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Подвижен хоризонт

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През 1990 г. Даниеле дел Джудиче предприема дълга антарктическа експедиция. Разказвайки собствените си преживявания, той си припомня и бележките на други полярни пътешественици като Скот, Амундсен, Дьо Гомери, много от които изчезват или никога не стават известни. Претърпяват корабокрушения, засядат за месеци сред ледовете или са подложени на други изпитания. Отчаянието им има почти физически измерения, блуждае между куража и фатализма, достига или прехвърля ръба на лудостта. Дел Джудиче тръгва от Сантяго и продължава на юг през Пунта Аренас към необятната Антарктида. Картинността на разказа не възпрепятства неговата динамика, но преодоляването на географските пространства се оказва само първата стъпка. Сред равнините, хребетите и ледовете на далечния Юг се откриват пространствата на паметта – спомените за минали обитатели и изследователи. Гласът на автора ги пробужда и ги връща в настоящето, с изненадваща вещина се ориентира в тяхното провиденческо многогласие, през праговете на знанията и историите им, чрез перспективата на един „подвижен хоризонт”.

160 pages, Paperback

First published February 1, 2009

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About the author

Daniele Del Giudice

29 books32 followers
Daniele Del Giudice è stato uno scrittore e giornalista italiano.
Dopo un periodo come critico e giornalista per Paese Sera, Del Giudice ha esordito nel 1983 con il romanzo Lo stadio di Wimbledon, scoperto da Italo Calvino, edito, come i successivi, da Einaudi, ed incentrato sulla figura di Bobi Bazlen. Il suo secondo libro è stato Atlante occidentale (1985), che racconta il rapporto tra il fisico Pietro Brahe e lo scrittore Ira Epstein. Nel 1988, Del Giudice ha pubblicato Nel museo di Reims, storia di Barnaba e del suo volersi fissare nella memoria le immagini di un museo, prima di diventare cieco. Nel 1994 esce Staccando l'ombra da terra, libro che contiene sei racconti dedicati al volo, che vinse il Premio Bagutta.
A decorrere dal 6 giugno 2014, gli è stato attribuito un assegno straordinario vitalizio in base alla Legge Bacchelli.
Negli ultimi anni l’Alzheimer pian piano gli ha tolto l’intelletto, le parole. Ma le parole che ha lasciato continuano a rischiarare la sua vita rigorosa, anche dolorosa.

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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for iva°.
747 reviews109 followers
August 22, 2023
„Pomični horizont“; s talijanskoga prevela Snježana Husić
Zagreb : V.B.Z., 2022.

