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The Liveship Traders #1, part 2

Czarodziejski Statek, część 2: Jesień, Zima

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Miasto Wolnego Handlu to centrum egzotycznego handlu, a także siedziba kupieckiej arystokracji słynącej ze swoich rzadkich i niezwykłych, wyrzeźbionych z czarodrzewu żaglowców, które w magiczny sposób, zmieniają się w żywe istoty.
Powieść Carodziejski statek jest pierwszym tomem cyklu "Kupcy i ich żywostatki" opowiadającego o rozpaczliwej walce, jaką o czarodziejską "Vivacię" stoczy jedna z rodzin należących do grupy Pierwszych Kupców z pozbawionym skrupułów pirackim kapitanem. Walka to okrutna i desperacka, ale jej zwycięzca będzie kontrolował coś więcej niż tylko los i majątek jednej rodziny.

488 pages, Paperback

First published January 1, 1998

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130 people want to read

About the author

Robin Hobb

320 books113k followers
** I am shocked to find that some people think a 2 star 'I liked it' rating is a bad rating. What? I liked it. I LIKED it! That means I read the whole thing, to the last page, in spite of my life raining comets on me. It's a good book that survives the reading process with me. If a book is so-so, it ends up under the bed somewhere, or maybe under a stinky judo bag in the back of the van. So a 2 star from me means,yes, I liked the book, and I'd loan it to a friend and it went everywhere in my jacket pocket or purse until I finished it. A 3 star means that I've ignored friends to finish it and my sink is full of dirty dishes. A 4 star means I'm probably in trouble with my editor for missing a deadline because I was reading this book. But I want you to know . . . I don't finish books I don't like. There's too many good ones out there waiting to be found.


Robin Hobb is the author of three well-received fantasy trilogies: The Farseer Trilogy (Assassin’s Apprentice, Royal Assassin, and Assassin’s Quest), The Liveship Traders Trilogy (Ship of Magic, Mad Ship and Ship of Destiny) and the Tawny Man Trilogy (Fool’s Errand, Golden Fool, and Fool’s Fate) Her current work in progress is entitled Shaman’s Crossing. Robin Hobb lives and works in Tacoma, Washington, and has been a professional writer for over 30 years.

In addition to writing, her interests include gardening, mushrooming, and beachcombing. She and her husband Fred have three grown children and one teenager, and three grand-children.

She also writes as Megan Lindholm, and works under that name have been finalists for the Hugo award, the Nebula Award, and the Endeavor award. She has twice won an Isaac Asimov’s Science Fiction Readers’ Award.

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Community Reviews

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4 stars
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3 (<1%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 31 reviews
Profile Image for Avada Kaddavra.
557 reviews89 followers
November 20, 2024
Packendes, super spannendes und vor allem unvorhersehbares High Fantasybuch - als Hörbuch gelesen von Matthias Lühn, der den Charakteren so viel Leben eingehaucht hat, einfach Wahnsinn.
Das Zuhören hat unglaublich Spaß gemacht. Am liebsten mochte ich die Storyline der verwöhnten Malta, die mit ihrem Egoismus und ihrem manipulativen Wesen wirklich ein Charakter zum Hassen ist, obwohl sie erst 13 ist😅 Ich frag mich wirklich, wie weit sie mit ihrer Tour noch kommt, bis sie einer von ihrem hohen Ross holt und Demut lehrt. Kann es nicht abwarten😈
In diesem Buch sind wirklich alle Charaktere hervorragend ausgearbeitet, genauso wie die Vielschichtigkeit der Handlung. Also schon ein anderer Anspruch😃
Ich hab das Buch quasi inhaliert (20 Stunden höre ich normalerweise nicht "mal eben") und ich kann nicht anders als direkt den nächsten Teil zu starten 🤩 ich muss wissen, wie es weitergeht😱
Profile Image for Jasmine.
80 reviews11 followers
August 14, 2018
Segue una piccola recensione complessiva per i due libri, “La nave della Magia” e “La nave in fuga” di Robin Hobb, in realtà unico libro in madre patria intitolato “Ship of Magic”.
In questa seconda trilogia ambientata nel regno dei sei ducati, l’attenzione viene spostata da Castelcervo alle Rive Maledette, in particolare a Borgomago, città mercantile in cui antiche famiglie si sono indebitate per lunghe generazioni pur di possedere un Veliero Vivente, un vascello costruito con legno magico proveniente dalla Giungla della Pioggia che, dopo la morte di tre capitani, prende vita.

In particolare si ha l’intreccio di tre storie principali: quella della famiglia Vestrit sull’orlo del fallimento e in attesa del risveglio della Vivacia, quella del pirata Kennit che ambisce a un sogno superiore per la quale necessita di un Veliero Vivente e infine quella di un gruppo di serpenti marini che, considerati mostri dagli umani, seguono una specie di chiamata verso nuova vita.

Considero questi primi due libri come un'unica grande introduzione all’ambientazione e ai personaggi.
Infatti rispetto alla trilogia dei Lungavista, mi sono ritrovata molto meno coinvolta nella narrazione, ciò non significa che i libri non mi siano piaciuti, assolutamente no, ma ho avvertito meno empatia con i personaggi e di conseguenza meno interesse per il loro futuro (tranne per alcune eccezioni). Con i primi suoi libri, Robin Hobb mi ha permesso di conoscere e innamorarmi dei libri scritti in prima persona. In questo caso invece siamo in presenza di una terza persona con più punti di vista e probabilmente questo ha contribuito ad appesantirmi la lettura, soprattutto nelle prime pagine.

