Lei mi ha usato e ora io userò lei nel modo più meschino che conosco.
[sport romance] [hate to love] [age gap] [professore/studentessa] Lei ha vent’anni, io trenta. Lei è una studentessa, forse accetterà di far parte della squadra, dunque sarà una mia allieva. Rebecca Pitcher ed Elijah Jenner non hanno nulla in comune, se non la passione per la corsa. Lui, coach dall'aria severa, ex stella sportiva, eternamente arrabbiato col mondo. Lei, una ragazzina alla ricerca della sorella scomparsa, convinta che il coach Jenner ne sappia più di quanto voglia rivelare. Farà di tutto per convincerlo a sbrogliare la matassa di misteri che avvolgono la scomparsa dell'amata sorella, anche ferirlo. Un odio atavico minaccerà di distruggerli, forte come la passione che li legherà inesorabilmente l'uno all'altra, nonostante la differenza d'età, i ruoli e la distanza siderale delle loro ambizioni.
Dirompente, ricco, emotivo, graffiante. Trattiene incollati alle pagine e non permette al lettore di staccare l'attenzione finché non è arrivato alla fine. Un dark romance tutto tondo, in cui i protagonisti entrano dentro sottopelle, con cui sorridere, piangere, disperarsi, e arrivare alla fine nel tempo di un respiro. Ho amato ogni singolo dialogo tra Elijah e Rebecca, il loro amore tormentato ma pieno di vita, la forza senza pari delle loro anime a confronto, e la narrazione incalzante, piena e vivida dell'autrice, che è riuscita a creare un romanzo che lascia il segno.
Quando Isabella mi ha scritto per chiedermi se volessi leggere Runner Heart, di cui avevamo già parlato mentre lo stava scrivendo e di cui i tropes mi attiravano tantissimo, non ho avuto dubbi. E il libro ha pienamente rispettato le mie aspettative. Conoscendo già il suo modo di scrivere, sapevo cosa sarei andata a leggere. La storia di Elijah e Rebecca inizia per un equivoco e continua fra provocazioni e litigate, fra baci rubati, nascosti e sognati. Rebecca ed Elijah non si sarebbero mai incontrati, se non fosse stato per Rosie, la sorella di Rebecca, che scompare, e lei crede che il colpevole sia proprio Elijah. Ed è questo il motivo per cui si trasferisce all’università della Columbia, dove Elijah è il coach delle Lions, la squadra di atletica femminile, di cui faceva parte Rosie, prima di scomparire nel nulla. La sua indagine inizia con un reato, che è destinato a diventare molto di più (nah, niente ergastolo, tranquilli). È da questa piccola infrazione che nasce l’equivoco che darà inizio alla loro storia. Ed è proprio nel momento in cui si incontrano per la prima volta che Rebecca si rende conto che nulla è come crede, a iniziare da Elijah, che non è più lo stesso dopo essere stato vittima di un incidente e, inizialmente, sfruttando quest’avvenimento, decide di raggirarlo fingendosi la sua ex (mi sembra abbastanza evidente che non abbia mai letto Pinocchio, le bugie non si dicono Rebeccaaaa). Una volta entrata nelle Lions conosce due delle mie persone preferite, Fanny e Madeline, che fanno di tutto per farla sentire parte del loro gruppo e ci riescono. Se non fosse che Elijah si comporta da ✨stronzo✨, sfidandola continuamente, sul campo e fuori, per combattere ciò che inizia a provare nei suoi confronti. Però nonostante quest’atteggiamento per lei c’è sempre, nel rituale pre-gara e ai festeggiamenti successivi, quando si mette nei guai, quando si sente sola. Sbagliano entrambi, a volte anche troppo, ma è così evidente che ormai l’uno sia parte dell’altra e viceversa. Mi è piaciuto tantissimo come sono stati costruiti entrambi i personaggi, con le loro cicatrici e le loro fragilità, con la continua voglia di continuare a lottare e provare a stare bene. Il loro non è un amore istantaneo, è uno di quello che fa penare, ma penso che senza un po’ di sofferenza non c’è amore. E tra tutte le loro litigate, la loro presenza costante, l’amore l’ho proprio visto. Forse avrei preferito solamente un epilogo più lungo, ma forse è anche stato giusto così, anche perché secondo me ci sarà altro tra altri due personaggi del libro, i presupposti ci sono tutti 👀. Ringrazio tantissimo Isabella per la fiducia e l’attesa, per la partecipazione attiva a tutti i miei scleri e non vedo l’ora di leggere qualcos’altro di suo 💜
Non sono un'amante di sport romance, ma questo mi ha emozionato e stupito. Isabella poi ha una scrittura semplice e fluida, profonda al punto giusto. Componente mistero, sport, differenza d'età, attrazione proibita, scene spicy raccontate in modo meraviglioso... non manca davvero nulla per un romance che tiene incollati anche a tarda notte.
