Inghilterra, nel carcere di Reading in cui Oscar Wilde sconta la sua pena per omosessualità, la sua presenza si incontra, seppur solo di sfuggita, con un condannato a morte, ne nascerà una bella riflessione.
“La ballata del carcere di Reading” componimento poetico di Wilde scritto poco dopo la sua scarcerazione il 19 Maggio 1897 e pubblicato nel 1898, è un lavoro che affronta la pena di morte e la sensazione di alienazione che ogni detenuto vivere all’interno delle mura di un carcere.
Con versi tanto delicati quanto incisivi e “fotografici”, Wilde riesce a trasmettere al lettore emozioni vivide e spunti su cui si viene portati a meditare, uno su tutti il fatto che chiunque, a modo proprio, puó essere considerato un “malfattore” e per questo tutti meritiamo di essere perdonati e avere una seconda possibilità, a maggior ragione, quando il crimine è più grave, c’è la necessità di un perdono ancora più grande.
Un bellissimo componimento poetico che nonostante veda l’autore in quella chiave pessimistica che lo accompagnerà nella sua seconda parte di vita sino alla morte, merita assolutamente di essere letto.