autor paralelno vodi priče o tri ekspedicije na antarktik: talijansko-argentinskoj ekspediciji 1882., belgijskoj 1897., a njima je dodao i svoju, 1990.
nakon što ti je potrebno neko vrijeme da se navikneš na ta prebacivanja kroz povijest, i ukoliko si zainteresiran za opise antarktičkih predjela i za tegobni i riskantni život sudionika ekspedicija, ovo je knjiga u kojoj se može uživati. del giudice piše lijepo, na jedan starinski način, tečno, profinjeno i nježno pa je ovo štivo bez žurbe, bez nasilja, bez velikih obrata. doista podsjeća na negdašnje putopisce koji, odvojeni od problema civilizacija, imaju mira i vremena posvetiti se biranim riječima.
Profile Image for Gianni.
398 reviews51 followers
September 6, 2021
Orizzonte mobile esce due anni dopo Ultimo parallelo di Filippo Tuena, con con il quale condivide soprattutto la capacità di cogliere il riflesso che l’ambiente esteriore estremo del deserto antartico ha sulla psiche degli individui. Del Giudice alterna le note del proprio viaggio in Antartide del 1990 (ma parte da ”un ultimo viaggio immaginario datato 2007”), dalla preparazione in Patagonia e Terra del Fuoco alla ripartenza dalla base antartica, alla riscrittura di pagine dei taccuini di alcuni protagonisti delle storiche e spesso sfortunate spedizioni, sottolineando che ”Ogni continente ha la sua letteratura, intendo dire i capisaldi in cui vengono fissati il mito e la memoria originando il racconto, e l’Antartide non è un caso diverso dagli altri. In questo momento non penso al ‘Gordon Pym’ di Poe, ricalcato sulle relazioni del capitano James Weddell, e al bellissimo seguito che ne immaginò Jules Verne nella ‘Sfinge dei ghiacci’. Mi riferisco invece ai libri di Shackleton, di Scott, di Mawson, di Bove, De Gerlache e di altri, che nacquero qui. Sono una letteratura, ma non si tratta di ‘libri di viaggio’; per l’affresco storico, la forza della passione, la densità  del mistero e un ethos sulla soglia dell’incognito e per gli apparati scientifici sono gli ultimi e veri grandi racconti d’avventura, il genere che Stevenson, nella sua classificazione del romanzo, definiva il più sensuale, dove gli autori furono anche personaggi e parti in commedia” (e qui viene alla mente William Vollman che per la stesura di Fucili trascorse un periodo di tempo nella regione artica per immedesimarsi e che alla domanda su che cosa ricordasse dell’esperienza rispose ”Ricordo cosa vuol dire aver freddo, l’ansia di potermi congelare fino a morire, o allucinato per la mancanza di sonno, sentendomi completamente solo ma anche molto libero e felice in quel posto meravigliosamente alieno””). Le due narrazioni si compenetrano e completano come fossero inserite in un unico flusso narrativo, quasi a rimarcare la similarità delle esperienze vissute in un ambiente immutabile e indifferente alla presenza umana, con l’intenzione di ricostruire ”una ‘iperspedizione’ che gioca sulla diversità  delle prospettive e delle voci ma anche sulla convergenza delle esperienze e dei sentimenti.”, come scrive l’autore stesso nelle note conclusive.
Del Giudice si sofferma, come Tuena, sull’aspetto brullo del paesaggio dai colori slavati che virano prevalentemente dal bianco al grigio, ”Da quando ho cominciato questo viaggio mi interrogo sul rapporto tra la natura e le storie. Il continente antartico, come ebbi modo di scoprire, non è quello delle immagini scattate nei rari giorni di tempo buono, dove tutto è ‘bello’ e il bello corrisponde all’imperante criterio fotografico di solarità . Se c’è una bellezza è quella complicata dei grigi e degli opachi, del diafano e della luce drammatica e irreale. Nonostante la grande violenza, la natura qui non è ostile o tanto meno amica, è solo indifferente alla presenza umana che è un fatto del tutto accidentale. Per noi il paesaggio è sempre un sentimento del paesaggio, ma quel che qui chiamiamo paesaggio non sgorga dalla coscienza, bensì la altera e le impone un’altra direzione. Per questo le storie antartiche sono così­ nervose.” Sarà forse per questo che Del Giudice predilige una narrazione con poco pathos e che a tratti assomiglia più a un resoconto.
In tutto questo lucore i colori che compaiono nelle descrizioni ambientali e i fenomeni naturali citati (”nubi iridescenti e le aurore australi”, ”la luce crepuscolare era di un rosso vivo […] sotto quella luce, il mare, la banchisa e la terra presero l’aspetto di un’immensa fornace”, ”…la notte è grave. La nostra navigazione nella crescente oscurità, attraverso i blocchi di ghiacci urtati e sconvolti dalla nostra prua, con un fracasso così assordante da dominare il fragore della tempesta, ha assunto un carattere fantasticamente spettrale”), hanno un che di psichedelico e di inquietante che sembra riportare a quello che viene definito come Polar psychotopography, smontandolo, ”Certe volte, mentre attraverso questi paesaggi di ghiaccio e luce, cerco di rappresentarmi il loro tipo di mistero. Non parlo di un generico sentimento di mistero, né dell’attimo di stupore e di terrore che ti prende a ogni cambiamento di scenario. Ho già  detto che questo paesaggio non sa che farsene dei deliqui di un osservatore. E alla fine mi sembra che il mistero si componga di tre parti: quello che l’Antartide ha in comune col resto della Terra ma che qui diventa eccezionale; quello che c’è solo qui, nascosto sotto i ghiacci, e i ghiacci stessi, o che accade nel cielo; e quello che originando da qui influenza poi tutto il pianeta. Sono le cose che la scienza ha sempre cercato in questo luogo, la Terra Incognita.”
Libro intrigante nel complesso, anche se in alcune parti è calato l’interesse; non mi sembra che meriti i tanti commenti negativi al limite dell’irrisione che ha suscitato.
Profile Image for Kuszma.
2,890 reviews300 followers
September 27, 2019
E könyv főhőse maga az Antarktisz – úgy is, mint hely, és úgy is, mint cél. A szöveg nem más, mint pár egymásra montírozott útirajz egysége – az elbeszélő XX. század végi, XXI. század eleji kirándulásainak krónikája, amit azonban meg-megszakítanak két XIX. századi felfedező, De Gerlache és Bove nagyon is valós leírásai. Ilyen értelemben az Imbolygó láthatár feszegeti a szépirodalom határait – annyiban szépirodalom, amennyiben ez az egész kollázs-forma valami új jelentést kölcsönöz a részeknek, mondjuk azáltal, hogy ezzel az évszázadot átívelő szerkesztéssel kihangsúlyozza a legfagyosabb kontinens időtlenségét és idegenségét. És hogy sikeres-e ez a feszegetés, azt momentán úgy lehet lemérni, hogy szerintem az-e, vagy sem – higgyétek el, ez se kevésbé objektív módszer, mint a többi.

