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西部往事:莱昂内谈电影

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塞尔吉奥·莱昂内是意大利黄金时代大师级导演,意大利西部片的代表人物。他曾创造世界电影的票房神话,几乎以一己之力改写了西部片的历史,打破了好莱坞西部片的陈词滥调。

本书以法国电影学者诺埃尔·森索洛与莱昂内十余年的友谊为基础,在对谈间诚挚地还原了莱昂内的电影人生。他的博学、深刻和幽默在这本谈话录中俯拾皆是,诸多幕后细节、影坛逸事也悉数登场。本书是莱昂内一生导演历程与人生之路的珍贵总结,也是回顾20世纪欧洲电影和美国类型片发展史的绝佳资料。

384 pages, Hardcover

First published January 1, 1987

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About the author

Noël Simsolo

106 books12 followers

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Displaying 1 - 17 of 17 reviews
Profile Image for Evi *.
399 reviews309 followers
April 21, 2019
Questo è un testo molto bello, una raccolta di interviste fatte al regista Sergio Leone sulla sua vita e la sua produzione cinematografica che peraltro non fu nemmeno così ricca, di fatto solo sette film, ma a lui il merito di avere reinterpretato i generi mitologico - biblico (il cosiddetto peplum) e, soprattutto, il genere western; per lui gli americani coniarono l’appellativo spaghetti western, apparentemente riduttivo ma in realtà un modo per rendere merito alla sua italianità per una volta in connotazione positiva.

Adoro i suoi spaghetti western: Il buon il brutto il cattivo, Per un pugno di dollari, adoro cinematograficamente quei tempi dilatati, silenziosi, quei campi lunghi, quelle riprese di duelli come fossero danze macabre, quegli zoom impietosi a fissare sguardi, primi piani di rughe che diventano canyon su visi cotti dal sole del deserto americano, anche se per la verità Sergio Leone girava quasi sempre in Spagna, dove l'escursione termica è meno accentuata e, come lui stesso spiega, permetteva di ricominciare le riprese già dall'alba, ritrovando subito al mattino la stessa intensità di luce che infuocava le praterie rocciose nel pieno del giorno.

Film violenti ma spesso con una punta di comico che per Sergio Leone non deve mai mancare, cosa che invece la critica gli detestava

La critica vuole che un film sia comico dall'inizio alla fine, o traumatico dall'inizio alla fine, e questo significa dimenticare che un uomo che scivola su una buccia di banana fa sempre ridere, ma se muore battendo la testa diventa una tragedia

Il mio preferito è C'era una volta il west, l'ho visto decine di volte, intero o frammezzato su Youtube, e credo farò ancora altrettanto.

Le musiche.
Sergio Leone senza Ennio Morricone, creatore delle sue colonne musicali, sarebbe qualcosa di impensabile un po’ come la Nutella senza il pane ..., laddove le parole non arrivano o non servono là arriva la musica, ogni personaggio ha il suo tema musicale che lo annuncia e identifica, come il tema, indimenticabile, di Armonica / Charles Bronson, il fantastico eroticissimo meticcio dagli occhi di ghiaccio

Forte come il marmo un mezzosangue alla ricerca di vendetta. Un uomo che sa aspettare il tempo necessario per uccidere chi gli ha ammazzato il fratello. In quanto pellerossa già detesta l'uomo bianco e tortourera Franck ricordandogli il nome di tutte le sue vittime, è di poche parole, esprime il suo dolore attraverso l'armonica la sua musica un lamento che viene da lontano.

https://www.youtube.com/watch?v=5QnLR...

