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La regina dei colori

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Clotilde Podestà, acclamata star internazionale dell'interior design, ha dedicato i suoi sessant'anni di vita ai colori. Da un anno, tre mesi e quattro giorni, però, vede il mondo in bianco e nero. Acromatopsia da trauma, la chiamano i medici. Così torna in Liguria, dov'è nata; e, per non sbagliare gli abbinamenti, veste sempre di nero. Per questo suo cognato la chiama Morticia, la bambina del secondo piano Malefica e le sue nipoti Il Corvo. Già, abitano tutte lì, una accanto all'altra, le donne Podestà: la sorella maggiore Aurora, salda e prevedibile, la minore Mafalda, imperturbabile come una principessa, con le sue figlie Vittoria e Margherita, l'una single impenitente, l'altra impegnata in un complicato ménage familiare, tra un marito assente, tre figli piccoli e un lavoro che non la appassiona. E ci sono anche un saggio vicino di casa con il pollice verde, una bambina dalla Straordinaria Proprietà di Linguaggio, un pigro bassethound. E una lumaca. Sullo sfondo, una profumata primavera ligure, fatta di camelie in fiore, mercati variopinti, spettacolari tramonti. L'arrivo di Clotilde scompagina le carte e mette tutti di fronte alle loro scelte e al loro destino, tra amore, paure, rimpianti e aspettative.

256 pages, Kindle Edition

Published June 27, 2023

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Valeria Corciolani

24 books42 followers

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2 (1%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Babette Brown.
1,124 reviews27 followers
September 4, 2023
Acromatopsia. E i colori scompaiono. Il mondo diventa bianco e nero. Un trauma per chiunque, una dannazione per Clotilde Podestà, acclamata designer di fama internazionale, che ha dedicato l’intera sua vita al colore.
Da questo fatto devastante parte la nuova storia che Valeria Corciolani ci regala.

Nuova storia, dicevo. Ma… nuova, nuova. Nel senso che ero abituata ai crime fin da “Il morso del ramarro” e quindi mi aspettavo qualcosa di simile. Cioè una trama gialla che incorniciava una pletora di personaggi, uno più interessante dell’altro, resi con penna vivacissima e spudorata empatia. Tanto che, alla fine, ricordavo più il protagonista/la protagonista che non la soluzione del caso. E invece… Sono rimasta spiazzata, ma molto piacevolmente.

Il passaggio dal crime alla narrativa pura è – a mio avviso e senza nulla togliere a un genere che adoro – un segno della crescita di questa autrice. Ricordo ancora il giudizio unanime che demmo la mai troppo rimpianta Matesi (Maria Teresa Siciliano) e la sottoscritta, quando leggemmo in coppia “Il morso del ramarro“: «Questa sa scrivere! Andrà lontano.» E infatti…

È una Corciolani nuova, quindi, quella che ho letto. E mi sembra di aver fatto di nuovo conoscenza con questa autrice, nemmeno fosse al suo primo libro. Mi sono immersa nella vicenda (sono anzianotta, ho dovuto preparare uno schema!), di questa famiglia allargatissima: tre sorelle, mariti più o meno presenti, figli, figli dei figli e dei figli. Insomma, una vicenda che parte da Clotilde Podestà, ma diventa pagina dopo pagina un’opera corale.

