, 2018
Il libro e' ambientato in Sicilia ai giorni nostri: Anna, donna oramai anziana, sta morendo e i tre figli tornano a Predara per starle vicino nei suoi ultimi momenti.
Ad assisterla giorno e notte Bede, un ambiguo e bellissimo uomo che ha vissuto con la famiglia per molti anni.
La famiglia scoprira' piano piano i segreti nascosti della loro storia collettiva e individuale.
Come sempre Simonetta Agnello Hornby ci regala bellissima atmosfere sicule con un linguaggio sempre spigliato e pulito.
La trama e' molto interessante e lascia un alone di mistero fino alle ultime pagine. Certo, la vicenda del passato familiare sarebbe potuta essere approfondita meglio, pero' tutto sommato un libro bello, da consigliare.
3 reviews
August 23, 2024
Incredibly mid. The author tries without success to create an intricate plot but ends up giving away all of the plot twists to end up with a rather anticlimactic series of events. The outcome is predictable and unoriginal and the writing although extremely detailed when it comes to materials, plants or birds, fails to capture the three dimensionality of characters. The protagonists simply do not behave in a believable way.
11 reviews1 follower
July 18, 2025
Libro comprato per caso ma che da subito mi ha tenuta incollata alle pagine. La moltitudine di nomi che si leggono nelle prime pagine mi ha invogliata a continuare a leggere per capire che rapporto ci fosse tra tutti loro. Più leggevo più volevo capire ma alla fine tutti i puntini si uniscono un pezzo per volta.

Insomma, comprato senza aspettative ma sono rimasta piacevolmente sorpresa. Penso che leggerò altro della stessa autrice.
Profile Image for Federico Brivio.
7 reviews1 follower
July 14, 2017
Nice book. I enjoyed the style the better.
Everybody is telling you a part oc the story and you can delve in their life from their point of view first, and then from the others.
I found myself thinking the author wanted to write something more as some characters deserved more space, but at the end of the day it's a great summer book.
Profile Image for Alberto Messina.
46 reviews
April 10, 2019
Rarefatto. Nuddu ammiscatu cu nenti. Amo molto lo stile narrativo di S. Agnello Hornby a cavallo tra la narrativa e il giallo. Adoro anche le descrizioni ambientali che utilizza nei suoi romanzi, tuttavia questo libro mi è parso vacuo o meglio manchevole da un punto di vista narrativo, benché rimanga fruibile al lettore.
220 reviews1 follower
July 21, 2021

Ho letto questo libro, un po' incuriosita dal titolo ma anche perché della stessa autrice avevo già letto "la Mennulara" che mi era piaciuto tantissimo.
Questo invece non mi ha né coinvolta e né entusiasmata, è ambientato in Sicilia e racconta una storia densa di misteri.
Una lettura che ho fatto fatica a terminare.
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Profile Image for LUNAGARO.
36 reviews
September 15, 2018
Ottimo mistero familiare che coinvolge nella storia molte delle problematiche attuali della società siciliana come per esempio lo sfruttamento nell'ambito dell'agricoltura, l'immigrazione mal gestita, ma anche l'avversione per l'omosessualità. Peccato per la fine un po' troppo frettolosa.
Profile Image for Mary.
298 reviews5 followers
June 12, 2020
Trama poco originale e poco a che fare con il titolo. I personaggi non mi hanno convinto. Troppa confusione. Sono arrivata alla fine e non mi è rimasto nulla di quello che ho letto, solo una grande delusione soprattutto perché reputo Simonetta Agnello Hornby una grande scrittrice.
46 reviews3 followers
April 28, 2024
Scritto in maniera molto confusionaria, ho trovato difficile familiarizzare con i tanti personaggi in così breve tempo, essendo un libro molto piccolo (per fortuna!!). Trama raccontata a pezzetti dal punto di vista di due personaggi, il che confonde ancora di più. Davvero non il mio libro.
Profile Image for Antea Franceschin.
64 reviews
June 27, 2024
Un copia e incolla del suo più bello 'Zia Marchesa'. Stessi temi (abuso, segreti, omosessualità) trattati in maniera parallela. Scritto nel suo meraviglioso stile, ma resta comunque una copia asciutta e sbiadita della sua opera principale
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Giovanna Santoriello.
160 reviews1 follower
December 7, 2024
Partendo dal presupposto che adoro Simonetta Agnello Hornby, devo dire che questo suo romanzo non mi ha preso come gli altri. Nonostante i vari misteri e nodi da sciogliere, non avevo quella curiosità di andare avanti. Mi spiace ma per me vale 2 stelle
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