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Mandami tanta vita

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Moraldo, arrivato a Torino per una sessione d’esami, scopre di avere scambiato la sua valigia con quella di uno sconosciuto. Mentre fatica sui testi di filosofia e disegna caricature, coltiva la sua ammirazione per un coetaneo di nome Piero. Alto, magro, occhiali da miope, a soli ventiquattro anni Piero ha già fondato riviste, una casa editrice, e combatte con lucidità la deriva autoritaria del Paese. Sono i giorni di carnevale del 1926. Moraldo spia Piero, vorrebbe incontrarlo, imitarlo, farselo amico, ma ogni tentativo fallisce. Nel frattempo ritrova la valigia smarrita, ed è conquistato da Carlotta, una fotografa di strada disinvolta e imprendibile in partenza per Parigi. Anche Piero è partito per Parigi, lasciando a Torino il grande amore, Ada, e il loro bambino nato da un mese. Nel gelo della città straniera, mosso da una febbrile ansia di progetti, di libertà, di rivoluzione, Piero si ammala. E Moraldo? Anche lui, inseguendo Carlotta, sta per raggiungere Parigi. L’amore, le aspirazioni, la tensione verso il futuro: tutto si leva in volo come le mongolfiere sopra la Senna. Che risposte deve aspettarsi? Sono Carlotta e Piero, le sue risposte? O tutto è solo un’illusione della giovinezza? Paolo Di Paolo, evocando un protagonista del nostro Novecento, scrive un romanzo appassionato e commosso sull’incanto, la fatica, il rischio di essere giovani.

160 pages, Paperback

First published March 1, 2013

18 people are currently reading
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About the author

Paolo Di Paolo

99 books47 followers
Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma; scrittore, giornalista, critico, si è imposto sulla scena letteraria italiana giovanissimo. Laureato in Lettere, ha ottenuto un dottorato di ricerca in Studi di storia letteraria e linguistica italiana all’Università degli Studi di Roma III. Per Feltrinelli ha pubblicato i romanzi: Raccontami la notte in cui sono nato (2014); Dove eravate tutti (2010, Premio Mondello e Super Premio Vittorini); Mandami tanta vita (2014, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tradotti in diverse lingue europee. Molti libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli a cui ha dedicato Tutte le speranze (Rizzoli, 2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (Laterza, 2007), per i bambini La mucca volante (Bompiani, 2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), ha lavorato molto per il teatro e pubblicato Istruzioni per non morire in pace (Storia e letteratura, 2016). Scrive sulle pagine culturali di diversi quotidiani e settimanali (la Repubblica, Il Venerdì, L’Espresso).

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65 (15%)
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130 (30%)
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2 stars
69 (16%)
1 star
23 (5%)
Displaying 1 - 30 of 58 reviews
Profile Image for Federica.
87 reviews180 followers
December 10, 2013
Cinque stelle, per i miei canoni, di solito se le meritano pochissimi. Tra gli autori contemporanei, poi, è un giudizio che do davvero molto raramente. Quest'anno non era toccato a nessun romanzo, soltanto a due saggi - Una stanza tutta per sé e Lezioni americane - che, per l'eminenza della narrazione e di chi l'ha scritta, non potevo esimermi dal premiare.
Eppure romanzi niente. Perché c'è sempre quel qualcosa che sfugge (un coinvolgimento mancato, una o più pecche, magari lievi, ma che non arrivano al massimo del voto) e la piena soddisfazione, alla fine della lettura, non arriva mai. Sarò sincera, a Mandami tanta vita avrei dato 4 stelle e mezzo. Poi, all'ultima parola dell'ultima pagina, mi sono commossa. E credo che la commozione, anche questa, in me, abbastanza rara, abbia qualcosa a che fare con il mio percorso di studentessa, di classicista, di umanista - insomma, quel che è. Perché Piero Gobetti, il giovane editore, incarna il modello che ho sempre avuto in testa di cultura, di editoria, di umanità, e anche di gioventù. L'uomo è fatto per conoscere, studiare, combattere, vivere. Gobetti, come lo racconta Di Paolo, conosceva, studiava, combatteva, viveva. E a soli 24 anni tirava su riviste e case editrici. E non erano altri tempi, no. Erano forse ancora più difficili, in quel fascismo senza dignità che picchiava codardo ogni bocciolo di rivoluzione. E non c'è solo questo, in Mandami tanta vita. Di Paolo - non posso non tenere conto della sua età quando ci penso, ha appena trent'anni - scrive in maniera così piena, così sorprendente, così poetica, che poche volte mi sono trovata in tale stato di contemplazione. La grande competenza, la penna così bella, così fluida, così ricca, senza sbavature, semplice eppure maestosa, mi ha fatto quasi palpitare - io palpito solo per Dosto, sia chiaro. Non c'è pagina o parola che non mi sia piaciuta. E, nonostante abbia trovato la trama un po' inconsistente, non saprei immaginare Mandami tanta vita diverso da così.