Sicuramente tra i protagonisti principali i miei preferiti e di cui mi interessa di più scoprire cosa gli succederà nei prossimi libri sono Wintrow, ragazzo sveglio e introverso intrappolato tra la sua vita precedente dedita al sacerdozio verso il culto di Sa e la vita come marinaio impostagli da suo padre, Kennit il personaggio più particolare, un pirata che si dovrebbe odiare per le sue idee egoistiche e opportuniste che si finisce per amarlo per la sua schiettezza, freddezza e …per la sua fortuna e infine Paragon, un povero Veliero Vivente arenato e abbandonato a causa di un passato di morte e sciagura.

So che c’è molto di più in questa storia, su questo la hobb fornisce molti indizi e di conseguenza molte domande vengono aperte, sui serpenti, sul legno magico, sul mercanti della Giungla della Pioggia… domande che richiedono delle risposte. Non resta che proseguire con “La nave dei Pirati” e “La Nave della Pazzia”.
Profile Image for Miss Naseweis.
320 reviews18 followers
May 14, 2020
My gosh, Robin Hobb really does know how to write characters. This definitely excuses that the plot builds up rather slow. But when it hits, it hits hard. And Matthias Lühn does such a good job, I immensely enjoy listening to him!
288 reviews1 follower
March 19, 2019
Davvero non sapevo cosa mi stessi perdendo quando decisi di non leggere questa serie quando venne pubblicata per la prima volta. Sebbene io abbia amato moltissimo la prima trilogia dei Lungavista con Fitz e il Matto, devo dire che la serie dei Mercanti di Borgomago è su un'altro livello di complessità.
Il secondo volume (di questa serie di cinque) continua a seguire le storie parallele dei marinai incontrati nella Nave della Magia.
Althea, determinata a perseguire il suo piano per prendere il comando di Vivacia, il veliero vivente della famiglia Vestrit, si è imbarcata su una nave che fa spedizioni nel mare del nord a caccia di animali per pelli e carni. Per caso è la stessa nave su cui si è imbarcato l'ex ufficiale di suo padre, Brashen Trell. Lo scopo di Althea è quello di costringere suo cognato, Kyle Haven, a tenere fede a un giuramento fatto in un impeto di rabbia: Althea può assumere il comando della Vivacia solo dimostrando, marche alla mano, di essere un buon marinaio. Purtroppo però non sarà così facile.
Intanto Wintrow, il primogenito di Kyle Haven è stato richiamato dal suo monastero. Wintrow deve abbandonare i suoi studi per diventare sacerdote di Sa per il bene della famiglia e deve imbarcarsi sulla Vivacia perché su un veliero risvegliato deve essere sempre presente un membro della famiglia proprietaria. Kyle, che non ha molta stima delle donne, non vuole a bordo Althea, suo figlio invece vorrebbe che fosse la zia a navigare. La vita a bordo non fa per lui e il legame con Vivacia sta mettendo in discussione le sue convinzioni religiose. Così il ragazzo decide di scappare passando dalla padella alla brace.
A Borgomago, nei pressi delle misteriose e letali Giungle della Pioggia, Ronica Vestrit si trova a destreggiarsi tra i problemi finanziari della famiglia e il problemi con la figlia, l'inetta Keffria, e la nipote di tredici anni, Malta, che si atteggia già a donna, creando una serie di problemi e grattacapi. Come se ciò non bastasse la famiglia Vestrit è in debito con le famiglie delle Giungle della Pioggia, che hanno fornito il legno magico per la costruzione della nave. Il pagamento del debito dovrà essere effettuato o in oro o in sangue.
A margine di ciò si muove nell'ombra il pirata Kennit, che sta ancora perseguendo il sogno di diventare re dei pirati e vuole mettere le mani su un vascello vivente.