Valeria Corciolani racconta Clotilde e gli altri personaggi, ma in realtà parla della vita di ciascuno di noi, con le sue piccole vittorie e le molte sconfitte; con le gioie i momenti di resa. Mi sono ritrovata a tornare indietro a quelle pagine che più ricordavano le mie esperienze di vita, trovando brandelli di me stessa in quelle righe.
Un libro che rimane nella memoria. Leggetelo.
Profile Image for Cristina Bassi.
68 reviews1 follower
July 9, 2023
Una malattia dal nome strano dona a Clotilde, il tempo di tornare a casa e di ricucire i rapporti con la sua famiglia, di scoprire quanto le fosse mancata, nel suo giro del mondo, la normalità del vivere le persone che ti stanno accanto. E allora le storie che Valeria Corciolani scrive con tante abilità e delicatezza, potrebbero essere le nostre e nel riconoscerci, ridiamo, ci commoviamo e ci accorgiamo che la vita è tutta lì, insieme alle persone che amiamo.
Profile Image for Kiwi.
103 reviews2 followers
October 3, 2023
L'idea di fondo è molto carina. Ma penso sia davvero fastidioso quando si cerca di far parlare i bambini come piccoli adulti pieni di una saggezza matura e profonda. Non è molto credibile, soprattutto per chi con i bambini ci lavora e segue i loro ragionamenti quotidianamente.
Detto questo è un libro piacevole, ma non so se mi rimarrà qualcosa.
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
October 3, 2023
Audiolibro piacevole, letto benissimo, ma stringi stringi inutile. Belle frasi, a volte bellissime, ma alla fine non resta nulla.
Profile Image for Piera Rivera.
669 reviews12 followers
September 26, 2023
Bellissimo. Valeria Corciolani non mi delude mai, sia che scriva di investigazioni, sia che, come in questo caso, parli della vita di tutti i giorni di una famiglia un po' particolare. La famiglia Podestà rispecchia tutte le nostre famiglie, con varietà di persone e caratteri. Così le tre sorelle Podestà, Aurora, Mafalda, Clotilde (è lei la regina dei colori e nello stesso tempo è il corvo, Malefica, Morticia), le nipoti Margherita e Vittoria e il meno descritto Carlo e i nipotini (la terza generazione - figli di Margherita e Aldo) formano una grande famiglia. Un romanzo corale al femminile molto azzeccato. Gli uomini della famiglia sono un po' sullo sfondo. Il finale è inaspettato, ma ripensandoci non poteva essere diverso. Un gran bel libro con un sacco di spunti per riflettere!
Profile Image for Mariateresa.
867 reviews17 followers
March 28, 2025
Clotilde.Clo-clo. Malefica. Il Corvo. Come la si voglia chiamare è sempre lei, è la regina dei colori, quella che di un talento precoce ha fatto un lavoro che l’ha resa famosa in tutto il mondo.
Ma da poco più di un anno qualcosa è cambiato, un incidente le ha lasciato l’acromatopsia portandosi via tutti i giallo Napoli, i terra di Siena, i rossi pompeiani, le gamme di azzurro… Per lei solo scale di grigio, ben più delle fantomatiche cinquanta sfumature, quei grigi che lei trovava tanto eleganti nei film in bianco e nero e che ora la fanno arrabbiare, vestire di nero e sospirare quando, quasi per un istinto autolesionista, va al mercato solo per verificare che i colori, no, non sono tornati. Però è tornata lei, in Liguria, a casa, dalle sorelle, nipoti e pronipoti, nel palazzo che è della famiglia Podestà da parecchi anni. Lì Clotilde deve fare i conti con Aurora che da sorella maggiore si prende cura di lei a suon di inviti a pranzo o tupperware con cibo da scaldare, e con Mafalda, che la guarda con un distacco e una freddezza che prima non c’era.
E poi ci sono le figlie di Mafalda, Vittoria e Margherita, e Mia ed Ester e il piccolo Gioele: persone che la osservano con curiosità, ma che non si avvicinano più di tanto, perché Clotilde è aguzza, pungente, schietta e stanca.
Poi ci soni una lumachina che cerca casa e Serena, una bambina che ha un dono, quello delle parole. E tanti buchi dentro, che le si allargano ogni volta che deve andare a scuola, o che la mamma tarda a venirla a prendere, o che i compagni di classe la prendono in giro. In quei vuoti soffia un vento freddo, un dolore aguzzo. Ma gli insegnamenti di Po, maestro Shifu e gli altri personaggi di Kung Fu Panda la, e l’inaspettato aiuto di Malefica le daranno una mano a capire che i vuoti si posso chiudere o, se restano, non lasciano solo dolore, ma possono diventare nicchie dove stare comodi e riposare.
C’è anche un vicino di casa giapponese che ama le camelie e un ragazzo timido, ma dal cuore grande.
Clotilde arriva e scompagina la quotidianità di tutti. arriva silenziosa e schiva, ma la sua presenza si sente e porta a galla tante cose, ma non sarà solo lei a cambiare gli equilibri di palazzo Podestà: lei stessa cambierà un po’. E non so a voi, ma a me è rimasta incastrata tra le ciglia e il cuore ed è esplosa in calde lacrime, alla fine.
Ieri ho finito “la regina dei colori”, ero sull’autobus di ritorno dal lavoro, quando sono entrati i controllori e io ho iniziato a piangere in silenzio. La signora che era di fianco a me mi ha guardata preoccupata, forse pensando che fossi senza biglietto e temessi una multa salata.
Ma non piangevo per i controllori, le mie lacrime erano tutte per la storia che mi era appena passata sotto gli occhi che, Valeria non si fa così, ok? Io non ero mica pronta! Non mi aspettavo mica una cosa così!!
Non lei, almeno.
Eppure mi sono resa conto che la scelta di un certo tipo di finale serve. Serve proprio come dice il prologo del Corvo (il film), serve perché è come se si desse una nuova lettura a una storia già bella, ma che così diventa bellissima. Ancor più commovente.
Vorrei chiedere l’aiuto di Serena, della sua Straordinaria Proprietà per trovare gli aggettivi più calzanti per descrivere questo libro.
È dolce, divertente, racconta della famiglia- che è davvero come la maglia della salute- e delle sue dinamiche e io che ho sorelle simili ad Aurora e Margherita, mi ci sono ritrovata proprio bene, come una degli inquilini del palazzo. Parla di rimpianti e rimorsi, della necessità di chiarire le cose, di non dare per scontato niente, di non dare retta all’orgoglio o a quello che crediamo vero.
Racconta della necessità di dirsele, le cose, perché poi si rischia che le parole non dette diventino macigni, pesi inutili. Semi non piantati che sarebbero potuti diventare meravigliosi fiori. O, peggio, parole non dette come catene che stringono l’anima.
Io ho adorato Clotilde e Serena e il loro rapporto. Si salvano a vicenda senza saperlo… o magari sì.
e per questo il mio voto è 5 stelle, amore mio avevi ragione tu. ( ieri sera ne parlavo a Stefano, indecisa se dare 4 e mezzo o 5 e lui già sapeva, dallo scintillio nel mio sguardo e dal modo in cui mi sono tutta scombussolata per la lettura, che avrei dati 5).