És szerintem sikeres. Azért, mert Del Guidice jól ír. Okosan, érzékenyen, finoman és végig érdekesen. Képes érzékeltetni az ember kozmikus magányát egy tökéletesen közömbös, földöntúli vidéken, ami csak véletlenül került erre a bolygóra – valójában a Marson volna a helye. És ami külön plusz pont: talán ez a kis kötet tartalmazza a világirodalom legjobb passzusait, amit a pingvinekről valaha írtak.
Profile Image for Désirée.
68 reviews4 followers
August 17, 2022
Do tre stelle perché tutto sommato il libro mi è piaciuto, sono rimasta soprattutto molto affascinata dai capitoli dedicati al punto di vista dei primi esploratori dell’Artico, mi ha fatto venire voglia di leggere i loro diari, ai quali Del Giudice stesso si è ispirato.
Tuttavia se dovessi valutare il libro in relazione alle mie aspettative darei due stelle. Ho ritrovato poco della magia dello Stadio di Wimbledon o di Atlante Occidentale. Se non fosse per la capacità di evocare un delicato senso di nostalgia che ho ritrovato in alcune pagine (poche) e per l’ampio utilizzo del linguaggio tecnico-scientifico che caratterizzano lo scrittore, avrei fatto fatica ad riconoscere la sua mano che ho trovato invece così unica è inconfondibile nei due libri che ho citato. Spero di ritrovare quella cifra caratteristica, che mi ha stregato fin dalle prime pagine de “Lo Stadio” in altre sue opere.
Profile Image for JaumeMuntane.
556 reviews15 followers
April 16, 2017
4,5/5

Interesante libro, repleto de apuntes antropológicos (especialmente de los indigenas de la Tierra del Fuego) e históricos de expediciones australes. El recuerdo de una expedición que realizó en 1990 sirve al autor asimismo para recrear dos expediciones históricas menos conocidas por el público como fueron la italoargentina de 1882 liderada por Giacomo Bove y la belga de Adrien de Gerlache, sin olvidar menciones a Amundsen, Scott, Shackelton o Frank Wild.
Profile Image for ΦΑΙΗ ΔΕΛΗΓΙΩΡΓΗ.
150 reviews16 followers
September 17, 2024
Το βιβλίο Κινούμενος ορίζοντας ειναι ένα ενδιαφέρον ανάγνωσμα ταξιδιωτικής χροιάς που κινείτε συγγραφικά ανάμεσα στην προσωπική εμπειρία και τη λογοτεχνία, ο συγγραφέας μοιράζεται μαζί μας μέσα από μία εξαιρετική παραστατική εξιστόρηση , και με μία πρωτότυπη και σχεδόν ποιητική διάθεση στο κείμενο του, το μακρινό του ταξίδι στη ψυχρότερη ήπειρος της Γης την Ανταρκτική .

Ο Daniele Del Giudice συνοδεύει την εμπειρία του στην Ανταρκτική από παλιά και ξεχασμένα ημερολογία ορισμένων εξερευνητικών και θαρραλέων αποστολών. Αποστολές που άλλες ήταν δραματικές, και άλλες ηρωικές και γεμάτες περιπέτειες, και που διαδραματίστηκαν τον 19ο ως και στις αρχές του 20ου αιώνα, όπως η ιταλό-αργεντίινικη του 1882 με επικεφαλής τον σπουδαίο γεωγράφο Τζάκομο Μπόβε, και της βελγικής με επικεφαλής τον Αντριέν ντε Ζερλάς. Χωρίς να ξεχνάει αναφορές για τον Άμουνδσεν τον Robert F. Scott τον Χένρι Σάκλετον η τον Frank Wild, ο συγγραφέας μας τυλίγει με μοναδικό τρόπο μέσο της αφήγησης του στη μοναχική απεραντοσύνη του πολικού τοπίου και ιχνηλατεί με μαεστρία τη πορεία, τους αγώνες, τις αληθινές ιστορίκες περιπέτειες, των θρυλικών εκείνων θαλασσοπόρων, και τα ατελείωτα ταξίδια τους στις παγωμένες θάλασσές που καθιέρωσαν τον μύθο και τη μνήμη της πιο ανεμοδαρμένης πιο δυσπρόσιτης και έρημης περιοχή Γης .

