Cristopher Lancaster se l’era chiesto più volte prima di infrangere il divieto di bracconaggio. Figlio di umili contadini, si era sempre considerato un ragazzo onesto fino a quando la carestia lo aveva costretto a cacciare nel bosco pur di aiutare la sua famiglia.
Guardarsi le spalle e sorvegliare quelle degli altri, era una tacita regola a cui tutti quelli come lui sottostavano prima di mettere piede nella foresta, ma proprio questo principio gli si ritorcerà contro, quando una notte si accorgerà che l’incauto bracconiere a cui ha deciso di prestare soccorso, è in verità una donna.
La sorpresa di scoprire la moglie del suo signore sola nel bosco sarà molta, ma sicuramente non tanto quanto lo stupore di accorgersi che questa è una strega disposta a uccidere pur di mantenere segreta la sua natura.
In una manciata di secondi Cristopher passerà dallo stato di predatore a quello di preda e l’inseguimento tra i due, si trasformerà in una caccia all’uomo che culminerà con una pesante maledizione che costringerà Cristopher a vivere nella sua forma umana esclusivamente di notte, e a vagare sotto le sembianze di un gatto nero di giorno.
Con il passare dei secoli Cristopher riuscirà a far perdere le proprie tracce, ma proprio nel momento in cui credeva di aver conquistato un suo equilibrio, ecco che la minaccia del passato tornerà a bussare alla porta del suo presente.
In un mondo dove il confine con la superstizione è sottile come il soffio del vento, Cristopher sarà costretto a fare una scelta: affrontare la sua più grande paura o continuare a nascondersi tra le pieghe del tempo pur di fuggire dalla creatura che lo vuole morto.
-------------------------------------------------- Sull’Orlo del Vespro è il primo capitolo della ricca e appassionante trilogia Urban Dark Fantasy di origine italiana ma con respiro internazionale, che sta conquistando molti lettori giovani e adulti.
Born on March 16, 1985, and raised across the globe, Amina Havet has always pushed the boundaries of her imagination. With an insatiable curiosity for the cultures and local legends of every country, she embarked on a lifelong journey of discovery.
In February 2008, Amina earned her degree in Languages for International Communication, a testament to her passion for global connections. Yet, she yearned for a way to merge her creativity and her deep love for the fantastical.
This desire led her to craft a remarkable story in the form of 'Sull'Orlo del Vespro.' This book, set against the backdrop of the ancient city of Rome, the perennial epicenter of the world, celebrates the convergence of people from diverse nationalities.
Amina Havet's work weaves together culture, myth, and imagination, inviting readers to explore the intersection of reality and fantasy. With Amina, there are no limits – only uncharted realms of possibility.
Buongiorno fanciulli viandanti e benvenuti in questa recensione scoccata il giorno più pauroso dell’anno, dove streghe e magia impregnano l’aria senza togliere la nostra cara nostalgia di fantasia costante che mette un carico maggiore al libro scelto per voi. Primo di una trilogia urban dark fantasy, conosciamo così il percorso di Amina Havet che decide di rinnovare la sua opera nel corso degli anni e dimostrare che le storie possono essere sempre migliorate, se il legittimo proprietario ha il coraggio di mettersi in gioco.
Dalla trama molto curiosa e quella sana nostalgica superstizione dei gatti neri, ci immergiamo Sull’ordo del Vespro che si propone come libro introduttivo della serie ma pilastro più leggero di quello che sembra. Perché, dovete sapere fanciulli, che l’autrice ha saputo bilanciare molto bene quella fantomatica proporzione tra informazioni/pesantezza e dinamiche/riflessioni. Ma entriamo nel vivo.
La nostra storia viene incentrata principalmente sulla pelle di Cristopher, un ragazzo comunissimo che per vivere si diletta a cacciare e senza nessuna remore cosciente, oltrepasserà un limite invalicabile incrociando il suo cammino con una vera e propria strega. La maledizione è servita. Passano i secoli e Cristopher rimasto eternamente un ragazzo giovane, cova un grande segreto che lo rende fotosensibile alla luce perché sotto sortilegio maledetto. Trasformato in un gatto dal pelo nerissimo, vaga per le città odierne zampettando alla luce del giorno ma cacciando da bravo predatore umano, la notte. Una doppia vita che fortunatamente non farà da solo.
Cercando di evitare possibilmente spoiler, mi fermerò qui e indagheremo insieme sui lati positivi e negativi di un libro che ha piacevolmente accompagnato le mie ore di letture senza mai strafare. Sull’orlo del Vespro è un volume contestualmente breve (meno di 300 pagine) ma ricco di tante e ingarbugliate sfaccettature. Una su tutte, sarà la concezione delle streghe. Da sempre considerate cattive e relegate, in questo volume possiedono un ruolo predominante (per non dire primario) che provocherà veri e propri atti di caos che vanno fermati. Poteri estremamente elevati anche nei giorni nostri e palesemente alla luce del giorno per tutti noi. Questa voglia di porre “importanza” a questa figura, a tratti referenziale, è particolarmente piaciuta al mio lato stregato anzi a dir poco solleticato. Il fatto di dare letteralmente “la caccia alle streghe” sarà molto evidente per tutto il libro, senza mai risultare una carneficina immotivata.