La stile della Corciolani è inconfondibile, il modo in cui chiude un capitolo e ne comincia un altro, la scelta delle parole che creano allitterazioni, immagini bellissime… tutto mi fa dire che è una delle mie scrittrici preferite.
(e che leggero “il buio oltre la siepe”)
Buone letture e alla prossima!
Profile Image for Paola Vicidomini.
97 reviews4 followers
April 8, 2024

TITOLO: La regina dei colori
AUTORE: Valeria Corciolani
PAGINE: 264


“Sarà che riguardo ai fili noi umani abbiamo ancora tanto, troppo da imparare, abbiamo fili che ancorano al passato e quelli che legano al presente, senza contare i nodi vischiosi del pregiudizio, i fili ruvidi e pesanti del rimpianto, giusto per citarne qualcuno.
Comunque sia in genere siamo più portati a tagliarli che a usarli per volare come fanno i ragni, forse perché facciamo fatica a distinguere i fili davvero nostri da quelli che ci buttano addosso a imbrigliarci fin dal primo vagito”.

Mi sembra che questo stralcio colga in pieno l’essenza di questo breve romanzo che io definisco per me stessa “interlocutorio”, una lettura agile e scorrevole che reca comunque un suo messaggio intrinseco.
La regina dei colori è Clotilde Podestà, una donna determinata e indipendente che ha da sempre il dono di percepire ogni minima sfumatura di colore e su questo suo dono ha basato una carriera di successo nel mondo della moda; anzi, sarebbe meglio dire aveva, poiché una ingiusta malattia le ha portato via proprio quanto di più prezioso aveva, relegandola in un mondo di grigio perenne.
Il suo ritorno nel paese da cui molto tempo prima era fuggita per inseguire il suo sogno è l’occasione per riscoprire dinamiche familiari da cui per troppo tempo si era tenuta a distanza, legami sopiti, vecchi rancori, ma anche per esplorare la possibilità di ricucire relazioni familiari allentate e, soprattutto, di guardare gli altri dentro l’anima con occhi nuovi, poiché la percezione del colore è metafora di una predisposizione a cogliere le sfumature dei sentimenti, troppo spesso dimenticata.
La storia di Clotilde diventa, allora, anche la storia di Mafalda e di Aurora, le sue sorelle, delle nipoti, di una bambina che fin troppo presto si sente inadeguata e piena di buchi, di un universo femminile attorno al quale si costruisce un processo di trasformazione interiore che costringe a osservare la vita da una prospettiva diversa e a riconsiderare le proprie priorità.
Il romanzo pone l’accento sulla resilienza e sulla capacità di adattamento dell’essere umano di fronte alle avversità e Clotilde ne è un esempio lampante poiché, nonostante la sua condizione, cerca di uscire dal ruolo di Malefica della situazione per reinventarsi e trasformarsi in un entità più accogliente e aperta, consapevole di come sia possibile trovare il proprio posto nel mondo anche quando si esce provati, ma non sconfitti, da una sfida estrema.
Profile Image for Giorgia Legge Tanto.
418 reviews13 followers
September 19, 2023
Sapete quei libri che si leggono un po’ a scatola chiusa, senza sapere bene cosa aspettarsi, magari di un autore di cui non si è mai letto nulla? Ecco questo è proprio quello che mi è successo con questo titolo.