E poi… C'era una volta in America, la ricerca proustiana del tempo perduto di Sergio Leone.
Paradossalmente l'ho visto per la prima volta solo l'altra sera, non tagliato ma nella sua versione integrale di 3,49 ore come lo voleva il suo creatore, un film che mi aveva sempre respinto forse per i troppi gangster in circolazione... non potevo sbagliarmi di più: la sua visione una emoziona muta e intensa.
C'era una volta in America E' Sergio Leone un capolavoro, il film che meglio lo identifica e rappresenta, per sua stessa ammissione .
Profile Image for HAMiD.
521 reviews
September 28, 2023
از شبی که خواندنِ گفت و گو با آقا سرجو لئونه را آغاز کردم، پیوسته به فیلمهایش بازگشتم و مرور پرسوناژها. رمزگشایی هایی برای گشت و گذاری طولانی تر در سینمای او که به خوبی درباره اش می گوید و لذت فیلمها را از نو پیدا می کنی. همانقدر که فیلمهای او رادوست داشته ام این گفت و گو هم خواندنی و گیرا هست. و همانجور که مرگ در شمایلی پلشت این روزها از همیشه برهنه تر است در میان گلوله و انفجار هر فیلم خودمان را مرور کردم. بیهده نبود که بریده بودم انگار از همه چیز و دل مشغولِ خواندن و باززیستن در سکانس هایی که در یادم مانده بودند و گویی از نو باید یادشان می آوردم. آن همه زشتی را آن همه زذالت را آن همه بی شرافتی را که در هر فیلم با هر شخصیت در یاد داشتم.
برای آن دوستان که دلبسته ی سینما و فیلم های آقا لئونه هستند بی گمان این کتاب راهنمایی ارزشند و خواندنی ست. که او از تبار بهترین سینماگرانِ دوران هاست. حالا که این چند وقت هم بازگشته ام به دیدن کلاسیک های ایتالیا و آمریکا(نمونه اش دیشب، فیلمِ قاتلینِ دان سیگل با بازی دلچسب لی ماروین و اَنجی دیکینسون و جان کاساواتیس) یادم می آورد که چقدر حالا سینما و ادبیات تهی دست تر از پیش است و چقدر دمِ دستی بودنِ همه چیز ما را وادار به سطحی بودن کرده است. در یک جا لئونه می گوید: باید بگویم که تماشاگران با دیدن این قبیل فیلمهای احمقانه، ابله می شوند! و بهتر که نگاه کنیم این نادانی جمعی ای که گرفتارش شده ایم را چه بسا با سینما بشود از میان بُرد (چه خطابه خوانی هایی می کنم! بی گمان اثر خواندنِ گفت و گو ست) و چه بسا بشود تغییرش داد در آغاز با ندیدن ها! با نخواندن ها! بگذریم
کتاب را انتشارات روزنه کار با بازگردان نادر تکمیل همایون و نام (روزی روزگاری سرجو لئونه) چاپ کرده است. و چه کار خوشایندی هم. لذتی بود و ماند این هم نشینیِ دلچسب انگار که همانجا بوده ام

دو و پنجاه و یک دقیقه ی پنج شنبه ی ششم مهرگان از سال سیاه، 1402 تاریکی.
Profile Image for Nixi92.
317 reviews81 followers
April 17, 2020
Uno splendido viaggio nella vita di Sergio Leone: dall'infanzia e l'influenza del padre, ai primi peplum, alla sua trilogia western più famosa al capolavoro "C'era una volta in America". Nell'ultimo capitolo viene presentata la bozza del film in progetto prima della sua morte, sulla battaglia di Leningrado. La filosofia e lo stile di Leone vengono chiarificati anche nel suo rapporto storico con altri registi, produttori e figure dello spettacolo. Mi sono piaciuti in particolar modo i riferimenti al cinema di Kubrick e Peckinpah, che hanno designato Sergio Leone come grande apripista dell'utilizzo di un narrazione visiva violenta e realistica anche al cinema.
Profile Image for S©aP.
407 reviews72 followers
January 31, 2020
Un interessantissimo libro intervista in cui Leone parla specificamente del suo cinema, senza risparmiare aneddoti, storie, riferimenti, retroscena, e collegamenti con la storia del cinema in generale.
Profile Image for Giuliana Dea.
Author 1 book5 followers
July 4, 2020
Erano anni che non leggevo una biografia di un cineasta e quella di Sergio Leone è un vero viaggio nel cinema italiano degli anni 50 visto da uno che il cinema lo faceva davvero. Oltre che un racconto meraviglioso del dietro le quinte dei suoi film. A tratti sembrava di sentire mio padre che li ha visti tutti e che raccontava che Sergio Leone per anni è stato schifato dalla critica. Con lo stesso tono che Sergio Leone usa verso la crítica. Dev'essere proprio una questione generazionale, visto che mio padre era quasi di quella generazione.
Va detto che Sergio Leone ha delle opinioni su alcuni grandi registi con cui non concordo, ma uno che ha lavorato con Orson Welles per me può dire quello che vuole.
Profile Image for Ji.
175 reviews52 followers
January 4, 2023
I read the Chinese version of this book in a bookstore in Shanghai, on Yan'an Road. I can't find the name of the book store any more. It might not have existed any more.

The bookstore was a 3 room setting. One room filled with second hand books, one room with popular books, and one room with classic.

