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La stregoneria in Insubria. Tradizione popolare, inquisizione e riti pagani tra Lombardia e Piemonte

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La stregoneria, non solo quella dell'Insubria, ha tante facce: molteplici aspetti che coinvolgono ambiti diversi, lasciando intravedere un'ampia e diversificata struttura nella quale sono radicati fattori storici, tradizioni, miti e leggende che ne hanno ampiamente contrassegnato l'apparenza e un retroterra che è dominio dell'immaginario.

216 pages, Paperback

First published May 1, 2010

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Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for Giovanna Barbieri.
Author 28 books67 followers
August 29, 2019
Saggio molto interessante che parte dalle origini della stregoneria fino ai giorni nostri. Si fa un breve excursus sulla religione celtica e romana, per arrivare al folclore medievale e rinascimentale. Quasi tutte le donne e gli uomini (omosessuali) accusati di stregoneria: d'invocare il Diavolo, calpestare o rinnegare la fede cristiano cattolica; colpire gli uomini/donne/bambini con malattie o morte; provocare pestilenze, siccità, alluvioni, terremoti; uccidere bambini per sacrificarli a Satana provenivano quasi tutte dalle valli montane (bresciane, bergamasche, piemontesi ecc). Questo perché le donne di valli isolate erano spesso più ignoranti e i contadini avevano più terrore dei diversi. Spesso le persone confessavano di essere streghe, ma dopo essere state sottoposte a giorni di torture. In molte città, i documenti relativi ai processi sono stati distrutti per evitare sentimenti anticlericali. Alcuni teologi, comunque, già nel XV secolo credevano che la fantasia, la superstizione e l'ignoranza avessero gioco facile nella stregoneria. Infatti, anche nella popolosa Milano le donne accusate provenivano dai quartieri più poveri, ma si occupavano di solito di guarire con le erbe, interpretare i segni della natura, far nascere i bambini, far abortire, preparare filtri d'amore e veleni. Su denuncia, i parroci (nella propria giurisdizione ecclesiastica) si recavano armati con spade e archibugi (e sbrirri), entrando a forza nelle case, saccheggiando e trascinando via le donne per bruciarle.
Profile Image for Antea Franceschin.
64 reviews
December 29, 2023
Una buona base di partenza per chi ha curiosità e interesse ad approfondire la tematica delle Streghe tra Varese, Como, Ticino e Verbano. Nell'idea di raccontare tutto forse si tralasciano alcuni aspetti antropologici che meriterebbero più peso e spazio. Non ho apprezzato i ragionamenti personali sull'interpretazione umana di alcune delle storie narrate. Seppur veritiere, le situazioni e le contingenze del periodo meritano rispetto e attenzione (i sabba come momenti di fuga dall'opprimente società patriarcale e bigotta, l'idea per cui i paesi di montagna siano per forza isolati e quindi più facili alla manipolazione delle menti).
Avrei preferito una suddivisione in capitoli diversa: un excursus più lineare rispetto alla questione cronologica e territoriale, un approfondimento secondario su alcuni dei territori studiati.

In conclusione: per chi studia il tema questo libro risulta un buon indice di raccolta di fonti e testi da cui iniziare a sua volta più approfondimenti.
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