Clotilde Podestà è un’acclamata star dell’interior design, un’amante dei colori, a cui ha dedicato sessant’anni della sua vita. Il problema è che un anno, tre mesi e quattro giorni prima ha avuto un incidente, che le ha lasciato un unico deficit: l’acromatopsia, cioè vede solo bianco, il nero e un’infinità di sfumature di grigio. Così, per non sbagliare gli abbinamenti del vestire, usa solo e sempre il nero. Per questo motivo è chiamata da alcuni Morticia, da altri Malefica e da altri ancora il Corvo. Quindi, non potendo più fare il suo lavoro, torna a casa, scompigliano la vita di tutta la sua famiglia, a partire dalle sorelle: l’imperturbabile Mafalda e la prevedibile Aurora. Senza parlare delle nipoti Vittoria, single impenitente e Margherita, impelagata in un matrimonio pesante e un lavoro non appagante.

Questo libro è una perfetta metafora su come ognuno di noi, nel suo piccolo, con le proprie qualità, possa dare il meglio di sé nella vita quotidiana, superando i propri limiti, che a volte ci imponiamo da soli.

“Sarà che riguardo ai fili noi umani abbiamo ancora tanto, troppo da imparare, abbiamo fili che ancorano al passato e quelli che legano al presente, senza contare i nodi vischiosi del pregiudizio, i fili ruvidi e pesante del rimpianto, giusto per citarne qualcuno. Comunque sia in genere siamo più portati a tagliarli che a usarli per volare come fanno i ragni, forse perché facciamo fatica a distinguere i fili davvero nostri da quelli che ci buttano addosso a imbrigliarci fin dal primo vagito.”

Ecco questo libro è tutto qua, in questa frase in questo pensiero. Un libro corto, a piccoli capitoli, con una scrittura ironica e divertente. È uno di quei libri di cui ogni lettore ha bisogno, senza pensarci troppo, ma che ha molti spunti di confronto.
Profile Image for Daniela Domenici.
231 reviews3 followers
November 18, 2023
Semplicemente stupendo, ironico, commovente, allegro, struggente e tanto altro: questo è “La regina dei colori” di Valeria Corciolani, scrittrice e illustratrice genovese che ho “incontrato” sulla mia strada di biblio-recensora per la prima volta e che mi ha fatto innamorare delle sue straordinarie protagoniste.
Complimenti di vero cuore per la perfetta caratterizzazione psicologica delle tante donne, in primis di Clotilde, la regina dei colori del titolo, e poi delle sue sorelle Aurora e Mafalda, deldle figlie Margherita e Vittoria e ella nipotina Serena, la mia preferita in assoluto; ognuna di loro emerge e si fa amare grazie alle splendide descrizioni, ai dialoghi colmi di citazioni, all’ empatia che colora tutta la narrazione. Ci sono anche tre personaggi maschili, Bruno e Aldo, mariti di due delle sorelle, e Hotaka Mori, un signore giapponese che…non vi dico altro, immergetevi nella magia di questo romanzo-fiaba e lo scoprirete…
L’anima ligure di Corciolani traspare da tanti piccoli dettagli e il suo amore per questa terra trova la sua sintesi in questi suo paragrafi che cito per intero e che emozionano “pochi luoghi hanno il privilegio di raccontare storie così diverse in un unico respiro, e la Liguria è uno di questi. Una parentesi di terra strappata al mare e aggrappata ai monti che racchiude in sé la caparbia tenacia di chi la abita ed è abituato a concedersi a poco a poco. Una terra bella ma senza averne l’aria, qualità propria di chi possiede la bellezza autentica, quella che non ha bisogno di tirarsi a lucido per essere notata perché sa lasciarti senza fiato quando meno te lo aspetti, dietro a una curva o facendo capolino da un pino marittimo”: standing ovation, Valeria, grazie di vero cuore!
Profile Image for Chiara.
558 reviews26 followers
February 24, 2024
La regina dei colori, o il corvo, o malefica si chiama Clotilde Podestà ed è tornata a casa dopo una vita piena di colori e successi a causa di una malattia che l'ha colpita e che non le fa più vedere i colori.
A casa c'è la sua famiglia composta in maggioranza da donne, le sue sorelle Aurora e Mafalda e le nipoti Margherita e Vittoria. A queste si aggiunge nella storia un'altra piccola donna, Serena, che diventa amica di Clotilde.