Davvero avvincente questa serie della Hobb che con grande abilità si giostra tra tutti questi personaggi diversi. Le parti che li riguardano sono abbastanza bilanciate in modo che la narrazione non ne risenta. Solo due personaggi per ora appaiono marginali (ma sono sicura che in futuro non sarà così) e sono il veliero vivente Paragon, abbandonato dalla sua famiglia perché considerato folle, e la misteriosa straniera Ambra, che intaglia il legno.
I personaggi della Hobb scatenano forti sentimenti: o li si ama o li si odia. Sono complessi e sfaccettati e l’autrice si prende tutto il tempo necessario a sviluppare e indagare le loro personalità. Si evolvono e crescono, non rimangono immutabili davanti agli eventi drammatici che li investono. Le vicende fanno pensare a uno dei grandi romanzi familiari, con i mutamenti sociali ed economici, le alterne fortune, le morti.
Anche il mondo in cui si muovono è molto articolato, molto più di quello dei Sei Ducati in cui sono ambientati gli altri volumi.
Nella saga dei Mercanti la Hobb ha creato una religione complessa nella sua organizzazione e nei suoi precetti. Ha creato diverse creature e forme di magia, che sta inserendo lentamente mantenendo un’aurea di mistero. Ma soprattutto ha inserito le Giungle della pioggia, un luogo mistico e oscuro abitato da esseri deformi (forse a causa della magia) che intrattengono rapporti personali e commerciali con le antiche famiglie di Borgomago. Questi rapporti sono regolati da convenzioni e forme rituali che aggiungono spessore al racconto, che quindi si articola su più livelli.
Per quanto riguarda lo stile di scrittura non è possibile trovare alcun difetto all’autrice, che ha uno stile ricco e fluido, quasi musicale e riesce benissimo a trasmettere l’angoscia dei vari personaggi.
Profile Image for DarkStar.
205 reviews9 followers
January 11, 2020
Przed przystąpieniem do lektury spotkałem się z opinią, że trylogia Żywostatków jest lepsza niż trylogia Skrytobójcy i że może również się podobać osobom, które nie przebrnęły przez poprzednie książki autorki. Zgadzam się z tym. Powód jest dość prosty - w trylogii Skrytobójcy wszystkie wydarzenia są ukazane z punktu widzenia jednego bohatera - Bastarda. W żadnym przypadku nie poznajemy motywacji, uczuć czy myśli innych bohaterów jak tylko przez ich interpretację w wykonaniu książęcego bękarta. To bardzo ogranicza czytelnikowi jakiś głębszy wgląd w intencje postaci i ich przeżycia (chociaż - jak napisałem przy opinii dotyczącej tamtych książek - Robin Hobb i tak się udała ta sztuka - z tym ograniczeniem lepiej się już chyba nie dało). W przypadku Żywostatków mamy do czynienia już z klasycznym motywem w książkach fantasy, czyli prowadzeniem akcji w różnych równoległych wątkach i kilkoma równoprawnymi bohaterami obu płci, których ścieżki jeszcze w pierwszym tomie się zanadto nie splatają. To sprawia, że mamy czas i możliwość poznać bliżej wszystkich bohaterów i bohaterki powieści, a także z pierwszej ręki doświadczyć relacji z różnych wydarzeń.

Polubiłem wszystkich bohaterów i chcę się dowiedzieć co będzie dalej.

Bardzo ciekawy jest wątek z wężami, czarodrzewem i Deszczowymi Ostępami.

Trylogię Żywostatków można czytać nie znając poprzednich książek, ponieważ stanowi oddzielną historię, a akcja umiejscowiona została w zupełnie innym regionie świata - który, swoją drogą, jest bardzo lekko nakreślony. U Hobb pierwsze skrzypce zdecydowanie grają dobrze wykreowane postaci.
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
408 reviews19 followers
October 15, 2016
5 tazzine meno qualche piccolissima cosina

Buon pomeriggio cuplovers! Eccomi qui a parlarvi del secondo romanzo della saga dei Mercanti di Borgomago: “La Nave in Fuga”.
Come sapete il primo volume mi è piaciuto davvero tanto (la mia recensione QUI) e non ho resistito alla tentazione di leggere il secondo! La Hobb si diverte a mettere alla prova i suoi personaggi e a intrecciarne le vite in modo sorprendente e crudele, siete pronti a tornare a bordo della Vivacia? Magia, mistero e serpenti che forse non sono sempre stati serpenti vi attendono tra le pagine di questo romanzo.

Il secondo volume di queste saga si è decisamente rivelato all’altezza del primo volume, la Hobb mi ha sorpreso ancora una volta e il finale mi ha lasciata con il fiato sospeso ma non del tutto soddisfatta… eh no, cara Hobb, non può davvero finire così.
Ho adorato Althea in questo secondo romanzo e voglio davvero che per lei ci sia un lieto fine a bordo della Vivacia, diciamo che lo pretendo, ecco, cosa sarà mai? Althea nel corso di questo secondo libro prende coscienza di se stessa e si rende conto che non ha mai provato sulla propria pelle quanto sia dura la vita di bordo. In quanto figlia del capitano, quando era a bordo di Vivacia, non ha mai svolto il duro lavoro, e dovrà anche accettare il fatto che, per quanto possa migliorare, non riuscirà mai ad essere forte quanto un uomo. Il destino le fa ritrovare Brashen, il rapporto tra i due ragazzi è molto particolare, sono stati a stretto contatto per anni eppure non si conoscono per davvero, i due si avvicinano e finiscono per passare una notte insieme. Il povero Brashen spera di poter costruire qualcosa con Althea ma lei è fermamente convinta a considerarlo un errore. Nel cuore di Althea non sembra esserci spazio per l’amore, è troppo amareggiata per la perdita della nave e per la difficoltà a farsi accettare come marinaio. Cambierà idea, prima o poi? Io spero di sì.

