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El ojo de la patria

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Las desventuras de un espía argentino que escolta al cadáver de un prócer de la Revolución de Mayo, narradas con "ese tono zumbón, ágil y lleno de guiños, que hace que quien comienza a leer un libro de Soriano no pueda abandonarlo", según asegura Roberto Fontanarrosa en el prólogo. 1a. ed. : 1992.

247 pages, Paperback

First published January 1, 1983

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About the author

Osvaldo Soriano

40 books105 followers
Soriano became a staff writer at La Opinión right from the start in 1971 when editor Jacobo Timerman founded the newspaper. La Opinión was permeated with progressive politics and soon there was an attempt to squash the left-wing influence with-in the paper. After six months of not having any of his articles published, Soriano began writing a story in which a character named Osvaldo Soriano reconstructs the life of English actor Stan Laurel.
The work became his first novel, Triste, solitario y final (English: Sad, lonely and final), a melancholic parody set in Los Angeles with the famed fictional Philip Marlowe detective as his joint investigator. It was some months after the publication of his novel that he visited the American city, and actually stood by the grave of Stan Laurel, leaving there a copy of his book.
Shortly after the Proceso de Reorganización Nacional coup d'etat in Argentina in 1976, he moved to Brussels first (where he met his wife Catherine), and then to Paris, where he lived in exile until 1984. While in France he befriended Julio Cortázar with whom he founded the short-lived experience of the monthly magazine Sin censura. After the fall of the military junta he returned to Buenos Aires and the publication of his books were met with large success, not only in South America but also in Italy and several other countries where his works begun to be translated and published.
In his books, Soriano succeeded in mixing his experiences as a democratic activist and as a strong critic of the violence wielded by reactionary governments with extraordinary humour. A lover of both football/soccer and cinematography, he often honored both in his work. Soriano was a known San Lorenzo fan.
After his death in 1997, he was buried in the La Chacarita Cemetery in Buenos Aires. His work has since been translated into at least fifteen different languages, and has inspired film directors and producers on fiction and documentary works based on his novels and life-experience.

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6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 47 reviews
Profile Image for Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore.
587 reviews96 followers
February 11, 2018
“Il calcio è dubbio costante e decisione rapida.”
Le storie narrate da Soriano raccontano di calcio, ma di un calcio ‘antico’, espressione spesso di una società arcaica che rispondeva però ad un codice di comportamento che aveva le sue radici in una cultura contadina. Più rozzo e talvolta brutale forse, ma genuino e non ‘drogato’ come quello di oggi.
Soriano ci racconta di calcio, ma in molti di questi racconti il calcio è solo preso a pretesto per riflettere su valori universali. Ci racconta di (im)probabili episodi avvenuti in luoghi geografici ed epoche storiche diversissime tra loro e lo fa con la consumata, disincantata ironia. Sullo sfondo l’Europa, l’Africa e naturalmente il Sud America, ma in primo piano è sempre un’umanità varia. Il calcio, checché ne dicano i suoi numerosi ed agguerriti detrattori, è un fenomeno che molto ha raccontato sulle dinamiche culturali e sociali del nostro ‘villaggio globale’.
Ho cominciato a correre dietro ad un pallone quando questo aveva la camera d’aria estraibile ed i lacci di cuoio per cucirlo. Pallone che quando respingevi di testa su un tiro dell’avversario, crollavi a terra svenuto e per quindici giorni sulla fronte ti rimaneva impresso un marchio che, al confronto, la saetta di Harry …era un graffio! Però praticare il calcio mi ha offerto l’opportunità di conoscere, sempre, le persone per come erano veramente, senza la maschera che, abitualmente, molti indossano al mattino.
La storia del match tra comunisti e socialisti nella Terra del Fuoco, arbitrata, con tanto di pistola alla fondina, dal figlio di Butch Cassidy, vale da sola il prezzo del libro.
In my opinion, naturalmente …
“Ero il peggiore di tutti, ma a nessuno importava perché giocavamo per il piacere di farlo e non per il dovere di vincere.”. (Eduardo Galeano)
Profile Image for claudio pagani.
24 reviews
May 9, 2012
Alla classica domanda del libro da portare su un’isola deserta io probabilmente risponderei Dostoevsky, I Karamazov o Delitto e Castigo, o magari Il Maestro e Margherita di Bulgakov. Ma non rimpiangeri neanche la scelta di un libro di storie di calcio, come questa bella raccolta di racconti di Soriano, che quando ancora era una giovane promessa, forte e prolifico centravanti, subi’ un grave infortunio che gli costo’ la carriera calcistica e gli fece cominciare quella altrettanto prolifica di giornalista sportivo e narratore.