recensione completa: http://biscuitsroom.altervista.org/su...
Profile Image for Ron.
6 reviews
January 22, 2019
Era proprio necessario scomodare Gobetti per scrivere questo romanzo? Non che sia brutto o scritto male, ma non ho trovato tracce forti del contesto storico e della temperie culturale di quegli anni. E Piero potrebbe anche essere il mio vicino di casa, per quel che mi è passato durante la lettura.
Speravo di leggere un romanzo alla Lessico famigliare, ma direi che non ha funzionato.
Profile Image for Effie Saxioni.
726 reviews140 followers
December 28, 2024
Απλά ΟΚ.
Ούτε κακό, ούτε ουάου, ούτε εξαιρετικό, ούτε αξιοπρόσεκτο.
Με αυτό,κλείνω την ενότητα "βιβλία που βρήκα στο σχολικό παζάρι και δεν τα ματαξαναδεί " ,μια ενότητα που στέφθηκε κυρίως με αποτυχία! 😂😂😂😂😂😂
Εδώ τα αστέρια θα ήταν 2,ΟΜΩΣ,η εξαιρετική αισθητική του εκδοτικού του χάρισε το πολυπόθητο τρίτο αστεράκι!
3/5
Profile Image for Georgina Koutrouditsou.
456 reviews
April 19, 2015
"Να απολαμβάνεις αν ο άνεμος που μπαίνει στο περιβόλι σου φέρνει πίσω το κύμα της ζωής."

Οι σελίδες του παρόντος μυθιστορήματος είναι 199,αλλά δεν είναι ένα εύκολο ανάγνωσμα.
Δεν μπορείς να προσπεράσεις απλά τις σελίδες του και να αφήσεις τα λόγια των ηρώων τυχαία,χωρίς να τα ξαναδιαβάσεις,να ψάξεις τις αλήθειες που θέλουν να σου πουν,να τα υπογραμμίσεις,να τα μάθεις απέξω και τελικά να ταυτιστείς με λόγια και λέξεις απλά ποιητικές,λυρικές.

Είχα ακουστά τον νεαρό συγγραφέα που κατάφερε με το προηγούμενο βιβλίο του,που εκδόθηκε στα ελληνικά, να παρουσιάσει στην ελληνική κοινωνία την μπερλουσκονική της Ιταλίας,αλλά δεν είχα,ομολογουμένως,ενδιαφερθεί να τον διαβάσω.Τώρα όμως έγινα θαυμάστριά του!

Παρασυρμένη από έναν τίτλο "Η ανάσα της Ιστορίας και ο καθημερινός βήχας" και διαβάζοντας στη συνέχεια μια εξαιρετική κριτική του αγαπημένου Γ.Ι.Μπαμπασάκη http://www.bookpress.gr/kritikes/xeni... δεν περίμενα ότι θα είχα ένα βιβλίο στα χέρια μου για 2 βδομ περίπου και δεν θα ήθελα να το αφήσω!

Δύο ήρωες στον Μεσοπόλεμο,δύο παράλληλες ζωές.
Ένας κόσμος να αλλάζει τόσο γρήγορα,οι ιδεολογίες να μάχονται,οι αξίες να δοκιμάζονται."..να ανοίξει το παράθυρο και να ρωτήσεις τους περαστικούς,να φωνάξει οι ιδέες,τουλάχιστον οι ιδέες,ζουν μετά από εμάς;Ίσως και τα συναισθήματα."
Μέσα σε λίγες σελίδες παρουσιάζεται μια εποχή που έκρινε την πορεία της Ευρώπης και των ανθρώπων της,μέσα από τους παράλληλους βίους 2 ξεχωριστών ανθρώπων και προσωπικοτήτων.