Recensione completa sul blog Le Tazzine di Yoko qui: http://www.letazzinediyoko.it/recensi...
Profile Image for Beps.
200 reviews5 followers
December 7, 2016
respirando il mare
La nave della magia e la nave in fuga
Avevo sempre rimandato la lettura di questa saga perché l’ambientazione navale non mi ha mai ispirato..
Beh mi sbagliavo.
Si torna nel mondo che abbiamo conosciuto con Fitz ma i sei ducati sono lontani.. stesso “universo” solo un'altra parte del mondo, ma il modo di scrivere della hobb rimane uguale ed è come ritrovare una vecchia amica. La Hobb si conferma una cantastorie, come un pifferaio magico inizia a raccontare una storia dalla quale una volta immersi è davvero difficile staccarsi, senza un vero protagonista fisico, è tutto l’insieme che coinvolge.
I protagonisti sono tanti, e più che parteggiare per alcuni è l’odio per altri che prende il sopravvento segno di una gran caratterizzazione.
Così abbiamo Althea, Brasher, Wintrow, Kennit, Sorcor, Letta, Kyle e Malta (eccoli quelli odiosi), Torg, Ambra, Ronica e i velieri Paragon e Vivacia.
13,14 personaggi di cui tutti sono protagonisti e nessuno lo è. E’ la storia, il mondo in cui vivono a essere il protagonista.
Il potere dei mercanti, vecchi e nuovi ma soprattutto il libro parla molto dettagliatamente della tratta degli schiavi… e molto ruota intorno a questo.. i favorevoli, i contrari, chi li vuole sfruttare chi li vuole liberare.
Nel libro però si respira mare, si naviga e si vive la dura vita del marinaio. Non avevo letto mai niente di simile e così tra abbordaggi, navi pirata, tempeste e tutta una serie di terminologia marinari non si può fare a meno di essere li, perché poi è la scrittura della Hobb che fa la differenza e come una magia antica ti prende e ti porta nel suo mondo facendoti dimenticare dove sei.
Non ci sono battaglie epiche. Non ci sono condottieri. Non ci sono intrighi politici.
Ma c’è filosofia, mistero e avventura
C’è una storia, c’è magia, ci sono delle navi che respirano e la vita dei protagonisti. Ognuno dei quali con i propri sogni da realizzare, con delusioni da dimenticare e con un passato e un futuro ancora da scoprire.
Profile Image for Sara.
71 reviews8 followers
April 13, 2014
Scrivo questa review dopo aver letto tutta la saga dei mercanti di Borgomago. MANNAGGIA A TE EDITORE, questa è una review unica per "La nave della magia" e "La nave in fuga", perché nella mente di Robin erano un unico libro. (oltretutto tagliato in modo barbaro)

Devo dire la verità, all'inizio ero davvero scettica. Dopo la prima trilogia di Robin Hobb non è stato piacevoli vedersi catapultare in un mondo completamente diverso. Naturalmente, come per tutti i romanzi di Robin, ho cambiato subito idea, sentendomi anche piuttosto scema.
Robin, come ho potuto dubitare di te?????
Ho adorato i capitoli dedicati ai serpenti, non vedevo l'ora di saperne di più. Il personaggio che più mi è piaciuto di questo capitolo è senz'altro Althea, meravigliosa e torturata, uno splendido personaggio femminile mai idealizzato, con i suoi difetti e i suoi pregi. Vivacia poi è di una tenerezza allucinante, ho AMATO la sua crescita.

Nella seconda parte si delineano meglio i personaggi della famiglia Vestrit, Malta compresa (che all'inizio ho odiato teneramente). Le vicende di Vivacia si fanno serie e per tutto il libro ho passato il tempo a strapparmi i capelli e a chiedermi PERCHè. Se può consolare Wintrow lo trovo un personaggio sciapo, ma non sciapo per colpa di Robin, proprio sciapo come sono le persone sciape.

Molte cose vengono accennate e mai spiegate, soprattutto per quanto riguarda Kennit, i serpenti e il mio amato Paragon. Tranquilli, si capirà pian piano tutto, e proprio per questo la mia review finisce qui, al lontano dagli spoiler.
Ah, un solo appunto, leggete prima la trilogia precedente, tutto vi sarà più chiaro.
Profile Image for Ambra.
287 reviews7 followers
June 19, 2012
Commento unico per "La nave della Magia" e "La nave in Fuga"

Riprendo in mano i libri di un'autrice che già mi aveva colpito molto positivamente con la saga de "I Lungavista". Con I Mercanti di Borgomago si apre un capitolo del tutto differente - nei personaggi e nei luoghi - viaggiando con i protagonisti a bordo di un vascello di pirati o, addirittura, di velieri viventi, che sono la vera novità della saga. La storia parte molto lentamente, ma si addentra sempre più in profondità sia nelle vicende che nell'animo dei nostri protagonisti, ai quali mi sono già tanto affezionata. La sensazione più incredibile, però, è quella di leggere queste pagine dopo aver conosciuto personalmente sia l'autrice che la traduttrice. Incredibile!
Visto che la storia è palesemente inconclusa, ora non posso fare altro che attendere di leggere il seguito!
Profile Image for Connie Ruoff.
128 reviews3 followers
December 3, 2018
„VIVIACES ERWACHEN (ZAUBERSCHIFFE 2)“ VON ROBIN HOBB, GELESEN VON MATTHIAS LÜHN
2. ZUM INHALT
„Viviaces Erwachen“ ist der zweite Teil des epischen Werkes der Zauberschiffe, das mit dem Weitseherzyklus verbunden ist. Robin Hobb zeigt nicht nur eine enorme Komplexität im Weltenbau, sondern agiert mit Charakteren, die Tiefe und Wandlungsfähigkeit in ihrer Authentizität besitzen.

Es empfiehlt sich, nur dann weiterzulesen, wenn du den ersten Teil schon kennst, ansonsten geht es hier zur Rezension des ersten Teiles.