La storia si snoda tra le scale e il cortile del palazzo che le ospita più o meno tutte e le vie della città di Chiavari. Vengono raccontate le vite delle diverse figure femminili, le incomprensioni e i segreti che si sono portate dietro per una vita. Scoprire e comprendere meglio l'altro consentono di dare una svolta, magari impercettibile, o in alcuni casi con grandi scossoni, alla vita di ciascuna di loro.

Ho trovato la narrazione fresca e scorrevole della Corciolani, come sempre, l'introspezione accurata dei vari personaggi consente di inquadrarli bene tutti anche se, sembrano veramente tanti! e un pò di confusione si genera. Il bello è che vengono descritte vite e situazioni "normali" in cui tutti ci possiamo trovare o, in qualche modo ci siamo trovate, tante donne diverse che fanno scelte di vita diverse e che le hanno riportate tutte alla casa di famiglia. Chi c'è sempre stato, chi è tornato, chi ci si trova per comodità, la famiglia è comunque un luogo di incontro e, se non proprio di dialogo, almeno di condivisione.
Una lettura piacevole che però non mi ha fato trovare quel guizzo e l'intensità di altre storie.

Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
February 14, 2024
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

uesto libro è proprio una piccola chicca, fa bene al cuore e scalda gli animi. È autoconclusivo e mi vedrei pure bene una trasposizione cinematografica, in quanto pur essendo molto reale i personaggi sono macchiette, renderebbero benissimo.

La regina dei colori è Clotilde, che torna a casa dopo una vita vissuta al massimo in giro per il mondo, perché ha perso la capacità di vedere i colori, sui quali aveva costruito la sua carriera che era un po' tutta la sua vita. Il suo ritorno mette in moto dinamiche ed emozioni che sembravano sopite, andando a scalfire quella normalità che è però tipo la pentola a pressione, pronta a scoppiare.

Mi è piaciuto molto questo libro, l'ho trovato uno spaccato di realtà odierna, dove i vari ruoli delle donne sono cementificati, ma (per fortuna) iniziano a stare stretti e si intravede un cambiamento, anche solo di consapevolezza.
È un libro estremamente femminile, in cui però i maschi sono rappresentati con onestà. La lettura è assolutamente consigliata a tutti.