I've long wanted to read this book for years, before I encountered it in that bookstore. It was a very nice and warm afternoon. I was sitting close to the door, with a cup of coffee by my hand, when reading it. Sergio Leone is one of my most favorite movie directors, and Once Upon A Time In The West is one my most favorite movie of all times. It was an exciting memory to read this book.
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
397 reviews23 followers
March 22, 2020
Super consigliato agli amanti del cinema e del grande regista Sergio Leone.
Un'intervista che parte dalla sua biografia e passa al suo cinema: tematiche, filosofia, riferimenti letterari/culturali, rapporto con gli attori. Analizza anche il cinema in generale parlando di altri registi suoi contemporanei e l'evolversi dei generi cinematografici
Profile Image for Gian Luigi.
51 reviews2 followers
April 25, 2020
Il libro è una lunga intervista a Sergio Leone sulle sue vicende ovviamente sui suoi film. A mio parere è un libro semplicemente indispensabile per chi ama Sergio Leone.
Profile Image for Martina Cafarella.
3 reviews
August 28, 2020
Questo libro è molto interessante anche per chi non ama il genere di film che dirige Sergio Leone: una lunga intervista che proietta il lettore nell'industria cinematografica di quegli anni, nel lavoro di regista e nel suo rapporto con attori, produttori e tecnici. Fluente e godibilissimo.
225 reviews
July 18, 2023
La relatività delle cose mette in discussione se sia stato il più talentuoso, di certo però non si nega come Sergio Leone (1929–89) sia stato il regista italiano maggiormente capace di imprimere la propria impronta sulla storia del cinema. Con soli sette film – otto, se si vuol considerare la co-direzione ne ‘Gli ultimi giorni di Pompei‘ (1959) di Mario Bonnard – è riuscito a compiere imprese possibili a pochi maestri. Stanley Kubrick disse che senza di lui non ci sarebbe stato ‘Arancia meccanica‘ (1971) e Sam Peckinpah, non un estimatore in verità, che non ci sarebbe stato ‘Mucchio selvaggio‘ (1969). Le sue inquadrature, il montaggio, l’uso del sonoro, il realismo e lo sdoganamento della violenza non hanno solo rinnovato un genere intero come il western, bensì fatto scuola fino a diventare parte del lessico famigliare di molti cineasti odierni.

Poiché si tratta anche di una delle nostre glorie artistiche, sorprende che questo libro, pubblicato nel 1987 in Francia, arrivi da noi tre decenni dopo. Secondo il metodo dell’intervista, a cura dello scrittore e sceneggiatore Noël Simsolo, Leone ripercorre una carriera all’insegna di una passione coltivata tra molte difficoltà. Innovare significa sempre assumersi dei rischi e mettere alla prova la propria resilienza di fronte alle critiche. L’uomo che traspare in questa lunga serie di racconti di vita è senz’altro di personalità forte e decisa, nonché dotata di idee ben precise su quale indirizzo dare alla propria arte.

A cominciare dalla gavetta come aiuto regista, talvolta nemmeno accreditato, in vecchie pellicole peplum per arrivare ai grandi successi della maturità, il lettore sia preparato sia non- troverà gran copia di aneddoti sia interessanti sia utili sul dietro le quinte dell’industria più appariscente del mondo. Non solo intorno ai cult che hanno donato la notorietà a Leone come la Trilogia del dollaro (1964-66) e ‘C’era una volta in America‘ (1984), ma anche sulle pellicole mai realizzate e spesso pure sui motivi per cui non lo furono. Fra questi, la mancata regia de ‘Il padrino‘ (1972) e il progetto su ‘I novecento giorni di Leningrado‘.

Pagine appassionanti perché appassionate, in grado di restituire, fra incontri, amori e sogni, così come disavventure e delusioni sull’attualità cinematografica, la ricchezza di una vita. Si rinnova la domanda: perché poterle leggere in Italia con 31 anni di ritardo?

“Mi ricordavo bene di quel che avevo vissuto prima del grande successo. E poi ho sempre creduto che un autore deve pensare che il successo, quello vero, arriverà domani. Non oggi. E ancor meno ieri…”
Profile Image for llucy.
3 reviews
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February 21, 2025
"C’era una volta in America" rappresenta la fine del mondo… La fine del mondo. La fine di un genere. La fine del cinema. Per me, è proprio questo. Sperando che non sia davvero la fine. Preferisco pensare sia il preludio all’agonia. Tuttavia, c’è una sorta di speranza nello sguardo finale di De Niro. Come a dire: «Se avete capito che con film come questo si può salvare il cinema, amate i film e andate a vederli». Sì, è la fine di un genere. Sì, è la fine della sicurezza. Sì, è la fine di un mondo. Ma non è la fine di un sogno. E dopo l’uscita del film, ho capito quanto tutto questo fosse vero.