Robin Hobb hat mehrere Handlungsstränge, die sich im ersten Teil entwickelt haben weitergeführt.

Viviace, das Lebendschiff, ist aufgewacht und entwickelt ihren Charakter. Althea fehlt ihr, obwohl sie eine Verbindung zu Winthrow aufgebaut hat.

Althea verfolgt weiterhin ihr Ziel, sich die Viviace von Kyle zurückzuholen.

Malta, Kyles und Cathryns Tochter, ist in der Pubertät und möchte als Frau behandelt werden. Beides führt ständig zu Reibereien. Sie begibt sich in Gefahr, ohne es zu erkennen.

Die Erlebnisse auf See sind nicht nur für Fantasy Liebhaber spannend, sondern zeigen die Härte und Unbarmherzigkeit der Seefahrt in der damaligen Zeit. Jeder Mann auf dem Schiff muss hart und diszipliniert bis zur Erschöpfung arbeiten.

Der Sklavenhandel wird grausam und und erbarmungslos dargestellt. Robin Hobb spricht sämtliche Sinne des Lesers oder Hörers an, man fühlt die Enge unter Deck, hat das Gefühl keine Luft mehr zu bekommen und die Exkremente und Ähnliches zu riechen, die Schreie nach Hilfe und Erbarmen zu hören. Das geht bestimmt nicht nur mir beim Zuhören so. Man möchte Kyle selbst gerne an die Seeschlangen verfüttern.

Und es wird immer klarer: Katastrophen bahnen sich an!

5/5 Punkten

3. PROTAGONISTEN
Unsere Protagonisten gelangen in diesem Teil keineswegs näher an ihre Ziele, sondern haben mit vielen unvorhersehbaren Wendungen zu rechnen und müssen diese neuen Anforderungen bestehen.

Als Protagonistin hat sich Malta, das pubertierende Gör, in das Geschehen eingemischt. Sie zeigt sich als hinterhältig, manipulativ und unehrlich. Man mag sie die ganze Zeit schütteln und fragt sich, ob sie gar nichts von Veronika oder ihrer Mutter, sondern alles von Kyle vererbt bekam. Sie spielt sich mit ihrer „Möchtegern-Erwachsensein-Weiblichkeit“ noch um Kopf und Kragen. Sie erkennt den Ernst des Spieles nicht.

Das eben erst erwachte Lebenschiff Viviace kann die Emotionen, die auf sie einstürmen kaum ertragen und noch weniger verarbeiten. Viviace vermisst die Berechenbarkeit und Zuverlässigkeit von Ephron Vestrit.

Wir lernen den machtgeilen Piratenkapitän Kennet näher kennen. Er ist klug und Edda eine coole Partnerin.

Auch Althea findet auf ihrem eingeschlagenen Weg große Hindernisse und sucht dabei auch ein wenig ihr eigenes Ich. Sie ist mein Lieblingscharakter. Sie ist sich für nichts zu schade und nimmt große Anstrengungen auf sich, um wieder zu Viviace zu kommen.

Über die zwei großen Geheimnisse zum einen die Seeschlangen und zum anderen die Rainforesthändler, erhalten wir kleine Informationshäppchen von Robin Hobb, aber wir wissen immer noch viel zu wenig.

Also der Spannungsbogen ist noch höher als im ersten Band und ich freue mich schon auf den dritten Band, der im amerikanischen Original der zweite Band ist, weil sie in Deutschland aufgeteilt wurden und aus der Trilogie, nun sechs Bände wurden.

5/5 Punkten

4. GELESEN VON MATTHIAS LÜHN
Der Theaterschauspieler und Sprecher Mathias Lühn interpretiert Robin Hobbs Weltenbau und dessen Akteure auf eine beeindruckende Art und Weise. Er lässt Charaktere entstehen und setzt seine Stimme zu dramaturgischen Zwecken ein. Er haucht nicht nur Seeschlangen Leben ein. Matthias Lühn trägt den Hörer durch die Atmosphäre und lässt ihn emotional dabei sein.

Hier im zweiten Band ist er, vor allem als Viviaces Sprecher, zeigt er Höchstleistung und er war schon im ersten Band riesig. Er transportiert ihre Zerrissenheit und ihre Verwirrtheit mittels seiner Stimme so überzeugend, dass der Hörer voller Mitgefühl und Hilflosigkeit das Geschehen beobachtet.

Manche Hörer kennen den Sprecher aus der Trilogie um „Die Lügen des Locke Lamora“ von Scott Lynch und dem „Krieg der Klone“-Saga von John Scalzi.

Die Hörbücher der Zauberschiffreihe gehören zum BookBeat Angebot.



5/5 Punkten

5. SPRACHLICHE GESTALTUNG
Ich hatte vor der Zauberschiffreihe nichts von Robin Hobb gelesen oder gehört. Die Autorin hat mich mit diesen beiden ersten Bänden voll in ihren Bann gezogen. Sie beschreibt ihren Weltenbau so anschaulich, dass man meint dabei zu sein.

Die Kapitel haben eine angenehme Länge und die Perspektivwechsel der Charaktere machen die Geschichte sehr lebendig.