Altro lato molto amato, è l’ideologia del gatto nero da sempre considerato la chiara trasposizione demoniaca di tutti i pregiudizi, in questo libro possiede un ruolo elegante e riflessivo ponendo l’attenzione su tutti quei comportamenti che nei giorni nostri, anche meno. Grazie. Il tutto visto da una mente giovane e allenata come Cristopher, ricorderà quanto i tempi maturi non cambieranno mai la mente bigotta delle persone. Diffidente di natura, la chiara trasposizione animale del ragazzo verrà dedicata al dolce felino total black, simbolo di fierezza, audacia da tanta diffidenza in tutto e tutti. Coerenza pura.
I personaggi della storia, sia primari che secondari, avranno un buon ruolo equilibrato senza mai scavalcare o evadere lo spazio altrui. Il giusto mix permette di legare con tutti e apprezzare oppure odiare, qualsiasi protagonista della storia. Essendo rivolto principalmente per un pubblico giovane, la ship è immediata per tutti e le coppie sono palesemente servite su un piatto d’argento, invogliando il lettore a proseguire e scoprire le dinamiche in serbo per noi. Sarete ampliamente accontentati, promesso.
La parte “magica” ha un buon ruolo predominante, descritto in maniera dettagliata ma mai pesante, ti rende ulteriormente godibile in momenti di azione vera e propria, creando delle bellissime dinamiche attive. Per evitare spoiler, vi dico solo che la “caccia” sarà molto animata e i battibecchi renderanno comica anche la scena più “seriosa”, ottimo mix per alleggerire gli atti in sé, considerabili cruenti. La stessa maledizione verrà interpretata e “digerita” dai protagonisti che convivono con loro stessi, senza mai rinunciare a nulla e permettendo alla immortale giovinezza, di crescere con loro.
La prima cosa che mi ha colpito della storia creata da Amina Havet è stato il protagonista e il fatto che si trasformasse in un gatto nero. Sono abituata a leggere di mutaforma, creature fantastiche che riescono a trasformarsi in animali, ma in genere sono animali predatori … pericolosi come i lupi, ghepardi, draghi o chi più ne ha più ne metta. Ho accolto con gran gioia questo cambiamento di rotta e sin da subito mi sono ritrovata immersa nelle atmosfere cupe di un bosco in cui la magia è tanto reale quanto l’aria che respiriamo. La primissima scena del romanzo, la tessera del domino che da inizio al tutto, mi è piaciuta moltissimo e costituisce il trampolino di lancio per tutto ciò che avverrà in seguito.
Un altro punto a favore del romanzo della Havet è il tema trattato, ovvero quello delle maledizioni. Avete letto bene! Ho detto maledizioni e non maledizione al singolare! Ma partiamo con calma!
Il nostro Christopher ha assistito a una pratica a cui non avrebbe dovuto assistere … lui è la dimostrazione lampante del detto: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato e deve convidere con una maledizione che lo costringe a trasformarsi in un gatto ogni volta che viene colpito dai raggi del sole … una sorta di licantropia al contrario che, molto alla lontana, mi ha ricordato uno dei film che più ho amato nella mia infanzia: Lady Hawke. Dopo un inizio ambientato in un’epoca lontana, la narrazione si sposta al presente portandoci in una realtà a noi più vicina e in cui è sicuramente più facile immedesimarsi e ci fa imbattere in una ragazza in pericolo che risponde al nome di Sophie. Christopher, figlio di un’epoca in cui la cavalleria era all’ordine del giorno accorre in suo soccorso e da lì veniamo trascinati all’interno della storia … senza rendercene conto ci ritroveremo a ridere assieme a Edward, coinquilino di Christopher e novello Narciso con tanto di maledizione che coinvolge gli specchi, ci ritroveremo a combattere contro un’antica e potente strega che sembra dare la caccia non solo al nostro protagonista ma anche alla donzella che quest’ultimo ha salvato. La storia mi è piaciuta, è carina, scorre molto bene anche se spesso si inciampa in alcuni errori di stampa. Si tratta di un’opera auto pubblicata e sicuramente un servizio di editing potrebbe senz’altro eliminare tali errori rendendo la lettura ancora più scorrevole. Spero vivamente che l’autrice pubblichi al più presto il seguito perché il finale di questo romanzo mi ha lasciato addosso una sensazione strana e non vedo l’ora di leggere come andrà a finire questa ‘caccia’!
Questo libro mi ha subito catturato dalla copertina ovviamente, ma soprattutto la trama, è la storia che avrei voluto scrivere io ( se ne fossi capace XD) la maledizione gattosa è un'aspetto che mi ha sempre affascinato, perciò questo libro mi ha subito attratto. I personaggi sono simpaticissimi, la mia preferita è Sophie, lei e Chris sono così carini (anche se lui dovrebbe fidarsi di più, anche perchè lei sa badare a se stessa), li trovo così impacciati a mostrare i propri sentimenti all'altro che mi fanno davvero tenerezza. Poi abbiamo Edward e Claretta, rispettivamente gli amici di Chris e Sophie, super simpatici e sempre disponibili quando serve, poi c'è la super cattiva Calliope, la strega lancia maledizioni, di cui si sa ancora poco! Ho adorato le scene di Chris ed Edward che svolgono il loro "lavoro" sovrannaturale, davvero ben descritte! Bellissima la scena finale del combattimento, tra Sophie e Calliope soprattutto. Non condivido la reazione di Chris, proprio nel finale, ma sicuramente sarà tutto più chiaro nel secondo, che leggerò molto presto!!
