La squadra di basket del liceo classico Ludovico Ariosto vanta, da tre anni a questa parte, il capitano più determinato e carismatico che abbia mai avuto: Simone Vitale. Bello da mozzare il fiato e consapevole di esserlo, Simone è convinto che non esista niente che possa mettere in discussione la sua virilità, ed è pronto a dire lo stesso dei suoi compagni. Invece deve ricredersi quando, trascinato in un gay bar dalla sua migliore amica, riconosce proprio uno di loro, Fabrizio Silvestri. Per Simone è impensabile che un ragazzo simile – popolare, sportivo e oggettivamente affascinante – possa essere gay, eppure è la verità.
Piano piano, però, il segreto si fa sempre più ingombrante nella sua mente e ne diventa ossessionato: è davvero odio quel sentimento che lo mette a disagio ogni volta che Fabrizio è nei paraggi? Ora che tutto ciò che ha sempre creduto di essere è stato messo in discussione, Simone dovrà ripartire da zero per capire chi è e prendersi ciò che vuole davvero.
Simone e Fabrizio sono tanto simili quanto diversi, il sentimento che li fa scontrare è lo stesso che li unisce e in questo libro vediamo l'evoluzione non solo della loro relazione ma anche di ciò che provano dentro di loro. Non sono molto abituata a leggere in terza persona quindi all'inizio ho fatto un po' più di fatica ma quando si entra nella storia scorre tutto molto velocemente, dai baci nascosti alle parole sussurrate.
💕 «Ci aveva messo quasi diciannove anni, ma adesso anche lui aveva capito chi era e non voleva avere paura di mostrarlo. Era stanco di fingersi qualcun altro.»
È un libro che si legge in poco tempo, parla di accettazione e di scoperta. Non sono solita leggere libri ambientati in Italia ma questo lo ho apprezzato e vorrei scoprire assolutamente come si è evoluta la storia tra Angelica e Roberta. Su wattpad nel profilo dell'autrice potete trovare una one shot su Simone e Fabrizio chiamata "who's the leader now?" ambientata 4 anni dopo.
💕 «D’ora in poi, capitano, qualunque cosa la affronteremo insieme.» «Non sono più il tuo capitano.» Fabrizio sorrise contro la sua bocca. «Per me lo sarai sempre.»
Questo libro è una coccola, una carezza che, come tutte le cose belle, dura troppo poco. Un attimo prima sei con Simone all'Eclipse e l'attimo dopo sei all'epilogo della storia tra lui e Fabrizio. Ho apprezzato moltissimo lo stile di Aurora, conciso e diretto, e il modo in cui ha saputo, solo dagli occhi di Simone, caratterizzare tutti i personaggi. E questo vale anche per i secondari, tipo Marco che ha poche ma importanti battute. Il mio preferito tuttavia è Fabrizio, che ho adorato da subito. Consigliato!
🏀Simone Vitale è il capitano della squadra di basket del liceo classico Ludovico Ariosto, bello e desiderato da tutte, nonché stimato dai suoi compagni…
Insomma un vero e proprio leader con i fiocchi.
💗La sua migliore amica, Angelica, è anche lei agognata da tutti, sopratutto dagli altri giocatori della squadra… Per Simone, Angelica è come una sorella! La protegge ad ogni costo e soprattutto è sempre propenso ad accontentarla…
🌈Per questo, quando lei gli chiede di essere accompagnata in un gay bar lui non sa proprio dirle di no (nonostante vorrebbe farlo con tutto il cuore).
💪🏼Simone è “un vero macho”, teme per la sua reputazione, ha paura che qualcuno della scuola lo scopra o, peggio ancora, qualcuno della sua squadra!
L’opzione di lasciar andare Angelica da sola è da escludersi…quindi, niente a Simone tocca incrociare le dita e buttarsi in questa esperienza.
Entra nel bar e…
👀Ma quello che balla con altri ragazzi ha un viso conosciuto. Sì, è decisamente Fabrizio, il suo compagno di squadra!
🙂Se ora Fabrizio lo vedesse penserebbe che Simone è gay! …un’attimo, ma perché Fabrizio è in questo locale?!
✍️ una storia magnetica che ho letto quasi tutta in una sola seduta! Un ritmo fresco e scorrevole con un sapore tutto all’italiana che ogni tanto manca in questo tipo di libri.
🫧Mi è piaciuto molto il graduale cambiamento di Simone e anche il modo in cui viene trattato il concetto di omofobia interiorizzata…
Ho apprezzato tanto il personaggio di Fabrizio e le sue parole sull’amore:
«Io guardo le persone per quello che sono, non per quello che nascondono sotto i vestiti.»
In sostanza un libro che consiglio se siete amanti del genere✨
Ringrazio la scrittrice e la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere e adorare la storia di Fabrizio e Simone.
Il libro scorre molto velocemente, tant’è vero che l’ho finito in due giorni senza rendermene conto, infatti ho girato pagina ma c’erano già i ringraziamenti. In quel momento ero tipo: scusate, non ho capito il gioco.
La storia mi è piaciuta davvero molto, soprattutto la crescita del personaggio di Simone che secondo me è stato davvero importante far vedere, soprattutto perchè molt3 ci si possono immedesimare.
Nonostante sia un romance si da spazio anche a personagg3 secondar3 che ho apprezzato molto come Angelica e Marco, anche se avrei preferito leggerne di più, sia come caratterizzazione sia soprattutto per i temi che vengono trattati, anche perchè quello che succede alla fine mi è sembrato un po’ sbrigativo.