Ne sono molto consapevole oggi, in questo autunno del 1986. Ho cinquantasei anni. Quando ho girato il film, ne avevo cinquantadue. E pensavo che stessi facendo qualcosa per le persone della mia età, con il ricordo di determinate esperienze e di un certo cinema. Non mi sbagliavo, perché a quella generazione il film è piaciuto molto. Ma sono i ragazzi di vent’anni ad averlo amato alla follia: alcuni di loro sono andati a vederlo venticinque volte di fila. Ragazzi che non hanno conosciuto quel tipo di cinema e ai quali i nomi di Griffith, Stroheim, Ford e persino di Chaplin non dicono nulla. Ragazzi che avevano solo dieci anni quando è uscito "Giù la testa". E mi dimostra che esiste un desiderio naturale di vedere un certo cinema. Ed è questa la speranza! 🫀
Profile Image for Stefano Sotgia.
90 reviews6 followers
July 20, 2020
Raccolta di interviste che i Cahiers du Cinéma pubblicarono vent'anni fa, curata da Noël Simsolo che seguì Leone per trattorie romane, bistrot del Marais, palazzi parigini e il mercato delle pulci di Montreuil. Come intervistatore, Simsolo non vale né il Truffaut con Hitchcock, né il Bogdanovich con Orson Welles: è defilato, interviene poco e lascia Sergio Leone a briglia sciolta. Ed è bellissimo così: l'ho divorato in una sola seduta, duecento pagine appassionanti piene zeppe di aneddoti fenomenali su un mondo e un cinema che - scusate, mi è entrata una bruschetta nell'occhio - non torneranno mai più.
Profile Image for Damiana.
384 reviews
November 18, 2024
Per gli appassionati di cinema, e di Sergio Leone in particolare, questo libretto non può mancare nella propria libreria. L'ho scaricato ormai quasi cinque anni fa, nell'ambito dell'iniziativa Solidarietà digitale, ma se l'avessi saputo prima l'avrei proposto al mio docente di Visual storytelling come lettura facoltativa. Un insieme di interviste che costituiscono un lungo dialogo, dove Leone racconta il suo lavoro, il pensiero che si nasconde dietro i suoi film e alcuni aneddoti legati alla produzione degli stessi. L'ho divorato.
Profile Image for Stefano.
123 reviews1 follower
December 23, 2025
"C'era una volta il cinema" si sarebbe dovuta intitolare "C'era una volta Sergio Leone" visto che a parte qualche aneddoto raccontato dal regista stesso in questa serie di interviste del cinema si parla ben poco.

Questa lettura potrebbe essere interessante per i fan di Leone e dei lavori da lui creati negli anni per conoscere l'intimità artistica dell'artista a partire dalle origini della carriera.
395 reviews3 followers
August 4, 2023
Biografia di Sergio Leone sotto forma di intervista. Interessante e molto scorrevole, ma quello che mi ha lasciato più interdetto è l'antipatia che mi ha suscitato questo regista: mi piacciono molto i suoi film, è nella storia del cinema, ma almeno da questo libro mi è sembrata una persona piena di boria e anche piuttosto arrogante.
Profile Image for Andrea.
221 reviews58 followers
December 31, 2020
Una raccolta di interviste al grande regista italiano (ordinate secondo una sequenza cronologica che aiuta a dare continuità alla lettura), ricche di aneddoti, racconti e chicche sul mondo del cinema per ripercorrere buona parte della sua carriera e della sua vita. Un libro probabilmente indispensabile per chi è appassionato di cinema (che sicuramente riuscirà a cogliere molti più riferimenti di quanto sia riuscito a fare io), ma comunque interessante anche per chi non ha necessariamente visto i film di Leone e non è propriamente un cinefilo. Ne emerge un interessante affresco di un mondo oggi molto cambiato, con un modo di fare cinema letteralmente "d'altri tempi" e una serie di personaggi iconici che rivivono grazie ai racconti di Sergio Leone.

Questa e altre recensioni nella mia newsletter mensile sui libri: https://bit.ly/ponzabook
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