Sull’orlo del vespro è il primo libro di una trilogia urban dark fantasy in cui si intrecciano leggende e magia, maledizioni e sortilegi ma anche le vite di streghe e cacciatori.
Il prologo trasporta il lettore nella Francia del 1316 quando, una notte, Christopher Lancaster incontra qualcuno che non si sarebbe mai immaginato di scorgere nella foresta: Calliope, consorte del Duca di Dourdan, nonché sua signora e, a quanto pare, una potente strega. Nel tentativo di fuggire da Calliope Christopher diventa però vittima di una maledizione scagliata dalla stessa maga e così il ragazzo si trova costretto a vivere una doppia vita, perché se durante la notte mantiene la sua forma umana, di giorno al contrario assume le sembianze di un gatto nero.
Christopher quindi, nel tentativo di sfuggire a Calliope, trascorre centinaia di anni nell’ombra, cercando di scoprire quanto più possibile sulle streghe e, al tempo stesso, allontanando qualsiasi tipo di sentimento dalla propria vita per proteggersi dal mondo esterno.
Successivamente la storia di Christopher si sposta nella città di Roma, più precisamente nell’anno 2012, e qui il protagonista condivide un appartamento con l’amico Edward, anche lui colpito molto tempo prima da una maledizione a causa del suo stesso ego.
Christopher però, nonostante siano passati secoli da quella fatidica notte, fa tutto il necessario per far perdere le sue tracce alla strega che lo ha maledetto e come si era ripromesso non si abbandona mai ai propri sentimenti. Questo fino a quando non incontra Sophie, una ragazza dai meravigliosi occhi color indaco che faranno vacillare tutte le sue convinzioni e che, in realtà, nascondono molto più di quanto avrebbe mai potuto immaginare.
Christopher e Sophie si avvicineranno l’uno all’altro in punta di piedi, trasportando il lettore in uno storia d’amore in cui non mancano dolcezza, paura e incertezze, conquistando così il cuore di chiunque stia leggendo.
Che cosa posso dire di Christopher? Credo che il suo personaggio sia stato costruito in modo molto realistico, perché è sempre rimasto fedele a se stesso e anche quando le sue convinzioni non sono più così salde come un tempo non si lascia mai abbattere e affronta ogni difficoltà a testa alta. Ho apprezzato moltissimo il suo costante desiderio di proteggere le persone a lui care e credo sia uno dei tratti del suo carattere che più ho amato.
Sophie appare inizialmente come una ragazza insicura ma al contrario nasconde dentro di sè una straordinaria forza d’animo, oltre che un grandissimo segreto. Per quanto riguarda i personaggi ‘secondari’ posso dire di aver amato moltissimo Edward con le sue battute e frecciatine, tanto che più di una volta è riuscito a strapparmi un sorriso, per non parlare poi della sua profonda e meravigliosa amicizia con Christopher. E come dimenticarsi di Claretta? Dopo molto tempo Edward ha finalmente trovato qualcuno che gli dia un po’ di filo da torcere e i loro battibecchi sono veramente divertenti. Inoltre l’amicizia tra Claretta e Sophie è unica e forte proprio come quella di Christopher e Edward, creando così un equilibrio perfetto.
Per quanto riguarda la trama posso dire di averla trovata estremamente originale, perché se da una parte è vero che le streghe siano un tema presente già in molti libri, dall’altra non posso dire di aver mai letto una storia in cui il protagonista si trasformasse in un gatto nero. Ovviamente essendo il primo volume di una trilogia il mondo magico non viene spiegato fino in fondo ma sono davvero curiosa di scoprire il resto della storia, soprattutto visto il finale.