Όπως αναφέρει ο Μπαμπασάκης στις σελίδες του βιβλίου περνούν "ξακουστοί στοχαστές και καλλιτέχνες (..)Καντ, Μαντένια, Κρότσε, Νίτσε, Μιχαήλ Άγγελος, Ντ᾽ Ανούντσιο, Τουργκένιεφ, Γκόγκολ, Αρτούρο Γκραφ, Καζοράτι, Αλφιέρι, Κίπλινγκ, Βάγκνερ, Ενγκρ, Πιέρο ντε λα Φραντσέσκα, Ζολά, Ναντάρ, Ιούλιος Βερν, Σεζάν, και άλλοι. Δεν παρελαύνουν για να (επι)δείξουν ευρυμάθεια, αλλά διότι είναι ανάγκη σε καιρούς συγχύσεως και χάους να καταφεύγουμε στο μεγαλείο εκείνων που μίλησαν με πάθος και σε βάθος για τον άνθρωπο και την κοινωνία, στο μεγαλείο εκείνων που με τα χρώματα, με τις λέξεις, με τις νότες έδειξαν για τι υπέροχα και τι επαίσχυντα πράγματα είναι ικανός ο άνθρωπος."

Ταυτόχρονα η διαχρονικότητα των απόψεων που εκφράζονται ίσως και να τρομάζει "Ένα κουστούμι στα μέτρα μας μπορεί να αλλάξει την αντίληψή μας για τον κόσμο,και ο κόσμος,για ένα κουστούμι στα μέτρα μας,μπορεί να αλλάξει την αντίληψή του για μας".

Αυτό που μένει όμως τελικά ως σημάδι,ως κλειδί είναι "..να είμαστε ο εαυτός μας παντού".

Τα λόγια είναι λίγα για την εξαιρετική μτφ. του Ανταίου Χρυσοστομίδη.Καταφέρνει με μοναδικό τρόπο να μεταφέρει την λυρικότητα του συγγραφέα,την μοναδική περιγραφή εικόνων και συναισθημάτων.

Για μια ακόμη φορά θερμά συγχαρητήρια στις εκδόσεις Ίκαρος για την επιμέλεια και φυσικά την επιλογή να παρουσιαστεί στο ελληνικό κοινό ένα τέτοιο έργο.
Profile Image for La mia.
360 reviews33 followers
August 7, 2015
Non mi ha convinto. Non mi ha convinto perché sembra scritto da una persona matura, non da un trentenne. Non mi ha convinto perché non ho capito come un trentenne decida di approcciare con un’architettura tanto anomala un personaggio storico e politico di un momento tanto controverso della storia italiana. Non mi ha convinto perché dopo questa lettura, di Piero Gobetti so il poco che sapevo prima, e non sono curioso di saperne di più. Non mi ha convinto perché in nessun momento ho provato affinità con qualcuno dei personaggi, o simpatia, o compassione. Non mi ha convinto perché un romanzo dovrebbe raccontare una storia, e qui la storia non esiste, è un tratteggio appena accennato, una serie di coincidenze un po’ banali. Di positivo lascio solo che Di Paolo sa scrivere. Un talento che sembra al servizio di un compitino letterario, che magari può piacere a qualche critico, ma che lascia perplessi per il vuoto che cerca di mascherare. Forse migliore omaggio a Gobetti sarebbe stato mettere insieme 150 pagine che parlassero della realtà, della società, della vita, che insomma contenessero un po’ di passione.
Profile Image for Mikroanalogo.
36 reviews12 followers
February 28, 2016
Ο Paolo di Paolo εξελίσσεται σε μεγάλο συγγραφέα.
Profile Image for Rossella.
288 reviews38 followers
August 29, 2017
La pretenziosità della scrittura di Di Paolo e il suo compiacimento per l'ermetismo lessicale mi hanno infastidita. La ricerca del virtuosismo linguistico in più di un passaggio risulta forzata ed è andata a gravare sulla trama, che già mi aspettavo più slanciata e ricca di azione e invece ho trovato di scarsa consistenza e allo stesso tempo faticosa da seguire.
Mi sono stati suggeriti altri libri di questo autore: visto che il primo impatto non è stato eccellente mi prenderò un po' di tempo prima di decidere se leggerli o no.
Profile Image for Paolo.
15 reviews1 follower
August 2, 2023
In questo libro ci sono pagine di grande bellezza. L'amore, le origini, la morte, le passioni civili attraversano le vite di Piero e Moraldo, impattando su due forme di anima che quasi si direbbero agli antipodi: il furore intellettuale da un alto, l'arrendevole mitezza dall'altro. "Fin qui ho avuto il cielo stellato ma non la legge morale", dice Moraldo. È impossibile non empatizzare e non sentirsi incompleti, spuntati, ancora tutti da realizzare. Con l'auspicio che un po' di quella vita che campeggia nel titolo, alla fine, arrivi veramente.
Profile Image for Baylee.
886 reviews151 followers
March 20, 2015
Mi aspettavo un gran bel romanzo e forse lo sarebbe stato se avessi avuto più pazienza. Mandami tanta vita si prefigge di mostrarci il baratro sul quale stanno in bilico i giovani: quanto è difficile capire dove si vuole andare e – soprattutto – chi può aiutarti?