Se siete come me, che di storie di calcio ne potrei leggere a palate, questo libro vi piacera’. Io me lo son portato in vacanza, lo leggevo sulle spiagge della Jamaica fra una nuotata e una sigaretta al tabacco impoverito, mentre prendevo il sole mi faceva pensare ai campetti polverosi dell’Argentina, o a quelli in altura del Peru’, a partite mitiche e senza fine, a fantastici personaggi, ad infallibili rigoristi. I racconti di Soriano sono cosi’, ti parlano dell’animo dell’uomo come i piu’ bei romanzi russi, e con in piu’ il carico di passione ed ironia tutta sudamericana che viene dall’amore per il calcio e per la vit
Profile Image for Emanuela.
Author 4 books82 followers
October 15, 2017
Letto per cercare racconti per il corso "Reading and Writing al tempo del digitale" al Liceo "G.Pico" di Mirandola.
Tra tutti ho scelto "Il rigore più lungo del mondo" racconto di un avvenimento calcistico in un paesino argentino che mescola reale, surreale, stretta radiocronaca calcistica ed escursioni di vita paesana. Personaggi improbabili, ma plausibili come ci ha abituato la letteratura sudamericana, tanto che alla fine si crede che, quello che racconta Soriano, sia davvero accaduto. Rimane sospesa un ombra di dubbio; appena appena.
Le descrizioni sono molto dense di immagini, ogni parola va assaporata, per cui consiglio una lettura lenta per dare tempo perché si formi nella mente il setting preciso.
Profile Image for Baldurian.
1,230 reviews34 followers
June 12, 2013
Il calcio è sport metafora di vita e poetico per definizione. Il suo essere universale rappresenta uno spunto valido per qualsiasi valutazione sulla natura umana: con i suoi ruoli, le sue regole (scritte e non scritte) e i suoi alti e bassi è lo specchio stesso dell'uomo. Soriano è un bravo scrittore che ha giocato tanto a calcio e ne ha carpito la natura più vera. Se avete amato questo sport anche solo un pochino, difficile non apprezzare questo libro.
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews8 followers
August 24, 2022
"In quell'infimo posto Aristides Reynoso mi ha fatto mettere accanto a lui, senza mai parlare di pesi e di misure, senza dirmi perché la palla rimbalza e inganna, rimbalza e obbedisce, va a cercare un brandello di luce anche se vive nel cuore delle tenebre"

Questo sopra è per me il racconto più bello del libro: "Aristides Reynoso", una storia di poesia selvaggia, emozionante e decadente come solo Soriano sa fare, ma non è stato facile sceglierlo, c'è davvero l'imbarazzo della scelta.
Come al solito, chi ama il calcio adorerà questo libro ma secondo me è uno dei pochi casi in cui un libro sul calcio può essere apprezzato soprattutto da chi non ama questo sport o chi, come me, se ne è un po' disamorato.
Racconti come "Obdulio Varela", "Genevieve", "Peregrino Fernandez, el Mister", "Gallardo Perez, arbitro" o anche la trilogia del figlio di Butch Cassidy, il più spericolato e temuto arbitro della storia, parlano non solo di sport, parlano di uomini utopisti, di drammi, di malinconia, di amore, di sogni con un'umanità e una dolcezza e, passatemi il termine, con una poesia rara per qualsiasi autore.
E' per questo che adoro Soriano, perché lo ritengo al pari di Borges, di Sartre, di qualsiasi altro autore "alto", perché esattamente come loro colpisce nel segno ma lo fa parlando a tutti, parlando di argomenti comuni, popolari, ma in un modo unico di cui è impossibile non innamorarsi.
Ti fa ridere, ti fa piangere, ti fa respirare, ti fa riflettere con la satira pungente, ti fa volare alto, ti migliora la giornata, ti fa vivere meglio la vita, ecco, come la grande letteratura fa e dovrebbe fare, sempre.
Profile Image for Andrea.
1,136 reviews55 followers
May 15, 2021
Una raccolta eterogenea di pezzi brevi col tema comune del calcio. Prevale il filtro seppiato e nostalgico dell'epica dei pionieri: vecchie glorie dimenticate, gauchos, Gardel, Peron.
15 reviews
December 12, 2021
Carré es un espía argentino al que han traicionado, al que han vilipendiado en innumerables ocasiones, pero que, sin embargo, todavía está dispuesto a dar la vida por aquello en lo que sigue creyendo, aunque esto suponga arriesgarse por un país que ya no existe, por una causa que ya no existe. Qué difícil no sentirse identificado con el agente Carré en algunas ocasiones.