Avete paura delle streghe? Credete che siano tutte buone come quelle dei film e telefilm? Vi sbagliate di grosso, perché ne esistono anche di spaventose, cattive e molto potenti, proprio come quella che incontra Cristopher Lancaster, un contadino che per sfamare la sua famiglia viola il divieto di bracconaggio vigente e si inoltra nel bosco, dove farà un incontro che cambierà per sempre la sua vita. Questa storia mi è piaciuta moltissimo, l'ho trovata veramente originale, fresca, scorrevole e intrigante, non riuscivo a staccarmi dalle sue pagine, in quanto volevo sapere cosa fosse accaduto a Cris, come stesse vivendo la sua vita, così come ho apprezzato la descrizione dei suoi personaggi, dei legami che si sono instaurati tra loro e delle vicende, tra cui le lotte contro le streghe o scenette divertenti come quelle tra Edward e Claretta o anche gli incontri ilari con Amalia, una donna che parla il romano e che mi ha fatta ridere tantissimo, a cui ogni tanto i due ragazzi si rivolgono per farsi svelare la posizione di alcune streghe. Tra i personaggi che ho preferito sicuramente vi è Cristopher, un ragazzo dall'animo buono, che per pura casualità cade nelle grinfie della strega che gli lancerà un sortilegio e da lì, il suo unico scopo sarà quello di romperlo e sconfiggere chi lo ha lanciato. A causa della sua nuova missione, diventerà un ragazzo cupo, a tratti freddo e diffidente, diciamo che cercherà di non relazionarsi o affezionarsi a nessuno, per evitare di svelare la verità che nasconde. In questa sua battaglia non sarà solo, ma ci sarà Edward, un altro personaggio interessante che è l'opposto di Cris, solare, donnaiolo e tanto comico, anche lui soggetto ad una maledizione, che lo accompagnerà nella sua lotta e obiettivo. Altri due personaggi sono Sophie e Claretta, le ragazze che i due incontreranno e che diventeranno delle preziose alleate. In particolare, Sophie, studentessa e anche qualcosa di più, dolce e caparbia, sarà quella che farà sciogliere un po' il cuore del nostro Cris e che lo sosterrà in quasi tutte le sue scelte. Claretta, invece, una aspirante cuoca che metterà in tutto e per tutto i bastoni tra le ruote ad Edward ed è anche l'unica ragazza che non cede al suo fascino da playboy. Lei sarà la spina nel fianco di lui, infatti si creeranno molte scenette comiche, ma sono due personaggi fantastici. Una lettura tutta da scoprire e che sono sicura vi farà rimanere incollati alle sue pagine, fatta di magia, misteri, lotte e tanto altro che consiglio assolutamente di non perdere. Alla prossima lettura. 😘 P. S. : adoro questa copertina, la trovo molto solare, inerente alla storia, colorata e bella. 😍
🐈⬛ È sull’orlo del vespro che Cristopher Lancaster è forzato a vivere, poiché, maledetto da secoli, alla luce del sole assume le fattezze di un gatto nero. Di umili origini francesi, eternamente giovane, condivide a Roma un appartamento con l’inglese amico Edward, complice di adrenaliniche cacce alle streghe, anch’egli condannato, all’assente riflesso del suo volto in qualsivoglia specchio. Lavora di notte in una clinica veterinaria e, ironia della sorte, ci si ritrova come paziente dopo esser stato travolto da un’auto, coinvolto nella fuga di una ragazza da due losche sagome.
🔮 L’accidentale conoscenza di Sophie si fa man mano più approfondita, al punto che i due instaurano presto un sentimento l’uno per l’altra. È stagista al Museo Nazionale di Palazzo Venezia e rivela di esser rimasta ammaliata da un quadro non ancora attribuito a nessun artista, né accessibile al pubblico, risalente al lontano 1300. Non appena Cristopher scorge la donna ritratta, dai capelli biondo platino e dalla perla lucente in fronte, il sangue gli si gela. Il tormento lo pervade, il ricordo di Calliope riaffiora violento ed è soltanto il principio delle inevitabili ricerche di informazioni sul suo conto.
🧞♂️ Primo di una trilogia urban dark fantasy, il romanzo denota un’attenta documentazione da parte dell’autrice sulle oscure figure del folklore dell’occulto. I protagonisti affrontano creature forsennate, dei boogeyman, un jinn, un vampiro adze, in scontri avvincenti costruiti con notevole accortezza. Migliorabile nella transizione da una scena all’altra, la prosa è scorrevole e ben si presta a delineare l’esclusività della raffinata, superstiziosa e caotica capitale italiana.
🌃 Amina Havet dimostra abilità nell’edificazione dei personaggi. Non pensati per essere necessariamente simpatici al lettore, rimangono fedeli al proprio carattere dalla prima all’ultima pagina. Coerenti con i tratti tipici della loro cultura, italiana o estera, si spalleggiano, sono lì dove l’altro non arriva, rispondono con la giusta dose di comicità a tristezza e malinconia e si amalgamano in un riuscito connubio di amicizia, magia, amore e mistero dove nessuno è chi sembra essere davvero.
"Era così che funzionava. Ovunque lui andasse purché avesse un luogo lontano dagli indiscreti raggi di sole chiamato casa, il suo corpo rimaneva umano."
Christopher, il protagonista di questa storia, è stato colpito da una maledizione che lo costringe a trasformarsi in un gatto nero quando il sole lo tocca. Per fortuna non è solo ad affrontare questa maledizione, perché anche Edward è stato maledetto: non può vedere il suo riflesso. È stato punito per la sua vanità. . Edward e Christopher sono molto diversi caratterialmente, il primo spiritoso, divertente,donnaiolo; il secondo ha proprio gli atteggiamenti di un gatto, schivo, chiuso, Solitario. . Insieme vanno a caccia di streghe novizie per eliminare i loro poteri e farle tornare umane. . La storia è ambientata a Roma, io ho un debole per questa città! . I personaggi sono ben caratterizzati, però si nota ancora una certa immaturità nella penna della scrittrice, in alcune occasioni mi sono trovata confusa mentre leggevo. . Nel complesso la storia mi è piaciuta e sono curiosa di leggere il secondo volume e constatare la crescita della scrittura dell'autrice. . Se vi piacciono i fantasy Se vorreste un amico come Edward Se amate le creature magiche come le streghe e i goblin Se siete superstiziosi e avete sempre un corno rosso in tasca Se non siete superstiziosi e vi piacciono i gatti neri Questo libro potrebbe fare al caso vostro.