Ad un certo punto del libro sono entrata così tanto nella narrazione che per un attimo ho avuto paura di quello che stesse per succedere ed ero “NONONONO” e ho deciso di prendermi una piccola pausa per calmarmi e potermi preparare a ciò che sarebbe accaduto.
Ma ritornando al succo della storia, la ship mi ha dato emozioni, molte emozioni contrastanti fra di loro (Aurora può confermare) e mi hanno fatto un po’ penare, perchè lo sappiamo tutt3 che non può mai filare tutto liscio come l’olio. Però sono davvero meravigliosi e avrei voluto leggere ancora e ancora su di loro.
Per chi volesse c’è poi anche una One Shot su di loro che potete trovare su Wattpad che si chiama “Who’s the leader now?”.
A ogni Simone e Fabrizio là fuori Non siete soli Siate coraggiosi
Appena letta la trama mi sono prenotata per leggere Leader di Aurora Pinelli. È il suo primo romanzo che leggo e a fine libro la prima cosa che mi viene da dire è che i due protagonisti mi sono piaciuti. Seconda cosa che la storia si svolge in Italia, per cui stavolta ci troviamo davanti due diciottenni che frequentano lo stesso liceo e militano nella stessa squadra di basket. Simone è il capitano, Fabrizio il centro. Il primo ha sempre pensato di essere etero, il secondo sa di non esserlo ma non lo sbandiera, un incontro in un gay bar dove Simone viene trascinato dalla sua amica Angelica, sarà l'inizio di tutto. I temi trattati sono più di uno e importanti, non fatevi fuorviare dal genere del romance, ecco perché chiedo a chi leggerà questa storia di assicurarsi bene cosa sta leggendo e non considerarlo un cliché già letto. Lo stile dell'autrice è leggero, fluido, delicato, tutto ciò che accade viene percepito con vigore, ma mai duro da disturbare qualche animo più sensibile. Una lettura che si fa in un paio d'ore e che lascia l’animo colmo di serenità e un sorriso sulle labbra. Spero che Aurora scriva altri male to male che sarei felice di leggere.
A ogni Simone e Fabrizio là fuori Non siete soli Siate coraggiosi
Appena letta la trama mi sono prenotata per leggere Leader di Aurora Pinelli.
È il suo primo romanzo che leggo e a fine libro la prima cosa che mi viene da dire è che i due protagonisti mi sono piaciuti.
Seconda cosa che la storia si svolge in Italia, per cui stavolta ci troviamo davanti due diciottenni che frequentano lo stesso liceo e militano nella stessa squadra di basket.
Simone è il capitano, Fabrizio il centro.
Il primo ha sempre pensato di essere etero, il secondo sa di non esserlo ma non lo sbandiera, un incontro in un gay bar dove Simone viene trascinato dalla sua amica Angelica, sarà l'inizio di tutto.
I temi trattati sono più di uno e importanti, non fatevi fuorviare dal genere del romance, ecco perché chiedo a chi leggerà questa storia di assicurarsi bene cosa sta leggendo e non considerarlo un cliché già letto.
Lo stile dell'autrice è leggero, fluido, delicato, tutto ciò che accade viene percepito con vigore, ma mai duro da disturbare qualche animo più sensibile.
Una lettura che si fa in un paio d'ore e che lascia l’animo colmo di serenità e un sorriso sulle labbra.
Spero che Aurora scriva altri male to male che sarei felice di leggere.
Leader di Aurora Pinelli è uno sport romance LGBT che si distingue per la sua semplicità e immediatezza narrativa. Ambientato nel mondo del basket, il romanzo si concentra sul percorso di crescita interiore del protagonista, Simone, durante il suo ultimo anno di liceo. Tutte le sue certezze vengono messe in discussione quando, per caso, si imbatte in un compagno di squadra in un gay bar, dove si era recato solo per accompagnare un’amica.
La scrittura è scorrevole e coinvolgente, con capitoli brevi che facilitano una lettura fluida. Lo stile, pur essendo semplice, è incisivo e riesce a comunicare in modo efficace le emozioni di Simone, il suo smarrimento iniziale e la graduale ricerca di sé stesso. Il percorso interiore del protagonista è al centro della trama e si sviluppa con delicatezza, portando il lettore a riflettere insieme a lui fino a un finale che regala risposte e soddisfazione.
Consigliato a chi ama le storie di formazione, gli sport romance e i racconti che affrontano tematiche LGBT con sensibilità e autenticità.
avevo trovato questa storia su Wattpad della quale erano stati pubblicati solo i primi tre capitoli. La trama mi aveva incuriosito e la verità è che questo libro non mi è dispiaciuto affatto. É scorrevole e leggero e tratta di tematiche importanti. Certo, é chiaro che si tratta di un romance breve, le descrizioni non erano granché e la storia ha un ritmo molto veloce (a tratti mi ha ricordato un manga) ma non mi è dispiaciuto. Fabrizio un personaggione, Simone lo diventa piano piano con coraggio e pazienza (scusate mi sono affezionata)
Leader è un romanzo m/m soft, mi ha riscaldato l’animo e fatto riflettere su tematiche attuali che mi piacerebbe poter leggere in una versione più complessa e intricata. Penso che Aurora in futuro potrà creare delle belle storie e sono curiosa di vederla sperimentare in generi diversi, magari un fantasy m/m!