5/5 Punkten

6. COVER UND ÄUSSERE ERSCHEINUNG
„Viviaces Erwachen (Zauberschiffe 2)“ von Robin Hobb und ist am 01.01.2018 ist im Audio-Format unter der ISBN 9781505406306 bei Ronin-Hörverlag im Genre Fantasy erschienen.

Auf dem Cover sehen wir die Viviace und Kyle oder Kennet. Total schön. Die Farben in Gold- und Brauntönen sind sehr schön und passen gut.

5/5 Punkten



7. FAZIT
Epische Fantasy vom Allerfeinsten. Robin Hobb braucht sich weder hinter R. R. Martins noch hinter Tad Williams verstecken. Auch sie beherrscht den Weltenbau inklusive Gesellschaft, Politik, Mythen, Vergangenheit, Sitten und Gesetzen genau so gut, wie ein Setting anschaulich zu schildern und es zum Leben mit komplexen Charakteren zu erwecken.

Ich warte auf den dritten Teil und kann nur sagen:

Hört es von Matthias Lühn gesprochen, der mit seiner Stimme den Protagonisten Leben einhaucht. Ich kann mein Kopfkino anschalten und dabei sein. Besser als fernsehen ist immer noch Phantasie-Sehen-und-hören!

@Ronin Hörverlag: Vielen Dank für das Rezensionsexemplar!

Ich vergebe insgesamt 5/5 Punkten.

Connie’s Schreibblogg
Profile Image for Grianne.
140 reviews19 followers
January 16, 2013
Seconda parte del primo libro in lingua originale.
La situazione continua ad evolversi, intrecciando sempre più strettamente le vite dei nostri protagonisti, forgiando i loro caratteri.
Confermo quanto detto nella recensione per "La Nave della Magia". Robin Hobb non delude.
Questa è la fine dell'effettivo primo libro, quindi la trama è soltanto stata introdotta...sono ansiosa di sapere come si evolverà.
L'impressione finora è che questa saga merita in pieno tutta la fatica che ho fatto per trovarla, essendo ormai in parte fuori catalogo.
Profile Image for Cindy.
341 reviews49 followers
January 12, 2017
Ich bin von diesem 2. Teil der Trilogie ebenso begeistert wie von Teil 1.
Matthias Lühn gibt Robin Hobbs so unterschiedlichen Figuren mit seiner Stimmenvielfalt einen ganz eigenen Charakter.
Die Fantasy-Reihe sticht positiv heraus, denn sie baut weniger auf Brutalität und große Schlachten als auf zwischenmenschliche und gesellschaftliche Konflikte und Intrigen.
Ich freue mich schon auf Teil 3, der hoffentlich bald erscheint.
20 reviews
April 19, 2025
(4.5)

Recensione tronca perché la prima parte di questo libro (la nave della magia) è pressoché introvabile e in biblioteca c'era solo questo...

Nonostante l'inizio forzatamente acefalo, non è stato difficile entrare nel mondo costruito dalla Hobb e nemmeno comprenderne i personaggi. Immagino ci sia un'epidemia di Mary Sue, dato che molti (più sul lato internazionale, che italiano) si sono lamentati dei personaggi definendoli "insopportabili" e di difficile immedesimazione. Personalmente, non ho trovato questo problema. Anzi, i personaggi sono molto più reali proprio perché commettono errori, a volte si comportano in modo irrazionale e hanno alcuni difetti. Malta, ad esempio, è stata odiata da tutti e non ne comprendo il motivo. Nel libro ha 14 anni, è in una situazione complessa e madre e nonna non aiutano di certo. Piuttosto sono io a non sopportare quando nei libri i ragazzini si comportano come antichi saggi del villaggio.

La Hobb ha sicuramente una buona penna, su questo non ci piove. Buone metafore, non in quantità eccessiva ed una narrazione che tutto sommato scorre. A volte ci si soffermava davvero troppo su dettagli inutili o noiosi e questo ha reso in certi momenti la narrazione macchinosa.
Anche nell'introspezione dei personaggi c'è stato qualche eccesso, ma si ha la possibilità di empatizzare davvero con loro.