Il libro, primo di una trilogia, è semplice ma non banale, è più un'introduzione ai successivi (l'ultimo è ancora in stesura), che però riesce comunque ad emozionare e ad intrattenere.
All'interno della storia ci sono streghe, elementali, maledizioni, magia e... gatti. Si, gatti. Anzi, un gatto: Cristopher (ma solo di giorno). Tutta la vicenda si svolge attorno a lui, ma anche ad una ragazza dagli gli occhi color indaco che gli ruba il cuore, ma anche attorno ad Edward (che o si ama o si odia) e alla loro amicizia, alla Strega che lo ha maledetto, Calliope, e anche un po' attorno a Claretta.
Tutti i personaggi all'interno di questo libro si incastrano perfettamente, tutti sono indispensabili per il proseguire della storia e non si può fare altro che affezionarsi a tutti, ad ognuno in modo diverso però, perché ognuno di loro ha un carattere diverso e da capire, che magari a volte può essere difficile da accettare (ma alla fine si accetta comunque).
A parer mio questa è una lettura perfetta per questo periodo (e non solo), per chi non ama gli horror ma ha comunque voglia di una lettura un po' stregata ✨. Perfetta, a parer mio, per chi ha amato la trilogia de Il castello errante di Howl!
Due ragazzi immortali e maledetti che la notte danno la caccia a streghe e a ogni essere sovrannaturale presente. Apparentemente questa sembra una tematica comune, in realtà ciò che mi ha colpito di più è il modo in cui "fanno fuori" il Male: attraverso la Daga, un pugnale che riesce a separare la parte malvagia dell'anima che ha deciso di diventare una strega, dalla sua restante parte. Questo è un tema che a mio parere è stato trattato poco... [CONTINUA NEL BLOG]
3 stelline e 1/2 Un libro carino, scorrevole e dalla trama originale. Mentre lo leggevo, i due ragazzi Cris e Ed, mi hanno ricordato un po' i protagonisti di Supernatural anche se qui, il loro compito principale, è quello di eliminare le streghe. Ben delineati anche i personaggi femminili, Sophie e Claretta.
Nel 1985 uscì un film per il quale gli Anni 80 non furono più gli stessi. Un film che, rifacendosi alla tradizione del fantasy americano, portava in grande stile (e con una colonna sonora che definire un capolavoro è voler minimizzare) un modo d’intendere il genere fresco, elettrizzante, squisitamente pop. Si chiamava Ladyhawke e, parlando in estrema sintesi, univa al tema dell’amore quello della maledizione. Non scenderò in dettagli per quanto riguarda la pellicola in questione, credo che oramai tutti noi la conosciamo; dico solo che mi è bastato immergermi nelle preziose carte de Sull’Orlo Del Vespro, di Amina Havet, primo volume di una trilogia che saprà far parlare di sé in futuro, per avere un assaggio, un respiro, una chiara percezione di quel modo di fare e intendere la letteratura fantastica. Qua dentro potrete trovare di tutto: dal fantasy storico allo urban, dal dark fantasy a quello più favolistico; la miscela è molto eclettica e vi saprà portare attraverso una trama ben congegnata, intrigante, dove ogni elemento compenetra in armonia con l’altro per tessere una trama avventurosa, tenera, dove la magia diventa fattore determinante di un meccanismo oliato alla perfezione. La scrittura è semplice, con qualche refuso sparso, nulla di grave o irrisolvibile. Ho avuto qualche difficoltà nel ritmo del romanzo, che sovente appare spezzato e forse in alcuni tratti dispersivo, ma suvvia, è l’opera di debutto dell’autrice! La prima pubblicazione non è quasi mai perfetta, e sono certa che i capitoli successivi sapranno colmare le piccole lacune di questo debutto. Nel suo complesso non posso che giudicare questa prima prova come acerba, ma non scadente. Sull’Orlo Del Vespro merita certamente una lettura, e la storia di Cristopher saprà rapirvi in un piacevole incanto. I personaggi, a ben dire, rappresentano il punto forte dell’intera opera e non nego come costituiscano il buon sessanta percento dell’ossatura del titolo. Del resto, è compito dell’autore/autrice saper cogliere le più significative sfumature dell’essere umano, per trasporle poi su carta in modo efficace e immersivo, e in questo Amina Havet ha fatto un ottimo lavoro. Dal mio punto di vista, bisogna dare una possibilità a quest’autrice, per veder finalmente ingranare la storia come si deve e permetterle di donare a noi lettura una più completa e cesellata dimensione del suo universo immaginativo. Consigliatissimo!
