Tunnel senza fondo
Questa volta Welsh mette da parte Renton, Begbie, Spud e Sick Boy, i personaggi edinburghesi prediletti da noi lettori e, immagino, anche da lui stesso, se non altro per il successo planetario che gli hanno regalato, ma per nostra fortuna è già all’orizzonte in attesa di traduzione un nuovo capitolo con l’inimitabile banda di Trainspotting.
Rinunciare ad essi significa perdere gran parte dell’ironia, uno degli ingredienti principali della narrativa dell’autore, e lasciare così il campo alla brutale violenza che qui è ben rappresentata da una pletora di brutti ceffi e criminali. Nemmeno il tormentato protagonista Ray Lennox, benché a sua volta edinburghese d.o.c., possiede un carisma paragonabile alla “Trainspotting gang”, anche perché questo episodio è in gran parte ambientato dalla parte opposta del Regno Unito, a Brighton dove si è trasferito per provare a raddrizzare la sua incasinata esistenza.
Ex detective, Lennox è il protagonista cui Welsh ricorre quando ha voglia di dedicarsi al poliziesco; dopo le (dis)avventure dei precedenti “Crime e “I lunghi coltelli” ha abbandonato la polizia ma non il vizio delle indagini pericolose, soprattutto se gli consentono di fronteggiare i fantasmi nel tunnel del suo passato, non importa se a scapito della moderata serenità conquistata nel presente.
E’ ormai un sottogenere molto frequentato quello dell’ex poliziotto dalle maniere spicce e dallo stile di vita borderline che, dopo eseere uscito dal giro redento e pacificato, ricade nel gorgo della violenta lotta ai peggiori delinquenti senza essere più vincolato dalle regole dell’uniforme o dal controllo di un Dipartimento Affari Interni.
Welsh si butta a capofitto in questo filone trascurando gli stilemi propri del genere poliziesco per scatenare la sua prosa cruda dal ritmo martellante e accumulare vicende più o meno sordide, salti nel passato, voci narranti che si sovrappongono ad ogni capitolo, brutalità e vendette che culminano in un finale esagerato e confuso, dove si concentrano in poche pagine rivelazioni, tradimenti, rese dei conti, redenzioni e voltafaccia: troppi e spinti ben oltre la soglia della credibilità.