Questo è il primo libro che leggo dell'autrice e sono rimasta molto colpita dalla sua penna. Una storia coinvolgente che cattura sin dalle prime pagine e che affronta diversi argomenti, tra cui la disabilità.
Elijah è allenatore di atletica leggera alla Columbia University. Dopo un grave incidente si ritrova ad avere problemi neurologici che gli rendono la vita difficile. Non potendo più partecipare alle gare di corsa decide di fare l'allenatore perchè la corsa è tutta la sua vita.
Rebecca è una ragazza molto precisa, segue le regole alla lettera nonostante venga additata come una che non sa vivere la vita. La sorella Rosalyn è l'unica che la capisce, con lei ha un bellissimo rapporto. Ma un giorno scompare e Rebecca comincia a cercarla.
Sospetta sin da subito dell'allenatore Elijah e, per capire se tiene nascosto qualcosa, arriva a trasgredire le regole. Decide di entrare nella squadra di atletica dove il coach le renderà la vita un inferno.
E' innegabile la forte attrazione che c'è fra i due protagonisti, ma non ci si può lasciare andare perchè è sbagliato, lui professore lei alunna, non è neanche da pensare. Ma quanto potrà durare questa lotta?
Una menzogna aleggia tra di loro, ma si sa che la verità prima o poi viene a galla. Cosa c'è dietro la scomparsa di Rosalyn?
Ed ecco che viene fuori una storia misteriosa, appassionante e che regala tantissime emozioni. Con una scrittura scorrevole ci ritroviamo tra le mani un romanzo che ci tiene col fiato sospeso e che sicuramente non ci fa annoiare. Ho amato tanto i dialoghi tra Elijah e Rebecca, l'amore tormentato, la passione forte, quasi palpabile, che nasce tra di loro. Lo consiglio.
Meraviglioso, credevo di trovarmi a leggere il solito libro dove l'unica cosa che fanno è andare a letto insieme, dove lei non ha personalità ed è solo una sottona, dove lui la cornifica e non la rispetta, ma ne è ossessivamente geloso, invece questo libro è completamente il contrario, lui ha avuto un incidente d'auto e sviluppa una malattia che non gli fa riconoscere i volti, Lei pensa che abbia a che fare con la scomparsa di sua sorella, la loro storia inizia nel peggiore dei modi, ma per fortuna tutto si risolve, dopo un anno anche la sorella di lei viene finalmente ritrovata perché riesce a scappare dal suo carnefice, lei finalmente dopo anni comincia a fare qualcosa per se stessa, alla fine partecipa anche ai mondiali e si mette con lui.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Un libro davvero bellissimo. Ho amato il fatto che sia uno sport romance e che i protagonisti abbiano un rapporto così complicato. Ho adorato lei, perché nonostante tutto ha un carattere forte. Però, è riuscita anche a farsi odiare. Lui non mi stava particolarmente simpatico all'inizio, ma dopo ci sono entrata in empatia. È un libro che ti tiene incollata alle pagine perché non mancano le scene interessanti e la suspense. Molto scorrevole. Consigliatissimo! Complimenti all'autrice!