El último encargo que la nación tiene para Carré consiste en transportar a su lugar de origen el denominado 'Milagro Argentino', que no es otra cosa que el cuerpo resucitado (a través de procedimientos electrónicos e informáticos) de uno de los padres de la patria argentina. Y lo que, a priori, parece un encargo fácil, que permitirá a Carré retirarse plácidamente en su país en olor de multitudes, se convierte en un trabajo envenenado finalmente difícil de cumplir.

Y es en estas complicaciones donde se nota la mano experta de Osvaldo Soriano, que puso en El ojo de la patria todos sus esfuerzos para ofrecernos una novela de espías equiparable a la mejor literatura de suspense como la que procede de latitudes más septentrionales que en las que se sitúa el país de la Pampa.

Sin embargo, el libro tiene un punto de inflexión que está a punto de mandar al traste la trama tan pulcramente construida hasta ese momento: la estancia de Carré y el prócer en el Hotel Orion. Los hechos que ocurren allí son tan surrealistas que desentonan demasiado con todo lo que venía sucediendo hasta ese momento, y que, obviando dicho fragmento, podría enmarcarse en cualquier novela de género policíaco o de espías sin demasiados esfuerzos. Pero el hecho de que los huéspedes sean escritores que redactan libros para no ser vendidos o que los gerentes del hotel sean una banda de hombres travestidos no ayuda, precisamente, a tomarse en serio al menos esta parte del libro.

Menos mal que el bochorno que genera es algo pasajero, y el último tercio del libro vuelve a recobrar la trama de suspense que nunca debería haber abandonado, pues vuelven las persecuciones, las misiones secretas, y los encuentros furtivos en mitad de la noche. El final, entre lo onírico y lo psicodélico, se encuentra a la altura del resto de la novela.

Osvaldo Soriano se muestra en El ojo de la patria como un representante muy digno de la narrativa iberoamericana del último tercio del siglo XX. Es, como decimos, una obra irregular, por cuanto tiene un comienzo lento, y va cobrando cuerpo hasta llegar al último tercio, pero es el inicio en el que se nos presenta a Carré y el entorno en el que se mueve el que nos hace disfrutar del resto de la novela. 

La atmósfera detectivesca adaptada por Soriano a la idiosincrasia argentina, con toques de la mejor novela estadounidense sobre el género y, sobre todo, el carácter surrealista de la trama, hacen que nos encontremos ante una obra original, con un punto de vista que el lector no espera encontrar si atendemos a lo que se cuenta en las primeras páginas.

Referente de otros autores argentinos como Eduardo Sacheri, Osvaldo Soriano maneja a la perfección los diálogos, concisos unos, incisivos otros, ácidos la mayoría de ellos, y eso hace que la novela parezca más ligera, cuando en realidad tiene bastante carga de profundidad y unas sentencias que podrían haber sido extraídas de cualquier manual de filosofía moderna.
Profile Image for Francisco Zazzu.
116 reviews8 followers
January 26, 2020
Soriano en estado puro. Una novela delirante, con un protagonista fracasado y solitario, un enemigo difuso y torpe y una misión estrafalaria. Épica y surrealismo en partes iguales, con frases de colección. Al principio puede parecer algo lenta, pero cuando agarra envión, es imposible dejarla.
Profile Image for Mirko, "Chel dai libris".
256 reviews
September 30, 2025