Sull'Orlo del Vespro narra la storia di Cristopher Lancaster un giovane ragazzo di altri tempi che è stato colpito da un sortilegio, scagliatogli da una potentissima strega, conosciuta da tutti come Calliope. Al sorgere di un nuovo sole, infatti, il ragazzo perde le fattezze umane e si ritrova nel corpo di un felino nero, fino a sera. Al suo fianco, c'è Edward, un tipo narcisista, attraente, superficiale e anche arrogante, colpito ugualmente da un'altra maledizione che gli impedisce di scorgere il suo riflesso su qualsiasi superficie. I due ragazzi, si sono conosciuti in epoche passate e tra loro si è creata una splendida amicizia, e un rapporto fatto di fiducia e lotta contro le creature magiche, non solo streghe, dunque, ma anche una sorta di vampiri, spiritelli vari, e qualsiasi altro essere paranormale.
I due ragazzi sono divenuti anche immortali e vagano nel corso dei secoli, fino ai nostri tempi. La storia, infatti, già dal primo capitolo è ambientata ai nostri giorni, in una Roma contemporanea, dove accanto alla realtà vivida, si nasconde il mistero, creature soprannaturali che vivono accanto agli esseri umani. Un giorno nelle loro vite entrano due ragazze particolari: Sophie, inizialmente svampita e sempre nei guai, e la sua amica Claretta, una ragazza allegra e solare, sempre pronta ad aiutare la sua più cara amica e a battibeccare con l'insolente Edward. Tra Cristopher e Sophie sboccia presto l'amore. Un amore non facile da vivere. Un amore che s'infrange spesso contro la dura realtà, le menzogne, e l'orgoglio del nostro protagonista. Sulle loro vite, però, è sempre viva l'ombra della strega Calliope. Proprio su questo si fondano le vicende: una lotta continua non solo contro le creature soprannaturali, ma soprattutto contro Calliope, la strega più potente, che minaccia la loro felicità, la loro vita, il loro futuro.
Sulla trama mi fermo qui, per non gettare troppi spoilers. Posso però aggiungere che quella data che compare tra le informazioni del libro 12.12.12 è importante anche nel romanzo. Ma, se volete saperne di più, leggetelo!
Cosa mi è piaciuto di questo libro? Sicuramente trovo l'idea molto carina e discretamente originale. Le streghe delineate dall'autrice sono viste nella loro accezione negativa. Sono donne che, sovente, sono disposte a rinunciare alla loro umanità, per ottenere il vero potere, legandosi così al Male, visto sottoforma di un'ombra da cacciare. Cristopher e Edward, infatti, riusciranno a liberarle grazie a un particolare pugnale, il Daga, che riuscirà ad assorbire la loro ombra, e a ridonare umanità a quelle donne. E' una versione insolita di tali creature, che in tutta sincerità, non avevo mai letto e pertanto l'ho trovata originale e ben congeniata.
Mi è piaciuta moltissimo la presenza di un elementale dell'aria - di cui non vi dico troppo -, una figura che mi ha sempre affascinato e che ho trovato ben descritta. Potente, impetuosa, sferzante come il vento. Davvero piacevole da leggere e da immaginare. C'è una buona caratterizzazione dei personaggi, con i loro pregi e i loro difetti: è difficile affezionarsi a qualcuno in particolare, perché ci sono momenti in cui riesco ad apprezzarli meglio, altri in cui li strozzerei, in modo particolare il protagonista, Cris. Quando è mosso dal suo orgoglio, è davvero insopportabile, e verrebbe quasi voglia di prenderlo a schiaffi. Mi sono piaciuti tantissimo Edward e Claretta, i loro continui battibecchi, che più di una volta hanno provocato risate e sorrisi. Ammetto che li avrei visti bene insieme - anche se ora Ed mi odierà Ahahah -. Claretta è superstiziosa all'inverosimile, a tratti ti lascia basita, ma mi è risultata subito simpatica. Edward ha quel fascino insolente che ti spinge a baciarlo e subito dopo picchiarlo. Sophie e Cris invece mi hanno suscitato emozioni contrastanti. In dei momenti mi piacciono molto, in altri meno. Ma in fondo è anche questo il bello dei personaggi. Particolare è anche la figura di Amalia, una sorta di maga che parla dialetto romano, difficile da rimuovere dai pensieri.
Tuttavia, il romanzo presenta anche dei lati negativi, che mi hanno fatto riflettere a lungo sul voto da dare. Ero indecisa, in effetti, tra i due e i tre libricini, ma ho optato per tre, perché comunque l'idea non è male, ma secondo me c'è ancora molto da lavorare per rendere migliore un tale romanzo. Non ho apprezzato tantissimo lo stile, ma questo è un giudizio puramente personale. Ogni autore ha un proprio stile e non sto a sindacare su questo. Ogni lettore, infatti, ha il proprio pensiero. Uno stile che magari io trovo bellissimo, a un altro lettore potrebbe risultare odioso o fastidioso. Lo stile è molto semplice e scorrevole, ma non mi ha particolarmente coinvolta ed emozionata. Non ho particolarmente amato, poi, la continua ripetizione di "il moretto", o simili. A mio avviso, a volte non occorre sempre specificare l'interlocutore, soprattutto se si comprende subito che sono in due a parlare. Non so se è comprensibile il mio pensiero. Il linguaggio usato è molto attuale, Cristopher ed Edward, anziché avere secoli, sembrano essere due giovani ragazzi che devono ancora crescere. Questo mi ha un po' turbata. La cosa che mi ha lasciata un pochino più stranita, sono stati i continui refusi presenti nel testo. Ci sono davvero molti errori, in parte di svista o di battitura (molte volte, anziché elementaLe, ho letto elementaRe, per fare un esempio, o anche sta sera, che dovrebbe essere unito), ma anche errori più gravi, soprattutto dal punto di vista verbale. Credo che una forma di editing del testo più attenta e scrupolosa potrebbe rendere il testo migliore e maggiormente godibile ai fini della lettura. Però, capisco anche che un'autopubblicazione senza un editore che cura questi dettagli, non è facile. Infatti, il mio è puramente un consiglio e non una vera critica.
