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465 pages, Hardcover
First published January 22, 2013
Striges non è un libro così brutto.
Quando l'ho visto la prima volta in copertina, mi ha attirato subito. Ho letto la trama che parla di Zoe, una ragazza schiva e introversa, arrabbiata col mondo per la perdita di sua madre e che al compimento dei diciassette anni scoprirà di essere una strega. Incontrerà Sebastian, affascinante e bellissimo ragazzo, e se ne innamorerà. Ma la loro storia d'amore è impossibile, poiché Sebastian è un Inquisitore. E gli Inquisitori sono nemici giurati delle streghe.
Nel leggere questo mi è sembrata subito una buona idea e ho dato aspettative altissime a questo libro, sperando di immergermi in una storia romantica e travagliata, di una crescita dei personaggi e di un bel pò di azione e suspance.
Questo, però, non è successo. Il libro mi ha deluso molto, perché ad essere sincera, non sono riuscita ad entrare in sintonia con Zoe, la protagonista. Invece di essere nel libro, ritrovarmi nelle emozioni e nella storia di Zoe, ho finito per leggere una semplice storia, spessissimo scontata e troppo sdolcinata. Quasi sempre mi ritrovavo ad intuire ciò che sarebbe successo e questo, a mio parere, non è una cosa positiva. Per non parlare del fatto che la scrittrice non sembra abbia curato molto la maturazione dei personaggi, in primis la protagonista stessa. In più, ho notato che roppe parole sono state spese per cose che potevano essere tralasciate e troppe poche sono state scritte per cose che contavano. In quest'ultimo caso, un esempio lampante è il rapporto tra Zoe e Sebastian: nonostante sia stato specificato che il loro amore sia sopravvissuto oltre quattrocento anni, una minima parte di corteggiamento, di suspance tra i due, non c'è proprio stata. Sembrava tutto finto.
Tuttavia posso dire che è stato abbastanza scorrevole da leggere, ha una bella trama ed è scritto piuttosto bene: il flop totale quindi può essere attribuito allo sviluppo della trama stessa in alcuni punti, alle emozioni dei personaggi e alle evoluzioni di questi ultimi, che a parere mio, sono fondamentali per la riuscita di un buon libro.