Nella regione di Aiòn vive Francesca, giovane scrittrice in erba. Tutt'intorno, la vita scorre ai propri ritmi, scandendo ogni singolo attimo. Lei ha imparato ad assaporarne le bellezze, ma forse, dopotutto, non basta.
Forse, c'è un senso che va oltre la bellezza di un paesaggio. Che ne prescinde. E che presiede ogni cosa.
Il tempoha mille forme. C'è il tempo lineare, quello circolare. C'è il tempo che non passa mai, quello che sfugge dalle mani. Il tempo sprecato, quello ben speso. Quello mai uguale a se stesso o, ancora, il tempo eterno.
La storia è di quelle che toccano il cuore, piuttosto breve, ma tanto intensa da restare dentro. Le stagioni, la bambina, il suo amico albero, la vita... tanti, tantissimi elementi che portano ad amare questo racconto. Consigliato!