Insomma, riassumendo, ho trovato questo romanzo una piacevole lettura, discretamente originale e con personaggi ben caratterizzati. Particolare la figura delle streghe, e le scene di azione che stupiscono e ammaliano. Numerosi i colpi di scena, soprattutto il finale, che personalmente non mi aspettavo, ma che lascia un'apertura che probabilmente troveremo in un prossimo romanzo! Consigliato ai più giovani o a chi ha voglia di una lettura di evasione, non troppo complicata, ma ricca di magia, superstizioni, creature soprannaturali, amicizia e anche un pizzico di amore che non nuoce mai!
Un ringraziamento all'autrice per avermi concesso di leggere la sua storia e spero che i miei pensieri non risultino troppo nebulosi!
La cosa che mi ha colpita di più è stata l’atmosfera, un’ambientazione che resta impressa e che accompagna tutta la lettura, che ti lascia quel senso di mistico in un mondo però alla base normale e quotidiano. Cristopher, poi, è un protagonista che arriva davvero al cuore: il suo tormento interiore, il peso della maledizione e il desiderio, quasi soffocato, di avere una vita normale lo rendono profondo e credibile, per non parlare delle sue insicurezze dolcissime che lo rendono un protagonista imperfetto ma allo stesso tempo perfetto per la sua storia. Mi è piaciuto molto anche l’intreccio tra introspezione, momenti d’azione e la parte romantica, perché tutto insieme tiene viva la curiosità e porta il lettore fino all’epilogo con la voglia di scoprire come andrà a finire. Il finale, poi, regala speranza e dona un senso di compiutezza alla storia. Ci sono però anche alcuni aspetti che, dal mio punto di vista di lettrice, funzionano un po’ meno: in certi capitoli il ritmo rallenta e questo smorza leggermente la tensione, soprattutto quando la narrazione si sofferma troppo su momenti quotidiani. Inoltre Sophie, pur essendo un personaggio centrale, a volte resta un po’ in secondo piano rispetto a Cristopher, che invece domina la scena, avrei voluto sapere qualcosa in più di lei, così come su Calliope, per quanto sia affascinante come personaggio, a tratti manca di sfumature psicologiche; appare molto “cattiva” senza lati più complessi. Nel complesso, però, il romanzo mi è piaciuto davvero, cattura e lascia addosso un senso di speranza che va oltre le pagine.
Seguo Amy fin dal suo esordio come scrittrice (avendola conosciuta su internet per altri motivi) e ho riletto il suo primo libro di "Sull'orlo del vespro" ad ogni nuova riedizione, quando ancora non sapevo che si sarebbe trattato di una trilogia, e ogni volta ha migliorato e ampliato ancora di più la storia! Da appassionato fin da ragazzino di vari telefilm sulla lotta alle creature soprannaturali (come Charmed, Buffy, Angel e Supernatural) e da amante dei gatti, non potei che innamorarmi subito della sua saga letteraria, trainata da un protagonista maledetto, Cristopher, per cui si prova subito empatia, dalla bella e misteriosa Sophie e dai loro amici che ci strapperanno più di una risata: Edward il ricco casanova (maledetto anche lui ma in un modo diverso, cosa che non ha cambiato comunque il suo narcisismo, anzi, lo ha pure amplificato xD) amico di "caccia" da secoli di Cris, la cartomante radiofonica Amalia dai modi burberi e interessata solo al "business" ma che aiuta i protagonisti nelle loro ricerche, e Claretta la chef superstiziosa amica di Sophie che si rivelerà fondamentale nel preparare pozioni grazie alle sue doti culinarie! Naturalmente la storia entra nel vivo nel momento in cui Cris sarà consapevole di dover affrontare il suo incubo peggiore, la strega che lo ha maledetto e dalla quale scappava da secoli! Imperdibile per chi ama il soprannaturale!