A livello di trama, la Nave in fuga esiste per pavimentare ciò che accadrà più in là. Ci sono diversi plot point ed eventi importanti, quindi la narrazione non ristagna, ma è chiaro che il vero e proprio boom di eventi avverrà più avanti. Ad esempio gli ingranaggi iniziano a girare per Althea, Winthrow subisce diversi eventi che lo scuotono ma è chiaro che è solo l'inizio, Malta si è cacciata in un guaio ma non sappiamo cosa succederà, Kennit è appena riuscito nel suo intento.
Insomma, è tutto una grande introduzione per i prossimi libri.
Profile Image for LaCitty.
1,055 reviews186 followers
September 2, 2025
È da tempo che non mi capita di trovarmi a leggere un libro e "periodicamente, gridare mentalmente" ai personaggi:《Attento》oppure《Non farlo!》.
Questo per dirvi quanto mi sono immersa in questo romanzo di Robin Hobb. Dopo un primo (mezzo) volume in cui sono stati presentati i vari personaggi, in questa seconda parte si entra nel vivo della storia. L'autrice alterna i vari punti di vista e intreccia le storie dei Vestrit e degli altri comprimari in modo sapiente con continui paralleli e rispecchiamenti dall'uno all'altro. Così Althea e Winthorp affrontano la vita da marinai in modo quasi opposto tra loro, Kyle e Kennit comandano le navi con obiettivi simili eppure diversissimi, Malta e Althea vivono delle storie sentimentali agli antipodi, Ronica e Keffria cercano di guadagnare e mantenere la prosperità della famiglia nel solco della tradizione mentre Kyle spariglia qualsiasi loro tentativo.
Ciascuno dei personaggi cerca a modo suo la sua strada, il suo destino e, come nella vita vera, chiunque cerca di raggiungere un obiettivo si trova a confrontarsi con intoppi, imprevisti, ostacoli di ogni genere. A questa tematica "individualista", si affianca prepotente il tema dello schiavismo e Hobb sembra prendere di peso le descrizioni della compravendita di uomini e dei crudeli viaggi via nave a cui erano sottoposti dalle pagine di storia dal '500 in poi.
Tanti misteri che rimangono insoluti: dal viaggio dei serpenti all'identità di "colei che ricorda", dal ruolo di Ambra a quello di Paragon. Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Profile Image for Dialecti Pangalou.
113 reviews5 followers
June 6, 2023
Ο 2ος τόμος από το Καράβι της μαγείας, εξίσου συγκλονιστικός με τον πρώτο, νομίζω ότι με δίδαξε ευγνωμοσύνη. Παρακολουθώντας τους χαρακτήρες να ξεδιπλώνονται, και γινόμενη ένα μαζί τους, εισέπραξα τόση ευγνωμοσύνη από τον Γουίντροου, που άρχισα κι εγώ να είμαι ευγνώμων για τα πάντα. Παρ'όλο που δεν είναι κάτι που το περιγράφει καθαρά, είναι η στάση ζωής αυτού του ανθρώπου που σε εμπνέει να είσαι ευγνώμων.
Πέραν αυτού, η Hobb όπως πάντα σε παρασέρνει με την γραφή της, με την πλοκή της ιστορίας και καθιστά το βιβλίο επέκταση του χεριού σου όπου σταθείς και όπου βρεθείς.
Ωστόσο, και έχοντας διαβάσει ήδη άλλα 6 βιβλία της Hobb (χωρίς να τα χωρίζω σε τόμους), ήταν θαρρώ το πρώτο βιβλίο που δεν "έκλεισε". Έπιασα με αγωνία το επόμενο της σειράς, καθώς ένιωσα ότι με αφήνει στα κρύα του λουτρού. Για αυτό και μόνο έκανα τα 5 αστεράκια 4.
Ραντεβού στο Μανιασμένο καράβι.
Profile Image for nysanarysa.
379 reviews2 followers
December 22, 2025
Oceniam całość razem z pierwszym tomem. Autorka ma niesamowity talent do pisania postaci, są tam takie wątki gdzie postać jest dosyć irytująca, np Malta i jej historia, gdzie coś tak prostego jak sprawa wyjścia na bal jest tak niesamowicie angażująca napisana.
Wintrow jest chyba najmniej lubianą postacią, irytujący chłopak, jego historia często wydawała mi się niespójna, ale może o to chodziło, że jest to chłopak na takim etapie życia.
Ronica i cała ekipa w domu, chciałoby się tego więcej, zwłaszcza że to tam się trochę dowiadujemy o ludzie z deszczowych ostępów, bardzo ciekawe.
Kapitan kennit, uwielbiam.
Althea, Brashen - spoko.
Paragon <3