Ho amato moltissimo Clotilde, non è semplice rappresentare un personaggio così, l'autrice è riuscita a farmela adorare, anche nei suoi - molteplici - difetti.
Tra i secondari ho apprezzato molto Vittoria e Serena, due figure che rappresentano in pieno la società di oggi con i vari problemi di comunicazione e logistica.
... continua sul blog
Profile Image for ValentinaMeana.
156 reviews6 followers
November 16, 2023
Un libro che mi ha stupita tantissimo, perché sino all'ultimo non lo avrei valutato così!!!. La Corciolani ci trasporta con la sua prosa fluida, divertente e coinvolgente nelle vicende della famiglia Podestà e dei alcuni dei suoi vicini di casa. Tutto inizia quando zia Clotilde, l'imprenditrice di famiglia, fa ritorno a casa, dopo aver trascorso gran parte della sua esistenza in giro per il mondo. Clotilde è affetta da una patologia agli occhi che non le permette più di distinguere i colori, proprio a lei che con i colori ci ha sempre lavorato. E così inizia la storia, la storia di questa donna che da cinica è insensibile si trasforma in una persona completamente diversa. Questo è quello che più apprezzato di questo libro, l'evoluzione di Clotilde. Un libro divertente e incentrato sulle seconde possibilità, un libro positivo. Epilogo assolutamente imprevedibile! Ho optato per la versione udibile ed è stata una scelta più che azzeccata perché la lettrice, Lucia Caponetto, con le sue capacità e tono vocale è stata in grado di rendere il libro ancora più piacevole. Spaziale l'intonazione utilizzata per i piccoli protagonisti. Autrice e lettrice eccezionali.
Consigliato!.
Profile Image for Margherita Romano.
192 reviews2 followers
January 12, 2025
Clotilde Podestà, per gli amici detta “il corvo” o “Malefica”, donna di mondo che ha lavorato per anni nel jet set della moda ma che a causa di una strana patologia ora non può più vedere i colori: la chiamano acromatopsia, e d’improvviso tutto si tinge dei toni del grigio e del nero. Dopo una vita passata all’estero Clotilde torna finalmente a casa, anche se il rapporto con le sue sorelle è a dir poco raffreddato e tutti sembrano scrutarla e quasi temerla, persino la piccola Serena, una bimba cicciottella che abita nel suo palazzo, la guarda torva e diffidente. Le sue nipoti, le figlie di sua sorella Vittoria quasi non la conoscono se non per i racconti della madre e della zia; un evento inaspettato però porterà la famiglia a riunirsi volente o nolente, a confrontarsi e finalmente a ritrovarsi perché, nonostante le diversità di ognuna di loro, le donne Podestà sono legate da un affetto che va oltre tutto.

Un libro sorprendente, una scoperta davvero piacevole. Dolce, divertente, spensierato ma anche profondo.
5 stelle
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Profile Image for Ghibli.
63 reviews1 follower
August 9, 2023
Inconfondibile lo stile della Corciolani, vivace, ricco, circonvoluto ma sempre con quella nota di ironia che ti fa godere ogni frase e che ti fa ridere o sorridere anche quando scandaglia pensieri malinconici e profondi.
Se nella serie della "colf e l'ispettore", o in quella di Edna Silvera, a volte rischia di sfiorare l'effetto monotonia, qui io ho trovato una storia molto più coinvolgente. Costruita attraverso la concatenazione di momenti piuttosto che su un racconto lineare, incrocia i punti di vista delle protagoniste - sorelle, figlie, nipoti, zie in tutta la gamma di età possibili - rivelandoci poco per volta i loro vissuti, i loro caratteri, i loro rapporti, fino alla composizione finale del puzzle. E lasciandoci con una buona dose di pelle d'oca sul finale.
Profile Image for Marco.
1,024 reviews6 followers
June 7, 2025
Un libro fuori dal solito schema. SI trattano i rapporti famigliari, quelli che ci cuciono addosso senza che possiamo liberarcene, come una camicia di forza, dei segreti e dei sottintesi che stravolgono la visione delle cose e i rapporti personali. Alcuni personaggi degni di nota come Serena, una raggazzina diversamente magra di otto, quasi nove anni. Notevole anche Ester e le perle di saf'ggezza tratte da King-Fu Panda
Profile Image for Emanuela.
942 reviews2 followers
May 30, 2024
E sì, a quanto pare la vita ogni volta sa sovvertire l'ordine delle cose per risistemarsele a modo suo. E senza chiederti il permesso.
Clotilde, sin da bambina, ha fatto dei colori la sua ragione di vita, ormai adulta è divenuta una interior design di fama internazionale, viene colpita da una insolita malattia, l'acromatopsia, vede il mondo in varie sfumature di bianco e nero.
...quale insulto peggiore per un genio del colore come zia Clotilde? Pare quasi una punizione da contrappasso dantesco...
Costretta a lasciare il suo amato lavoro torna nella sua casa di famiglia, vicino alle sue sorelle, scombinando gli equilibri dei residenti, e, per non sbagliare ad abbinare i colori, decide di vestire sempre di nero, Per questo suo cognato la chiama Morticia, la bambina del secondo piano Malefica e le sue nipoti il Corvo.
Lo stile narrativo è elegante, accattivante, molto particolareggiato nelle descrizioni dei luoghi e soprattutto delle emozioni; è stata una lettura piacevole, allegra, a tratti ironica, ma che mi ha lasciato, allo stesso tempo, una leggera tristezza.