Si tratta del primo libro di una trilogia a tema streghe, magia e urban fantasy. La storia comincia molti secoli fa, il protagonista Christopher scopre una strega nel bosco e tale scoperta gli costerà parecchio, la donna infatti nel tentativo di ucciderlo gli lancerà una maledizione, di giorno alla luce del sole si trasformerà in un gatto nero... Dopodiché veniamo trasportati a Roma, anno 2012, il nostro Christopher gatto vive insieme a Edward, un altro ragazzo maledetto, in un appartamento e lavora la notte. Ben presto nel suo cammino felino incontrerà Sophie una ragazza dai sorprendenti occhi viola/indaco che abita con Claretta, una chef estremamente scaramantica. Ma Chris non si fida, ha paura che pure lei sia una strega. Ben presto però dei fatti strani li uniscono in una ricerca. La strega che li ha maledetti, Calliope, sembra essere tornata e bisogna eliminarla in qualche modo. Questo libro, nel suo piccolo, ha di tutto, mistero, azione, divertimento (Edward e Claretta vi faranno morire), romance e magia. L'unica cosa che personalmente avrei preferito diversamente è il ritmo, è molto veloce e sintetico. Avrei apprezzato qualche descrizione in più, nonostante anche la sua fluidità funzioni. Ma confido nel fatto che ci sarà un buon miglioramento nei prossimi.
La scrittura è scorrevole e lineare e mi è piaciuta molto.
E' un fantasy con un pizzico di romance che non guasta mai. La storia l'ho trovata molto particolare e anche la scelta dell'ambientazione a mio parere, è molto azzeccata e diversa dalle solite.
All'inizio non mi aveva presa al massimo però, i salti temporali mi hanno un po' destabilizzata e a volte faticavo a capirci qualcosa, ma poi man mano mi sono abituata e ci ho preso la mano.
La storia è molto bella, avrei preferito che alcune cose venissero sviluppate di più però e il finale mi è parso troppo affrettato.
Come dice la trama, il protagonista del romanzo è un misterioso ragazzo di nome Cristopher, che al sorgere del sole è costretto da un'antica maledizione a trosformarsi in un gatto nero. Cris convive con Edward Post, un presuntuoso, attraente, vanitoso e maledetto ragazzo; anche Ed infatti è stato colpito da un sortilegio che gli impedisce di scorgere il proprio riflesso su qualsiasi superficie. Entrambi i ragazzi sono immortali e da quando sono diventati amici, negli anni della Londra Vittoriana, collaborano per uccidere streghe, demoni e molte altre creature magiche malvagie. Le streghe descritte dall'autrice sono completamente diverse da come le immaginavo: Amina Havet ha creato delle creature potenti, donne che hanno barattato parte delle propria anima in cambio dei poteri, legandosi per sempre al Male. Cris e Edward, attraverso un potente coltello, la Daga, riescono a separare l'Ombra (la parte malvagia dell'anima) dal corpo della donna che ha deciso di diventare strega. I due ragazzi passano in questo modo le proprie serate: rintracciando e uccidendo tutte le creature magiche che minacciano Roma e i suoi abitanti, finchè nella loro vita, ma soprattutto nel cuore di Cristopher, non compare Sophie. La ragazza, accento francese, occhi indaco e capelli corvini, sembra avere un'innata capacità di attrarre guai e per uno strano gioco del destino la strada di Cris e quella di Sophie si incrociano, dando vita alla storia vera e propria del romanzo. Con l'aiuto di Sophie e della sua migliore amica Claretta, i due ragazzi rintracceranno Calliope, una strega fra le più potenti, proprio colei che secoli addietro aveva maledetto Cristopher... La recensione completa qui: http://cercatoridilibri.blogspot.it/2...
Quando ho letto il nome dell'autrice ho pensato fosse stato scritto da una ragazza straniera. Ed invece è un "MADE IN ITALY", anche se Amina Heved, a quanto si legge nella sua biografia, è una cittadina del mondo in quanto ha vissuto un po' ovunque. La storia di questo particolare romanzo è ambiantata a Roma (nella mia magnifica città)! E' stato bello camminare insieme ai protagonisti per Roma e conoscendola è stato ancora più coinvolgente. La storia è incentrata su delle particolari streghe e lo stupendo gatto nero in copertina, classico compagno di ogni fattucchiera che si rispetti, è il protagonista del romanzo. Beh, in parte! Cristopher, il gattino, in realtà è un normalissimo ragazzo vecchio di qualche secolo, che viveva in Francia, e a causa di uno sfortunato incontro con Calliope, una perfida strega, il povero giovane è stato condannato ad una vita di ombre e buio cercando di uccidere creature soprannaturali. Nel libro ci sono altri personaggi molto interessanti come Edward, il miglior amico di Cristopher, e la bella Sophie, anche lei di origini francesi. Ho trovato il libro molto scorrevole ed il linguaggio coinvolgente, anche se a tratti mi sono persa o distratta a causi di alcuni refusi dovuti probabilmente a causa dell'autopubblicazione. Concludo consigliandovi "Sull'orlo del vespro" perchè la storia è veramente molto carina ed originale e vi innamorerete del gattino nero che vi accompagnerà per le vie di Roma. Chi ama il magico mondo delle streghe di certo lo apprezzerà!
Il romanzo è indirizzato ad un pubblico giovane (14/15 anni) quindi lo stile con cui viene affrontato il romanzo è fresco e giovanile. La scrittura è scorrevole e leggera, mai troppo pomposa... Recensione completa qui: http://libridilo.blogspot.it/2013/04/...