Ο Κινούμενος ορίζοντας, είναι ένα βιβλίο που καταφέρνει να μετατρέψει μια ταξιδιωτική εμπειρία σε μια γοητευτική και ατμοσφαιρική ανάγνωση που σε βυθίζει στη ψυχρή μοναξιά μιας αφιλόξενης, μα και συνάμα μεγαλειώδη ηπείρου . Ο Daniele Del Giudice είναι ένας στοχαστικός και ταλαντούχος μυθιστοριογράφος, και σε αυτό το έργο του μας προσφέρει ένα πολυεπίπεδο ταξίδι ικανό να κρατήσει γόνιμο το ενδιαφέρον του αναγνώστη του μέσα από ένα υποβλητικό λογοτεχνικό κείμενο που μας καλεί να χαθούμε στον απέραντο Κινούμενο ορίζοντα του .
Profile Image for Sonia.
290 reviews8 followers
May 26, 2022
E’ un libro sulle terre del sud del mondo. Del Giudice alterna ricordi di due suoi viaggi in Antartide ad episodi tratti dei diari di viaggio di due spedizioni antartiche, in un intreccio che a volte mi è sembrato alquanto disorganico. Il libro tuttavia è interessante perché ricco di informazioni sulla storia e la geografia delle rotte percorse dagli esploratori e sulle popolazioni autoctone dell’estremo sud dell’America. Mi ha fatto venir voglia di approfondire la storia delle spedizioni in quelle terre estreme.
22 reviews
December 15, 2025
Horizonte móvil es una historia que combina los relatos de un viajero a la Antártida y las experiencias vividas por otros aventureros durante misiones a este lugar. Es un libro agradable si se toma como un diario resumido, como una obra investigativa , como un texto con un poco de ficción o un libro de física con algunas explicaciones de fenómenos naturales que allí se presentan. Para mí, una combinación de los anteriores.

Disfruta el frio relato de un autor que al final te trae una gran sorpresa.
151 reviews15 followers
April 2, 2020
Експедиции през Tierra del Fuego до Антарктика
Няма граници за човешкия дух /Гатака се сетих/, преди 120-130 години с корабче, през Магелановия проток, за да изучаваш леда, пингвините, магнитния полюс на място където природата е тотално безразлична към човешкото присъствие и се е случвало да останат 9-10 месеца на кораб скован от ледовете.
Южните ветрове носят студа, основните запаси от сладка вода на планетата са там.
Profile Image for Giovanni Sette.
13 reviews
April 2, 2024
Piacevole e scorrevole, ma manca dell'eleganza malinconica dei capolavori come Atlante Occidentale. L'idea delle narrazioni parallele, del doppio narratore e dell'asincronia funziona ma non sembra che neanche Del Giudice ne fosse particolarmente convinto. Tutto sommato una buona prova, non imperdibile
Profile Image for Santiago Ide.
226 reviews1 follower
August 1, 2021
“Una expedición literaria”, tal como se señala en la contratapa del libro físico. Daniele Del Giudice nos narra en “Horizonte móvil” su expedición al continente helado y de sus impresiones de la zona austral y sus alrededores del extremo sur de la Patagonia tanto en la zona occidental como la oriental, acompañados con relatos de hechos históricos de expediciones algunas dramáticas y otras heroicas y llenas de aventuras que se realizarón en el siglo XIX y a principio del siglo XX.
Con una lectura sencilla y cautivadora nos sumerge en las soledades frías de un continente aun por descubrir. Leer “Horizonte móvil” para mi fue retroceder en el tiempo y recordar mis viajes por esas latitudes, cada página, cada foto puesta en ella enriquece la lectura (la versión Kindle no trae las fotografías). Desde su introducción hasta su despido del continente Antártico, me es muy familiar constatar la veracidad de su relato incluyendo detalles tan domésticos y encuentros tan notables con escritores como Francisco Coloane (unos de los grandes en relatos de lugares como Cabo de Hornos, Estrecho de Magallanes y Tierra del fuego.)
Gran libro y una linda forma de narrar una experiencia de viaje acompañado con relatos históricos y descripciones de lugares con su gente, sus costumbres y sueños.
Profile Image for Sara Rocutto.
514 reviews9 followers
October 14, 2019
Io Adoro quest'uomo... può risollevare da qualsiasi momento triste! Anche se in questo libro non da il meglio di sè. I primi 2 capitoli però sono splendidamente lui, anche solo per questi Del Giudice resta una tenerezza e un altrove che porta a posto tutto.
Profile Image for Michele Sette.
44 reviews3 followers
September 30, 2024
Racconto in bilico tra l'avventura e "l'incanto sospeso" con cui le terre estreme catturano il viaggiatore che non ha fretta di arrivare (ad una meta che non è un luogo preciso) e di tornare (ad una normalità così distante e non solo dal punto di vista geografico).
L'alternarsi del racconto svolto in prima persona con brani tratti dai resoconti delle prime esplorazioni antartiche funziona però ad intermittenza e la lettura rischia - a volte - di assumere i tempi della notte australe.
Anche se, a mio avviso, non è la migliore prova di Del Giudice, il libro risulta comunque interessante e, nell'insieme, si può leggere con piacere.
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