Trope- age gap, professore studentessa, hate to love Carino, ma ha qualcosa che non mi convince. La storia può sembrare già vista e rivista ma non è cosi, vi sono dei dettagli che la rendono diversa ed ho apprezzato. Non mi ha convinto il ritmo iniziale e in parte lo stile, al contrario dei personaggi e della trama che invece mi sono piaciuti molto e soprattutto ho apprezzato uno sport romance in cui lo sport cambia
Una storia davvero bella e originale, elementi del tutto nuovi: la prosopagnosia, questo rapporto complicato tra i due protagonisti ecc. Il personaggio di Daniel mi è piaciuto un sacco ma in generale anche l’evolversi incalzante degli avvenimenti, per nulla prevedibile. Ha superato di gran lunga le mie aspettative.
La storia è intrigante. Interessanti gli aspetti psicologici e i risvolti che ne derivano. Qualche soluzione avrebbe meritato più approfondimento ma nell'insieme è stata una lettura coinvolgente. Al solito qualche svista e refusi che richiederebbero una rilettura.
Ricordare, in un amnesia ovattata, la vita costruita da volti e dettagli fisici è il complesso percorso che il coach Jenner deve affrontare dopo essere stato coinvolto in un incidente stradale. Una vita spezzata da dolori, traumi e disabilità intellettiva, che nasconde dietro la sofferenza, una ricca felicità insapore, balsamo per le ferite e per la solitudine. Rebecca riprende in mano la sua vita da atleta con il solo scopo di avvicinarsi alla vita di Rosalyn, sua sorella, scomparsa ormai da tempo. Si avvicina, con nuda integrità ad Elijah, mentendo delle sue fattezze per scopi egoistici. Inizialmente vivranno circostanze reali e finte, seguiranno un filo illogico tessato da lacune e piccole vibrazioni al cuore . La verità apparirà nitida agli occhi del coach e le conseguenze si ripercuoteranno su Becs senza leggerezza. Ma è proprio in questo piccolo frangente di ossa spezzate e cuori in affanno che i sentimenti iniziano a fiorire con delicati steli e fragili petali. Incominciano ad ascoltarsi e ad allontanarsi per motivi diversi, sottolineando le differenze che intercorrono, soprattutto i dieci anni di età che li dividono.
Può un’atleta innamorarsi del proprio coach? Può un uomo di 30 anni, ritrovare il sorriso con una ragazza di 20? Possono coesistere un corpo danneggiato e un anima ricostruita?
Quesiti continui durante la lettura di questo sport Romance avvincente. La chicca che lo contraddistingue è la “sinistra” finestra gialla che lo accompagna narrando la vicenda della scomparsa di Rose e del suo ritrovamento. Un libro che si divide in tre parallelismi, con la classica storia d’amore impossibile, la reale situazione medico sociale di Elijah che insegna ad affrontare nei modi più corretti e la piccola parantesi noir-poliziesca.
Lettura scorrevole, inamidata da molte riflessioni personali dei protagonisti e del loro pathos posto sempre al podio tra le pagine. Ho trovato interessante il punto di vista maschile del coach e tutte le sue introspezioni; hanno mostrato una sensibile tenacia, con tratti di paura e orgoglio, rendendo più che reali, le emozioni vissute in un momento delicato della propria vita, mostrando una disabilità diversa da quella che conosciamo e il modo in cui viverla.
Un libro dai classici trope: - age/gap - Hate to love - Sport Romance - Professore/studentessa
Runner Heart emoziona in modo singolare, cauto. Ricomponendo i pezzi di un puzzle cardiaco.
“Lo so perché ho passato un’imbarazzante quantità di tempo a guardarti. Suona inquietante perché lo è.” “Non è inquietante.” “Sono il tuo coach, Rebecca. Passiamo tanto tempo a stretto contatto, non dovrei fissarti in quel modo.” “Quale modo?” Mi guarda così anche adesso, e mi sfugge la cannuccia dalle labbra. Si china e la afferra con le sue, rubandomi un sorso. Siamo vicini, occhi negli occhi, e quasi mi dimentico di respirare. “Come se fossi questo frullato e volessi consumarti in un sorso solo” mi sussurra sulle labbra, per poi allontanarsi.