Jeszcze w porównaniu ze skrytobójcą, to jest akcja bardziej dynamiczna, bo mamy kilka perspektyw
Profile Image for Oliwia.
85 reviews
September 16, 2024
Jeżeli chodzi o postacie to do każdej z nich mam ogrom emocji. Strasznie drażni mnie Wintrow oraz oczywiście jego siostra hahah za to kapitan Kennit i Althea to moi ulubieni bohaterowie <3 Ogólnie bardzo podoba mi się seria, musze sobie dawkować kolejne tomy co by szybko się wszystko nie skończyło. Pozdrawiam :*
Profile Image for Elena.
418 reviews39 followers
August 4, 2017
Schwierig mit der Wertung. Manche Szenen waren schrecklich lang und schwer zu ertragen. Als Buch wäre es wohl leichter gewesen. Aber es ist eine interessante Welt und ich bin schon interessiert daran zu erfahren, wie es weitergeht.
Profile Image for nilskai.
73 reviews
July 29, 2019
Fantastischer Showdown auf der Viviace! Bin gespannt, wie's weitergeht.
Profile Image for Michele (Mikecas).
274 reviews8 followers
October 12, 2012
Da: http://www.webalice.it/michele.castel... Ancora una volta si tratta di un unico romanzo diviso in due. Il titolo originario e' "Ship of Magic", un libro di 700 pagine a 27 $ nell'edizione rilegata, mentre Fanucci vende i due volumi a 37 �, che corrispondono a piu' di 47 $. Spero che la valutazione editoriale abbia considerato la possibilita' di caratteri piu' piccoli, margini meno ampi, cose sicuramente che vanno contro all'estetica del libro, ma che avrebbero permesso un unico volume ed un prezzo piu' decente. Mi piacerebbe sapere le ragioni della scelta fatta, che impone un pedaggio economico che io ritengo eccessivo. Ma sono sicuro che non avro' risposta. Tornando al romanzo, e' il primo di una triologia, gia' completamente pubblicata negli USA. Normalmente non parlo mai di una triologia mentre sto leggendo il primo volume. Aspetto sempre di arrivare almeno al secondo. Ma in questo caso l'eccezione e' dovuta al fatto che avevo gia' parlato di questa scrittrice in occasione della sua opera precedente: la Triologia dei Lungavista. A momento di quel commento, stavo leggendo il secondo volume, ed il mio giudizio era stato buono, ma non piu' di tanto. La ragione derivava da una certa prevedibilita' della narrazione, che risultava abbastanza pedissequa. Poi invece il terzo volume ha cambiato completamente le cose, dimostrando una profondita' di analisi dell'animo umano e dei suoi problemi che non era facilmente prevedibile all'inizio, ed una ricchezza di racconto, originalita' di situazioni affrontate, del tutto inaspettate. Le dimensioni del terzo volume erano molto maggiori di quelle dei primi due, per cui la maturazione dello stile sembrava accompagnarsi ad una maggiore propensione alla descrizione dei dettagli, ad una piu' ricca esposizione. La stessa situazione sembra pero' presentarsi in questa seconda opera, che parte gia' con un volume di dimensioni considerevoli (a parte l'operazione di suddivisione di Fanucci). L'inizio sembra scontato, ogni situazione presentata appare con un'evoluzione banale, quasi ovvia, anche se il racconto vorrebbe mantenere un minimo di indeterminazione e far dipendere l'evolversi della situazione dai fatti che avvengono, mentre al lettore e' abbastanza chiaro fin dall'inizio dove si andra' a parare. Pero' gia' nel corso del primo volume la situazione migliora. Gli eventi non sono piu' tanto prevedibili, certi aspetti nascosti dietro a fatti banali acquistano spessore, e specialmente i rapporti umani diventano piu' ricchi. Sembra ripetersi la stessa evoluzione dell'opera precedente. Apparentemente la Hobb non riesce a dare un'inizio convincente alle sue storie, banalizzandole oltre i limiti di sopportazione, ma ha invece ben chiaro il loro sviluppo successivo, che e' ricco di novita' e di intrecci non scontati. Tenendo conto anche della buona qualita' di scrittura, se pure questa volta l'evoluzione qualitativa sara' la stessa, potremo goderci una storia di alto livello. A parte il costo che saremo costretti a pagare, e che mi spinge sempre piu' a considerare l'idea di ordinare le edizioni americane. I costi di spedizione sarebbero ampiamente compensati. Fanucci, se leggi, dacci una pensata....
Profile Image for Werehare.
773 reviews29 followers
March 7, 2015
7,5/10

[Recensione cumulativa per questo libro e il precedente, "La nave della magia"]
Se nelle due trilogie dei Lungavista Robin Hobb non punta granché sull'originalità dell'ambientazione, con questa serie invece si rifà in pieno: anche solo l'idea delle navi viventi è qualcosa di cui non si legge tutti i giorni, e come al solito la Hobb è minuziosa nel costruire intorno all'idea principale un intero mondo, verosimile e affascinante. I personaggi rimangono comunque il suo forte, e non a caso la trama è mossa per la gran parte dalle loro interazioni: tutti sono, chi più chi meno, sfaccettati e "grigi", ed è facile trovarsi a capire un personaggio negativo o a cambiare idea su qualcuno man mano che la storia procede. Anche quelli evidentemente concepiti per essere odiosi e stupidi, infatti, non sono per questo piatti o poco sviluppati come in tanti altri romanzi, anzi, risultano (purtroppo) credibili; in generale trovo che sia facile affezionarsi ai personaggi della Hobb, anche perché tra tanti caratteri differenti è impossibile non trovare qualcuno che susciti simpatia, ed è una delle poche autrici che riesce a farmi parteggiare per le sue OTP ed essere in pena anche per le disavventure dei "cattivi".
NB: questa serie va letta PRIMA della "Trilogia dell'uomo ambrato" (ovvero non come ha fatto quella scema della sottoscritta), pena grossi spoiler nella stessa.
379 reviews10 followers
July 28, 2013
Storia molto bella e interessante, ma la narrazione è molto lenta, a volte tediosa.

L'ambientazione, pur se fantasy, è decisamente low magic, e gran parte della trama gira intorno a faide familiari, politiche, commerciali. I protagonisti sono molto ben delineati.

Se solo fosse un po' più incalzante nella narrazione, tagliando qualche giro di parole nelle descrizioni, avrebbe meritato un voto più alto.

(La recensione è uguale tra primo e secondo libro perché la mia edizione li raggruppa in un solo volume)
Profile Image for alice.
188 reviews9 followers
March 20, 2013
Continua a piacermi enormemente Vivacia. L'idea dei Velieri Viventi mi piace moltissimo e le sofferenze di Vivacia sono vivide e le sento reali.
In generale tutte le storie, compresa quella di Malta, mi interessano e mi piacciono.
Tutte tranne i serpenti. Senza alcuna ombra di dubbio servono a qualcosa e nel leggere La Nave della Pazzia spero venga fuori. Comunque sia non mi piacciono. I pezzi in cui ci sono loro sono di una noia MORTALE!!!
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