Una biografia trascinante (il cui vero titolo è The murder of Nikolaj Vavilov...), 300 pagine di fatti, documenti, riferimenti storici, in un ritmo agile e incalzante. La storia del più grande attacco ideologico/demagogico alla scienza dell'intero novecento. Trent'anni di folle distruzione, di scivolamento inesorabile verso l'assurdo antiscientifico, verso la barbarie e il disumano.
Per contro, il simbolo della scienza, Nikolaj Vavilov. Lo scienziato da abbattere per poter affermare il predominio della (folle) politica sul mondo della natura. Che personalità vulcanica, Vavilov, un astro scintillante. La sua dedizione alla ricerca, la sua passione, la sua determinazione, il suo spirito di avventura nei cinque continenti, sono mitici, sono di esempio. Me lo immagino alla ricerca dei "centro di origine" delle piante coltivate... i burroni che ha valicato, le strette gole dell'Hindu-Kush che ha percorso, le Ande, gli altopiani etiopici, l'Atlante nordafricano, il medio oriente, il nord america, Cina ed estremo oriente...
Lysenko perse il suo potere solo dopo la caduta di Chruscev. Questi fu rimosso nel 1964, lui si dimise nel 1965.