Il brutto di recuperare ed acquistare titoli che fanno parte del club de #ifondatoridellasacranomea , ovvero i primi titoli segnati in wishlist e acquistati dopo anni (prima di trovarli a "fine stampa"), è che il ricordo delle trame è spesso annebbiato. Specie se nella lista di un lettore sono presenti svariati libri.
In questo caso si, ricordo che raccontava aneddoti legati al calcio sudamericano ma non ricordavo esattamente in che periodo. Quindi, nella mia mente ipotizzavo di trovare racconti sull'uruguaiano "el loco" Sebastian Abreu, il paraguaiano Salvador Cabanas (recuperate la sua storia, vi prego) , il portiere paraguaiano Chilavert (uno dei miei idoli dell'adolescenza) e i suoi gol su punizione. Ma anche Higguita con la sua parata dello scorpione, "El magico" Gonzalez da El Salvador e molti altri. Nomi che se non ricordo male fanno alzare dalla sedia appassionati come la pagina di libri su instagram @saddrunkpoorly (che vi invito a seguire)


...Invece no. La meravigliosa doccia fredda è stata (ri)scoprire la vera natura di questo romanzo andando ulteriormente indietro nel tempo. Facendomi sentire durante la lettura un "Federico Buffa" di Temu.
Nonostante quel mezzo voto iniziale che all'apparenza sembra sottovalutarlo per via di alcuni capitoli presenti due volte nel libro (ok, per un senso logico e ci sta, ma mi sembrava di vivere un dejavu durante la lettura), è il libro perfetto per gli appassionati di calcio che, tra le passioni, hanno anche quello della lettura. Si, perché oltre ad aneddoti e racconti come quello sulla vita di Obdulio Varela, capitano dell'Uruguay campione del mondo nel '50 (sublime!) ci sono altri verosimili o completamente inventati a tema calcistico che si lasciano leggere con molta leggerezza. Un po' come quei racconti di paese o quelle leggende e falsi miti che ci portiamo ancora appresso da quando eravamo ragazzini.

I racconti inventati, snobbati da qualcuno sul web e adorati dagli altri (rendendo divisorio questo libro), mi hanno fatto ritornare esattamente li, in quel periodo della mia vita. Quando venivo chiamato in paese a giocare a calcio -nonostante i miei piedi di legno- e davo il meglio di me. In particolare una frase mi ha sbloccato un prezioso ricordo di 25 anni fa, riguardo al ruolo del portiere. Eravamo solo io e un mio amico del paese. Lui fissato con le punizioni, io di conseguenza mi sono improvvisato portiere perché...beh, ai tempi Chilavert, Oscar Cordoba (Visto anni dopo in Italia con la maglia del Perugia di Gaucci), l'italiano Cudicini al Chelsea e molti altri erano i miei "pupilli", specie nei videgiochi.
Prende la mira, precisa nel sette. Tiro impeccabile. Dall'altra parte colpo di reni di Cecchini, allungo la mano. Parata. I sentimenti contrastanti erano ben visibili sulle facce di entrambi. La frase in questione menzionata prima trovata in queste pagine recita "Io capisco come si sente il difensore nei momenti di fuoco. E' come stare davanti a una vetrina e cercare di impedire che i rivoltosi la spacchino a sassate. Quando ho capito il mondo del portiere ho capito anche dove fosse la sua fragilità. E in quali momenti si può essere invincibili."

Non si può non menzionare il capitolo che da vita poi al falso docufilm "Il Mundial dimenticato - la vera incredibile storia dei Mondiali di Patagonia 1942" . L'ho amato! Leggendolo (con qualche risata qua è la, sono pur sempre un discepolo dei Monty Python) non lo nego che mi son fatto delle belle risate. Almeno, per come alcune scene le ho interpretate nella mia mente. Immaginandomi anche una possibile citazione anni dopo nella partita "scapoli-amogliati" di Fantozzi durante l'acquazone.

Restando in tema film italiani, se siete di quelli che amano il rischio "mettendo due fisso a Inter-Cagliari", potreste amare anche il capitolo sul paraguaiano Mercedes N. e della sua vincita al Prode (storia vera).

Ricapitolando...l'ho amato. E si, riscrivendo queste mie impressioni, come un buon professore durante la rilettura e ricorrezione di un compito, alzo quel "mezzo voto" dando quattro stelle per l'enfasi che trasmette durante lo svolgimento.

⚽⚽⚽⚽(tirato all'ultimo, poteva essere 3 e 1/2) su 5. Salvato in zona Cesarini.


