Un Leopardi cinico, che ha rinunciato alle illusioni prima ancora di averle accolte nella propria produzione poetica. Il ricordo e la memoria sono gli unici filtri tramite i quali è possibile fare esperienza dell'esistenza, quindi la vita è sostanziata di malinconia e nostalgia: perché le cose si fanno reali, concrete, corpose solo quando abbiamo la certezza di averle perdute
L’idea che ci facciamo d’ogni cosa
È cagione che tutto ci deluda.
È mal sognare il vero,
architettar l’ignoto.
Il male è nella nostra fantasia
Che perfetto e mirabile si finge
Ogni evento,
è nell’ansiosa attesa
del giorno beato,
del fortunato incontro
che poi ci disinganna.
Sospiravam la festa. Ecco è venuta.
Passan l’ore fugaci e malinconiche
Come per il fanciullo
che niun vezzeggia ed è vestito a nuovo.
Il bene talvolta fa ressa,
di soffocarci minaccia.
Ma il male è continuo, stillante.
Il bene è l’infrazione, il male è norma
nella nostra esistenza.