🏃♀️Un po’ come è capitato a me con questo libro, aperto - e consumato alla velocità della luce, giusto per restare in tema con lo sport🏅- e poi richiuso con la consapevolezza che anche stavolta @isa_vinci si è presa un altro pezzettino del mio cuore con la sua storia, per legarlo a Rebecca ed Elijah ❤️🩹. Perché “Runner Heart” è stato letteralmente un fulmine a ciel sereno, che mi ha fatto penare a lungo sotto una tempesta di emozioni prima di far finalmente comparire l’arcobaleno per i nostri protagonisti 🌈.
🏃♂️Uno sport romance dalle sfumature dark, hate to love con un age gap che fa venire quel sorrisetto furbo in certe scene, ma senza scandalizzare troppo - che saranno mai dieci anni, suvvia 🫣 - beh, nonostante lei sia la studentessa e lui il suo allenatore… o meglio, lo diventa quando decide di voler scoprire che fine ha fatto sua sorella Rosie, l’unica persona al mondo che le voglia davvero bene, la sua casa, scomparsa abbandonando la borsa di studio alla Columbia e il suo brillante futuro. E allora perché non partire proprio da qui?
🏃♀️È lei il punto d'incontro (o scontro, dovremmo dire, visto che la comunicazione verbale non è proprio il loro forte 🙄 quella non verbale invece...) fra Rebecca ed Elijah, una presenza che si avverte anche senza che ci sia, trasportata attraverso i pensieri compulsivi, quasi ossessivi, su cui rimugina sua sorella e attraverso le parole non dette di quell'uomo che prima pensava di sapere sempre cosa fare e che adesso si trova completamente solo, senza un porto a cui far ritorno ⚓.
🏃♂️Rebecca è una ragazzina spaventata da ciò che l'aspetta ma dall'animo fiero e ribelle, pronta a fare di tutto pur di trovare la verità, eppure di fronte alle fragilità celate dietro quei profondi occhi verdi 💚 che sembrano leggerla dentro lasciandola nuda e inerme, non riesce ad abbandonarlo. Qualcosa in Elijah le dice di rimanere, di provare a dargli speranza andando oltre la prosopagnosia in qualunque modo… anche se dovrà pagare a caro prezzo le sue scelte avventate, dettate dalla strategia o dal cuore?
🏃♀️Si rincorrono continuamente, come cane e gatto, con i loro corpi che sembrano riconoscersi al primo tocco 🫳 e che bramano di rifarlo ancora, ignari delle regole e delle barriere fisiche e mentali, con i loro sguardi che parlano più di quanto dovrebbero 🫴. Una storia che ci mostra come trovare la forza di avere fiducia in se stessi, soprattutto se accetti di avere accanto chi crede in te🫀.
🏃♂️Pensavo avrei fatto fatica a entrare nella testolina color carota di Reb e in quella matassa contorta di El, ma devo ammettere che è stato così facile che mi ritrovavo a commentare - con giusto un velo di sarcasmo - ciò che pensavano o dicevamo come se fossi là con loro 😂. Isa mi hai fatto finire una pila di post-it, sappilo! Sarà per la scrittura travolgente, per le dinamiche al limite del reale che però funzionano alla grande, per LA FOTT- ehm, ✨LA✨ CHIMICA che l’autrice dona ai suoi personaggi (facendomi frignare perché sono solo di fantasia, mannaggia 😩), insomma, io ci finisco sempre sotto coi suoi libri! E anche se ho trovato alcuni “buchi” in alcune parti troppi veloci, so che verranno ampiamente spulciati nel seguito, perché io di Rosie e Daniel voglio sapere ogni cosa 🥹. E piccolo momento di apprezzamento per Madeline, Fanny e Gabriel, li ho amati!
Ho iniziato questo romanzo con delle aspettative molto molto alte, e devo ammettere che una volta arrivata alla fine non mi ha completamente delusa, ma allo stesso tempo non ne sono nemmeno particolarmente colpita.
Amo lo stile profondo ed emozionante di Isabella Vinci, non sono nuova alla sua penna, quindi sapevo a cosa andavo incontro.