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Profile Image for Matteo.
110 reviews
March 22, 2020
Un libro iniziato molti mesi prima di finirlo; nel frattempo ho letto altro e forse per questo la mia valutazione può non essere così positiva come mi aspettavo che fosse prima della lettura. Una serie di racconti a tema calcio, ambientati soprattutto nel Sudamerica post (o durante) la seconda guerra mondiale. Racconti che vanno dal curioso all’incredibile, dal particolare al surreale. Sempre chiedendosi come alcune cose siano potute accadere davvero, considerato il “fútbol” moderno. Ma allora il calcio era un’altra cosa. Una lettura consigliata a chi si vuole immergere in tempi passati di uno sport che ha segnato la storia dell’uomo negli ultimi cento anni. Nel finale i suoi capitoli migliori: gli aneddoti del mister Peregrino Fernandez, raccontati da una casa di riposo francese, dove passa i suoi ultimi anni e rimembra degli eventi al limite dell’irreale. Voto: 6,5.
Profile Image for Roberto.
Author 14 books4 followers
March 14, 2020
È una raccolta un po' confusa e senza una direzione chiara. Mi spiego. Obdulio Varela è veramente esistito, ma senza sapere nulla di lui devo leggere il racconto come una narrazione storica, un'intervista-fiume o come una reinterpretazione di una serie di avvenimenti veramente esistiti? Più avanti leggo la storia di Míster Peregrino Fernández, di fantasia, ma potrei anche immaginare che è esistito veramente... Sarebbe stato meglio dividere più nettamente le parti inventate da quelle reali, anche per capire che si sta leggendo. Detto ciò, è scritto veramente bene, tanti racconti appassionanti di personaggi geniali, Soriano calciatore compreso.
Profile Image for Cosimo Nencioni.
12 reviews2 followers
December 1, 2022
Le Memorie del mìster Peregrino Fernandez sono eccezionali, il resto così così, interessante ma un po' ripetitivo.

"Ci sono tre generi di calciatori. Quelli che vedono gli spazi liberi, gli stessi spazi che qualunque fesso può vedere dalla tribuna e li vedi e sei contento e ti senti soddisfatto quando la palla cade dove deve cadere. Poi ci sono quelli che all'improvviso ti fanno vedere uno spazio libero, uno spazio che tu stesso e forse gli altri avreste potuto vedere se aveste osservato attentamente. Quelli ti prendono di sorpresa. E poi ci sono quelli che creano un nuovo spazio dove non avrebbe dovuto esserci nessuno spazio.
Questi sono i profeti. I poeti del gioco."
Profile Image for Lola.
23 reviews1 follower
September 20, 2025
Me siento una boluda por no entender la esencia de este libro, pero nose si tiene que ver tanto con el libro en sí. Es un tipo de libro que no suelo leer, entonces me costó una barbaridad leerlo. Me gustó lo misterioso de la vida de Carré, el vínculo que tenía con el prócer. Pero hay un análisis creo más profundo de la realidad social que yo no estoy entendiendo, como que es "mucho para mi", tal vez si lo leo en unos años mi percepción cambia. Lo leí en mis trayectos de viaje en el subte, y me atrapó por momentos, y por otros quería terminarlo ya. Igualmente, creo que fue una buena lectura de algo diferente, no creo que la vuelva a leer.
241 reviews2 followers
June 23, 2023
Futbol - soriano - 8 - cosa c’è di più magico poetico e fantastico del calcio, del pallone, del futbol. Soprattutto quello di soriano, che racconta storie di pallone che si intrecciano tra loro, tra mito, leggenda, memoria e desiderio. È la terza volta che lo leggo, ogni volta sembra esserci un racconto nuovo, un personaggio incredibile che non ricordi, un’emozione che avevi dimenticato. Mondiale
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Andrea Piazza.
55 reviews2 followers
October 6, 2023
Un tocco di realismo magico e politica sudamericana sullo sfondo del Fútbol portato dagli inglesi sul Rio della Plata. I mondiali di calcio in Patagonia vinti dagli indios rimangono nel cuore. Forse non tutti i pezzi sono alla stessa altezza, soprattutto nella seconda metà del libro, ma un’altra mezza stella se la meriterebbe.
Profile Image for Mark.
Author 10 books88 followers
June 29, 2020
A collection of short stories by Argentinian journalist Osvaldo Soriano which all have football at their core but at the end they are a journey full of quirky, weird characters. It is a mix between fiction, metafiction and autobiography.
47 reviews
January 14, 2024
Storie di uomini e la Storia descritte dalle traiettorie di un pallone da calcio, a cavallo tra realtà e romanzo.
Il linguaggio ha un ritmo avvolgente, la forma alterna semplicità a magnifici fronzoli.
Per appassionati, ma (forse) non solo.
140 reviews1 follower
March 1, 2021
Edizione un po' pasticciata e male assortita. Sì perde un po' di piacere nella lettura
Profile Image for Emanuele Daloiso.
6 reviews
April 29, 2021
A malincuore devo dire che mi ha piuttosto annoiato, mi aspettavo sinceramente molto di più. Ho fatto davvero fatica a terminarlo.
Profile Image for Susanna Neri.
607 reviews21 followers
July 25, 2021
un libro nostagico, come un nonno racconterebbe le storie della sua gioventù ad un nipotino, un calcio che non esiste più
7 reviews
September 21, 2024
La literatura argentina necesita explotar el género de espías nacionales y misiones para salvar a la Patria. Julio Carré siempre en mí corazón.
Profile Image for Noctowl.
128 reviews6 followers
July 7, 2024
Acabo de terminar este libro y no se que pensar. Si lo veo criticamente, me parece una soronga este libro. La trama es confusa, los personajes son pateticos y la mayoria de tramas no llevan a nada. Pero si lo veo desde el punto de vista de una novela hecha para que eso ocurra, entonces me parece una obra de arte. Las ultimas 20 paginas son algo excelente, pero la anteriores 250 dejan bastante que desear. No pude seguir la trama de espionaje del todo y me parece que el procer estuvo mal utilizado, pero hay escenas de este libro que son joyas por si solas. Le voy a poner 3 estrellas porque no se que ponerle pero seriamente me parece que es de las novelas que amas u odias.
Profile Image for Alexandra.
357 reviews7 followers
August 22, 2023
Osvaldo Soriano tiene un lenguaje y un estilo muy propios. Pero como él mismo dijo en una entrevista, su trabajo consistía en cambiarse el disfraz, de manera que no se repitiese en una novela tras otra.