La storia è davvero meritevole (e capisco l'interesse del compianto Tabucchi): da una parte il giovane impegnato e antifascista che vorrebbe “spaccare il mondo”, ma non può a causa della salute cagionevole; dall'altra, abbiamo Moraldo, studente in cerca di se stesso e perso tra le infinite possibilità.

Ho ammirato il modo (drammatico) in cui Di Paolo ha fatto entrare il fascismo nelle vite dei due giovani: Piero costretto ad andare a Parigi, Moraldo costretto a rivalutare il suo amico, che fino a quel momento gli era parso infallibile.

Quello che davvero non mi è andato giù è stato lo stile dell'autore. Non mi piace la scrittura per frasi a effetto. Tutte queste proposizioni evocative e poetiche per me stanno bene nei biglietti dei cioccolatini e non nella prosa di un romanzo. Mi hanno dato l'idea che lo scrittore non sapesse cosa fare della trama e zac! ci abbia piazzato una bella frasetta decorativa per riempire il vuoto. Alla fine, tolgono forza alla trama, alle immagini, anche forti, che l'autore aveva saputo evocare (oltre ad annoiare oltremodo il lettore).
Profile Image for Iz.
987 reviews19 followers
February 2, 2016
Bello, molto molto bello.
Quando a scuola ci hanno assegnato da leggere questo romanzo per un imminente incontro con l'autore, mi aspettavo una storiella leggera o direttamente un libro mattone.
Mi sbagliavo.

Non sapevo molto di Piero Gobetti, avendolo studiato al volo a scuola qualche settimana fa.
Il libro, che addirittura non sapevo parlasse di lui fino a quando non l'ho iniziato, mi ha sorpreso.
Con una scrittura che incanta, difficile ed ingarbugliata al punto giusto, Paolo Di Paolo ha raccontato la storia di Piero e quella di Moraldo, due ragazzi della Torino degli anni '20, tra filosofia e letteratura, tra amore e politica.
Sullo sfondo di una Torino e una Parigi che sembravano così reali e palpabili, mentirei se dicessi che non mi ha emozionato leggere di Piero ed Ada, della disperazione di Moraldo e del loro finale amaro.

"Mandami tanta vita" mi ha ricordato che forse è ora che dia molte più possibilità alla letteratura e agli autori italiani.
Profile Image for Philip.
2 reviews1 follower
May 20, 2013
Romanzo struggente, poetico e intimo. Partendo da una storia particolare di adolescenti in crescita ci racconta, come tutti i migliori romanzi, verita' indiscutibili sulla vita di ieri e di oggi. La vita stroncata di Piero e la vita risorta di Moraldo:

"Quando smetti di essere bambino non te ne accorgi. E' semplicemente un campanello che suona piu' a lungo del previsto, o semplicemente il risultato di un estate. Quando smetti di essere adolescente, no, nemmeno di questo te ne accorgi. Stai correndo. Stai per perdere il treno...E quando smetti di essere giovane? Li, no, impossibile non accorgersi..."

Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
June 14, 2013
Moraldo è un infelice studente appena arrivato a Torino per una sessione di esami. Per il più classico degli equivoci, lo scambio di una valigia durante un viaggio in treno, la sua vita sembra cambiare improvvisamente.
Grazie ad un annuncio letto su la Stampa riesce a risalire al proprietario della valigia che si è trovato tra le mani e che ha scoperto contenere il materiale di un ottimo fotografo. Convinto di trovare un uomo si trova invece davanti ad una bellissima giovane, Carlotta, il cui sorriso e il modo di fare sfuggente ma gentile gli fanno ritrovare la voglia di vivere.

Continua su
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Diego Ceci.
10 reviews
April 4, 2018
I thought it was better to be honest. Quite long and deep in details. Hated the fact that the speeches of the characters where not highlighted by " " and -. Quite confusing. The reading has been very slow, even tough it's a book of only 164 pages. I wouldn't read it again. The only two stars I gave are for the description of Turin and Paris.
Profile Image for Marco.
378 reviews5 followers
April 5, 2014
Mi aspettavo molto di più e forse questo mi ha deluso di più.
Profile Image for Yuri Faenza.
30 reviews
May 5, 2020
Mi sono imbattuto in questo romanzo per un equivoco.

** Estate 2019: Il MAXXI di Roma espone una fantastica raccolta di foto di Paolo di Paolo, collaboratore de Il Mondo, che ha ritratto Mastroianni, Pasolini, Magnani, e più in generale l'Italia a cavallo degli anni 50 e 60. A quanto pare, la chiusura de Il Mondo gli fa abbandonare la fotografia definitivamente. 

** Febbraio 2020: Curiosando in una libreria, vedo un romanzo di Paolo Di Paolo edito da Feltrinelli. Incuriosito, lo prendo e scopro che si tratta di un omonimo, molto più giovane. Il romanzo parla di Piero Gobetti (mmm...Gobetti, chi era costui?), di antifascismo e di Torino, e decido di acquistarlo.

Ho scoperto un romanzo in cui la qualità alta della scrittura non è sempre rispecchiata in quella della narrazione. Di Gobetti capiamo bene che è antifascista, ma leggendo il libro viene quasi da pensare che sia socialista, mentre era tutt'altro. Alle volte, soprattutto nel primo terzo del romanzo, la prosa è un po' melensa, e fa pensare ad alcuni dei racconti meno riusciti di Lodoli. 

Però questo lavoro ha anche tanti lati positivi: restituisce bene la voracità lavorativa quasi bulimica di Gobetti, che scrive di letteratura, politica, e gestisce un casa editrice prima di avere 25 anni, pubblicando la prima edizione di Ossi di Seppia di Montale. Ed ancora, l'orgoglio e la solitudine di sentirsi diverso dagli altri. Di Moraldo, invece, antieroe del libro, Di Paolo racconta l'apatia, l'eterno ciondolare in cerca di un futuro brillante che non si decide ad arrivare, la scorciatoia di provare ad avere tutto e subito in una donna incontrata per un equivoco ed amata quasi per caso. 

Tutto sommato un romanzo inspirato, fa piacere aver scoperto un bravo autore trentenne. 
Profile Image for Michelanellabolla.
120 reviews11 followers
November 4, 2023
Paolo Di Paolo scrive divinamente, con una grazia che non saprei definire diversamente se non “novecentesca”. Uno stile che porta alla memoria il tangibile di Natalia Ginzburg e l’onirico di Antonio Tabucchi: il risultato è ammaliante, leggere Di Paolo è come sentirsi un’ape attratta dal polline.