Profile Image for Paola Fornari.
Author 1 book5 followers
February 7, 2025
This book, a tribute to diversity, and filled with common sense wisdom, draws us deep into the corners of the souls of its quirky characters, and lifts us with its wise life lessons.

‘La felicità, se abbiamo avuto la fortuna di conoscerla, e già parte di noi…bisogna lasciarla libera di andare, e soprattutto di tornare. ‘
2 reviews
September 14, 2023
Si salva lo stile scanzonato, ma l'interminabile sequela di bambini filosofi (ben poco credibili) stanca in fretta ed il susseguirsi di melense epifanie non aiuta un libro che sa di già letto ed alla fine lascia ben poco.
Profile Image for Aria.
16 reviews1 follower
June 13, 2024
Un libro leggero che ti fa entrare all’interno delle vite di un intero condominio.
Si discosta dagli altri libri di questa autrice, che sono più di carattere investigativo, mantenendo comunque quell’ironia sottile che tanto apprezzo nella sua modalità narrativa.
1 review
November 17, 2024
Diverso e bellissimo

La storia è diversa da quelle che sono abituati a leggere i libri di questa autrice.
Ho trovato questo libro di una delicatezza inattesa. Ben scritto, incalzante, racconta una storia di sentimenti inespressi, ma fortissimi.
Profile Image for Elisa Gizzi.
158 reviews2 followers
September 17, 2023
La scrittura della Corciolani è sempre deliziosa. Una storia dolce-amara diversa dai suoi graziosissimi gialli
77 reviews
September 25, 2023
Davvero bello. Un viaggio nella solitudine ma anche nella famiglia. Con i suoi pro e i suoi contro. Me lo sono sentita addosso in più momenti.
Profile Image for My.
139 reviews1 follower
January 21, 2024
Sono rimasta sorpresa del finale, e non mi succede mai, o raramente. E ho pianto!
Profile Image for Marco.
146 reviews
February 23, 2024
analisi abbastanza profonda dei personaggi, basato sulle relazioni umane.
Profile Image for Giorgia Imbriani.
713 reviews11 followers
September 26, 2023
La scrittura di Corciolani è una ventata di aria fresca. Scorrevole, divertente, mai banale. Qui non ci sono opere d'arte, ma una famiglia in un momento di svolta. Una bambina. Un fiore. E una cantina.
Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
October 31, 2023
La protagonista di questa storia è Clotilde Podestà, soprannominata nei modi più svariati, dalle nipoti e dai vicini del palazzo, da Malefica a Morticia a il Corvo. Tutto perché veste sempre in una sola tonalità di nero o grigio. Non è un vezzo o una sua moda particolare. Lo fa semplicemente perché soffre di acromatopsia da trauma: non vede più i colori e per lei è una beffa dopo che per tutta la vita i colori sono stati alla base del suo lavoro. Quindi, dal momento che ha avuto questo problema, ha deciso di ritornare a casa, nel palazzo dove vivono le sorelle e le nipoti.
Non è così scontrosa in verità ma ritornare a casa, nonostante tutto, le ha riportato alla memoria tanti ricordi e tante discussioni lasciate in sospeso con la sorella maggiore.
Accade tanto in questo libro, non c'è solo la storia di Clotilde e della famiglia ma anche quella dei condomini vicini, a cominciare dalla piccola che passa le giornate a cercare di isolarsi dalla classe che, in parte la ignora e l'altra che la prende di mira, per il suo fisico e perché è "più matura" della sua età, parla con un linguaggio forbito ma che soffre per la separazione dei genitori, per la poca presenza della madre. E grazie a Clotilde, a ciò che le accadrà alla fine, la madre si avvicinerà alla figlia. Poi c'è il vicino giapponese esperto di botanica che cura il giardino, solo da quando la sua compagna è morta, poco dopo che si erano trasferiti. Con la sua saggezza, aiuta Clotilde e si avvicina a lei.
Con una scrittura ironica, che strappa sorrisi, risate e lacrime, almeno a me, nella parte dei ricordi e nell'ultima, la storia si snoda tra incomprensioni e riconciliazioni, tra incontri, cambi di programmi e di vita.
Non conoscevo questa autrice, mi ha attirato il titolo e la trama. Una lettura consigliata, con tanti argomenti trattati con leggerezza ma che a distanza di tempo ritornano in mente.
Displaying 1 - 30 of 30 reviews

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