Tarea que no debió haber sido nad fácil. Porque las fórmulas de una escritura exitosa las encontraba, vez tras vez. Pero ciertamente el Soriano de "Una sombra y pronto serás" no es el mismo de "Triste, solitario y final". Pero ambos son Osvaldo, ¿o no?

No creo que muchos autores tengan la capacidad de disfrazarse a sí mismos.

En El ojo de la Patria, Soriano da vida a la historia de Carré, un espía argentino que sí existió y cuyos restos están enterrados en un cementerio parisino, con una lápida que anuncia su profesión.

"Se supone que, de un espía, debe ignorarse su calidad de tal. Pero se ve que este tipo era un ilustre imbécil: si cuando murió le pusieron una placa que decía espía era porque todo el mundo ya lo sabía", dijo Soriano en una entrevista.

Con esta premisa le dio vida a esta novela, que parodia el trabajo del espía, pero revive el género con diversión y sus siempre presentes clases de historia.

En cuanto al espía argentino, tiene asignada la misión de transportar a un prócer renacido, una especie de Frankestein que es un importante proyecto para la Patria, y que otros intentarán sabotear.

La argentinidad rebasa en esta novela. También la suspicacia de los distintos personajes que acompañan y salvan a Carré sin que él lo sepa. Eso y el recuerdo de un país que no abandona jamás el corazón ni la memoria de un hombre nacido en esta tierra.
Profile Image for M.A. Del Moro.
16 reviews
September 7, 2023
Uno de los libros más deprimentes que he leído... y lo digo en el mejor de los sentidos.
Una historia que se mueve entre la farsa cómica y la tragedia existencialista, Soriano realmente pinta al espionaje cómo una de las profesiones más solitarias y desoladoras que uno pueda imaginar; hombres a los que casi literalmente les pagan para no existir y a quienes su propio país no dudará en eliminar si considera que con eso se logrará la mínima ventaja táctica en un juego en el que los últimos vagos vestigios de tener un propósito noble murieron años atrás con el final de la Guerra Fría... también es una historia dónde es común cruzarse por la calle con gente que lleva caretas de Batman, un cirujano le pone al protagonista la cara de Richard Geere para su última misión y hay un prócer argentino resucitado cómo una especie de zombi cyborg que sólo habla para insultar a las figuras políticas del 1800s, cómo dije tragedia existencialista y farsa cómica.
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