Elijah e Rebecca sono due personaggi nel complesso ben caratterizzati, fanno la loro evoluzione nel corso del romanzo e li ho trovati fedeli alla caraterizzazione dall’inizio alla fine.
Purtroppo però, non ci sono entrata in sintonia. I primi sei capitoli, per me, sono essenziali, se quelli mi prendono e mi rapiscono la lettura scorre veloce, altrimenti faccio fatica ad ingranare e apprezzare tutto il libro.
Ammetto di non aver capito come e quando i protagonisti si sono innamorati, ho trovato la prima parte, dove lei quasi lo stalkera, molto al limite del veritiero.
La trama mistery che è stata sviluppata non è male, ma non ho capito il senso di metterci dentro anche questo. Alla fine la risoluzione del mistero è stata troppo veloce e forse poco ponderata.
Inoltre, dalla copertina e dai social avevo appreso che forse uno sport romance, e in quanto tale mi aspettavo molto di più a livello di sport.
Nonostante tutto però ammetto che l’hate to love il forbidden come trope, sono stati rappresentanti a meraviglia. Alla fine, nonostante la troppa carne al fuoco nel complesso per me è stata una lettura che mi ha permesso di scoprire un altro lato dell’autrice più oscuro.
Inutilmente lungo, che senso ha preoccuprsi di Rosie per un anno se poi scappa da sola? Perchè l’ho letto? Per la relazione tra il professore e la ragazza. Solo per questo ha la terza stella Lo rileggerei? No Ho avuto l’illusione che ci fosse una punta di giallo, poi ho letto tutto il resto del libro Unica cosa apprezzabile, anche se insensata e non spiegata, il rapporto tra Daniel (fratello di lui) e Rosie (sorella di lei). Insensata perchè non si erano mai visti prima, perchè senno è solo un enorme buco di trama. Per fortuna non lo ho comprato, ma solo scaricato gratis. Sarebbero stati soldi buttati al livello del fdl
This entire review has been hidden because of spoilers.
👟 SPORT ROMANCE MF 👟 AGE GAP 👟 ALLENATORE/ATLETA 👟 TRAUMA RECOVERY 👟 PROSOPAGNOSIA
🖋️ Le cicatrici sono la prova che abbiamo attraversato un inferno personale e lo abbiamo superato. Che siamo cadute e che poi ci siamo rialzate. Non nasconderle.
✒️ Sbagliare è umano. [...] Le scelte che facciamo possono portarci sul baratro un migliaio di volte, ma non ci lasceremo cadere. Non lo faremo. Perchè c'è chi crede in noi, chi ci vuole bene, chi ci sopporta e ci supporta.
1️⃣ Essendo stato il primo libro di quest'autrice che ho letto, avevo iniziato la storia senza farmi alcuna aspettativa. Alla fine sono rimasta positivamente colpita! La trama è un perfetto mix di sport romance, trauma recovery e puro romance, conditi con un pizzico di romantic suspense.
💕 Rebecca ed Elijah sono protagonisti molto vivi e umani: ho amato i loro errori, le loro imperfezioni e la chimica del loro rapporto, che è esplosiva. I romance in cui la storia d'amore si intreccia con altre vicende legate alla vita dei protagonisti sono i miei preferiti e questo libro ne è un perfetto esempio.
➕ Un plus notevole per me è rappresentato dall'inserimento nella trama di un elemento particolare e delicato da gestire come la prosopagnosia (incapacità di riconoscere i volti). È stato molto interessante 👏❤️
🤔 Solamente due aspetti non mi hanno convinta proprio al 100%: ho trovato la risoluzione di una certa situazione un pochino troppo veloce, e il tira e molla protratto un pochino troppo a lungo (ma queste, ci tengo a sottolinearlo, sono mie opinioni personali del tutto soggettive).
💜 In generale ho trovato questo libro una lettura super scorrevole da cui è difficile staccarsi e che mi ha molto intrattenuta. Lo consiglio a un pubblico maturo che:
👟 ama le storie d'amore intense e tormentate 👟 apprezza gli age gap e il trope allenatore/atleta 👟 cerca un romance pieno di sfaccettature non solamente romantiche