“Mandami tanta vita” rientra in un filone letterario che amo moltissimo, quello della biografia romanzata (tra le mie preferite “Come le vene vivono del sangue” di De Pascale e “Perché ti ho perduto” di Alfano: sì, sono consigli di lettura!). In questo caso il protagonista del Novecento delineato in queste pagine è Piero Gobetti, l’editore giovane, l’intellettuale spentosi a soli ventiquattro anni in una clinica parigina. Tra Torino e Parigi difatti ci si muove, nel freddo pungente di febbraio, mentre i Jardin de Luxembourg sono un sogno e il carnevale si riversa per le strade torinesi (e qui come non pensare a Cesare Pavese, all’incipit di “Tra donne sole”?).
Di Paolo inserisce una figura di finzione, una sorta di controparte del giovane Gobetti: Moraldo, studente di lettere, tremendamente insicuro, un uomo “in potenza di essere” ma bloccato in sé stesso.
È la storia romanzata di Gobetti, sì, ma è soprattutto una storia che parla di gioventù, di amore, di ideali, di rischi e di fuochi inestinguibili perché accesi dalla passione.

https://universoletterario.it/mandami...
Profile Image for Valentina.
268 reviews8 followers
February 14, 2019
Torino, anni ’20. Mussolini sta cominciando la sua ascesa e a contrastarlo ci sono i movimenti antifascisti. In questo clima si delinea la storia di due giovani: da una parte Moraldo, alle prese con l’università e che ancora cerca di farsi strada nel mondo, dall’altra Piero Gobetti, determinato e già fondatore di un giornale politico e culturale malgrado la giovane età. Le vite dei due protagonisti viaggiano in parallelo per poi incontrarsi solo una volta, anche se l’uno ammira l’altro mentre l’altro ne ignora quasi l’esistenza. In un continuo scontro-incontro, ricercando qualcosa di inafferrabile e irraggiungibile, Paolo Di Paolo ci consegna un ritratto di un importante intellettuale dell’epoca, affiancandolo a un personaggio inventato, che ci mostra ciò che lui vede.

Recensione completa su: https://cocktaildilibri.globewanderin...
Profile Image for Micaela Bianchini.
111 reviews3 followers
August 19, 2023
Devo ammetterlo... Lo stile della prima pagina non mi aveva entusiasmato e forse, non conoscendo questo scrittore, il cui libro ho comprato in un negozio di libri usati per il titolo, ero un po' prevenuta. Invece, è un libro che ho letto tutto d'un fiato, anche perché non è molto lungo ed è scritto davvero molto bene. Delle tante riflessioni che ho letto forse quella che più gli si addice lo ha definito un "inno d'amore alla voracità delle anime giovani"... In Pietro (Gobetti) e Monaldo ho ritrovato qualcosa di me, degli entusiasmi della mia gioventù (molti dei quali mi accompagnano anche nella maturità). Come sempre ogni personaggio mi lascia qualcosa di sé e allarga i miei orizzonti. Una lettura piacevole che consiglio.
110 reviews
July 28, 2024
Il libro mi sembra una bella scommessa non pienamente vinta.
Raccontare una storia che tratta anche di Piero Gobetti era un esperimento intrigante che forse avrebbe richiesto un'altra misura del racconto.
Il libro è ben scritto anche se presenta aspetti di incompiutezza, nello sviluppo dei personaggi ed anche nella trama, non pienamente portata a termine.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Romina.
201 reviews2 followers
November 23, 2025
Ho faticato ad entrare nella storia di "Mandami tanta vita" di Paolo Di Paolo, finché non mi sono documentata su Piero Gobetti e ho capito chi fosse. Da quel momento è stato tutto più chiaro e scorrevole. È una storia che può essere letta come un inno alla giovinezza, agli ideali e al vivere la vita.
34 reviews2 followers
August 11, 2020
Sarebbe bene scrivere e parlare ampiamente degli eroi della nostra storia, degli esseri umani ai quali dobbiamo veramente tutto, i cui insegnamenti se pur nascosti e avversati ci formano. Di Paolo lo fa magistralmente questo libro dai sapori di un’altra epoca.
Profile Image for Μίλτος Τρ..
334 reviews
January 9, 2022
Τρυφερότητα που εναλλάσσεται με κτηνωδία, το πολιτικό που γίνεται προσωπικό. Δίψα για ζωή στον μεσοπόλεμο αλλά και γνώση ότι κάτι απειλητικό είναι ήδη εδώ και θα τη διακόψει. Ωραία γραφή. Ωραία μετάφραση.
Profile Image for Sarah Iles.
Author 10 books76 followers
September 25, 2017
Non mi ha convinto. Prosa alta, bella scrittura sprecata per questa storia e questi personaggi.
Displaying 1 - 30 of 58 reviews

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