"Tormenta" è un racconto per tappe formato da tredici "sprazzi", altrettanti colpi di genio di Andrea Pazienza pubblicati fra il 1977 e il 1986. Dalle atmosfere allucinate di strampalati militi della Legione Straniera, ai racconti noir, agli sberleffi, fino alle creazioni di grandi maestri come Moebius. Un potente spaccato dell’arte di Paz, qui coadiuvato dallo sceneggiatore Marcello d’Angelo, impreziosito dalla presenza di Scommessa, un lavoro inedito del cartoonist ritrovato solo recentemente. L’immaginazione al potere.
Un bel po’ di Pazienza Scommessa Armi L'appuntamento Sogno Alamm Echt Temmúrt Detective Mama William Blake Trás, il rifiuto di San Giorgio a Cremano (NA) Finzioni Il segno di una resa invincibile Piccola guida ragionata al (o del?) West Una estate Il perché delle anatre
Andrea Pazienza debuted in 1977 on the magazine Alteralter with his first comic story, The Extraordinary Adventures of Pentothal, the surrealistic and psychedelic story of an alter ego named after the sedative Penthothal. He subsequently published several short stories on Cannibale, Il Male, and Frigidaire, of which he was one of the founders. Pazienza developed a personal body of work, alternating between playful comic cartooning—at times politically charged–and much more elaborate, dark, disturbing graphic novels, often dealing with drugs and wanton violence, with a scattering of black humor throughout. In 1980, he created the character Zanardi and collaborated with the magazines Corto Maltese and Comic Art, while also producing movie and theatre posters, scene designs, record covers, and advertising material. He was extremely prolific through the 1980s, penning hundreds of single-panel cartoons as well as longer, intricate stories. Pompeo, his last graphic novel, depicts the gradual downfall of a heroin addict (a largely autobiographical character), is generally considered his masterwork. He died of heroin overdose in 1988, at the age of 32.
A livello di disegni, si vede bene che, nonostante la maggior parte dei suoi personaggi fosse disegnata a livello comico, Pazienza sapeva disegnare, e anche bene. Le sue storielle sono in alcuni casi ridicole, in altri tragiche, ma sono tutte così paradossali da far comunque riflettere.